<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>JapponeBlog! Visioni "Sakura" dal Giappone &#187; curiosità</title>
	<atom:link href="http://www.jappone.com/blog/giappone/curiosita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.jappone.com/blog</link>
	<description>Pensieri e opinioni sul Giappone</description>
	<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 19:11:00 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Aspettando Matsue (brava Kazu) eccovi il Giro-san del Lawson</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/06/19/aspettando-matsuebrava-kazu-eccovi-il-giro-san-del-lawson/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/06/19/aspettando-matsuebrava-kazu-eccovi-il-giro-san-del-lawson/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 13:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/?p=207</guid>
		<description><![CDATA[Aspettando il &#8220;famoso&#8221; post su Matsue (ma non riesco a trovare il tempo  ) desidero postare questo mini post che mi sembra interessante&#8230; nulla di culturale e nulla di particolarmente informativo questa volta.
Nel mio ultimo post vi parlavo della mia visita allo stabilimento della Coca-Cola e al tempio raffigurato sulle monete da 10 yen. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float: right;margin: 4px;"><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0486159418679239";
//300x250, created 12/6/07
google_ad_slot = "6424106702";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p> <p>Aspettando il &#8220;famoso&#8221; post su Matsue (ma non riesco a trovare il tempo <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> ) desidero postare questo mini post che mi sembra interessante&#8230; nulla di culturale e nulla di particolarmente informativo questa volta.</p>
<p>Nel mio ultimo post vi parlavo della mia visita allo stabilimento della Coca-Cola e al tempio raffigurato sulle monete da 10 yen. Tornando a casa noto qualcosa di diverso nei kombini (convenient store - negozi di alimentari e beni di prima necessità aperti 24 ore al giorno) della catena Lawson! Attualmente la Lawson (chi è stato in Giappone sicuramente conosce questa catena di kombini) sta facendo un tipo di &#8220;fiera italiana&#8221;!!!! E dappertutto troviamo la faccia di&#8230; di?  Si, di <strong>Giro-san</strong>, Girolamo Pancetta, opps, Panzetta <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fino al 29 mi trovo a Nagasaki e noto oggi, tornando in albergo dopo una serata passata in un <em>izakaya</em> e in un pub, che anche da queste parti il Lawson sta avendo lo stesso evento&#8230; la fiera italiana con la figura di Girolamo che ci fa pubblicità.</p>
<p>Ho dovuto scattare qualche foto per il blog ovviamente&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><center><br /><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/lawson-italia-girolamo2.jpg" title="Lawson 2008 -fiera italiana con Girolamo Panzetta" class="thickbox" rel="singlepic181" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/181__320x240_lawson-italia-girolamo2.jpg" alt="      Lawson 2008 -fiera italiana con Girolamo Panzetta                         " title="      Lawson 2008 -fiera italiana con Girolamo Panzetta                         " /></a></div><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/lawson-italia-girolamo4.jpg" title="Lawson 2008 -fiera italiana con Girolamo Panzetta" class="thickbox" rel="singlepic179" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/179__320x240_lawson-italia-girolamo4.jpg" alt="    Lawson 2008 -fiera italiana con Girolamo Panzetta                           " title="    Lawson 2008 -fiera italiana con Girolamo Panzetta                           " /></a></div><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/lawson-italia-girolamo3.jpg" title="Lawson 2008 -fiera italiana con Girolamo Panzetta" class="thickbox" rel="singlepic180" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/180__320x240_lawson-italia-girolamo3.jpg" alt="     Lawson 2008 -fiera italiana con Girolamo Panzetta                          " title="     Lawson 2008 -fiera italiana con Girolamo Panzetta                          " /></a></div>Giro-san anche sui pani<div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/lawson-italia-girolamo.jpg" title="Lawson 2008 -fiera italiana con Girolamo Panzetta" class="thickbox" rel="singlepic182" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/182_web20_320x240_lawson-italia-girolamo.jpg" alt="     Lawson 2008 -fiera italiana con Girolamo Panzetta                          " title="     Lawson 2008 -fiera italiana con Girolamo Panzetta                          " /></a></div></center></p>
<p style="text-align: left;">Senza nulla togliere nulla a Girolamo, ma la qualità dei prodotti &#8220;italiani&#8221; (made in chissà dove) non sono certo motivo di vanto. L&#8217;immagine sulla qualità dei prodotti italiani rischia di andare a farsi friggere completamente con questo tipo di eventi. Il nome ITALIA sicuramente si diffonderà ulteriormente ma non sarà più quello di un paese che esporta prodotti di qualità&#8230; il rovescio di una medaglia?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/06/19/aspettando-matsuebrava-kazu-eccovi-il-giro-san-del-lawson/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Tricolore al Mitsukoshi di Tokyo e te verde macchiato</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/04/21/tricolore-al-mitsukoshi-di-tokyo-e-te-verde-macchiato/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/04/21/tricolore-al-mitsukoshi-di-tokyo-e-te-verde-macchiato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 11:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[italia]]></category>

		<category><![CDATA[tokyo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/04/21/tricolore-al-mitsukoshi-di-tokyo-e-te-verde-macchiato/</guid>
		<description><![CDATA[

 Questi giorni, fino al 30, mi trovo a Tokyo.
Ai grandi magazzini del Mitsukoshi, e più precisamente, alla casa madre del Mitsukoshi a Nihonbashi (Mitsukoshi Honten) in questi giorni c&#8217;è la grande fiera italiana. La fiera italiana del Mitsukoshi avviene ogni anno in questo periodo ed è un&#8217;occasione per molti giapponesi di incontrare italiani&#8230; artigiani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float: right;margin: 4px;"><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0486159418679239";
//300x250, created 12/6/07
google_ad_slot = "6424106702";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p> <p>Questi giorni, fino al 30, mi trovo a Tokyo.<br />
Ai grandi magazzini del <strong>Mitsukoshi</strong>, e più precisamente, alla casa madre del Mitsukoshi a Nihonbashi (Mitsukoshi Honten) in questi giorni c&#8217;è la grande fiera italiana. La <a href="http://www.mitsukoshi.co.jp/store/1010/2008italia/" title="???????????? Fiera italiana al Mitsukoshi">fiera italiana del Mitsukoshi</a> avviene ogni anno in questo periodo ed è un&#8217;occasione per molti giapponesi di incontrare italiani&#8230; artigiani, cuochi e gente dello spettacolo. La fiera dura 11 giorni in tutto e finisce il 25. Per l&#8217;occasione il Mitsukoshi ha ripreso i nostri colori e l&#8217;atmosfera è decisamente italica&#8230; forse pure troppo a causa di tutte quelle bandierine tricolore in bella mostra.</p>
<div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/tokyomitsukoshifieraitaliana.jpg" title="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" class="thickbox" rel="singlepic139" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/139__320x240_tokyomitsukoshifieraitaliana.jpg" alt="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" title="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" /></a></div><em>Notate le bandierine sopra le vetrine e il grande striscione che pubblicizza l&#8217;evento.<br />
(cliccate le immagini per ingrandimento)</em></p>
<p>Ho colto l&#8217;occasione per fotografare alcune vetrine al piano terra interamente dedicate ai prodotti italiani.</p>
<p align="center"><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/tokyomitsukoshi.jpg" title="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" class="thickbox" rel="singlepic140" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/140__320x240_tokyomitsukoshi.jpg" alt="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" title="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" /></a></div>Mitsukoshi Italia Fair<br /><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/tokyomitsukoshivetrina.jpg" title="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" class="thickbox" rel="singlepic138" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/138__320x240_tokyomitsukoshivetrina.jpg" alt="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" title="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" /></a></div>Che bambola! Ceramiche di Firenze<br /><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/tokyomitsukoshivetrina2.jpg" title="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" class="thickbox" rel="singlepic137" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/137__320x240_tokyomitsukoshivetrina2.jpg" alt="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" title="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" /></a></div><br /><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/tokyomitsukoshivetrina3.jpg" title="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" class="thickbox" rel="singlepic136" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/136__320x240_tokyomitsukoshivetrina3.jpg" alt="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" title="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" /></a></div><em>dei disegni di un artista giapponese (che non so cosa c&#8217;entri con la fiera italiana)<br />
