I miei viaggi – Kanazawa, la piccola Kyoto

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Continuando con “i miei viaggi“…
Una cittadina snobbata dal turismo straniero forse anche a causa del mancato collegamento “shinkansen”, Kanazawa è la “piccola Kyoto” (meno di 500.000 abitanti) e come Kyoto non è stata bombardata durante la seconda guerra mondiale.
Ieri sono tornato da Kanazawa (capitale della prefettura di Ishikawa) dove sono rimasto per 5 giorni, tre giorni di lavoro e due giorni per vedere la città. Andando subito alle impressioni che ho avuto devo dire che nel suo piccolo ha maggior fascino di Kyoto e si avvicina alle ottime impressioni che ho avuto un anno fa visitando la cittadina di Matsue.
Moltissimi giapponesi visitano questa città e arrivano praticamente ogni giorno con file di autobus. Grazie anche alle numerosissime terme situate in ottimi alberghi il turismo è assicurato.
Per chi desiderasse visitare una delle città giapponesi maggiormente preservate del periodo Edo Kanazawa è difficile da battere (assieme alla città di Takayama). La “piccola Kyoto” offre ai propri visitatori i simboli del passato legati ai samurai, le geisha, i mercanti e i feudatari, il tutto in una zona compatta del centro.

Dimentica il tuo o-bento ma non dimenticare l’ombrello” è un proverbio che a Kanazawa tutti conoscono e tengono ben in mente. La città si trova nella parte “nevosa” del Giappone, sulla costa del Mare del Giappone e l’inverno è molto freddo.

   Giardino Kenrokuen a Kanazawa                              Giardino Kenrokuen a Kanazawa
     Giardino Kenrokuen a Kanazawa                            Kasumigaike
   Giardino Kenrokuen a Kanazawa
    Giardino Kenrokuen a Kanazawa
Giardino Kenrokuen a Kanazawa                              alcune parti del giardino

Da Osaka ho usato la linea ferroviaria JR e ci ho messo meno di tre ore per arrivare alla stazione  di Kanazawa, un edificio grande e moderno e con due relativamente grandi stazioni autobus adiacenti (est e ovest, quindi da far attenzione :-D .
Tra le attrazioni maggiori sicuramente il Giardino Kenrokuen (vedi galleria fotografica), un giardino creato tra gli anni 1620 e 1840 dalla famiglia Maeda, i Daimyo del feudo Kaga. Assieme ai giardini Kairaku-en e Koraku-en, il Kenrokuen è uno dei tre grandi giardini del Giappone. Aperto durante tutto l’anno nelle ore diurne e famoso per le meraviglie stagionali, il biglietto d’entrata è richiesto per visitarlo (300 Yen).
Il giardino si trova appena  fuori del castello di Kanazawa e faceva originariamente parte dei giardini esterni del castello; i metri quadri sono ben 114,436.65. Il giardino ospita circa 8.750 alberi e 183 specie di piante e i principali punti di interesse sono

  • la più vecchia fontana del Giappone (grazie alla pressione dell’acqua presente in due stagni situati in quote diverse)
  • Yugao-tei, una casa da te, l’edificio più vecchio del giardino costruito nel 1774
  • il pino Karasaki piantato dai semi trovati a Karasaki presso il lago Biwa dal 13esimo feudatario Nariyasu
  • La pagoda Kaiseki. Si dice che fu donata da Toyotomi Hideyoshi alla famiglia Maeda

In inverno il giardino è caratterizzato dal yukitsuri, delle corde attaccate ai rami degli alberi in forma conica per supportare i rami nella posizione desiderata evitando di essere danneggiati dal peso della neve.
Adiacente al giardino si può visitare (per 700 Yen) la villa Seison-kaku (vedi galleria fotografica), costruita da Maeda Nariyasu per sua madre in modo che potesse vivere gli ultimi anni della sua vita in modo confortevole. Assieme ad alcune strutture architettoniche samurai costruite negli ultimi anni del periodo Tokugawa, la villa si distingue per raffinatezza ed eleganza.

Villa Seisonkaku a Kanazawa                               vista dalla villa Seisonkaku

Come scritto sopra, il giardino si tova subito fuori il castello di Kanazawa (vedi galleria fotografica). Del castello comunque rimane solo il parco ed alcuni edifici e le alte mura sono veramente ammirevole ed imponenti. Fino al 1989, l’Università di Kanazawa era era ospitata all’interno del castello. Alcuni punti del parco sono perfetti per avere una bella panoramica sulla città e sul giardino Kenrokuen.

  Castello di Kanazawa                                entrata Ishikawamon del castello
  Castello di Kanazawa                                la torretta
Castello di Kanazawa                               panoramica

Per chi ama il Giappone di una volta e andando in Giappone desidera vedere proprio il Giappone di una volta, Kanazawa offre qualcosa di particolare: il distretto samurai e delle geisha. Quasi unico in Giappone il distretto samurai “Nagamachi“, un area con alcune stradine dove molta energia è stata spesa per ricreare lo stile delle case che ospitavano i samurai. La casa Nomura è aperta al pubblico per 500 Yen e ha un piccolo grazioso giardino e poco distante si trovano due case samurai (classe ashigaru, la classe samurai più bassa) che sono aperte al pubblico gratuitamente. camminando verso nord si possono notare altre case samurai ma sono attualmente abitate e quindi non aperte a visite.

