08.08.08 tra olimpiadi, anniversari e comode dimenticanze

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Oggi iniziano ufficialmente le olimpiadi di Pechino, un giorno speciale quindi per lo sport mondiale e per il tanto acclamato “spirito olimpico” tanto caro al governo cinese. Un giorno, quello di oggi, simbolico grazie anche alla data tanto facile da ricordare: 08.08.08.
Sessantatré anni fa come oggi l’Unione Sovietica dichiarava guerra al Giappone; due giorni prima cadeva la prima bomba atomica in Giappone. E per questo triste anniversario tutto il mondo si ferma per ricordare e per “non ripetere” un disastro che per taluni era sicuramente evitabile e per altri invece mossa necessaria per fermare la macchina bellica del Giappone imperiale.
La ciliegina sulla torta, chiamiamola così,  arriva il 9 agosto quando una seconda testata nucleare viene fatta esplodere sui cieli di Nagasaki… ma stavolta il mondo non si ferma per ricordare le vittime; non si ferma neanche il Giappone. Nagasaki potrebbe essere scomoda, meglio non parlare troppo delle 80.000 vittime di “Fat Man”, il nome dato alla bomba atomica al plutonio. La bomba esplose fra due fabbriche d’armi, la “Mitsubishi Steel and Arms Works” a sud e la “Mitsubishi-Urakami Ordnance Works (Torpedo Works)” a nord e a circa 470 metri d’altezza; a quasi 4 km a nord-ovest da dove previsto. Prevedibile la non intenzione di menzionare troppo il bombardamento su Nagasaki da parte del governo giapponese. Per l’occidente risulta imbarazzante confermare la distruzione della Urakami Tenshudo (chiesa cattolica a Nagasaki) oltre alle vittime “non volute” come i prigionieri di guerra, lavoratori della Corea e Cina, studenti stranieri e circa 3200 cittadini giappo-americani.
Meglio tacere, meglio dimenticare o far finta di nulla; questo non è difficile se per essere strumentalizzata a propri scopi c’è la città di Hiroshima, la città simbolo… simbolo di ciò che potrebbe risultare utile (vittimismo, diritto morale per essere i primi e i più idonei a condannare armi atomiche e l’occidente in generale…).
Ironia della sorte potrebbe stare nella tesi che afferma che il Giappone si è arreso non per i bombardamenti, non per la miseria e non perché il Giappone era perso ma bensì per l’entrata in guerra dell’Unione Sovietica. Questa tesi renderebbe ancora maggiormente inutile la morte e sofferenza di tanta gente, tra cui sicuramente anche innocenti (non sono ironico).

Non aggiungo altro a tutto l’inchiostro virtuale versato in questi giorni per ricordare Hiroshima ma chiedo di ricordare anche quei dimenticati di Nagasaki, la città scomoda… la città di Hitoshi Motoshima, sindaco a cui venne sparato 1990 per aver tirato in ballo la figura di Hirohito… la città di Kazunaga Ito (anche lui sindaco) ucciso con due colpi di pistola nel 2007 per essere andato troppo oltre nella sua attività pacifista.

Prima di chiudere con questo breve post desidero ringraziare pubblicamente Stefy per avermi scelto come destinatario di un bel premio, il premio Brillante Weblog. Grazie di cuore per questo apprezzatissimo premio.

Come i miei lettori sicuramente sapranno, in questo periodo mi trovo in Italia per le ferie estive (in montagna) ma oggi  (venerdì)  parto per Milano dove  domani arriverà anche mia moglie per le ultime settimane di vacanza prima di tornare a Osaka. Fine-settimana a Milano (senza bimbi che rimangono per fortuna dalla nonna) e domenica si ritorna in montagna, al fresco. Niente piani per il sabato “milanese”… ci lasceremo sorprendere da ciò che Milano sa offrire :-)

7 Risposte to “08.08.08 tra olimpiadi, anniversari e comode dimenticanze”

  1. Kazu ha scritto:

    In questi giorni, di post su Hiroshima ne sono stati scritti parecchi, tutti con le loro più o meno profonde riflessioni.
    Ma io aspettavo il tuo.
    Perché sapevo che sarebbe stato l’unico a non farmi trascorrere un altro anno senza riflettere adeguatamente sull’accaduto.

    Buone vacanze milanesi con la tua dolce metà e un bacino ai tuoi cuccioli!

    KK

  2. Cinghius ha scritto:

    Ti ringrazio per gli spunti di riflessione, un pò diversi da quelli soliti (miei compresi), specie per quanto riguarda l’argomento delle “omissioni storiche”.

    Dal momento che sei un appassionato di storia Giapponese, se avessi dei titoli di libri sulle atomiche e le loro conseguenze e “lati oscuri”, sarebbe molto bello se ce li potessi suggerire!

    Grazie e buone vacanze!

  3. jappone ha scritto:

    @ Kazu: Ciao :smile: Ero già deciso sin dall’inizio di non postare nulla sull’ anniversario di Hiroshima. Non lo avevo fatto l’anno scorso e non avevo intenzione di farlo questo. Preferisco lasciarli riposare, se lo meriterebbero.
    Tempo addietro avevo scritto un articoletto (che sarebbe da rivedere comunque) al link nel post.

