Vacanze italiane e ritorno in Giappone

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Siamo alla fine di settembre, l’estate sta finendo (evviva i Righeira :-P ) e anche il caldo umido qui in Giappone sembra finalmente attenuarsi :-)

Come menzionato nel post precedente, quest’anno ho fatto la mia vacanza in Italia; un mese e mezzo in montagna con i miei due bimbi. Le ultime tre settimane mia moglie mi ha raggiunto per poi ritornare in Giappone tutti insieme (è venuta a prendermi, in poche parole hehehe).
Come ogni anno, anche queste vacanze sono state molto rilassanti, grazie anche e sopratutto a mia madre che mi ha non solo ospitato ma anche servito in tutto ciò che io e la mia famigliola aveva bisogno.
In montagna si respira ancora aria abbastanza buona e si entra in un verde che in Giappone è assai difficile trovare.
Per il viaggio abbiamo usato la compagnia aerea Thai Airlines che risultava essere tra le più economiche (e in quattro la differenza si nota!). Unico inconveniente è la durata del viaggio e il periodo di attesa all’aeroporto di Bangkok (7 ore e mezza all’andata e 11 ore al rientro). Mmhh, altro inconveniente è l’orario di partenza: 01:25 del mattino, notte fonda. Mia moglie ci accompagna ma è impossibile per lei ritornare a casa a quell’ ora e quindi decide di pernottare in un albergo dell’aeroporto del Kansai (KIX).
Arrivo a Monaco di Baviera verso sera e mio fratello è puntualissimo e pronto per portarmi in Italia, c’era anche mia cognata che come sempre mi da un apprezzatissimo “bentornato” :-D

Gite in montagna, pomeriggi in piscina… ore e ore nei miei bar preferiti con i quotidiani del luogo (come usavo fare nei vecchi tempi passati)

Viaggio in Italia 2008 una baita a oltre 2400 metri in cui si può mangiare e poi prendere il sole :-D

Viaggio in Italia 2008 Sul Seceda (Dolomiti gardenesi) a oltre 2500 metri

Viaggio in Italia 2008 Vista panoramica sul Sassolungo dal Rasciesa

Durante l’estate Ortisei offre diverse manifestazioni per i tanti turisti che arrivano in vallata. Il centro di Ortisei ha visto la fine dei lavori per la via principale con la rimozione dei marciapiedi rendendo tutta la via pedonabile. Sulla strada nuova del centro si è tenuta anche una manifestazione artistica in parallelo a Manifesta 7, una manifestazione artistica europea di arte contemporanea. Inutile precisare che Ortisei ha perso un’ottima occasione per dimostrare l’arte dei propri cittadini, conosciuti per la scultura in legno. Per l’occasione l’azienda di soggiorno e il comune di Ortisei ha speso soldi pubblici per allestire orribili e discutibili “opere d’arte” di assai dubbio interesse artistico e di sicura provocazione e cattivo gusto. Una vera volgarità e mancanza di rispetto per l’opinione pubblica e le tante famiglie che decidono di soggiornare nella Val Gardena durante le vacanze estive. Per l’evento è stata fatta una festicciola in cui si regalava alla gente spumante (e sarà per questo motivo che non ho mai visto una simile folla?) e su un palco allestito per l’occasione i vari signorotti della politica locale davano il loro discorso. Il momento che però aspettavo maggiormente era quando sul palco arriva Giorgio Moroder! Con Moroder  (e la sua signora di origine messicana) avevo avuto l’onore di parlare proprio due giorni prima al bar :-D
Nato proprio a Ortisei e suppongo che molti di voi già lo abbiano sentito nominare in precedenza. Conosciuto principalmente come padre della disco-music degli anni ‘70 è diventato famoso per le musiche da film e ha vinto anche tre premi Oscar. Tra le musiche cito solamente “Flashdance“, “Scarface“, “Neverending Story“, “Top Gun” ma tante sono le colonne sonore che hanno visto la sua firma. In Italia è conosciuto anche perché compositore e produttore dell’inno per Italia 90 (Un’estate italiana) interpretato dal duo Giannini/Bennato.
Altra serata dedicata al vasto pubblico ha visto la fanfara dei carabinieri esibirsi dal vivo. In prima fila personaggi di spicco e autorità locali.