e degli orologi a parete</em><br /><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/tokyomitsukoshivetrina4.jpg" title="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" class="thickbox" rel="singlepic135" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/135__320x240_tokyomitsukoshivetrina4.jpg" alt="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" title="Tokyo Mitsukoshi Honten a Nohonbashi - Fiera italiana 2008" /></a></div><em>Tricolore<br />
Le vetrine sono decisamente ben allestite e sicuramente c&#8217;è stato molto lavoro dietro.</em>
</p>
<p align="left">Alla fiera italiana del Mitsukoshi si trova di tutto, dalle prelibatezze culinarie ai vini; gioielli, cammeo, vetri veneziani, ceramiche toscane  e affreschi di un artista toscano residente in Giappone da diversi anni.</p>
<p align="left">Girando per Tokyo, non molto a dire la verità, ho notato una certa tendenza di offrire il te verde al latte  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /><br />
Conosciamo il caffè macchiato, giusto? Beh, in Giappone troviamo il te verde macchiato! Ma non solo, pure il te verde con spremuta di arancia&#8230; e magari pure altro che non ho ancora notato. Se il te verde al latte non mi ispira per niente, quello con la spremuta di arancia credo possa essere gustoso&#8230; uno di questi giorni mi riprometto di provarlo. Oggi ho provato il &#8220;Green Tea&#8221; cremoso, freddo&#8230; non era assai male  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':smile:' class='wp-smiley' />  Un mio amico ha provato quello con il latte e ha affermato che &#8220;<em>nonostante io beva di tutto e senza problemi, questo è proprio una schifezza!</em>&#8221;</p>
<p align="center"><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/tokyomacchalatte.jpg" title="Te verde al latte" class="thickbox" rel="singlepic141" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/141__320x240_tokyomacchalatte.jpg" alt="Te verde al latte" title="Te verde al latte" /></a></div><em>Maccha-Latte<br />
La catena di bar si chiama &#8220;Caffe Veloce&#8221; e ce ne sono tanti sparsi in Giappone.<br />
Questo te verde macchiato mi ha incuriosito ma non intendo provarlo</em>  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="center"><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/tokyozenfe.jpg" title="Te verde al latte" class="thickbox" rel="singlepic134" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/134__320x240_tokyozenfe.jpg" alt="Te verde al latte" title="Te verde al latte" /></a></div><em>Maccha au lait (Macha al latte)<br />
In questo bar/ristorante ho pranzato oggi. Si trova nella zona di Nihonbashi in una piccola stradina non lontano dal famoso Starbucks. Sempre affollato, il locale è a tre piani, molto tranquillo e rilassante. Lo staff è particolarmente gentile.</em>
</p>
<p align="left">Te verde al latte! Non so cosa pensare&#8230; l&#8217;idea potrebbe anche essere buona in quanto ai giapponesi piace moltissimo il caffè al latte (kafe o re, dal francese &#8220;au lait&#8221;) sia caldo che freddo, ma non mi convince. Il te verde lo preferisco &#8220;liscio&#8221; e magari con un piccolo manju di contorno  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="left">Domani sera sarà la volta del famoso <em>monja-yaki</em> (una specie di Okonomi-yaki di Tokyo che agli abitanti di Osaka non piace&#8230; proprio perché di Tokyo) . A me personalmente piace, specialmente se accompagnato da una (ma anche due o tre&#8230; ma anche quattro) birre ben gelate. Talvolta lo preparo pure a casa mia e i bambini lo amano.<br />
Dopodomani invece la serata a Roppongi, molto probabilmente uno Shabu-shabu con sushi (e le solite birre  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />  )<br />
Che dite, faccio un paio di foto?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/04/21/tricolore-al-mitsukoshi-di-tokyo-e-te-verde-macchiato/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>E la Pasqua in Giappone dove sta?</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/03/24/e-la-pasqua-in-giappone-dove-sta/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/03/24/e-la-pasqua-in-giappone-dove-sta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 04:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[festività]]></category>

		<category><![CDATA[kyoto]]></category>

		<category><![CDATA[museo]]></category>

		<category><![CDATA[prodotto giapponese]]></category>

		<category><![CDATA[tempio]]></category>

		<category><![CDATA[trasporto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/03/24/e-la-pasqua-in-giappone-dove-sta/</guid>
		<description><![CDATA[Un fine-settimana particolarmente lungo (come forse un po&#8217; troppo lungo sarà questo post&#8230; forse avrei fatto meglio a dividere i vari &#8220;giorni&#8221;), ma piacevole, quello appena trascorso. E questo non di certo perché è Pasqua. In Giappone la Pasqua non esiste e se non me lo dicevano non ci avrei manco pensato.
il finesettimana &#8220;lungo&#8221; è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un fine-settimana particolarmente lungo (come forse un po&#8217; troppo lungo sarà questo post&#8230; forse avrei fatto meglio a dividere i vari &#8220;giorni&#8221;), ma piacevole, quello appena trascorso. E questo non di certo perché è Pasqua. In Giappone la Pasqua non esiste e se non me lo dicevano non ci avrei manco pensato.<br />
il finesettimana &#8220;lungo&#8221; è iniziato giovedì scorso che era giorno festivo. In Giappone si celebrava il <em>Shunbun-no-hi</em> (equinozio di primavera), una festività di cui le origini sono tuttora incerte. Il giorno è stato reso festivo durante il periodo Meiji (1868-1912). Una giornata per le riunioni di famiglia e per visitare i defunti. Si dice che quando il giorno ha la stessa durata della notte (come avviene durante gli equinozi), il Buddha appare sulla terra per salvare le anime perse.  In questa occasione si usa offrire sake e cibo ai propri antenati ma anche i <em>botamochi</em> (dolci di riso ricoperti con marmellata di fagioli) ad amici e vicini di casa. Con il <em>Shunbun-no-hi</em> comincia finalmente la primavera e coincide con lo sboccio dei primi fiori di ciliegio.<br />
Per quanto mi riguarda niente riunioni di famiglia e niente visite ai morti.</p>
<p align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/yakkun.jpg" alt="yakkun.jpg" /> <img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/biffy.jpg" alt="biffy.jpg" /><br />
<em>Le due mascotte di Yakult: <strong>Yakkun</strong> e <strong>Biffy</strong><br />
Quella a sinistra più che una mascotte per un yogurt da bere<br />
sembrerebbe la mascotte di un preservativo</em>  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Abbiamo colto l&#8217;occasione per una gita nei pressi di Kyoto. Per la gioia dei bambini siamo andati a vedere la <strong>Yakult</strong>. Credo che la maggior parte di voi la conosciate&#8230; ho visto della pubblicità tempo fa su molti siti italiani che parlano del Giappone. Si tratta, da quanto ho capito, di una bibita con probiotici che aiuta la digestione e il naturale equilibrio della flora batterica intestinale. In casa la usiamo per i bambini nella speranza che crescano sani e forti  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' /><br />
Un tipo di yogurt da bere che deriva da una miscela di latte scremato con un particolare tipo di batteri <em>Lactobacillus casei ceppo Shirota</em>. La <a href="http://www.yakult.co.jp/english/" title="yakult"><em>Yakult Honsha Co.</em></a> è stata fondata da Minoru Shirota. Attualmente la vendita di prodotti Yakult avviene in 28 paesi, tra cui anche l&#8217;Italia (dal novembre 2006), ma la coltura batterica arriva dal Giappone, indipendentemente dal luogo di produzione.<br />
La visita all&#8217;azienda è stata molto interessante e mi ha convinto di provare il prodotto di prima persona. La Yakult non produce solo questo yogurt da bere e da poco ha immesso nel mercato altri tre tipi di bevande contenenti della bifiene, particolarmente importanti per il benessere dell&#8217;intestino. Mi sembra di fare pubblicità oscura  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':smile:' class='wp-smiley' /><br />
Dopo il mini-seminario finale abbiamo ricevuto dei prodotti di prova e dei piccoli omaggi. Magari farò un post a riguardo con alcune foto e magari un filmatino.
