Chi non ha almeno una volta mangiato il mochi? Per chi non lo conoscesse Wikipedia dà la seguente spiegazione: “Pasta ottenuta pestando nel mortaio riso glutinoso caldo molto cotto ottenendo una sorta di bignè. È un alimento tradizionale che si consuma sia come dolce, dandogli forme varie, sia come aggiunta allo zoni (zuppa di Capodanno). Ha una consistenza gommosa che rende piuttosto difficile masticarlo. Alimento di buon augurio è tradizionalmente consumato in occasione di festività.”
Al riso possono essere aggiunti altri alimenti dando quindi un sapore diverso. Personalmente preferisco quello dolce ![]()
Un paio di settimane fa nel mio quartiere si preparava il mochi (mochi tsuki) e tutti erano invitati a partecipare aiutando un po’ come potevano. Un’occasione accolta molto favorevolmente dalla gente di quartiere in quanto è una di quelle occasioni per stare insieme e socializzare con chi abita vicino. Attività di quartiere sono molto importanti nella società giapponese e aiutano a mantenere la tranquillità, armonia e fiducia reciproca. Altre attività di quartiere che non siano feste sono ad esempio unire un piccolo gruppo di uomini che di sera girano per le strade del quartiere battendo dei legni per far scappare eventuali delinquenti che cercano di intrufolarsi in qualche abitazione, specialmente nel periodo del fine anno. Famiglie che hanno subito un furto in casa di solito non denunciano la cosa alla polizia perché si vergognano e non vogliono che il vicino venga a saperlo. Avere poliziotti in casa per le indagini potrebbe far pensare male il vicinato.
Quasi ogni famiglia con bambini che vanno a scuola aiuta con un membro adulto della famiglia durante l’orario in cui i bambini vanno a scuola (e tornano da scuola). Stanno agli incroci per vigilare i bambini che in piccoli gruppetti vanno e vengono da scuola. Una continua serie di crimini e molestie nei confronti dei piccoli ha portato alla decisione dei genitori di unirsi e di vigilare il proprio quartiere.
Preparare il mochi è un modo divertente per stare insieme e, facendo parte di questa comunità da diversi anni ormai, anch’io ho partecipato (in modo un po imbranato) alla preparazione del mochi. E per l’occasione posto la prima foto in assoluto che mi ritrae

“Se sbagli mira ti do un colpo di Karate”
Mentre uno batte col martello di legno, l’altro bagna con acqua calda
Sull’estrema sinistra, la ragazzina in bianco che mi guarda con un po’ di sospetto, è mia figlia… anche lei ha aiutato come gli altri bambini

December 18th, 2007 at 12:22 pm
WOW.. fantastico.. anche a me piacerebbe provare.. Ma toglici una curiosità, poi lo hai mangiato quel mochi fatto da te? com’e’ venuto??
Anch’io preferisco il dolce mochi con azuki.
December 18th, 2007 at 12:32 pm
Si, assieme alla mia famiglia lo abbiamo poi mangiato (uhmm, non era proprio quello che ho fatto io, credo, ma di quello prodotto in quel giorno). Sempre nel vicinato avevano allestito una saletta in cui tutti potevano gustarlo. Mia suocera era li che aiutava