Breve ma intensa vacanza sull’isola di Awaji, l’isola delle cipolle

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Il mese di febbraio è stato un mese praticamente di vacanza e di preparativi per la “stagione lavorativa” che adesso poi mi aspetta. Ma prima di continuare a parlare del mese di febbraio volevo farvi partecipi di una piccola vacanza che ho fatto con la mia famiglia a gennaio. Penso possa essere una bella idea viaggio se qualcuno decide di passare qualche giorno nel Kansai.

Un post fotografico per rendervi maggiormente partecipi alle immagini che ho avuto modo di vedere.

Di fatto si tratta della seconda mini-vacanza che facciamo sull’isola di Awaji che si trova non tanto distante da Osaka. Avevamo deciso di prendere una camera d’albergo per una notte in modo da poter fare tutto con calma. Ci siamo andati in macchina passando per ponte di Akashi-Kaikyo, il ponte sospeso più lungo del mondo. È alto 282,8 m e lungo 3.911 metri. La sua campata principale è lunga ben 1.991 metri.

Ancora 90 chilometri circa

Passare per questo ponte è veramente un’esperienza, sembra che non finisca mai… si vede il mare sotto e l’isola di Awaji davanti avvicinarsi lentamente. In caso di vento forte pare che il ponte venga chiuso al traffico per ovvi motivi.
Arrivati sull’isola ci si può fermare ad un’area di servizio per vedere il panorama sul ponte. L’area di servizio offre quello che offrono le aree di servizio in generale; da bere e da mangiare, dei souvenir e curiosità varie. I soliti dolciumi con l’immagine del ponte non mancano  😛

un modello in scala delle “corde” che sollevano il ponte

gruppo di amici in posa per foto ricordo

nonostante il freddo di gennaio i fiori non devono mancare

Ci fermiamo poco, giusto per ammirare il panorama e fare qualche foto. C’era molto vento e faceva abbastanza freddo quel giorno. Nella tabella di marcia?ci stava il tako senbei no sato, una specie di supermercato in cui vendono dei senbei (tipo di cracker giapponesi) del luogo… diversi gusti, tutti da poter provare. Abbastanza enorme, il supermercato attira molta gente ed è famoso in tutta la regione. I clienti vengono invitati a provare i vari gusti di senbei e viene offerto caffè e te gratuitamente. Le confezioni costano sulle 500 yen e con  una spesa di 1000 yen un piccolo omaggio.

Il supermercato dei senbei come si presentava quel giorno

Abbiamo fatto buone compere 😀 di senbei ne avremo ancora per altri 4 mesi almeno… quelli miei preferiti erano comunque quelli al gusto di wasabi.
Poco distante dal tako senbei no sato si possono acquistare delle cipolle che a dire che sono esteticamente perfette sarebbe un complimento troppo banale. L’isola di Awaji è conosciuta anche come isola delle cipolle per la qualità superiore presente. Sono quelle cose che bisogna comprare assolutamente se ci si trova sull’isola di Awaji e noi, avendo la macchina, non abbiamo certo esitato. Belle grandi, rotonde e lucenti! Tutte perfette! Ne abbiamo prese diversi chili, specialmente di quelle leggermente dolci che vanno benissimo per il tenpura. Una specie di supermercato anche questo che oltre alle cipolle offre altri prodotti agricoli della zona e i soliti souvenir. Dolci al gusto di cipolla, pasticcini al gusto cipolla, zuppe e brodi al gusto di cipolla, caramelle al gusto di cipolla… insomma, a forza di cipolle ci veniva quasi da piangere (scusate la stupida battuta). Comunque, oltre alle cipolle, importanza anche alle patate, specialmente le Satsuma-imo, le patate dolci con la buccia viola, tanto per intenderci. Io ne vado matto, sono troppo buone!

A forza di compere il tempo passava e dovevamo ancora mangiare… mia moglie, da brava giapponese, aveva già pensato a tutto e niente era lasciato al caso. Una decina di minuti in macchina e un ristorante tipico della zona ci doveva aspettare. Di fianco una pasticceria, la Takata no cake) che mia moglie non voleva assolutamente perdersi. Arriviamo al ristorante ma ormai era tardi ed erano in pausa pomeridiana.

vicino al ristorante queste curiose sculture in pietra

Decidiamo per la pasticceria e di mangiare un buon dessert. Il locale è veramente carino ed originale ed è possibile il take-out. Dolci, biscotti e cioccolatini sono nella loro produzione in casa ed è infatti possibile vedere come preparano i cioccolatini.

una parete della pasticceria, originale

guardate che opera d’arte questa

Il viaggio continua, ci aspettava Onokoro (Awaji World Park), il parco che i miei bambini tanto hanno atteso di poter visitare. si trova tutto in vicinanza quindi è molto comodo arrivarci ma serve ovviamente la macchina per spostarsi; non siamo in città ma decisamente in campagna. Il parco ospita una grande ruota, un trenino, monumenti mondiali in miniatura, divertimenti vari e negozi. Eravamo veramente in pochi al parco data la stagione. Siamo saliti sulla grande ruota e in lontananza si poteva intravedere l’aeroporto internazionale del Kansai e la baia di Osaka.

