11 febbraio, aspettando Valentino si celebra Jimmu

Attualità, storia posta un commento

Abbiamo un fine-settimana lungo in Giappone perchè lunedì è giorno festivo. Ancora un giorno festivo in Giappone, 3 giorni senza lavorare e senza dover andare a scuola.
Lunedì si celebra infatti il Giorno della Fondazione (kenkoku kinen-bi oppure kenkoku kinen no hi) ed è quindi giorno festivo e viene celebrato ogni anno il 11 di febbraio. Nel caso dovesse cadere di un sabato o domenica, la festa viene posticipata a lunedì. In questo giorno i giapponesi celebrano la fondazione della Nazione e la linea imperiale iniziata dal primo imperatore giapponese Jimmu che stabilì la sua capitale a Yamato.
Nonostante la fondazione da parte dell’imperatore risale all’inizio della storia giapponese, il giorno della Fondazione nazionale divenne una festa ufficiale solo nel 1872 quando il Giappone Meiji passò al calendario gregoriano. Ricercatori usarono il Nihonshoki per estrarre la giusta data, 11 febbraio del 660 A.C. ma rimane ancora da trovare evidenza per provare non solo la data stessa ma anche l’esistenza propria dell’imperatore Jimmu.
In origine il giorno venne chiamato Kigensetsu (giorno dell’imperatore) e si pensa che l’imperatore Meiji abbia voluto questa ricorrenza per legittimare maggiormente la famiglia imperiale in seguito all’abolizione dello shogunato Tokugawa. La festività doveva servire per portare attenzione verso l’imperatore in una nazione che doveva ancora essere unificata.
Agganciandosi pubblicamente alla linea imperiale iniziata da Jimmu, e quindi alla Dea del Sole Amaterasu Omikami, l’imperatore Meiji si dichiarò l’unico e vero regnante del Giappone. Con grandi parate e feste, Kigensetsu era considerata una delle quattro grandi feste in Giappone. L’ 11 febbraio 1889 è anche il giorno in cui fu promulgata la Costituzione dall’imperatore Meiji.
Kigensetsu fu poi abolito durante l’occupazione americana a causa dello stretto legame con la mitologia shintoista. Fu poi ristabilita come festività nel 1966 con il nome odierno togliendo la maggior parte dei riti legati alle referenze dell’imperatore. Rimane tutt’oggi un giorno per esprimere patriottismo e amore per la patria. Hinomaru vengono innalzate e bandierine vengono poste all’interno dei treni. Gli estremisti di destra hanno un motivo in più per uscire e presentarsi nelle aree affollate delle grandi città. Si vestono di nero, con bandiere imperiali e con megafoni fanno valere le loro ragioni.
Non è assolutamente consigliabile chiedere loro di fare meno rumore.

hinomaru.jpg
La bandiera nazionale giapponese a Ise

A casa mia un’opportunità per avere la famiglia a casa, giocare con i bambini e chissà, magari mangiare qualcosa fuori.

7 Risposte to “11 febbraio, aspettando Valentino si celebra Jimmu”

  1. Barbara ha scritto:

    Sempre belle le festivita` quando sono genuine e create dal popolo ma quando ci mettono politica e propaganda si deteriorano subito. Questi fascisti andrebbero rinchiusi!

  2. jappone ha scritto:

    Meglio non dirlo a voce troppo alta… :cry:

  3. Francesca ha scritto:

    Buone festività allora, con la tua famiglia, e speriamo che d questi fanatici ne incontriate pochi..

  4. Matteo ha scritto:

    Cosa rappresenta il simbolo nero all’interno dell’Hinomaru nel video?

  5. jappone ha scritto:

    @ Matteo, non saprei… leggevo che dovrebbe essere una svastica ma non saprei. anche mia moglie non ne ha idea alcuna… anzi mi diceva che è il segno che si usa per definire il “fulmine”

    @ Francesca, grazie… e se ne incontro non mancherò di prendere qualche foto ricordo :grin:

  6. Kazu ha scritto:

    Considerando che i nostri fanatici non aspettano il Kigensetsu per “fare valere le proprie ragioni”, in Giappone ci si può considerare fortunati… :???:

    Poi facci sapere cosa avete fatto di bello! baci da Kazu e grazie per il post interessantissimo e educativo

  7. jappone ha scritto:

    Ciao Kazu!
    però neanche qui aspettano per forza il Kigensetsu… li trovi spesso in giro parcheggiati sui marciapiedi.
    Di bello niente di particolare abbiamo fatto. Anzi, ho portato i bimbi al Makkudonarudo :shock:
    Il giorno prima però un’ottima cena in un izakaya che conosciamo abbastanza bene.

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