La
terza visita a Yasukuni di Koizumi: uno schiaffo alla convivenza
pacifica in estremo Oriente
22 gennaio 2003
Le tensioni aumentano e il governo giapponese invece di
cercare un'intesa pacifica adotta la tattica della provocazione
mascherandola come "preghiera per la pace". L'ultima
visita della marionetta Koizumi a Yasukuni stupisce un po'
tutti, tantopiu' considerando il momento non fortunato per
le relazioni internazionali in estremo Oriente. Stupisce
chi credeva nel buon senso del governo giapponese; stupisce
chi, nonostante tutto, credeva nella buona fede del governo...
Una mossa che dimostra menefreghismo e mancanza di rispetto
dei Paesi vicini. Un Giappone piagnucolone quando si sente
criticato, un Giappone che non riesce a capire l'odio che
provano cinesi, koreani etc... e nonostante cio' sceglie
la mossa della provocazione, come un bambino che gioca con
giocattoli per adulti. Sappiamo dalla storia che la verita'
viene fuori (se mai verra' fuori) quando e' tardi. Cosa
sta' dietro a queste mosse cosi "sensate" e' una
domanda che merita estrema attenzione! Cosa hanno in mente
i signori che tirano i fili? Le belle parole di Koizumi
non hanno ormai valore alcuno, le bugie, ipocrisie e falsita'
del governo giapponese non hanno bisogno di presentazioni.
Tutta la storia giapponese e' un' insieme di falsita', manipolazioni...
Dopotutto perche' credere? Alla luce dei fatti chi ci rassicura
una reale voglia di pace da parte dei giapponesi? Non crediamo
a sti ipocriti! Veramente ci tengono ad essere "fratelli"
dei coreani e dei cinesi? Non beviamo le loro frottole decennali!
Il giapponese non si sentira' mai alla pari di una Korea
o di una Cina che tante preoccupazioni le ha creato. La
mossa della visita a Yasukuni potrebbe significare proprio
questo: "noi giapponesi abbiamo il diritto di pregare
davanti ai nostri morti"... sacrosanto diritto, e'
vero... ed e' cio' che l'opinione pubblica pensera'. Ma
allora perche' i paesi vicini si scandalizzano? "Mah..."
questa sara' la risposta del giapponese medio-ignorante
che non si cura certo di indagare. E' la terza visita di
Koizumi e sempre si sono sollevati polveroni! Che faccia
tosta giustificare la sua visita in nome di una preghiera
per la pace! Per fare un paragone a noi piu' vicino: siamo
sicuri che tutti gli italiani si sentono alla pari degli
albanesi o degli etiopici, ex colonie italiane? In Asia
la situazione e' molto peggio e molti sono ancora i rancori.
Il Giappone concretamente, oltre alle solite belle parole
e sorrisini, nulla o poco si preoccupa di fare. Al 50esimo
anniversario della fine della guerra gli States stamparono
una serie di francobolli commemorativi e tra cui vi era
anche uno che raffigurava il "fungo" atomico!
Indignati, i giapponesi chiesero che tale francobollo venisse
ritirato. Prontamente le poste ritirarono il francobollo
incriminato per non ledere la fragile sensibilita' giapponese!
Bene! Mezza Asia chiede piu' rispetto e il deficente oltre
che fare orecchie da mercante, in gran segreto visita i
criminali di guerra a Yasukuni! Qualcosa non quadra... qualcosa
sta dietro a tutto cio'? Non e' che sotto sotto si lavora
per un riarmamento delle forze militari in Giappone? Farlo
alla luce del sole sarebbe impensabile e l'opinione pubblica
potrebbe esplodere (non ci credo... tanto piu' che siamo
nell'anno della "pecora") ma creare disagi, paure
aiuterebbe nel tempo ad avere un sempre maggiore appoggio
pubblico al riarmo. Credo che quando l'appoggio sara' sufficiente
il riarmo sara' gia' bello e concluso... Si ritorna a giocare
con le vite della gente comune... basta che non ci diano
in mano le solite canne di bambu'...
Interessante anche un articolo su http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/2665653.stm
in inglese.
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