Come faccio da alcuni anni, cinque per l’esattezza, anche quest’anno ho avuto l’occasione splendida di ammirare per l’ennesima volta lo splendore del “Miyako Odori” a Kyoto. Quella di quest’anno è la 135-esima edizione.
Gli abitanti di Kyoto erano preoccupati sul fatto che Kyoto vorrà perdere importanza dopo la scelta del nuovo governo di portare la capitale a Tokyo durante la Restaurazione Meiji.
Il governatore di Kyoto Nobuatsu Hase e il suo vice Masanao Makimura fecero di tutto per sviluppare ulteriormente la città. Nel 1871 si organizzavano per tenere la prima esposizione giapponese al palazzo imperiale per promuovere l’industria di Kyoto.
Jirouemon Sugiura, rappresentante di Gion Shinbashi e proprietario di Mantei (odierna Ichiriki, una famosa ochaya, sala da te, un posto dove si viene intrattenuti dalle Geiko e dalle Maiko) ricevette una richiesta dal governo prefettuale di Kyoto per organizzare uno spettacolo di danze con Geiko e Maiko per il pubblico.
Con la collaborazione di Yachiyo Inoue, a capo della scuola di danza Kyomai, Sugiura ebbe l’idea per una danza di gruppo basata sulle caratteristiche della danza Kamenoko Odori a Ise Furuichi.
Nel marzo del 1872, come spettacolo secondario alla EXPO, la danza Miyako Odori Jyunicho creata da Masanao Makimura fu esibita con un coro e musicisti in una sala con stupende pareti scorrevoli in una casa chiamata Matsunoya situata a Gion Shinbashi. Questo spettacolo fu l’inizio di Miyako Odori.
Si decise che la danza di Gion Kobu debba essere in esclusiva della scuola Kyomai di Inoue e che nessun’altra scuola deve essere implicata. Questa decisione e’ stata rispettata sin da allora con le stesse qualita’ e dignita’ e si possono ammirare anche ai nostri giorni. Il Miyako Odori può essere ammirato nella sua completezza nel solo mese di aprile. Vi sono quattro esibizioni giornaliere e per chi si trova a Kyoto in questo periodo è un’occasione assolutamente da non perdere.
Prima o dopo lo spettacolo e’ possibile, con un piccolo sovrapprezzo del biglietto, gustare e partecipare alla cerimonia del te.
Mentre una Geiko prepara il te verde, un’altra porta le tazze ai clienti arrivati in sala. Il piattino, nel quale si trova il dolce che accompagna il te, rimane come ricordo dello spettacolo e puo’ essere portato via.
Le otto scene di quest’anno cominciano con il preludio della prima scena e il famoso saluto “Miyako Odori wa Yoiasa”. Le geiko e maiko entrano dai lati del teatro per arrivare sul palco dove si trovano i pannelli scorrevoli argentati che rappresentano la stanza di un palazzo nobile dove la danza tradizionale Kyomai veniva presentata durante il periodo Edo.
Ogni scena è una storia indipendente che viene creata ogni anno insieme alle musiche e alle danze.
La seconda scena rappresenta la visita di capodanno al tempio di Shimogamo. Questo tempio è uno dei più antichi e apprezzati di Kyoto.
Commemorando quest’anno il 400-esimo anniversario del castello di Hikone, la terza scena si basa sulle pareti pieghevoli che rappresentano delle scene di Kyoto e dintorni. Create intorno al 1635, sono considerate tra le migliori del suo genere. I cinque personaggi base si staccando dalle pareti per presentare le loro danze.
La quarta scena s’intitola “Ammirare le lucciole al fiume Kiyotaki”. Il fiume Kiyotaki scende dal monte Atagoyama dove si trova il tempio Atago. Gli dei del tempio prevenivano i fuochi.
La quinta scena rappresenta l’ultima parte della leggenda popolare legata alla principessa Kaguya “Taketori Monogatari” e il suo ritorno sulla luna.
La sesta scena è rappresentata dalle foglie colorate autunnali al tempio Jojakkoji a Sagano. Questo tempio, ma anche l’area circostante, attrae molta gente durante il periodo autunnale.
Nella penultima scena viene rappresentata la pianura di Echigo dove vengono prodotti i chijimi Echigo (crespo di Echigo). La scena è basata su uno scritto di Bokushi Suzuki.
Il finale è rappresentato dalla fioritura dei fiori di ciliegio al padiglione d’oro.
E a questo punto non vedo l’ora di ammirare la prossima edizione, la 136-esima che comincerà il primo aprile del 2008.
Questi giorni Romano Prodi e sua moglie si trovano in giappone per una visita ufficiale.
A Tokyo si è aperta la fiera italiana ai grandi magazzini del Mistukoshi di Nihonbashi e all’innaugurazione è arrivata la signora Prodi. Purtroppo ho visto la “processione” quando era tardi… niente foto ricordo, nonostante tutto era pronto all’evento, con la signora Prodi al Mitsukoshi, ma pazienza.
Quindi aria strettamente italiana a Tokyo in questi giorni primaverili ma freddini a Tokyo. Oltre alla “Primavera Italiana” anche i grandi magazzini del Mitsukoshi a Nihonbashi organizzano la fiera italiana come ogni anno nel mese di aprile. Dal 25 aprile anche i grandi magazzini del Takashimaya apriranno le porte alla fiera italiana che si presenta già ora come un grande successo. I maggiori grandi magazzini giapponesi alle prese con il made in Italy! A Settembre sarà il via per la catena Isetan e poi anche per il Daimaru. Fiere italiane anche ai grandi magazzini di Iwataya a Fukuoka a maggio, Tsuruya a Kumamoto in ottobre, Tokiwa a Oita sempre in ottobre e numerose altre fiere “Italia” nelle varie filiali in tutto il territorio nazionale.


Commenti recenti