giappone nihon nippon jappone japan
giappone japan
   
Home generale
Approffondimenti
Attualita'
Business
Curiosita'
Diritto
Gallerie fotografiche
Libri
Ultime notizie
Varie

giappone, storia giapponese
giappone giapponese
Cultura
storia giapponese

Home Cultura
Temi storici
Castelli - Templi
Città giapponesi
Costume e tradizioni

japan, nihon, giappone, jappone nippon
japan, nippon, giappone, giapponese, cultura giapponese
Comunita'
nihongo, giapponese, giappone, GIAPPONE, jappone, nipponico, sol levante
Blog
Forum
Giochi
Mailing-list
news dal giappone, cultura giapponese, nipponico, sol levante
japan, nippon, giappone, giapponese, cultura giapponese
Contatti
nihongo, giapponese, giappone, GIAPPONE, jappone, nipponico, sol levante

staff
webmaster

japan, nihon, giappone, jappone nippon

 


benvenuti su JAPPONE.COMgiappone nihon nippon jappone japan
giappone nihon nippon jappone japan

giappone nihon nippon jappone japanLe donne di conforto chiedono di essere ricordate

agosto 2003

Con l'anniversario del 15 agosto (resa del Giappone e fine dei conflitti) dove i vari politici cercano di attrarre l'attenzione di tutto il mondo per mostrare i torti subiti, un gruppo di 11 donne a suo tempo costrette a schiave per soddisfare i bisogni sessuali delle truppe imperiali hanno chiesto il 5 agosto al governo giapponese di darsi una mossa per deliberare una legge che possa portare ad una compensazione per gli abusi subiti.
Durante la conferenza tenutasi a Tokyo, 7 coreane del sud e 5 taiwanesi hanno inoltre chiesto le scuse ufficiali da parte del governo giapponese. Le loro richieste sono supportate dal comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite.
La sudcoreana Gil Won Ok spera che i politici che supportano le donne riescano a sensibilizzare i loro colleghi per far si che il Giappone diventi quello che dovrebbe essere.
La ormai 76-enne dichiara che le fu fatto credere di ricevere un lavoro in Manchuria ma che invece fu costretta a dare il proprio corpo ai soldati imperiali (qualcuno continua a chiamarli "fiori di ciliegio")c ed era ancora una bambina di 13 anni.
"Ho vissuto nell'ombra tutta la mia vita. Spero che tu possa togliermi da questa situazione in modo che io possa vivere quel che mi rimane nella luce" chiede lei riferendosi ai risentimenti nella psiche coreana.
Nonostante spinte da diverse organizzazioni nel richiedere compensazione per le schiave sessuali, il governo dichiara che non e' obbligato a risarcire un bel nulla. Stando alle attuali leggi e trattati, "singoli individui non hanno diritto alcuno di richiedere risarcimenti, e attualmente non vi sono ulteriori leggi che obbligasse lo Stato al risarcimento". Una proposta di legge per risolvere i casi relativi alle vittime forzate a prestazioni sessuali durante il periodo bellico non passo' nel 2002. Fu riproposta alla Dieta durante l'ordinaria sessione del mese scorso ma fu tralasciata per mancanza di tempo. Ovviamente ci sono cose piu' importanti, come ad esempio il modo di cambiare alla svelta l'articolo 9 della costituzione dando nuovamente la possibilita' al Giappone di impugnare le armi. La proposta, si spera, verra' presa in considerazione nella prossima seduta della dieta ma e' facile pronosticare il risultato.
Lin Shen-zhong, del Taiwan, ha visitato diverse volte il Giappone per testimoniare in tribunale a casi di denunce da parte di ex-schiave sessuali contro il governo giapponese ma mai si e' visto una vittoria da parte della parte lesa. Anche questa e' giustizia del Sol Levante.
"Noi siamo tutte molto vecchie e speriamo che una legge possa essere al piu' presto emanata" continua.
Inutile dire che la carta del governo giapponese puo' stare proprio quic aspettare che tutte le vittime ancora in vita muoiano e la finiscano di rompere le scatole.
Al Giappone pare non piaccia tirare in ballo il passato se non quando serve per far la parte della povera vittima e ogni scusa e' buona per non riconoscere altre di vittime. Un solo caso, che di per se e' gia' un passo in avanti (anche se dimostra ancora una volta la scarsa serieta' del governo giapponese), e' stato quando una corte nipponica ha finalmente (comunque dopo oltre 50 anni!!!) ammesso esperimenti biologici in Cina. Ma anche in quel caso si e' tirato in ballo trattati e mancanza di leggi precise e la parte lesa, oltre al danno, ha dovuto accettare anche la beffa. E' di questi giorni, infine la notizia di diversi civili cinesi contaminati (alcuni in modo grave) da armi chimiche lasciate dal Giappone sul suolo cinese dopo la resa del 1945. Il governo, dopo aver accertato la propria responsabilita' si e' mosso rapidamente a mandare un gruppo di persone per rimuovere i resti dei contenitori. Negli ultimi anni sono decine i cinesi che sono rimasti contaminati da rimanenze "dimenticate" dall'esercito imperiale.


Spunti dal Japan Times del 8 agosto 2003



 

© ® 2004 - 2008 Tutti i diritti riservati - Jappone.com