Viaggio in Italia 2008 Kazu senza dubbio riconoscerà il suo co-insulano :-P

Il 9 agosto mia moglie arriva a Milano e per l’occasione parto il giorno prima (rinunciando alla cerimonia delle Olimpiadi di Pechino. Per la cerimonia di chiusura l’italianissimo Moroder ha scritto le musiche!) per Milano dove avevo prenotato una camera singola per la notte stessa e una doppia per il giorno successivo. Mia moglie arrivava a Milano la mattina presto e quindi avevamo tutta la giornata a nostra disposizione. Una città già quasi semi-deserta, la cosa che mi ha maggiormente colpito è la presenza massiccia di stranieri! Nei negozi del centro molto personale alla sicurezza è di colore, al mio albergo ho incontrato solo una persona che non sia di colore. In piazza davanti al duomo molti stranieri… nella metro la lingua italiana praticamente non esiste. In parole povere: mi sentivo un gaijin in Italia, uno straniero nel mio stesso paese.
Visita al duomo e alla Rinascente (c’è pure un kaiten-sushi!), poi al castello sforzesco… una giornata stupenda e calda… erano quasi 11 anni che non arrivavo a Milano e l’impressione è che Milano è proprio invecchiata di 11 anni! Nelle città nipponiche si nota principalmente un continuo ringiovanimento dei quartieri (nel bene e nel male, per carità), ma nelle città italiane sembrerebbe che prevalga l’invecchiamento. “Milano capitale europea”: ma è vero che il Pirellone è l’edificio più alto di Milano o sono io che sono rimasto nella preistoria? Avere grattacieli alti non significa per forza progresso o modernità ma Milano non sembra aver fatto praticamente nulla per almeno sembrare al passo dei tempi. Lascio Milano in treno (i treni che ho preso erano sempre in perfetto orario, puliti e in ordine… in questo l’Italia sembra aver fatto qualcosa) per ritornare in montagna, al fresco :-D

Per tornare in Giappone mio fratello nuovamente ci accompagna a Monaco di Baviera. A Bangkok abbiamo oltre 11 ore di permanenza e decidiamo di prendere un taxi e andare in centro per fare dello shopping. Visite ai templi le avevamo fatte due anni fa e quest’anno desideravamo fare con maggiore calma. Uscendo dall’aeroporto veniamo informati di fare attenzione per le strade perché “certe persone hanno creato certi problemi“. Arrivati in Giappone scopriremo dei disordini avvenuti proprio quel giorno per le strade della capitale tailandese… l’abbiamo scampata proprio?
Siamo andati ai grandi magazzini di Siam Paragon che proprio nulla hanno da invidiare a quelli che ho visto in Giappone, anzi! Oltre ai vari negozi di moda e accessori anche dei cinema, fitness center e acquario.

Viaggio in Italia 2008 L’interno del Siam Paragon a Bangkok
Sugli scaffali del centro commerciale noto l’abbondanza di prodotti giapponesi e ciò mi fa capire che il ritorno a casa è imminente. Noto poi che oltre ai prodotti sugli scaffali c’è anche una fiera dedicata ai cibi giapponesi.