    @ Cinghius: Grazie a te per essere passato da queste parti. Di libri non saprei come consigliarti ma primo fra tutti consiglierei quello di Dower: http://www.jappone.com/cultura/libri/embracingdefeat.html
    che mi sembra molto completo e obiettivo.
    Anche questo di Gordin mi è sembrato molto interessante: http://www.jappone.com/cultura/libri/five_days_in_august.html

    Buon ferragosto anche a voi

  4. Paolo ha scritto:

    Ciao, complimenti per il post, hai ragione quando scrivi che Nagasaki e meno commemorata di Hiroshima ma da qui a dire che la seconda bomba atomica vuole essere dimenticata è un esagerazione… ricordo che nel 2006 il primo ministro giapponese, all’epoca Koizumi, era presente alla commemorazione che annualmente si svolge a Nagasaki e che negli anni i vari rappresentanti istituzionali si sono alternati tra Nagasaki e Hiroshima.
    Il fatto che ricordare Nagasaki sia scomodo per i giapponesi, non mi sembra veritiero, la presenza delle due industrie di armamenti non possono giustificare lo sterminio della popolazione di una cittadina, chi potrebbe sostenerlo? Cmq in quel periodo il Giappone si stava preparando ad una invasione di terra da parte degli americani e aveva dislocato l’esercito su tutto il territorio nazionale, quindi qualsiasi città poteva essere considerato obbiettivo bellico, lo dimostra anche il fatto degli incessanti bombardamenti che interessavano tutte le città giapponesi all’epoca.
    Infine definire la tragedia di Hiroshima come “strumentalizzata ai propri scopi…” e “simbolo a ciò che potrebbe risultare utile…”, come puoi affermare ciò? Hiroshima condivide un dramma con Nagasaki che forse nessuna altra città al mondo ha mai vissuto, come si fa ad accusare di vittimismo chi effettivamente è stato vittima di qualcosa di, a mio avviso, disumano? “Diritto morale” di essere stati i primi probabilmente lo hanno, purtroppo e non per merito loro, non credo che gli faccia tanto piacere averlo questo “diritto”. In quanto ad essere i più idonei a condannare le armi atomiche, bene sicuramente, insieme alle vittime di Nagasaki e di Chernobyl, lo sono davvero.
    Infine non mi sembra che condannino “l’occidente”, Hiroshima è una città ricostruita a modello delle più moderne città “occidentali”, dove il modello di vita predominante è quello “occidentale” e non ho avuto l’impressione di un odio o un astio anti occidentale tra la popolazione, anzi.
    Il fatto di condannare i bombardamenti atomici come crimini disumani è fisiologico e impriscindibile da parte di chi lo ha subito, l’opposto sarebbe aberrante.
    E cmq condannare i bombardamenti non è condannare “l’occidente”. Anche perchè condannare “l’occidente” equivarrebbe, a condannare anche se stessi che dell’ideologia occidentale ormai ne fanno parte pienamente.

  5. jappone ha scritto:

    Ciao Paolo, innanzitutto grazie per l’apprezzatissimo commento pieno di spunti per discussione.

    Tu scrivi:
    - “Il fatto che ricordare Nagasaki sia scomodo per i giapponesi, non mi sembra veritiero, la presenza delle due industrie di armamenti non possono giustificare lo sterminio della popolazione di una cittadina, chi potrebbe sostenerlo?”
    Resto della mia idea che per il Giappone Nagasaki può risultare scomodo da ricordare… uno dei motivi è proprio per dare più importanza a Hiroshima (pacifica e vittima) nascondendo il “target militare” tanto caro agli alleati e che in un certo modo giustificava (o poteva giustificare) l’impiego dell’atomica . Questo non significa affatto giustificare lo sterminio di Hiroshima. Non mi pare di averlo scritto.
    Sul riarmo giapponese in preparazione dell’eventuale invasione scrivi cose giustissime.

    Sono e rimango dell’idea di una Hiroshima strumentalizzata! Forse mi sono spiegato male nel post. Ovviamente non mi riferisco agli abitanti di Hiroshima ma al governo. L’uso dell’atomica è stato usato dal governo giapponese già nei primi giorni dell’occupazione! “Voi dimenticate Pearl Harbor e noi dimentichiamo Hiroshima” (leggi articolo del link).
    Per il resto forse hai confuso quello che ho scritto… da nessuna parte ho scritto di astio verso l’Occidente… e seguendo il mio blog noterai che non l’ho mai affermato.
    L’uso dell’atomica è da condannare non meno delle incendiarie a Tokyo nel marzo del ‘45 (100.000 vittime!), ambedue non hanno cercato target militari…
    “Diritto morale” non parlavo degli abitanti di Hiroshima ma del governo che sempre cerca di strumentalizzare le vittime di Hiroshima per farsi bello. Poi si scopre che taluni ministri sarebbero d’accordo sul mantenimento di armi nucleari.

  6. bunny chan ha scritto:

    Io quest’anno ho voluto ricordare solo Nagasaki, prendendo spunto dal libro di Olivi (uno dei piloti del BocksCar) sull’accaduto…

    Chissà…

    Ciao,
    B.

  7. Naco ha scritto:

    Effettivamente non ci avevo mai fatto troppissimo caso, ma anche qui i TG hanno parlato di Hiroshima e solo di striscio di Nagasaki. L’ho sempre imputato al fatto che “viene dopo”, quindi veniva accorpato al primo, ma giustamente non solo non è giusto, ma ci sono ben tre giorni in cui qualcosa è accaduto, agli alti livelli di tutti gli stati belligeranti.

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