giappone nihon nippon jappone japan
giappone japan
   
Home generale
Approffondimenti
Attualita'
Business
Curiosita'
Diritto
Gallerie fotografiche
Libri
Ultime notizie
Varie

giappone, storia giapponese
giappone giapponese
Cultura
storia giapponese

Home Cultura
Temi storici
Castelli - Templi
Città giapponesi
Costume e tradizioni

japan, nihon, giappone, jappone nippon
japan, nippon, giappone, giapponese, cultura giapponese
Comunita'
nihongo, giapponese, giappone, GIAPPONE, jappone, nipponico, sol levante
Blog
Forum
Giochi
Mailing-list
news dal giappone, cultura giapponese, nipponico, sol levante
japan, nippon, giappone, giapponese, cultura giapponese
Contatti
nihongo, giapponese, giappone, GIAPPONE, jappone, nipponico, sol levante

staff
webmaster

japan, nihon, giappone, jappone nippon

 


benvenuti su JAPPONE.COMgiappone nihon nippon jappone japan
giappone nihon nippon jappone japan

giappone nihon nippon jappone japanEssere piu' giapponesi dei giapponesi...

agosto 2003

Essere piu' giapponesi dei giapponesi...
Mi e' capitato di frequente di meditare su questa cosa.
Chi di noi non si sente o si e' sentito un po' "giapponese" quando magari assaggia del sake' oppure veste un yukata oppure ancora quando veste uno judogi?
Il semplice saluto (inchino) o un sushi al ristorante giapponese ci fa sembrare piu' giapponesi. Ma cosa significa sentirsi giapponesi?
Per taluni magari un momento di "saggezza orientale", un senso di calma interiore. Anche se solo per un istante. L'imitare gesti e usanze nipponiche sembra avere l'effetto di sentirsi meglio, di sentirsi migliori e forse pure un po' superiori a coloro che non sanno cogliere queste "finezze".
Tutto questo per dire che spesso le informazioni e gli stereotipi che ci arrivano dal Sol Levante tendono ad idealizzare una perfezione che di fatto non esiste. Il vecchio saggio (ma chi l'ha visto?), il salariman leale alla ditta (ma non si parla dei problemi che comporta e tantomeno dello sfruttamento che si cela dietro), la donna sempre gentile e carina (beh, questo forse si :P )... figure che esistono prevalentemente nell'immaginazione.
Una cosa abbastanza buffa (e ridicola) e' trovare in Giappone degli Occidentali che vogliono essere piu' giapponesi dei giapponesi stessi.
Arredamento rigidamente "giapponese", cucina giapponese sempre e comunque, vestiti giapponesi e modi di fare "giapponesi". Questo per quei occidentali arrivati in Giappone con una certa preparazione accademica stereotipata e che di fatto dimostrano una visione molto limitata della realta' giapponese.
Inutile aggiungere che si rendono ridicoli non solo agli altri "gaijin" residenti in Giappone ma agli stessi giapponesi, giapponesi che si chiedono se tali atteggiamenti siano onesti (e quindi superficiali, passati e irreali) oppure provocatori e atti a prendere in giro.
Quale giapponese "vero" si comporta come questi "gaikokujin trasformati" nella vita reale?
Eppure capita ognitanto di vedere occidentali (spesso donne) vestite in kimono (che orrore!!!) nel tentativo invano di comportarsi con la grazia innata delle controparti giapponesi.
Catalogare i giapponesi come quelli di qualche secolo fa di certo non rende giustizia ad un popolo che invece ha saputo guardare al futuro e adeguarsi alle usanze che prevalgono. Un popolo che sa accettare i cambiamenti meglio di qualunque altro, un popolo che della propria tradizione guarda prevalentemente quella proposta dalla propaganda di governo (se si tolgono le festivita' di quartiere che rimangano una delle poche cose genuine della vera tradizione giapponese).
Anche tecnologia, manga e anime, ore di "finto" lavoro, dedizione alla ditta, perversione, violenze, consumismo, mode occidentali (spesso copiate male) fanno parte della vita giapponese. Ma per certi occidentali, il Giappone e' ancora quello dei samurai e delle geisha.
Buffo proprio il fatto che questi occidentali cosi "giapponesi" non si rendono conto di essere semplicemente ridicoli di fronte a tutti ad eccezione, al quanto pare, a se stessi (e forse ai loro simili).
Ve la immaginate una "grassa" oppure alta e ben messa americana vestita di kimono cercare di imitare i movimenti graziosi di cui siamo abituati dai film, documentari e dalle leggende? Per me sembra una presa per il "sedere" vera e propria. Se veramente ami il Giappone almeno resta te stesso e impara ad ammirarlo per quello che e' e non per quello che speri che sia! Chi di noi, che amiamo il Giappone, non vorrebbe vedere il Giappone nello splendore della nostra immaginazione? Ma il Giappone ha molti aspetti anche ben diversi alla nostra limitata immaginazione derivata da qualche documentario, manga o breve visita in loco (dove spesso si gira a bocca spalancata ad ammirare cio' a cui abbiamo accesso e cio' "che vogliamo vedere").
Perche' non partire dall'idea che il Giappone e' popolato da persone (e non miti) e che e' un Paese catapultato nel futuro (e non nel passato; tra l' altro miticizzato)?
Perche' non cercare di essere se stessi anche quando siamo in Giappone o quando abbiamo a che fare con giapponesi? Nessun giapponese si aspetta da noi "gaikoku no kata" di parlare un giapponese perfetto, di conoscere le loro usanze e "regole". Anzi, ci stimano maggiormente se dimostriamo di essere noi stessi. A meno di non essere dei criminali, cosa abbiamo da nascondere della nostra tradizione e cultura? Alcuni paiono voler vendere le proprie radici per tentare di essere maggiormente accettati da una societa' che guarda comunque allo straniero con una certa diffidenza.

note:
gaijin: termine usato per identificare stranieri oppure "non giapponesi". Tra i tre che ho usato e' il meno formale.
gaikokujin: termine usato per identificare straniero... formale
gaikoku no kata: il piu' formale dei termini per identificare uno straniero
yukata: si potrebbe tradurre con "kimono estivo", leggero di cotone che si
usa prevalentemente la sera.
judogi: capo d' abbigliamento (sportivo) usato per praticare il Judo.



 

© ® 2004 - 2008 Tutti i diritti riservati - Jappone.com