Mamoru
Takuma, il pazzo omicida della scuola di Ikeda verso la
pena capitale?
24 gennaio 2003
Chi si ricorda del pazzo che nel giugno 2001 entro' in
una scuola elementare a ikeda, (pressi di Osaka) e con un
coltello uccise 7 bambine e 1 bambino? Durante le testimonianze
di questi giorni i genitori di 3 bambine vittime hanno chiesto
che venga data la sentenza a morte.
Il padre di Kana Tsukamoto chiede alla corte che venga inflitta
la pena capitale a Mamoru Takuma. Inoltre incolpa gli avvocati
di Takuma che cercano una nuova analisi psichiatrica. "Se
questa persona, dopo essere stato riesaminato, torna libero
e uccide ancora, come prenderanno responsabilita' gli avvocati?"
ha chiesto dal banco dei testimoni.
"Quando penso a come Kana ha dovuto soffrire una cosa
cosi orribile, non posso perdonare l'imputato" aggiunge
la madre della bambina.
La sessione del 23 gennaio, la 18esima, fu la prima in cui
le famiglie vittime hanno potuto dire la loro. Furono comunque
gia' sentiti a ottobre e il processo di per se comincio'
nel dicembre del 2001.
Il padre di Yuki Hongo si esprime davanti alla corte dicendo
di non avere altre parole per l'imputato sennonche' "MUORI!"
Un altro padre dice di voler un Takuma che paghi con la
morte le sue colpe perche' non crede che possa migliorare.
Nel frattempo il giudice fa sapere che i risultati della
riesaminazione di Takuma dovrebbero arrivare la settimana
prossima e resi pubblici alla prossima seduta del 13 marzo
2003.
Si noti che Takuma, 39enne, e' ritenuto colpevole e fu riscontrata
instabilita' mentale subito dopo il suo arresto. Eveva gia'
avuto delle cure psichiatriche in passato. Takuma si e'
comunque sempre dichiarato colpevole. Da notizie apparse
dopo il suo arresto si leggeva che volesse, con questo fatto
sanguinoso, cercare un modo per trovare la morte (impiccagione).
non vorrei nuovamente entrare nel discorso di pena di morte
si o no ma puntare il dito su quelle persone che si sentono
il diritto di chiedere cio'. Dal mio modesto punto di vista
vedo la cosa non tanto come richiesta di giustizia (giustizia
sarebbe anche ergastolo!!!) ma tanto odio che in questo
modo puo' essere scaricato. Avere la giustificazione di
essere vittime (fenomeno tanto caro in Giappone) per dare
sfogo alla cattiveria che sta tutta dentro, cattiveria nata
forse anche dal sistema abbastanza rigido e pieno di regole
che vige nella societa' giapponese.
Non metto in dubbio il profondo dolore di vedersi portare
via bambini innocenti, dopotutto sono padre anch'io, ma
dopo quasi 2 anni non credo che cercherei la pena di morte
per uno che si dichiara colpevole e con sintomi di difetti
psichiatrici. Non sara' con la sua inutile morte che riavro'
un figlio morto! E di certo non staro' meglio!!! Ma questi
genitori si sentiranno meglio quando sapranno che le loro
richieste sono state accolte e che l'imputato e' stato condannato
all'impiccagione? L'istinto degli umani in questi casi non
supera il livello animalesco!
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