</p>
<p align="center"><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/yakurto14.jpg" title="Yakulto - sede di Kyoto" class="thickbox" rel="singlepic94" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/94__320x240_yakurto14.jpg" alt="Yakulto - sede di Kyoto" title="Yakulto - sede di Kyoto" /></a></div><em>laboratorio Yakult.</em></p>
<p> Siamo andati in un ristorante per il pranzo per poi prendere il treno e andare alla stazione di <em>Fushimi-Inari</em> che si trova poco distante. La seconda parte della giornata di giovedì era dedicata alla visita ad uno dei templi più suggestivi di tutto il Giappone. Io ci sono andato per la prima volta e devo ammettere di essere stato colpito dalla magnificenza.</p>
<p align="center"><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/fushimi-inari-taisha27.jpg" title="Fushimi Inari Taisha" class="thickbox" rel="singlepic99" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/99__320x240_fushimi-inari-taisha27.jpg" alt="Fushimi Inari Taisha" title="Fushimi Inari Taisha" /></a></div><em>chilomentri di sentieri e migliaia di torii</em><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/fushimi-inari-taisha33.jpg" title="Fushimi Inari Taisha" class="thickbox" rel="singlepic98" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/98__320x240_fushimi-inari-taisha33.jpg" alt="Fushimi Inari Taisha" title="Fushimi Inari Taisha" /></a></div><em>un &#8220;piccolo&#8221; visitatore e un monaco shintoista</em></p>
<p>Il Fushimi-Inari Taisha (vedi <a href="http://www.jappone.com/cultura/templi-castelli/fushimi-inari-taisha.html" title="fushimi inari taisha kyoto">breve descrizione</a> che ho scritto sul sito) è a capo di circa 30.000 templi <em>Inari</em> sparsi in tutto il Giappone ed è venerato dalla gente come divinità della raccolta. Noto soprattutto per il numero di <em>torii</em> che accompagnano i sentieri che portano fino in cima al Inari-san (monte Inari). Migliaia di torii donati dalla gente durante i secoli, uno dopo l&#8217;altro per chilometri! Ho provato sensazioni indescrivibili e vi rimando ad una piccola <a href="http://www.jappone.com/gallerie/fushimi-inari-taisho.html" title="fotografie di Fushimi-Inari Taisha">galleria fotografica</a> che ho fatto per l&#8217;occasione. Abbiamo scalato tutta la montagna e visto un po&#8217; tutto&#8230; eravamo tra gli ultimi a scendere e cominciava a farsi sera.<br />
Purtroppo cavi elettrici e venditori automatici rovinavano un pò lo stupendo panorama e non sempre è possibile scattare le foto che più vorremo. Ma tutto questo sono piccole cose in confronto a quello che si può ammirare.<br />
L&#8217;ingresso è libero ed è aperto 24 ore su 24. Facilmente raggiungibile da Kyoto (5 minuti di marcia dalla stazione centrale della JR) o da Osaka prendendo la linea Keihan.<br />
Siamo poi tornati a Osaka dove ci siamo fermati a mangiare monja-yaki, okonomiyaki e ottimo yaki-soba&#8230; il tutto accompagnato da un paio di birre.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/fushimi-inari-taisha18.jpg" title="Fushimi-Inari Taisha" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/fushimi-inari-taisha18.thumbnail.jpg" alt="Fushimi-Inari Taisha" /></a>  <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/fushimi-inari-taisha50.jpg" title="Fushimi-Inari Taisha" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/fushimi-inari-taisha50.thumbnail.jpg" alt="Fushimi-Inari Taisha" /></a><br />
<em>Alle prese in una preghiera - La volpe con in bocca la chiave<br />
la chiave è il simbolo della chiave del granaio<br />
</em></p>
<p>Il venerdì non era festivo ma ci siamo presi la giornata libera per vedere la cerimonia di chiusura dell&#8217;asilo. Da aprile mio figlio frequenterà la prima elementare.<br />
Questo tipo di cerimonie non godono della mia simpatia. Ho l&#8217;impressione di essere in caserma. Il modo di parlare autoritario, l&#8217;implotonamento dei bambini, gli ordini di &#8220;attenti&#8221;, &#8220;seduti&#8221;, &#8220;dietro front&#8221; e &#8220;in piedi&#8221;, inno nazionale con bandiera (tutti OBBLIGATI, genitori compresi, ad alzarsi e fissare l&#8217;Hinomaru), discorsi preconfezionati freddi ed artificiosi (decisamente assurdo un&#8217;insegnante delle elementari maschio che cercava di addolcire le sue frasi con la particella &#8220;ne&#8221; parlando come un robot, piatto e visibilmente annoiato), clima rigido e freddo&#8230; mi ero ripromesso di non andarci più ma talvolta conviene far bel viso. Non credo che in Italia si accetterebbe una cosa del genere!<br />
Il mese prossimo si farà il bis con le cerimonie di apertura anno scolastico. Non mi stupirei più di tanto se introducessero l&#8217;obbligo di gridare &#8220;<em>Tenno Heika Banzai</em>&#8221;  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' /><br />
Dopo la parentesi scolastica, io e mia moglie siamo andati all&#8217;opera. Mia moglie ci teneva molto&#8230; lo spettacolo di scena era quello che aveva visto tanti anni fa a Londra quando ci eravamo conosciuti. &#8220;<strong>Phantom of the Opera</strong>&#8221; è di scena all&#8217;Herbis Plaza di Osaka (<span class="description" id="428814">Osaka Shiki Theater)</span>, dove avevo già potuto ammirare &#8220;<strong>Mamma Mia</strong>&#8221; (con le musiche degli ABBA) qualche anno fa. Siamo riusciti a trovare due bei posti a sedere (10.500 yen a testa  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_confused.gif' alt=':???:' class='wp-smiley' />  ) e ho anche cercato di fare qualche foto per il blog&#8230; ma mi hanno beccato e ho dovuto cancellarle  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
Il pieno in sala&#8230; e non è sempre facile trovare posti liberi&#8230; bisogna prenotare in buon anticipo.
