Ragazzi
sfruttati nonostante affermazioni contrarie.
Al giorno d'oggi i media danno volentieri notizie sui giovani
che commettono crimini facendo riferimento a termini come
"kyoaku-ka" e "teinenrei-ka"
che significherebbe qualcosa come crimini piu' violenti
perpretati sempre piu' da giovani. Sfortunatamente i media
e il pubblico tende a dar contro i giovani mentre non cerca
di trovare un modo per isolare i giovani dalle cattive compagnie
di adulti, adulti pronti ad adescare innocui teen-ager ad
ogni angolo della citta'.
Il Giappone potra' sembrare una nazione dove i giovani vengono
cresciuti con cura ma quando questi sono esposti cosi apertamente,
e su una cosi vasta scala ci viene da chiedere cosa succede
nelle loro case e nelle loro scuole?
Le offese piu' visibili sono certamente quelle degli "street
scouts" che cercano di adescare le giovani ragazze
offrendo loro del lavoro nei bar o in centri per "massaggi".
I piu' persuasivi assicurano diverse centinaia di migliaia
di Yen al mese!
Altri "artisti" dell' imbroglio sono quelli conosciuti
come "catch-sales". Dei veri rifiuti umani che,
stando sui marciapiedi distribuendo depliant, e con la tattica
della consulenza gratuita su diete e cure dermatologiche
cercano di vendere prodotti che possono costare diverse
centinaia di migliaia di Yen.
Pare che il mese di aprile, mese in cui i nuovi arrivi dalle
universita' di campagna arrivano nelle grandi citta' per
accedere al nuovo lavoro sia il periodo migliore.
Gli avvertimenti del centro dei consumatori nel sito http://www.kokusen.go.jp
sono spesso tardivi e troppo ristrettivi... e poi, chi
va sul web in cerca di consiglio PRIMA di aver firmato l'iscrizione
a fantomatiche scuole che ti insegnano a diventare una star
della TV?
Leggi a salvaguardia del consumatore prevedono il recesso
del contratto entro sette giorni ma i "signori"
hanno nel loro repertoire un buon numero sia di discorsi
persuasivi che di intimidazioni. Ve la vedete una ragazza
di campagna (campagna giapponese!!!) innocente, ingenua
di 20 anni alle prese con intimidazioni di giovincelli vestiti
da fighetti (deficenti!)? "Shikatanai, shouganai"
ovvero, non c'e' nulla da farec sono io la stupida
che ha sbagliato e adesso devo pagare le conseguenze! Non
posso pretendere che il bravo venditore (che mi ha fregato)
abbia problemi con il proprio direttore per colpa mia...
io che sono solo una di campagna.
Quando si tratta di ragazzi e minori, grandi compagnie dimostrano
(o cercano di dimostrare) di avere un orecchio pronto ad
ascoltare il problema. "Japan Tabacco Inc." pone
informazioni dettagliate per scoraggiare i giovani all'uso
del tabacco su un sito internet (http://www.jti.co.jp/JTI/tobacco/under_20/index.html).
Questi tentativi comunque non hanno grossi riscontri positivi.
In un articolo del 7 aprile della rivista Aera, citando
un rapporto governativo, si stima che oltre 900.000 teenagers
fumano e che il numero di coloro che fumano regolarmente
tra i ragazzi del secondo anno delle scuole medie e' piu'
che raddoppiato tra il 1989 e il 1995.
Non sara' facile scoraggiare questa pratica finche' il Giappone
puo' vantare 630.000 distributori automatici.
Piu' recentemente si nota un susseguirsi di "ragazzate"
legate all'uso dei telefonini cellulari. L'ultimo anno,
stando alla polizia, i giovani che entrano nei cosiddetti
"luoghi d'incontro" erano coinvolti in oltre 1200
seri crimini, inclusi 787 casi di prostituzione minorile.
Ovviamente le compagnie di comunicazione si sentono estranee
e completamente innocenti. Loro offrono un servizio perfettamente
funzionale! Come possono essere colpevolizzati per l'abuso
fatto?
Il fatto sta che i giovani d'oggi hanno troppi soldi e troppo
poco buon senso. E queste sono ottime notizie per aziende
che sperano di spillare i loro soldi.
Se si puo' convincere una giovane giapponese che il suo
valore come persona e' "ZERO" a meno che non porti
una borsetta da 100.000 Yen firmata e con il logo ben in
vista come si puo' pensare che sia un difetto del produttore
delle boutique?
I media che dipendono da inserzioni, raramente rifiutano
inserzionisti discutibili. Riviste popolari sono piene di
inserzioni relative a plastiche facciali e offerte cosmetiche
per procedure a prezzi stracciati per "fissare"
palpebre e naso. Nel frattempo i pazienti sono tenuti all'oscuro
di eventuali complicazioni.
Le piu' sfortunate vengono lasciate sfigurate o con dolori
(o ambedue) con scarsa possibilita' di ricorso legale in
quanto spesso controversie su pratiche eseguite male vengono
a mancare.
Un altro racket e' legato agli urologhi. In quasi ogni rivista
maschile si possono trovare inserzioni che suggeriscono
i giovani alla circoncisione per evitare di essere respinti
dalle ragazze. Queste aziende promettono "cure"
come se questi giovani soffrissero di qualche difetto dalla
nascita!
Combiniamo la mancanza di applicazioni delle attuali misure
di regolamentazione e un sistema giudiziario che scoraggia
i "litigi" ed e' difficile sorprendersi se sempre
piu' giovani cadono vittime.
Dietro al problema c'e' la tendenza in Giappone di vedere
le cose come "taigan no kaji", ovvero, finche'
la mia casa non brucia il problema e' di qualcun altro.
Nel frattempo questa societa' continua a "fregare"
mentre i loro giovani si ustionano.
spunto da un articolo apparso su "The Japan Times"
del 9 aprile 2003
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