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	<title>Comments on: Ricordare gli anniversari si, ma serve anche costante riflessione da parte di tutti noi</title>
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	<description>Pensieri e opinioni sul Giappone</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 01:09:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: Mario</title>
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		<dc:creator>Mario</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 01:15:56 +0000</pubDate>
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		<description>Come dopo tutte le guerre, devono trascorrere generazioni prima che appaia un quadro più equilibrato delle situazioni che le hanno innescate. Per quanto ci riguarda, ad esempio, è ed è sempre stata opinione diffusa - non solo in Giappone (a quanto mi dicono lo s&#039;insegna anche in alcune università italiane) - che questi sia stato indotto a dichiarare guerra agli Stati Uniti proprio da questi ultimi che, per poterla iniziare, non aspettavano altro che un&#039;importante provocazione (era già chiaro a quell&#039;epoca che le dieci condizioni &quot;irrinunciabili&quot; imposte dagli Stati Uniti al Giappone avevano proprio lo scopo &quot;diplomatico&quot; di costringere quest&#039;ultimo a fare il primo passo verso la guerra, condizioni che secondo alcuni governi di allora avrebbero provocato la stessa reazione anche in Paesi molto più pacifisti. La provocazione alla fine arrivò, è vero, con l&#039;attacco di Pearl Harbour. Ma sono ormai molti i documenti ufficiali pubblicamente disponibili, nonché alcuni libri scritti proprio da storici americani, che affermano e provano come il governo americano conoscesse in ogni particolare e con aggiornamenti quotidiani le mosse della Marina giapponese che si dirigeva verso le Hawaii. Questa aveva pianificato di attaccare Pearl Harbour immediatamente all&#039;inizio della dichiarazione formale di guerra, ma qualcosa non andò come voluto e l&#039;attacco avvenne prima, trasformando così una mossa strategica fondamentale da un punto di vista prettamente tecnico in un &quot;bieco atto di codardia e crudeltà&quot;. Quella dell&#039;attacco di sorpresa non è, del resto, una fondamentale tattica di guerra, tra l&#039;altro praticata e insegnata dai grandi generali cinesi del passato?

Con questo non voglio giustificare la guerra del Pacifico né il desiderio espansionistico giapponese in Asia. Tuttavia credo che per giudicare obiettivamente le azioni del Giappone di allora sia necessario considerare senza timori ideologici tutte le informazioni disponibili. In fondo, come si dice, la verità non è mai da una parte sola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come dopo tutte le guerre, devono trascorrere generazioni prima che appaia un quadro più equilibrato delle situazioni che le hanno innescate. Per quanto ci riguarda, ad esempio, è ed è sempre stata opinione diffusa &#8211; non solo in Giappone (a quanto mi dicono lo s&#8217;insegna anche in alcune università italiane) &#8211; che questi sia stato indotto a dichiarare guerra agli Stati Uniti proprio da questi ultimi che, per poterla iniziare, non aspettavano altro che un&#8217;importante provocazione (era già chiaro a quell&#8217;epoca che le dieci condizioni &#8220;irrinunciabili&#8221; imposte dagli Stati Uniti al Giappone avevano proprio lo scopo &#8220;diplomatico&#8221; di costringere quest&#8217;ultimo a fare il primo passo verso la guerra, condizioni che secondo alcuni governi di allora avrebbero provocato la stessa reazione anche in Paesi molto più pacifisti. La provocazione alla fine arrivò, è vero, con l&#8217;attacco di Pearl Harbour. Ma sono ormai molti i documenti ufficiali pubblicamente disponibili, nonché alcuni libri scritti proprio da storici americani, che affermano e provano come il governo americano conoscesse in ogni particolare e con aggiornamenti quotidiani le mosse della Marina giapponese che si dirigeva verso le Hawaii. Questa aveva pianificato di attaccare Pearl Harbour immediatamente all&#8217;inizio della dichiarazione formale di guerra, ma qualcosa non andò come voluto e l&#8217;attacco avvenne prima, trasformando così una mossa strategica fondamentale da un punto di vista prettamente tecnico in un &#8220;bieco atto di codardia e crudeltà&#8221;. Quella dell&#8217;attacco di sorpresa non è, del resto, una fondamentale tattica di guerra, tra l&#8217;altro praticata e insegnata dai grandi generali cinesi del passato?</p>
<p>Con questo non voglio giustificare la guerra del Pacifico né il desiderio espansionistico giapponese in Asia. Tuttavia credo che per giudicare obiettivamente le azioni del Giappone di allora sia necessario considerare senza timori ideologici tutte le informazioni disponibili. In fondo, come si dice, la verità non è mai da una parte sola.</p>
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		<title>By: E/S</title>
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		<dc:creator>E/S</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 10:33:44 +0000</pubDate>
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		<description>Questi scorci di vita normale giapponese mi interessano sempre!  :cool:
E&#039; interessante pensare alla diversita&#039; fra Giappone ed Italia (o in generale Europa o piu&#039; in generale Western World) anche nell&#039;approccio alle mobilitazioni per sensibilizzare il pubblico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questi scorci di vita normale giapponese mi interessano sempre!  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt=':cool:' class='wp-smiley' /><br />
E&#8217; interessante pensare alla diversita&#8217; fra Giappone ed Italia (o in generale Europa o piu&#8217; in generale Western World) anche nell&#8217;approccio alle mobilitazioni per sensibilizzare il pubblico.</p>
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		<title>By: Kazu</title>
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		<dc:creator>Kazu</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 05:05:15 +0000</pubDate>
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		<description>Questo post è un inaspettato proseguimento delle piacevolissime chiacchiere fatte la scorsa settimana. Aspetto con vero piacere l&#039;occasione di poterla approfondire ulteriormente.