</p>
<p align="center"><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/phantomoftheoperaosaka.jpg" title="Phantom of the opera a Osaka" class="thickbox" rel="singlepic93" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/93__320x240_phantomoftheoperaosaka.jpg" alt="Phantom of the opera a Osaka" title="Phantom of the opera a Osaka" /></a></div>l&#8217;unica foto consentita  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_evil.gif' alt=':evil:' class='wp-smiley' /> </p>
<p> E&#8217; sempre affascinante ed interessante sentire i musical eseguiti in lingua giapponese (vedi filmato promozionale in fondo a questo post). Non sono di certo un gran conoscitore ma la bravura della troupe era di un livello veramente ottimo. I registi occidentali sembra abbiano fatto il possibile per renderlo il più fedele possibile alla versione occidentale. Ciò che mi ha colpito maggiormente tra il pubblico non è tanto il fatto che quasi il 100% era prevedibilmente di sesso femminile ma che tra queste &#8220;femminucce&#8221; non poche erano veramente anziane! A tratti il volume della musica era veramente alto (specialmente la parte con l&#8217;organo <strong>Taaaaa-ta-ta-ta-ta-taaaa</strong>  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> ) e il pericolo che si prendessero un colpo poteva, secondo me, non essere neanche tanto remoto. Venti minuti di pausa davano la possibilità per un caffè veloce e una visitina al bagno. Una fila lunghissima per il bagno delle signore con tanto di staff predisposto con la bandierina per segnalare il punto in cui mettersi. &#8220;<em>Prego, da questa parte per fare la fila! Circa un&#8217;ora di attesa</em>&#8220;, vi giuro! Diceva proprio che c&#8217;era un&#8217;ora di attesa per andare al bagno!</p>
<p><em>Un sabato tranquillo</em><br />
Lezione di pianoforte per i bambini e poi, dopo aver preparato il pranzo, un pomeriggio al parco giocando a pallone. Finalmente non fa più freddo e per fortuna non fa ancora quel caldo che inevitabilmente arriverà tra qualche mese.</p>
<p>Ieri, domenica, siamo andati a vedere un&#8217;esposizione dedicata alle metropolitane e vecchi autobus. L&#8217;esposizione era aperta solo ieri e si trovava nella zona di Morinomiya, poco distante dal castello di Osaka. E&#8217; un centro per la manutenzione e riparazione delle carrozze delle linee metro di Osaka. Una grande folla e molti &#8220;<em>otaku</em>&#8221; del settore. Uomini sulla quarantina muniti di macchina fotografica impegnati a fotografare in ogni particolare gli oggetti in esposizione.<br />
Interessanti anche diversi poster d&#8217;epoca che pubblicizzavano le nuove linee metro. La prima linea metro di Osaka è la linea Midosuji che collegava Shinsaibashi a Umeda nel 1933.</p>
<p align="center"><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/guardia.jpg" title="guardia" class="thickbox" rel="singlepic102" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/102__320x240_guardia.jpg" alt="guardia" title="guardia" /></a></div>Una delle guardie presenti all&#8217;evento<div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/sennichimaesen.jpg" title="metro d&#039;epoca Sennichimae Osaka " class="thickbox" rel="singlepic100" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/100__320x240_sennichimaesen.jpg" alt="metro d&#039;epoca Sennichimae Osaka" title="metro d&#039;epoca Sennichimae Osaka" /></a></div>Una carrozza d&#8217;epoca della linea Sennichimae<div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/posterlineemetro.jpg" title="vecchia mappa metro Osaka" class="thickbox" rel="singlepic101" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/101__320x240_posterlineemetro.jpg" alt="vecchia mappa metro Osaka" title="vecchia mappa metro Osaka" /></a></div>vecchia mappa delle linee metro a Osaka</p>
<p> Abbiamo poi mangiato udon a mezzogiorno (mia figlia ha optato per il Kitsune-udon che si sarebbe dovuto mangiare al Fushimi-Inari Taisha).</p>
<p>Nel pomeriggio abbiamo colto l&#8217;occasione per visitare il museo dedicato alla pace che si trova a pochi minuti a piedi. Il &#8220;<strong>Peace Osaka</strong>&#8221; (<em>Osaka International Peace Center</em>) si trova a Morinomiya, a sud del castello di Osaka e tratta ovviamente i temi legati alla pace. Entrando nel museo si nota sin da subito il carattere bellico, la guerra in generale da dover evitare per poter vivere tranquillamente in pace. Personalmente mi aspettavo di vedere qualcosa di più &#8220;internazionale&#8221; o comunque di qualcosa di più generale. Invece la maggior parte delle esposizioni incentravano la distruzione della città di Osaka durante i raid aerei durante la seconda guerra mondiale.</p>
<p align="center"><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/akagami.jpg" title="Osaka Peace museum" class="thickbox" rel="singlepic104" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/104__320x240_akagami.jpg" alt="Osaka Peace museum" title="Osaka Peace museum" /></a></div>akagami, usato per il richiamo alle armi<div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/bombeusateosaka.jpg" title="Osaka Peace museum" class="thickbox" rel="singlepic103" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/103__320x240_bombeusateosaka.jpg" alt="Osaka Peace museum" title="Osaka Peace museum" /></a></div>tipo di bombe usate per il bombardamento di Osaka</p>
<p>Se da una parte si ammettevano le ingiustizie commesse dai giapponesi nel continente asiatico, dall&#8217;altra si nota il vittimismo nipponico. Molto è incentrato sui danni subiti, dalla miseria degli abitanti di Osaka, delle sofferenze dei soldati giapponesi etc&#8230; per carità, nulla di male in tutto ciò, anzi&#8230; ma direi che il nome del museo dovrebbe cambiare in qualcosa di maggiormente appropriato. Nonostante il giorno festivo, al museo eravamo pochi, anzi pochissimi. Nella sala grande davano un filmato sui bombardamenti dei B-29. Eravamo in 16. Più pace di così&#8230;</p>
<p>Tra la visita alla Yakult, tempio Fushimi-Inari Taisha, cerimonia all&#8217;asilo, opera, esposizione mezzi di trasporto e infine museo della Pace, il fine settimana è stato abbastanza positivo&#8230; tra qualche giorno poi mi aspetta uno degli spettacoli che più apprezzo: il <a href="http://www.jappone.com/blog/2007/04/23/aprile-il-mese-di-miyako-odori-nella-gyon-di-kyoto/" title="miyako odori a Kyoto"><em>Miyako Odori</em></a> che inizierà a Gion il primo aprile. Non vedo l&#8217;ora&#8230; come ogni anno.</p>
<p align="center">Per finire un breve video di promozione per il musical &#8220;<span>Phantom of the Opera&#8221; a Osaka</span></p>
<p align="center"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6AHzhyZPZsw&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;autoplay="></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6AHzhyZPZsw&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;autoplay=" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed>   </object></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/03/24/e-la-pasqua-in-giappone-dove-sta/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Un finesettimana tra bunraku, omiai e White Day dimenticato</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/03/17/un-finesettimana-tra-bunraku-omiai-e-white-day-dimenticato/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/03/17/un-finesettimana-tra-bunraku-omiai-e-white-day-dimenticato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 05:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[cibo]]></category>

		<category><![CDATA[omiai]]></category>

		<category><![CDATA[teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/03/17/un-finesettimana-tra-bunraku-omiai-e-white-day-dimenticato/</guid>
		<description><![CDATA[Partiamo dall&#8217;inizio: venerdì 14 marzo. Venerdì si celebrava il &#8220;White Day&#8220;, l&#8217;evento che avevo preannunciato nel post sulla festa di San Valentino. Ebbene me ne sono perfettamente dimenticato  
Pensavo ad un post veloce per ricordarlo e un pensierino per mia moglie&#8230; e invece nulla.