Viaggio in Italia 2008 Japanese Food Fair

Qualche ora nel centro e una cena tailandese per poi prendere il taxi e rientrare all’aeroporto per le ultime spese. Noto che la percentuale di autovetture “Made in Japan” è altissima. La Toyota ne fa da assoluta padrone ma anche molte Honda viaggiano per le vie della capitale. Mi sembra di capire che gli aiuti umanitari del governo giapponese per la Tailandia siano stati non tanto aiuti umanitari ma freddi investimenti per il commercio futuro. Aiuti finanziari per piazzare enormi quantità di prodotti nipponici significa un enorme guadagno per Japan inc.
All’aeroporto passiamo i controlli e prima di andare al nostro gate prendiamo due lattine di coca-cola per un amico giapponese che ne fa collezione. Andando al gate ovviamente ce le prendono per motivi di sicurezza… le prendo e le butto nel cestino di fianco ai controllori… Di solito le bevande prese all’interno possono essere prese a bordo dell’aereo ma in questo caso non era possibile. In giappone, la commessa avrebbe chiesto se ero intenzionato a portare le lattine in aereo e se ciò non era consentito mi avrebbe fatto sapere e consigliato di non comprarle. Ma sono cose che succedono solo in Giappone purtroppo. Ricordo di aver preso una bottiglia di sake all’aeroporto del Kansai (Osaka); era consentito portarla in aereo ma la commessa mi chiede se dopo questo volo ne avevo un’altro. Confermo che arrivato a Roma dovevo prendere un altro aereo e la commessa mi avverte che molto probabilmente la bottiglia di sakè non potrà essere portata su tale aereo e mi consiglia di rinunciare all’acquisto. Onestà simile credo è impensabile in quasi tutti i paesi del mondo e la cosa mi ha piacevolmente stupito.
Arrivo a Osaka il 28 agosto, pochi giorni prima dell’inizio delle scuole. Anche per me il lavoro attende e arrivo solo ieri (23 settembre, compleanno di mia moglie) da un paio di settimane a Tokyo. Finalmente un po di tempo per scrivere questo breve post sulle mie vacanze italiane.

13 Risposte to “Vacanze italiane e ritorno in Giappone”

  1. Barbara ha scritto:

    Anch’io adoro le montagne e mi piacerebbe visitare Ortisei un giorno. Per quanto riguarda Milano credo che tu abbia perfettamente ragione.

  2. Marco ha scritto:

    Quoto il finalmente c’è l’autunno… qui c’è un’umidità favolosamente bassa ed una temperatura ideale!
    Dimenticavo quanto fossero belle le montagne italiane! Quelle dei dintorni che ho qui a Nagano sono meno maestose!
    Ciao,
    Marco

  3. jappone ha scritto:

    Ciao Marco! quindi nelle zone di Nagano tu stai :mrgreen:
    Stavo pensando di mettere una galleria fotografica prettamente OT su jappone.com dedicata alle montagne dolomitiche! Sono insicuro… che faccio? Troppo OT nevvero? Ma essendo un blog personale magari ci potrebbe stare…. brutta bestia l’insicurezza :wink:

  4. Kazu ha scritto:

    Finalmente ci hai raccontato qualcosa delle tue vacanze ^^
    Se non mi avessi citata sotto la foto del Presidente (Cossiga!) mi sarei offesa, dato che hai fatto scalo a Roma senza avvertirmi… :D

    Sarò nel tuo Kansai prima metà di ottobre, se passi per Tokyo fammi un fischio.
    Bacionissimi anche a Chi va là-san :)

    KK

  5. jappone ha scritto:

    Ehila Kazu :mrgreen:
    Lo scalo a Roma a cui mi riferisco nel post l’ho fatto a maggio in una circostanza poco fortunata che conosci. Nell’ultima vacanza luglio-agosto sono arrivato (e partito da) Monaco di Baviera… la mia città “birrosa” preferita grazie alla Weizen della Erdinger :mrgreen:
    Se fossi passato per Roma altro che fischio avrei fatto! Sarebbe ora conoscerti dal vivo :grin:
    Arrivi in Kansai? Io ci sono eh! A Tokyo (vicinanze… Yokohama) arrivo forse a dicembre

  6. Kazu ha scritto:

    Ups è vero, avevo letto male.
    Dicembre a Yokohama? Perfetto, ho un caro cliente a Little Italy, forse rimediamo pure la cena :D

    Tanti baci ti scrivo presto per aggiornarti ;)

  7. ma va là ha scritto:

    Mi associo a Kazu, finalmente ci hai raccontato qualcosa delle tue vacanze :smile:
    Erano settimane che aspettavo di leggere qualcosa sulle tue ferie in Italia :lol: :lol: :lol:

    Carissimi saluti a te ed alle tua famiglia
    Ma va là

  8. Michele ha scritto:

    Non vorrei fare polemica, ma Manifesta 7 è una grossa manifestazione di Arte Contemporanea e non credo abbiano nascosto tutte le sculture in legno di Ortisei… del resto c’è un’esposizione permanente art52 sulla lavorazione del legno al palazzo dei congressi.
    Capisco non apprezzare l’arte contemporanea (manco io sono un espertone) ma lamentarsi perchè c’è qualcosa di nuovo non è il massimo. Magari tu avresti avuto voglia di vedere artigiani lavorare il legno in ogni angolo, ma la tua nostalgia è una cosa, organizzare eventi per allargare il bacino del turismo è un’altra.

