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Momofuku Ando con in mano il Chikin Ramen di sua invenzione. Nel riquadro il logo del museo
Qualche tempo fa avevo scritto della visita alla fabbrica di Yakult poi dove imbottigliano la Coca-Cola.
Oggi invece sono andato assieme alla mia famiglia a visitare il Momofuku Ando Instant Ramen Museum. Chi di voi non conosce il Cup Noodle? Ebbene si, vicino a Osaka, e più precisamente a Ikeda si trova questo museo dedicato ai ramen istantanei di invenzione di Ando che fu anche fondatore della Nissin Foods.
Ci siamo andati in macchina ma si arriva facilmente anche in treno usando la linea Hankyu-Takaratsuka uscendo alla stazione di Ikeda. Da li ci vogliono pochi minuti a piedi.
alcune foto con momenti importanti di Momofuku Ando
Dopo l’invenzione di Ando nel 1958, questo prodotto divenne molto popolare in Giappone. Negli anni ‘70 i vari produttori di instant noodle iniziarono ad aggiungere nuovi sapori ma ciò significava anche un aumento nei prezzi. Inizialmente le vendite ebbero una certa diminuzione per poi riprendere poco dopo. Al giorno d’oggi ci sono essenzialmente due tipi di Instant Noodle: quelli “tradizionali” e che costano poco e quelli più ricercati con diverse aggiunte come ad esempio gamberetti, carne di porco, uova etc…
Come in altri paesi anche in Giappone ci sono diversi tipi di instant noodle: ramen, udon, soba, yakisoba, pasta e altri ancora.
queste sono le confezioni Nissin Foods attualmente in mercato. Cliccate sull’immagine per un’ingrandimento e poi su “full size” per l’immagine migliore.
Le varietà non mancano. Decine e decine di confezioni disposte in ordine di comparsa sul mercato.
Siamo arrivati al museo degli instant Noodle della Nissin Foods verso le 10:30 del mattino… alle 11:00 avevamo riservato per poter noi stessi preparare un chikin ramen tutto nostro ![]()
Ogniuno ha avuto il suo bel numerino e a coppie ci si sedeva ad un tavolo per ricevere gli insegnamenti degli esperti ![]()
A disposizione un grembiulino con il proprio numero e un bandana (che rimarrà nostro come souvenir). Un piccolo video e poi al lavoro. Dapprima ci viene chiesto di personalizzare il sacchetto che servirà da confezione per il nostro chikin ramen con dei pennarelli e di mettere il nostro nome e “data di produzione” sul retro. Poi tutti ad un altro tavolo dove troviamo gli ingredienti pronti per essere usati.
questo il set a disposizione di ogni coppia
mescolare gli ingredienti e creare un impasto per poi passarlo alla pressa
viene aggiunto del brodo di pollo e si mescola per altri 10 secondi
I dieci secondi devono essere dieci ci dicono… in effetti era tutto molto ordinato e preciso; nulla era lasciato al caso… forse anche un po’ troppo fiscale.
Infine prepariamo due porzioni da 100 grammi esatti (avevamo la nostra bilancia) che poi andranno ad essere fritte nell’olio.
ecco i nostri ramen che scendono nell’olio bollente
e mentre i nostri friggono, avanti con i successivi
vengono prima asciugati e poi preparati per essere messi nella busta che avevamo in precedenza personalizzato con i pennarelli colorati (io ci ho messo Ampanman)
Ci siamo proprio divertiti nel preparare ognuno di noi il nostro Chickin Ramen da portare a casa…
Scendiamo al piano terra e scopriamo che c’è la possibilità di “creare” anche un proprio “Cup Noodle”! Occasione da non farsi scappare questa! Il tutto costa 300 Yen e si possono scegliere a proprio gusto quattro ingredienti da aggiungere ai noodle. Anche in questo caso si personalizza la confezione con dei pennarelli e poi si fa la fila per farsi dare il sapore del brodo (classico, al curry, salato… e poi non ricordo
)
qui si comincia
vengono dapprima inseriti nel nostro barattolo i noodle fritti
poi si scelgono i quattro gusti. Io ho scelto ebi, kani, kimuchi e tamago con la zuppa a base di kare (curry)
poi il coperchio e la chiusura ermetica. Sembra proprio vera! E vi assicuro che lo è!
ed ecco il mio personalissimo Cup Noodle! Messo in un sacchetto che viene gonfiato, si applica una cordicella rossa…
Amatissimi Cup Noodle, ma quanto siete buoni ![]()
Per pranzo, manco a dirlo, siamo andati in un vicino ristorante di Ramen… oggi sembravano più buoni del solito; chissà perchè ![]()
Per ulteriori fotografie ho preparato una galleria fotografica: Cup Noodle al Museo.
Link utili: sito del museo - Fondazione Ando -



September 27th, 2008 at 12:41 pm
I cup noodle! Me li ricordo benissimo e talvolta erano per me la mia cena. Che bello avere i propri Cup noodle personalizzati, mangiarli deve essere un’esperienza particolare da non dimenticare.
E’ anche possibile preparare più di un solo cup noodle o c’è la limitazione di uno solo a persona?
September 27th, 2008 at 2:03 pm
Ciao, è da un po che non visitavo il blog. Anch’io i cup noodle non li dimentico… si trovano sempre e possono essere un alimento che sostituisce un pasto in caso di neccessità.
Noto che il blog ha migliorato la grafica! complimenti, veramente bello!
September 27th, 2008 at 5:31 pm
NOOOOO anch’io voglio i miei noodles!!!
Sono proprio matti questi giapponesi, verrei proprio adesso solo per questo! Voglio anch’io i noodles 
September 27th, 2008 at 6:21 pm
IKITAIIIIIII!!!!!!!
Mamma mia che voglia ho di andarci!!!
Grazzzzzzzzzissime per questo post! Devo tassativamente andarci a Dicembre! ^^
September 27th, 2008 at 9:04 pm
Che spaso questo post, e che bella la tua piccola principessa all’opera
Non sapevo che i ramen venissero fritti, ma ti confesso che ho mangiato cup-ramen forse una sola volta in vita mia…
Un posto perfetto per portare i bimbi, bravo paparino!!!
A presto eh
September 28th, 2008 at 2:27 am
Oddio che bello!!!!!!!!!!!! LO VOGLIO!!!
Splendido… mi piacerebbe passarci!!!
@Kazu: nemmeno io pensavo che fossero fritti… ora si spiegano le calorie alle stelle sulla confezione!!!
September 28th, 2008 at 12:21 pm
@ Barbara: si, è possibile preparare tutti i cup-noodle (che poi verranno sigillati) vogliono… a 300 Yen cadauno però.
Prepararsi i propri Cup-Noodle è una di quelle piccole soddisfazioni della vita
(esagerando un pochino)
September 30th, 2008 at 8:09 am
Anche a Yokohama c’è un “Museo del ramen”, ma lì l’attrattiva principale sono i ristoranti che vi si trovano dentro, dove si può mangiare il miglior ramen del Paese!!
La prima volta che ci sono stata c’era una mostra temporanea particolare, sul cup noodle della nissin, e si poteva fare il proprio cup noodle personalizzato, come hai fatto tu!
Mi piacerebbe molto andare a visitare anche questo museo…la prossima volta, magari!!
Ciao,
B.