Me ne sono accorto quando la sera mia moglie torna a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo dall&#8217;inizio: venerdì 14 marzo. Venerdì si celebrava il &#8220;<strong><em>White Day</em></strong>&#8220;, l&#8217;evento che avevo preannunciato nel post sulla festa di <a href="http://www.jappone.com/blog/2008/02/01/ragazze-preparatevi-a-soddisfare-i-vostri-uomini/" title="san valentino e white day">San Valentino</a>. Ebbene me ne sono perfettamente dimenticato  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_confused.gif' alt=':???:' class='wp-smiley' /><br />
Pensavo ad un post veloce per ricordarlo e un pensierino per mia moglie&#8230; e invece nulla.<br />
Me ne sono accorto quando la sera mia moglie torna a casa dal lavoro con due borse piene di cioccolatini e altri oggetti ricevuti dai compagni di lavoro. E che dovevo fare? Ho fatto finta di niente che era meglio, la figuraccia non me la levava nessuno.<br />
Niente di grave, festeggiamo praticamente ogni anno un San Valentino un po più romantico di quanto lo sia in generale qui in Giappone e il &#8220;White Day&#8221; non lo abbiamo mai preso sul serio&#8230; ma un piccolo pensierino magari ci poteva stare comunque. Sarà per l&#8217;anno prossimo.</p>
<p align="center"><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/bunraku.jpg" title="teatro bunraku a Osaka" class="thickbox" rel="singlepic92" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/92__320x240_bunraku.jpg" alt="teatro bunraku a Osaka" title="teatro bunraku a Osaka" /></a></div><em> Una scena del teatro bunraku</em></p>
<p>Erano quasi due anni che non andavo a vedere uno spettacolo di <em>Bunraku</em>. Ricordo la prima volta circa 13 anni fa: io che cercavo di capire qualcosa (ma non capivo assolutamente nulla) mentre mia moglie (e metà sala) dormiva tranquillamente. Uno spettacolo che durò diverse ore&#8230; non ricordo quante ma credo poco oltre 3 ore.<br />
Sabato ho avuto l&#8217;opportunità di vedere uno spettacolo bunraku organizzato in un albergo del centro e ci sono andato con tutta la famiglia. Uno spettacolo composto da due recite con una pausa tra le due in cui due maestri hanno spiegato i vari ruoli, modi e storia di questa arte tipica di Osaka. Il primo maestro descriveva la storia del teatro dalle sue origini, il modo in cui sono fatti i burattini e di come si manovrano. Accenni sul tipo di narrazione da usare durante lo spettacolo con alcuni esempi pratici. L&#8217;esempio della risata &#8220;bunraku&#8221; ha fatto giustamente sorridere tutta la sala. Il secondo maestro invece ci illustrava lo shamisen usato in bunraku e sul come si suonano le varie note per accompagnare il narratore. Ci fa vedere lo strumento e ne descrive le parti aggiungendo che lo shamisen viene costruito con legno e ricoperto da entrambi i lati con pelle di gatto o di cane.<br />
Il musicista dello shamisen aiuta inoltre, con alcuni versi vocali,  il narratore durante i passaggi più difficili.<br />
La città di Osaka va fiera del loro teatro tradizionale e turisti  cercano di vedere uno di questi spettacoli prima di lasciare Osaka.<br />
Per chi non conosce il bunraku o non ne ha mai sentito parlare aggiungo solo che si tratta di un teatro giapponese nato nel 1684 a Osaka in cui si usano delle marionette abbastanza grandi manovrate da tre manipolatori.<br />
Tre sono gli elementi che compongono il teatro bunraku:<br />
- <strong><em>Ningyutsukai</em></strong>, che sono i tre manipolatori. Il maestro (<em>omozukai</em>) usa la sua mano destra per muovere il braccio destro della marionetta. Il maestro viene aiutato da due aiutanti vestiti e incappucciati in nero. Uno è l&#8217;aiutante di sinistra chiamato <em>hidarizukai</em> (<em>hidari</em> significa sinistra)e usa la sua mano destra per muovere il braccio sinistro della marionetta. Il secondo aiutante, il <em>ashizukai</em> (<em>ashi</em> significa gamba), serve per muovere le gambe delle marionette.<br />
<em>nota</em>: le marionette che raffigurano personaggi femminili non hanno le gambe e il ahizukai simula i movimenti delle gambe con le sue mani inserite all&#8217;interno del vestito usato.<br />
- <strong><em>Tayu</em></strong>, il narratore. Il narratore da la voce ai burattini cambiando tono a seconda del personaggio che interpreta.<br />
- Suonatore <strong>Shamisen</strong>. E&#8217; seduto di fianco al narratore.</p>
<p>Lo spettacolo è stato piacevole e divertente. Sono rimasto sbalordito dall&#8217;alto numero di mani che si sono alzate quando uno dei maestri ha chiesto agli spettatori in sala chi vedeva un&#8217;esibizione bunraku per la prima volta. Credo di non esagerare se dico che un buon terzo della gente ha alzato la mano. Pensavo che quasi tutti avessero vissuto l&#8217;esperienza di vedere uno di questi spettacoli almeno una volta. Aggiungo che la maggior parte dei presenti erano di una certa età.</p>
<p align="center"><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/tayubunraku.jpg" title="Tayu - narratore di Bunraku, il teatro giapponese delle marionette" class="thickbox" rel="singlepic90" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/90__320x240_tayubunraku.jpg" alt="tayu bunraku" title="tayu bunraku" /></a></div><em>Il narratore all&#8217;opera<br />
la performance è particolarmente faticosa e necessita di lungo allenamento</em></p>
<p>Essendo fuori casa abbiamo optato per una cena in un ristorante. Mia moglie, da perfetta giapponese, aveva già pronte alcune opzioni con tanto di mappa: ristorante italiano oppure udon. Abbiamo deciso per la seconda opzione anche perchè a mezzogiorno, da buon italiano, avevo preparato la pasta al pesto genovese  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt=':cool:' class='wp-smiley' /><br />
Tra i diversi piatti ho scelto un ottimo &#8220;katsu-kare-udon&#8221;, una cotoletta con sopra la salsa curry e il tutto in mezzo a ottimi udon bollenti. Il piatto mi sembrava abbastanza originale ma quello che maggiormente mi ha colpito erano le dimensioni  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' />
</p>
<p align="center"><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/katsukareudon.jpg" title="Katsu kare udon" class="thickbox" rel="singlepic91" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/91__320x240_katsukareudon.jpg" alt="Katsu kare udon" title="Katsu kare udon" /></a></div><em>La birra sembra minuscola in confronto </em></p>
<p>Una domenica primaverile tranquilla quella di ieri. Tempo stupendo, l&#8217;ideale per una passeggiata al parco con i bambini&#8230; ma non prima di essere andati al MacDonald per i &#8220;Happy Set&#8221;. Una volta al mese li porto al &#8220;Makudo&#8221; come avevo loro promesso così possono farsi timbrare la member card e ricevere un regalino  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_confused.gif' alt=':???:' class='wp-smiley' /><br />
mia moglie era impegnata per un <strong>omiai</strong>&#8230; nel ruolo di nakodo (ci tengo a precisarlo  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />  ). Omiai è una tradizione giapponese in cui due sconosciuti di sesso opposto vengono fatti conoscere con lo scopo di trovare la seconda metà. Dopo essersi conosciuti, con l&#8217;aiuto di altre persone, ed in particolare il nakodo, considereranno l&#8217;eventualità di uscire insieme ancora e magari arrivare al matrimonio. E&#8217; un tema su cui tornerò con un post o un articolo specifico comunque.<br />