Tanti baci da Yuka-chan, anche tu le manchi tantissimo ^^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post è un inaspettato proseguimento delle piacevolissime chiacchiere fatte la scorsa settimana. Aspetto con vero piacere l&#8217;occasione di poterla approfondire ulteriormente.<br />
Tanti baci da Yuka-chan, anche tu le manchi tantissimo ^^</p>
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		<title>By: marco</title>
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		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 13:24:48 +0000</pubDate>
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		<description>Quanto hai ragione, sulla &quot;flebile memoria&quot; del Giappone... io finora ho evitato di avventurarmi in ostici discorsi in proposito, con i giapponesi, ma dai pochi accenni che ho fatto emerge una visione della realtà distorta ed un ancora chiaro sentimento di speranza di vittoria (&quot;E&#039;che il Giappone non era debole, era un po&#039;forte... se fosse stato debole, allora avrebbe perso subito, ma nonostante fosse piccolo era anche forte, dunque ha resistito a lungo&quot; oppure &quot;Eh sì, il Giappone aveva conquistato mezzo mondo!&quot;).
Io sono sconvolto da come si possa essere così attenti nel rimarcare le mancanze degli altri paesi e poi non avere un minimo di senso critico per ciò che è successo in patria... ora, non che il Giappone mi ispiri sentimenti guerrafondai: almeno a parole, sono assolutamente pacifisti. Il punto è che quando la pace si scontra con la mitizzazione del passato e la propensione giapponese a passare sotto silenzio i propri errori... queste ultime prevalgono. 
Bel post, complimenti. Certo, però, spero che questo tipo di iniziative diventino più frequenti... almeno quanto i camioncini neri dei fascisti, che, anche se qui in campagna non si fanno vedere, a Tokyo ed Osaka ho incontrato con una frequenza allarmante.
Bella anche la Yokohama Landmark Tower... fai buone foto, mi raccomando!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto hai ragione, sulla &#8220;flebile memoria&#8221; del Giappone&#8230; io finora ho evitato di avventurarmi in ostici discorsi in proposito, con i giapponesi, ma dai pochi accenni che ho fatto emerge una visione della realtà distorta ed un ancora chiaro sentimento di speranza di vittoria (&#8220;E&#8217;che il Giappone non era debole, era un po&#8217;forte&#8230; se fosse stato debole, allora avrebbe perso subito, ma nonostante fosse piccolo era anche forte, dunque ha resistito a lungo&#8221; oppure &#8220;Eh sì, il Giappone aveva conquistato mezzo mondo!&#8221;).<br />
Io sono sconvolto da come si possa essere così attenti nel rimarcare le mancanze degli altri paesi e poi non avere un minimo di senso critico per ciò che è successo in patria&#8230; ora, non che il Giappone mi ispiri sentimenti guerrafondai: almeno a parole, sono assolutamente pacifisti. Il punto è che quando la pace si scontra con la mitizzazione del passato e la propensione giapponese a passare sotto silenzio i propri errori&#8230; queste ultime prevalgono.<br />
Bel post, complimenti. Certo, però, spero che questo tipo di iniziative diventino più frequenti&#8230; almeno quanto i camioncini neri dei fascisti, che, anche se qui in campagna non si fanno vedere, a Tokyo ed Osaka ho incontrato con una frequenza allarmante.<br />
Bella anche la Yokohama Landmark Tower&#8230; fai buone foto, mi raccomando!</p>
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