in Tailandia

A Roma

Castello di Neuschwanstein

la mia foto preferita al parco

Cominciava a farsi tardi e dovevamo fare ancora diversi chilometri per arrivare al notro albergo. Il Minami-Awaji Royal Hotel si trova sulla costa sud dell’isola di Awaji e ha in vista il ponte di Naruto che visiteremo il giorno successivo prima di ritornare verso casa a Osaka. tutta la famiglia in una camera unica bella spaziosa e ottima vista dall’alto sull’isola di Shikoku. Per cena avevamo optato per cucina francese e devo dire che raramente ho mangiato cosi buono. Servizio impeccabile con i camerieri prontissimi a portare i vari piatti. Auricolare e microfonino pronto per avvertire la cucina di preparare i prossimi piatti.

il ponte Naruto visto dal nostro albergo

Una cena perfetta all’ultimo piano dell’albergo. Diversamente da come avviene nei ristoranti giapponesi degli alberghi, in questo ristorante non si poteva entrare con il yukata ma non tutti lo sapevano nonostante era ben descritto. Ricordo di come un cliente si è leggermente alterato quando gli è stato detto che non può entrare vestito in quel modo. Personalmente penso sia giusto così… vuoi mangiare “alla francese”? Beh, non entri con gli indumenti che usi per andare a dormire… un po’ come se uno entrasse in pigiama in una pizzeria (vabbè, non sarebbe poi neanche tanto grave dopo tutto  😛 )

La serata si conclude con qualche giochetto nella sala giochi e un bel bagno nell’ofuro grande dell’albergo; quello che ci voleva dopo una giornata sempre in giro.
Per colazione il buffet ricco e appetitoso ma la cosa che maggiormente ci stupiva era la copiosa nevicata! Raramente ho visto nevicare in quel modo in Giappone ma per fortuna è durato poco e dopo un’oretta circa è uscito il sole che ci ha consentito di andare a vedere il ponte di Naruto con la nave. Ci tenevamo alla visita del ponte per il semplice motivo che è possibile vedere le acque muoversi, vedere il famoso vortice di Naruto (Uzu Shio) che è stato di ispirazione per la creazione del famoso manga e anime Naruto. Scendiamo sulla costa e guardiamo gli orari della nave che ci porterà direttamente sotto il ponte. La giornata era serena ma faceva alquanto freddo.
Prendiamo la Uzu-shio crouse, una piccola nave disegnata come erano una volta. Biglietto per adulti costa 2.000 yen.

la nave che ci ha portato sotto il ponte Naruto

Il tutto dura quasi esattamente un’ora tra andata e ritorno; la piccola nave era quasi al completo… una visita al vortice di Naruto è un’attrazione turistica importante e cio’ si può notare anche dalle varie confezioni di dolci e pasticcini che riportano una foto o un disegno del vortice.

si parte, il ponte e il vortice ci aspettano

centinaia di gabbiani ci seguono per diverse centinaia di metri

Circa venti minuti d’attesa per arrivare al posto prestabilito, periodo in cui viene proiettato un filmato sul vortice con consigli di come vederlo meglio. Talvolta è quasi assente, altre volte invece è talmente forte che è impossibile avvicinarsi.
abbiamo avuto fortuna ed era possibile vederlo abbastanza da vicino… ma il freddo e il vento non ci era tanto amico, purtroppo.

ecco il vortice Naruto

oltre al vortice anche il ponte risulta molto maestoso

ancora qualche metro e poi ritorno

Stupenda ed indimenticabile esperienza per tutti noi. Non ci resta che riprendere la nostra macchina e ritornare a casa. Sul ritorno decidiamo di andare a vedere il Nada Kuroiwa Suisen Kyou, uno dei giardini con fiori di Narcissus presenti nella zona. Era il giorno perfetto per vedere i fiori fiorire (le visite sono state chiuse il 22 di febbraio). Arriviamo in prossimità del giardino, una specie di colle, e veniamo fermati perché lo spazio alle macchine era finito. Diversi parcheggi sono disponibili prima di arrivare ai giardini e un bus navetta gratuito arriva regolarmente per portare i visitatori a destinazione. Un bus arriva praticamente subito e ci porta in prossimità di questo colle ricoperto di fiori. Non ricordo il costo del biglietto ma ricordo che non era neanche tanto a buon mercato se si calcola che si sale solamente per un colle.

  ecco la salita che ci aspettava

La gente presente era veramente tantissima, una coda continua sia in salita che in discesa… tutti muniti di macchina fotografica o telefonino cellulare. Il profumo dei fiori era intensissimo. Oltre allo spettacolo dei fiori anche il panorama sul mare.

migliaia e migliaia di questi fiori, un paradiso

Giornata piacevole anche questa che si stava pian piano concludendo e vacanza breve ma intensa. Il ponte, i senbei, le cipolle, il parco Onokoro, il dessert favoloso, la cena francese, il vortice Naruto con la nave, i fiori… tanti ricordi rimangono in mente.
Ripartiamo, passiamo ancora per il ponte Akashi-Kaikyo e ci avviamo per passare Kobe e arrivare a Osaka.


Mappa dell’isola di Awaji