era da un po&#8217; di giorni che mia moglie cercava di mettere insieme tutti i dettagli dell&#8217;incontro. L&#8217;uomo era un conoscente di mia moglie di 33 anni&#8230; timido e ovviamente scapolo. La ragazza invece era la figlia ventinovenne di un collega di lavoro. Mia moglie ha visto solo la foto e non la conosceva personalmente. Il padre era preoccupato per l&#8217;età ormai avanzata e aveva cercato aiuto in ufficio trovandolo in mia moglie.<br />
L&#8217;ora fissata per l&#8217;incontro era le 13:30 nella zona di Namba (centro di Osaka). Ultimi messaggi al cellulare tra mia moglie ed il trentenne timido. Questo non sapeva dove portarla e che cosa fare&#8230; desiderava qualche consiglio. Il piano era che mia moglie li facesse conoscere, come d&#8217;usanza in un caffè elegante, per poi lasciarli soli. Alle 11:00 lui era già a Namba, teso e preoccupato per ciò che lo aspettava oltre 2 ore dopo. Non trovandosi pace ha comprato due biglietti per un film al cinema&#8230; ci sarebbe andato con la sua eventuale futura ragazza il giorno stesso. Orario del film: 13:30!  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /><br />
Ora io non so se è normale una cosa simile ma incontrare per la prima volta una ragazza che desidera trovare un fidanzato e portarla subito al cinema senza neanche scambiarsi un paio di parole mi sembra molto strano. Dovevano conoscersi alle 13:30! Dovevano sapere chi avevano davanti e scambiarsi alcuni &#8220;dettagli&#8221; e lui invece la porta al cinema. Neanche il momento per le presentazioni&#8230; lo faranno dopo probabilmente. Non nego che mi sarebbe piaciuto vedere gli occhi di lei appena arrivata all&#8217;incontro.<br />
Già immagino la scena.<br />
Lei &#8220;<em>Hajimemashite, mi chiamo&#8230;</em>&#8221;<br />
Lui: &#8220;<em>Eto&#8230; chotto&#8230; uhm, scusami ma non c&#8217;è tempo per queste cose&#8230; il film sta per cominciare!</em>&#8221;<br />
Com&#8217;è andata a finire non lo so&#8230; dopo il film andavano nella zona di Dotonbori per visitare il <a href="http://www.jappone.com/blog/2008/01/07/prima-settimana-del-2008-svago-a-dotonbori-per-molti/">Dotonbori Gokuraku</a> e mangiare qualcosa di tipico di Osaka. Se son rose fioriranno e almeno una cosa in comune comunque ce l&#8217;avevano: trovare l&#8217;anima gemella.<br />
Già in passato mia moglie aveva fatto da nakodo e la cosa andò a buon fine. Mia moglie ed io abbiamo fatto da testimoni alla cerimonia shinto e ci siamo seduti al tavolo degli sposi durante il banchetto. Adesso hanno due figli e sembrerebbero felici e contenti (il condizionale è comunque d&#8217;obbligo).</p>
<p>Ho girato un mini filmato film sullo spettacolo bunraku che vi invito a vedere.<br />
Notate le due marionette manovrate da tre uomini ciascuna e le espressioni del narratore. Era sudato fradicio dopo la sua impegnativa performance.</p>
<p align="center"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ylLmOjub7gA&#038;rel=0&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b&#038;hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ylLmOjub7gA&#038;rel=0&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/03/17/un-finesettimana-tra-bunraku-omiai-e-white-day-dimenticato/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>anche le lattine vuote aiutano a sopravvivere</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/03/07/anche-le-lattine-vuote-aiutano-a-sopravvivere/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/03/07/anche-le-lattine-vuote-aiutano-a-sopravvivere/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 02:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[osaka]]></category>

		<category><![CDATA[senzatetto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/03/07/anche-le-lattine-vuote-aiutano-a-sopravvivere/</guid>
		<description><![CDATA[Ricordo come una delle cose che mi hanno stupito una volta trasferito in Giappone è il numero di persone indaffarate a raccogliere lattine vuote e a caricarle sulla propria bicicletta.
Nella zona di Osaka in cui abito, tale &#8220;usanza&#8221; viene tenuta il giovedì e mentre porto mio figlio all&#8217;asilo incontro una media di 7-8 persone. Grossi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo come una delle cose che mi hanno stupito una volta trasferito in Giappone è il numero di persone indaffarate a raccogliere lattine vuote e a caricarle sulla propria bicicletta.<br />
Nella zona di Osaka in cui abito, tale &#8220;<em>usanza</em>&#8221; viene tenuta il giovedì e mentre porto mio figlio all&#8217;asilo incontro una media di 7-8 persone. Grossi sacchi di plastica che contengono centinaia di lattine vengono caricate sulle biciclette per poi essere portate al centro di raccolta di alluminio.<br />
La gente usa mettere le lattine vuote in borse di plastica e poi le deposita sulla strada il giovedì mattina. I raccoglitori passano con una bicicletta (talvolta con un carretto) e se le caricano. Portandole al centro di raccolta vengono pagati un tot per ogni chilogrammo di alluminio. Non conosco il guadagno ma sembrerebbe che il guadagno giornaliero è di 1.000 Yen (poco più di 6 Euro), circa 1 yen per lattina.<br /><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/raccoglitorelattine.jpg" title="raccoglitore di lattine vuote a Osaka" class="thickbox" rel="singlepic89" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/89__320x200_raccoglitorelattine.jpg" alt="raccoglitore lattine" title="raccoglitore lattine" /></a></div><br />
Si notano quindi in mattinata biciclette stracaricate di lattine che viaggiano lentamente nelle piccole stradine in cerca di ulteriori lattine lasciate sulla strada dagli abitanti del luogo. Inutile sottolineare il fatto che chi raccoglie lattine non è certo un benestante. Spesso gente abbastanza anziana, vestita male e che probabilmente abita in una delle tantissime case costruite nell&#8217;immediato dopoguerra, costruite con materiali scadenti, piccole e buie. Atri invece vivono in tende o in cartoni vicino ai parchi.<br />
Inevitabilmente il vedere poveri anziani raccogliere lattine per andare a rivenderle al centro di raccolta alluminio dà una visione meno nobile alla seconda, opps, terza economia mondiale.<br />
Sarà pur vero che il servizio di nettezza urbana si risparmia del lavoro e che la raccolta differenziata dei rifiuti abbia con questa usanza ulteriori punti a favore ma credo anche che uno non debba essere costretto a mettere le mani nei rifiuti per guadagnarsi un pezzo di pane.<br />
Sono certo che un po&#8217; tutti voi che siete stati in Giappone avrete notato queste persone alle prese con la raccolta. Certo, bisogna uscire di casa la mattina per vederli in azione. A mezzogiorno le strade sono pulite e sgombere da qualsiasi rifiuti.<br />
Personalmente ho visto questa particolare abitudine della raccolta lattine solo a Osaka, sarà anche a causa che nelle altre città non giro molto di mattina. Magari qualcuno potrà confermare o meno la cosa. Noto invece che in altre città si usa raccogliere cartoni che vengono trascinati su carretti a due ruote. Questo succede anche a Osaka, specialmente nelle zone dei grandi centri commerciali. La raccolta lattine invece avviene maggiormente nelle stradine laterali e ovviamente nelle zone abitative.<br /><div class="ngg-singlepic-wrapper"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/raccoglitorilattinevuote.jpg" title="raccoglitore di lattine vuote a Osaka" class="thickbox" rel="singlepic88" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/88__320x240_raccoglitorilattinevuote.jpg" alt="raccoglitore lattine" title="raccoglitore lattine" /></a></div><br />
<strong>Chi sono i raccoglitori di lattine?</strong><br />
