Sempre
piu' giapponesi discriminano gli stranieri.
20 agosto 2003
All'inizio di quest'anno il governo giapponese ha condotto
un'indagine sulle conoscenze dei diritti umanic la
nona di questo tipo dal 1958.
Circa 2000 dei 3000 giapponesi adulti che hanno risposto
ci lasciano un po' perplessi...
Il 54% dice che i diritti umani di persone che non possiedono
la cittadinanza giapponese debbano essere protetti nella
stessa maniera dei giapponesi stessi. Questa percentuale
scende di 12 punti dall'ultima indagine del 1997 e la piu'
bassa da quando ai giapponesi viene chiesa l'opinione su
questi temi.
Il 22% dice che e' inevitabile che i non-giapponesi non
godano degli stessi diritti dei giapponesi. E' la percentuale
piu' alta in assoluto e un piu' 19% dal 1997.
La sorpresa non e' certo che lo straniero in Giappone e'
discriminato, anzic Tutti noi lo sappiamo. Il fatto
che cio' e' considerato accettabile da sempre piu' giapponesi
che non conoscono vergogna nell'ammettere il loro razzismo
che ci preoccupa non poco. (Sono sicuro che a certi nippofili
cio' non preoccupa affattoc che pena!)
E' preoccupante quando il numero di stranieri in Giappone
aumenta, i sentimenti nei loro confronti peggiora.
Un ufficiale del governo spiega l'aumento di diffidenza
nei confronti degli stranieri con: "la percezione dei
giapponesi sta cambiando molto probabilmente per l'aumento
di stranieri in Giappone e a cio' si accompagna il sempre
maggiore numero di denunce su crimini commessi da questi
e dai problemi nati da loro".
Bene! Allora la cosa e' comprensibile, giusto? O forse non
lo e'?
Stando all'agenzia di polizia di Stato il tasso di criminalita'
tra stranieri e' in diminuzione... ESATTO!!!! E' IN DIMINUZIONE!
Gli stranieri vengono visti come pericolosi ma il tasso
criminoso per i giapponesi e' molto piu' alto.
Ryogo Mabuchi, giapponese e professore di sociologia all'universita'
di Nara afferma che il tasso di criminalita' dei giapponesi
e' all'incirca il doppio degli stranieri con residenza non
permanentec incluso il personale militare americano!
Quindi perche' lo straniero viene visto come un criminale
(a meno che non serva per altre cose)?
La risposta sta nei media. Nel 1998, Mabuchi studio' il
Asahi Shinbun e trovo' che meno del 2% dei giapponesi arrestati
furono riportati sulle pagine del giornale contro il 7%
dei non-giapponesi. E' assai facile quindi, leggendo un
giornale, avere l'impressione che gli stranieri si comportano
poco bene.
Il sempre popolare governatore di Tokyo Shintaro Ishihara,
il 9 aprile del 2000 informa le forze di autodifesa che
gli stranieri vorranno probabilmente causare disordini nei
giorni successivi ad un terremoto e di tenersi in allerta
quando questo avverra'.
Con commenti come questi c'e' da sorprendersi se gli stranieri
vengono visti con una certa diffidenza?
Una legge alquanto "gentile" dispone che lo straniero
residente in Giappone e' costretto a portare sempre con
se il documento di registrazione come straniero. In mancanza
di questo uno puo' essere imprigionato finche' uno non lo
porti. Questa pratica e' stata denunciata nel 1998 al comitato
per i diritti umani delle Nazioni Unite in quanto non differenza
molto dalla stella di David che gli ebrei erano costretti
a portare durante il periodo di Hitler.
Quindi ai cari occidentali tanto desiderosi di vivere in
Giappone perche' il Giappone e' il paradiso in terrac
dico di tener ben presente queste semplici regole e non
avrai molti problemi :
Gli stranieri continuano ad essere "problematici"
e "strani" per cosi tanti giapponesi. Ma come
puo' la seconda potenza economica mondiale avere ancora
tali attitudini pericolose e arcaiche?
Il Giappone rattifico' (come altre rattifiche a vuoto) la
convenzione internazionale per l'eliminazione di ogni forma
di discriminazione razziale. Questa implicava il Giappone
a capire l'importanza di questi aspetti e di effettuare
degli immediati miglioramenti.
Comunque sia, tra le leggi giapponesi ci sta' ancora ben
poco a riguardo! Anzi non si menziona affatto discriminazione
razziale oppure elementi razziale in certe offese. Eppure
parliamo ancora del Giappone.
Il governo giapponese non ha adottato alcun provvedimento
contro questi tipi di offese e non vi sono punizioni (per
legge) per chi le commette. Eventuali gruppi o organizzazioni
di stampo razziale non sono ritenuti illegali! Questo ci
fa giustamente supporre che il governo non prende il tema
seriosamente come invece dovrebbe. Da come le Nazioni Unite
fanno presente, il Giappone non ha fatto nulla per impegnarsi
agli obblighi firmati a suo tempo. Non e' certo la prima
volta ma forse sarebbe il caso di escludere finalmente il
Giappone (ma non solo il Giappone) da eventi internazionali
finche' non si impegna a rispettare quanto da egli stesso
firmato. Non si chiede al Giappone di rispettare cose dell'altro
mondo ma di rispettare almeno quello che firmac e
spesso lo firma solo in cambio di altri benefici... avuti
poi si dimentica delle promesse.
Spunti presi dal Hiragana Times di agosto 2003.
|