Andando nel quartiere Higashi-Chayamachi si trova il distretto geisha principale di Kanazawa. Molti edifici sono ancora oggi luoghi di intrattenimento d’alta classe ma Casa Shima è aperta al pubblico e merita una visita. E’ raro o quasi impossibile poter visitare la casa di una geisha e, sempre che la possibilità si manifesti, la casa di una geisha ha comunque delle camere che l’ospite o cliente non può vedere. Casa Shima offre la possibilità di vedere anche le stanze private.

Prima di ritornare a Osaka non poteva mancare l’acquisto di alcune specialità del posto. Alla stazione di Kanazawa si trova il Omiyage-kan, un centro commerciale specializzato nella vendita di prelibatezze del posto.

Link di interesse: città di Kanazawa (in inglese)

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11 Risposte to “I miei viaggi – Kanazawa, la piccola Kyoto”

  1. paolo ha scritto:

    I tuoi post mi fanno dimenticare il Giappone tecnologico, ultramoderno e non sempre tanto piacevole. Il Giappone che ci racconti è il Giappone che preferisco e che vorrei avere la possibilità di vivere.

  2. Neo ha scritto:

    Potrebbe fare più foto a risoluzione 1440×900 o multipli?
    Così posso usarle tutte per il desktop.

    Grazie

  3. jappone ha scritto:

    @ Paolo: grazie, il Giappone che cerco di raccontare è quello che vedo nella mia quotidianità… non tutto luccica ma riuscire a trovare il bello in questa “foresta” è piacevole :-D
    Se il tempo permettesse potrei descrivere molto più aspetti del Giappone, spero di farcela

    @ Neo. mi dispiace ma ti assicuro che è un lavoraccio quello legato alle foto… selezionarle, ridimensionarle, creare i thumb etc… fare le gallerie; faccio tutto a mano quindi dovrai accontentarti della risoluzione a 1200 x 900 delle foto che metto nelle gallerie. Se c’e’ qualche foto in particolare che desideri (non abusare eh! :mrgreen: ) scrivimi che te la mando in risoluzione 1600 X 1200
    comunque ho in programma di mettere a disposizione gratuitamente (in una sezione a parte) fra poco le migliori fotografie che si addicono al desktop ma le risoluzioni saranno poche.

  4. Neo ha scritto:

    a 1200×900 va bene comunque basta che siano proporzionate ai desktop più diffusi 14×9, ci sono foto di kenroku-en che meritano http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/kenrokuen-kanazawa-4097.jpg

  5. ma va là ha scritto:

    pare una cittadina veramente interessante… chissà se avrò modo di visitarla, magari tra qualche anno…

    Ultimo post di ma va là… Dove sono le cabine elettorali?

  6. Andy ha scritto:

    Ciao girando su internet cercando pagine sul Giappone sono finito qui, che belle pagine, l’estate scorsa sono stato in viaggio in Giappone e ci ho lasciato un pezzo di cuore… Sai che sono stato anche io a Kanazawa, e anche a me è piaciuta molto, ho alloggiato in una ryokan e sono stato veramente bene.
    Leggere questo articolo mi ha messo una strana dolce nostalgia.
    Grazie

  7. Daria ha scritto:

    Ciao,
    andrò in Giappone per la prima volta i primi di agosto per studiare un po’ di lingua e frequenterò proprio una scuola di Kanazawa. Sono capitata qui sul tuo blog per caso, ma proprio nel momento in cui comincio a preoccuparmi del viaggio, a domandarmi perché non abbia scelto Tokyo, meta più ovvia e semplice da raggiungere, le tue parole mi rassicurano e mi dicono che ne vale la pena…
    Grazie.

  8. davide ha scritto:

    Ciao,
    sto preparando il viaggio in giappone…con un pò di anticipo, visto che è previsto all’incirca tra un anno….ma per una cultura così diversa e a me sconosciuta mi sembra il minimo….avrei un milione di domande da farti (spostamenti, mezzo consigliato, mete imperdibili…), spero di trovare le risposte nel tuo bel blog!
    a presto!
    davide´s last blog ..un sogno da realizzare! My ComLuv Profile

  9. emanuela ha scritto:

    Io sono stata a Kyoto 2 anni fa , la mia tappa è stata breve li , solo 2 giorni ,ma la piccola Kyoto mi è rimasta nel cuore tutto così suggestivo ho avuto la fortuna di poter entrare in un OKIYA e mettermi un vero Kimono , troppo scomodo e stretto ma belissimo .
    Mi permetto di aggiungere il tou blog tra i miei , se ti fa piacere passa a trovarmi
    emanuela´s last blog ..oh , mia dea My ComLuv Profile

  10. Maya ha scritto:

    Ciao!
    Sono stata a Kanazawa alla fine di maggio.
    E’ stata una visita breve, solo 2 giorni, ma devo dire che mi è rimasta nel cuore.
    Una sola cosa mi è mancata.. Il sole!
    Purtroppo ha quasi sempre piovuto.
    Non sai che nostalgia leggendo le tue parole! ^_*

  11. agriturismo umbria ha scritto:

    mi ha veramente stupito l’assortimento di kit kat, io sono stato tanto in autogrill e devo dire che i giapponesi impazzivano letteralmente per i baci perugina , li prendevano a decine di scatole alla volta , evidentemente da loro non ci sono,
    sayonara

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