Spesso persone anziane che nella vita non hanno avuto un lavoro stabile. Lavoro occasionale o a giornata grazie alle yoseba che oggigiorno invece possono dare sempre meno supporto. Lavoro nel mondo delle costruzioni che con lo scoppio della bolla speculativa è venuto a mancare (il 55,2% dei senzatetto arriva da tale industria del lavoro). Spesso dei senzatetto che dormono nei parchi, nei sottopassaggi o nelle stazioni. Età media è di 56 anni.<br />
Una realtà scomoda per una società, quella giapponese, che vive &#8220;di facciata&#8221;. Una realtà che non bisogna vedere perché disturba la tanto acclamata armonia Yamato! E allora sgombero dai parchi, fuori con i senzatetto!<br />
Infatti, non tanto tempo fa, un&#8217;ordinanza del comune ha fatto sgomberare i senzatetto dai parchi pubblici. Se da una parte abbiamo i parchi più puliti, dall&#8217;altra abbiamo persone che non hanno un posto in cui stare. Per vivere, o meglio, per sopravvivere raccolgono lattine, cartoni e manga per poi cercare di rivendere il tutto.<br />
Per queste povere persone i centri sociali prevedono un pasto giornaliero ma per un aiuto dal governo i senzatetto devono avere un domicilio (e a questo punto non sarebbero più senzatetto!).<br />
Mentre ad una foca (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tama-chan">Tama-chan</a>) hanno ufficialmente dato, qualche anno fa, la residenza onoraria, ai senzatetto (che sono persone!) non si da il domicilio neanche in un area pubblica.</p>
<p align="center"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6qrIp-CS2dc&#038;rel=0&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6qrIp-CS2dc&#038;rel=0&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/03/07/anche-le-lattine-vuote-aiutano-a-sopravvivere/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ohayou degozaru! Il fascino samurai nella lingua giapponese</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/02/12/ohayou-degozaru-il-fascino-samurai-nella-lingua-giapponese/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/02/12/ohayou-degozaru-il-fascino-samurai-nella-lingua-giapponese/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 05:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[lingua]]></category>

		<category><![CDATA[giapponese]]></category>

		<category><![CDATA[samurai]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/02/12/ohayou-degozaru-il-fascino-samurai-nella-lingua-giapponese/</guid>
		<description><![CDATA[Una delle cose che mi hanno particolarmente stupito qui in Giappone è l&#8217;alto numero di film trasmessi alla televisione ogni giorno che narrano le prodezze, la vita e i miti legati alla classe guerriera del Giappone feudale. Il samurai non solo sempre nel giusto, buono e decisamente forte ma soprattutto calmo e apparentemente colui che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle cose che mi hanno particolarmente stupito qui in Giappone è l&#8217;alto numero di film trasmessi alla televisione ogni giorno che narrano le prodezze, la vita e i miti legati alla classe guerriera del Giappone feudale. Il samurai non solo sempre nel giusto, buono e decisamente forte ma soprattutto calmo e apparentemente colui che sa sopportare qualsiasi situazione con una compostezza esemplare.<br />
Sappiamo però di quanto difficile è stata la vita in Giappone, della povertà, dei soprusi subiti dai contadini e della vita decisamente difficile anche per la classe dei <em>bushi</em> (guerrieri), specialmente tra i samurai di classe inferiore, spesso costretti a lavorare per sopravvivere. Samurai indebitati con i mercanti, la classe sociale più bassa. L&#8217;idea che il cinema e la televisione (ma anche manga e anime) cerca invece di dare è diversa, decisamente positiva, ammirevole e da &#8220;imitare&#8221;. Questo rispecchia perfettamente l&#8217;incapacità del Giappone di vedere la propria storia in modo obiettivo e basato sui fatti. Certo, è risaputo che il &#8220;vero&#8221; samurai seguiva il codice del guerriero, <em><a href="http://www.jappone.com/approfondimenti/bushido.html">il codice bushido</a></em> e quindi era per forze di cose <strong>_sempre_</strong> e comunque nel giusto. Questo lo collocava in una posizione predominante, di potere assoluto&#8230; e per molti fonte di terrore.<br />
Con la Restaurazione Meiji la classe dei bushi venne abolita e si ebbe la formazione dell&#8217;esercito con i coscritti. Contadini che fino ieri dovevano temere gli umori del samurai di turno, oggi hanno in mano un&#8217;arma e si possono immedesimare nei samurai&#8230; fanno parte della classe guerriera ormai. E&#8217; stato facile per il governo Meiji inculcare in tutti i valori bushido (creati ad arte) che più facevano comodo creando una grande famiglia nazionale con a capo l&#8217;imperatore e i potenti che guidavano le danze.<br />
In pochi anni di educazione scolastica (sufficiente per conoscere a memoria i propri doveri e per essere meglio controllati ma insufficiente per il resto) , tutti i giapponesi chiamati alle armi avevano misteriosamente nelle proprie vene sangue samurai che scorreva. Chi poteva non vantarsi del fatto di essere diventato finalmente veramente qualcuno? Hugh Byas affermava nel suo libro che negli anni &#8216;20 il pubblico aveva dimenticato l&#8217;insolenza dei samurai e che &#8220;un nome, Bushido, la via del guerriero, fu inventato come codice di cavalleria e riscoperto dopo che lo stesso era stato dimenticato&#8221;. La storpiatura forzatamente data all&#8217;essenza bushido e i suoi valori ha portato il Giappone in una via che non poteva che portare alla completa distruzione della nazione.<br />
Oggi invece si riscopre nuovamente la figura del samurai tra i giovani. Grazie (o a causa) ai media giapponesi di cui sopra parlavo e ai film hollywoodiani quali &#8220;<em>The Last Samurai</em>&#8221; oppure &#8220;<em>Letters from Iwo-Jima</em>&#8220;, il primo una fiction che molti, suppongo, hanno preso come un documentario sulla vera vita da samurai, e il secondo, un film di propaganda giapponese creato da Clint Eastwood.<br />
&#8220;<strong>Samurai</strong>&#8221; è diventato un termine &#8220;figo&#8221; e di uso comune in Giappone. Oltre ai film alla televisione e ai teatri, i vari videogiochi e manga a tema vengono venduti come il pane e pare che una nuova rivista dedicata interamente alla &#8220;<em>via del guerriero</em>&#8221; sia uscita a inizio anno.<br />
La rivista maschile Playboy afferma in quest&#8217;ultima edizione di come sempre più persone non solo parlano di samurai e bushido ma si comportano pure come tali (o cercano di comportarsi) con tanto di linguaggio.<br />
Una cameriera che lavora ad Akihabara afferma nell&#8217;articolo che il 10% dei clienti parlano come dei samurai ma non si limitano solo in questo linguaggio spartano ma cercano anche di immedesimarsi nel loro comportamento marziale. Si suppone che un samurai sia un tipo forte e quiete e ci sono clienti che si siedono incrociando le braccia dicendo nulla. Dopo circa un&#8217;ora vanno alla cassa per pagare con i soldi già pronti senza mostrare il portafogli in quanto quest&#8217;ultimo non si conforma con la sua immagine. Nonoko, il nome della cameriera, aggiunge che le &#8220;<em>ragazze otaku</em>&#8221; ad Akihabara vanno matte per questi giovani.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/playboy.jpg" alt="playboy.jpg" /></p>
<p align="center">Playboy 2/18</p>