  9. jappone ha scritto:

    @ Michele: sei fuori pista e stai traendo conclusioni affrettate sul mio conto, Questo si che NON è il massimo! Non si tratta di rispettare arte contemporanea ma semplicemente di usare il proprio senso critico verso le cose. Ho scritto: “…ha speso soldi pubblici per allestire orribili e discutibili “opere d’arte” di assai dubbio interesse artistico e di sicura provocazione e cattivo gusto.” Potevo tralasciare il “orribili” che è un’opinione del tutto personale (ma un blog è e resta una cosa personale) ma per il resto non vedo cosa ci sia da criticare. Sono abituato alle cose nuove e specialmente nel campo dell’arte ma certe opere esposte nel centro di Ortisei hanno suscitato critiche negative da ogni angolo. Per l’Art52: lo conosco bene e lo ho visitato diverse volte durante questa estate. Non mi interessa che le opere siano di legno o di altro materiale ma se le opere di Ortisei le hai viste dovrai concordare che sono perlomeno discutibili (non tutte, quelle di Aaron sono stupende!) :smile:
    Che poi Manifesta7 è una grossa manifestazione non lo ho messo in dubbio… sono altri che lo hanno fatto :mrgreen: ed è per questo che ritengo un’occasione persa per la Val Gardena per mostrare di meglio senza per forza spostare il tutto su mera provocazione.

  10. Marco ha scritto:

    Eh sì, nelle prefettura di Nagano abito, ma sono talmente a sud (in “terronia” :mrgreen: ) che alla fine sono più vicino a Nagoya che a Nagano! Tra l’altro, anche il clima non è così “montanaro”, nel senso che fa sì freddo d’inverno ma anche caldo d’estate. :roll:
    Per la photogallery, se la metti on line un visitatore ce l’hai sicuro, evviva il multitematismo! xD A parte tutto, secondo me va benone.
    A proposito, vado ad Osaka il primo e secondo Ottobre! Purtroppo sarà in viaggio scolastico organizzato “alla giapponese” (con robe tipo sveglia alle 4 e mezzo), dunque non avrò nemmeno la possibilità di respirare, figuriamoci di apprezzare l’atmosfera di Osaka.
    Evvabbè! Farò milioni di fotografie in compenso!
    Ciao,
    Marco

  11. Marco ha scritto:

    Stavo pensando che magari il mio “terronia” non è così ovvio e potrebbe essere misinterpretato, visto che stavamo parlando della Sardegna. Volevo solo sfottere un po’ Bossi e compagnia bella, non sono un leghista!!! (tra l’altro, vivendo a Roma mi pare difficile esserlo…)
    Scusa il doppio commento, ma la precisazione mi è parsa necessaria!
    Ciao,
    Marco

  12. Micael ha scritto:

    Quoto: “Onestà simile credo è impensabile in quasi tutti i paesi del mondo e la cosa mi ha piacevolmente stupito.”
    E’ proprio questo che mi ha fatto innamorare del Giappone. Questa loro onesta’, forma ed eleganza nel rivolgersi all’altro. Sempre sorridenti e cortesi. Efficienti.
    Se non fosse cosi’ difficile trasferirsi in Giappone lo farei. Purtroppo per lavoro ci vengo solo saltuariamente. Ora ti sto scrivendo da una camera d’albergo a Oita.

    Una domanda mi ha sempre incuriosito tantissimo: cosa ne pensano le donne giapponesi di questa pornografia dilagante? Se ne fregano, si indignano, ci marciano o cosa? Non gli da fastidio vedere i loro uomini bombardati da teens mezze nude ad ogni angolo di strada? Non sono gelose?

  13. jappone ha scritto:

    Ciao Micael,
    Non saprei dirti cosa pensano le giapponesi a riguardo… credo che lo accettano come cosa naturale. Quelle che possono magari ne approfittano per arrotondare.
    Se sei ancora a Oita non dimenticare di prendere qualche prodotto al kabosu :grin:

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