<p> Questo linguaggio &#8220;samurai&#8221; sembra entrare di gran moda in quanto può essere divertente usarlo e alcune parole rischiano di non uscire più dalle orecchie. Essendo un linguaggio da usare solo tra amici, questo può aiutare a creare unità di gruppo, di appartenenza.<br />
I giovani giapponesi scoprono inoltre che è assolutamente immaturo scoraggiarsi davanti ai problemi e difficoltà. Perdere la pazienza e perdere la propria compostezza è l&#8217;opposto dei principi samurai. Sono le buone maniere, pazienza, calma e compostezza  gli ingredienti giusti.<br />
Dare l&#8217;impressione di sorridere e di accettare le cose come sono.<br />
Seguendo il &#8220;trend&#8221; ho scoperto un sito internet molto giovane (la registrazione del dominio risale a novembre scorso) che da&#8217; la possibilità di inserire un testo in giapponese &#8220;standard&#8221; per poi vederselo tradotto in &#8220;<em>giapponese samurai</em>&#8220;. Il sito si chiama <a href="http://monjiro.net/">monjiro.net</a> e vi consiglio una visita per provare le funzionalità. Oltre al &#8220;giapponese samurai&#8221; a disposizione per la traduzione anche dialetti di varie città e l&#8217;ormai popolarissimo e divertentissimo &#8220;Yoshio-go&#8221;, si, linguaggio <a href="http://www.jappone.com/blog/2008/01/17/da-o-papi-a-hen-na-ojisan-i-bambini-giapponesi-imitano-i-comici/">Yoshio Kojima</a> (Hai Opappi - Sonna no kanke nee!).</p>
<p>Ovviamente vi chiederete come suona questo giapponese samurai. Cercando in rete ho trovato qualche informazione dalla quale cerco di farne una piccola guida:</p>
<ul>
<li><strong>desu</strong> -&gt; <em>degozaru</em><br />
Conoscere il significato di &#8220;desu&#8221;. Indipendentemente dalla circostanza basta cambiare &#8220;desu&#8221; (o degozaimasu) con &#8220;degozaru&#8221;.</li>
<li><strong>ohayou</strong> -&gt; <em>ohayou degozaru</em><br />
il buongiorno, la prima parte rimane intatta e si aggiunge il &#8220;degozaru&#8221;, facile  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>konnichiwa - konbanwa</strong> -&gt; <em>gokigen ikaga degozaruka?</em><br />
il saluto pomeridiano e serale. In generale, salutando qualcuno usa &#8220;gokigen ikaga degozaruka&#8221; che sarebbe un po&#8217; come chiedere &#8220;di che umore sei&#8221; in modo molto formale.</li>
<li><strong>genki desuka</strong> -&gt; <em>tasshya degozaruka?</em><br />
chiedendo ad una persona come sta. Praticamente la stessa domanda ma con altre parole. Tasshya significa &#8220;in buona salute&#8221;</li>
<li><strong>daijoubu?</strong> -&gt; <em>shinpai gomuyou?</em><br />
tutto bene? (da chiedere dopo che gli avete squarciato un braccio con la vostra katana) &#8220;shinpai&#8221; significa problema, &#8220;go&#8221; è la particella su &#8220;muyou&#8221; per renderlo formale e &#8220;muyou&#8221; significherebbe inutilità. quindi un po&#8217; come chiedere se tutto è a posto e non ci sono problemi.</li>
<li><strong>watashi - boku</strong> -&gt; <em>sesshya</em><br />
una delle parole più importanti, &#8220;io&#8221;. Per una pronuncia corretta mettere una piccola pausa tra &#8220;se&#8221; e &#8220;shya&#8221;.</li>
<li><strong>anata</strong> -&gt; <em>sochi</em><br />
il &#8220;tu&#8221; da usare anche per dare ordini&#8230; tu fai questo, tu fai quello<br />
A questo punto tradurre &#8220;<em>sessha wa sochi ga suki de gozaru</em>&#8221; <img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/sesshya.gif" alt="sesshya.gif" />dovrebbe risultare molto facile&#8230; per i samurai romantici.</li>
<li><strong>arigatou gozaimasu</strong> -&gt; <em>katajikenai</em><br />
grazie - che tradotto potrebbe essere un &#8220;sono riconoscente&#8221;</li>
<li><strong>baka</strong> -&gt; <em>utsuke</em><br />
idiota, stupido - sono certo che questa già la conoscevate  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>gomen nasai </strong>-&gt; <em>kirisute gomen</em><br />
mi dispiace, mi scuso - non è propriamente una scusa&#8230; il samurai non si scusa! E&#8217; una specie di scusa alludendo al proprio diritto e/o privilegio. Un samurai usa pronunciare tali parole dopo aver fatto a fettine il malcapitato di turno di fronte alle persone nei paraggi.</li>
</ul>
<p><strong>Nota</strong>: ricordate di fare la voce bassa  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E adesso non resta che fare un po&#8217; di pratica per poi far colpo su qualche bella giapponese (o per farla morire&#8230; morire dalle risate!)<br />
Se avete altri esempi di &#8220;<em>giapponese samurai</em>&#8221; sarò ben lieto di aggiungere alla guida  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':smile:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma prima di finire un simpatico video da YouTube.com dal titolo &#8220;Kotoba Zamurai&#8221;. Questo è il primo di una serie e per vedere gli altri basta cliccare sulla voce menu (oppure andare su YouTube e immettere nella casella per la ricerca &#8220;kotoba samurai&#8221; in hiragana). Si tratta ovviamente di parodie divertenti.</p>
<p align="center"><object width="425" height="373"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9_K_LxCAefg&#038;rel=1&#038;border=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/9_K_LxCAefg&#038;rel=1&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="373"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/02/12/ohayou-degozaru-il-fascino-samurai-nella-lingua-giapponese/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ragazze, preparatevi a soddisfare i vostri uomini</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/02/01/ragazze-preparatevi-a-soddisfare-i-vostri-uomini/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/02/01/ragazze-preparatevi-a-soddisfare-i-vostri-uomini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 00:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[abitudini]]></category>

		<category><![CDATA[festività]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/02/01/ragazze-preparatevi-a-soddisfare-i-vostri-uomini/</guid>
		<description><![CDATA[
Meglio non lasciare tutto all&#8217;ultimo minuto. Preparatevi ragazze mie! Tra due settimane sarà il giorno di San Valentino, il giorno degli innamorati&#8230; così almeno vale per l&#8217;Occidente. In Giappone il giorno di San Valentino ha un significato un po&#8217; diverso e comunque qui nessuno pensa a qualche santo, tantomeno uno protettore degli innamorati.
Grazie ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapantitle.jpg" alt="valentinejapantitle.jpg" /><br />
Meglio non lasciare tutto all&#8217;ultimo minuto. Preparatevi ragazze mie! Tra due settimane sarà il giorno di <strong>San Valentino</strong>, il giorno degli innamorati&#8230; così almeno vale per l&#8217;Occidente. In Giappone il giorno di San Valentino ha un significato un po&#8217; diverso e comunque qui nessuno pensa a qualche santo, tantomeno uno protettore degli innamorati.<br />
Grazie ad un massiccio sforzo di marketing il giorno di San Valentino in Giappone è un giorno in cui si regalano cioccolatini o caramelle. O.K. questo vale un po&#8217; dappertutto ma in Giappone questo vale prevalentemente per le donne che,  praticamente obbligate dal sistema, regalano cioccolatini a tutti (o quasi) i colleghi maschi. In Giappone questi cioccolatini sono conosciuti come <em>giri-choko</em>, una parola che deriva da <em>giri</em>, che potrebbe essere tradotto in <em>obbligo</em>, e <em>choko</em> che sta&#8217; per cioccolato. Questi cioccolatini sono diversi da quelli definiti <em>honmei-choko</em>, cioè quelli regalati alla persona amata. Amici, e specialmente tra le ragazze, ci si può scambiare i tomo-choko dove la parola tomo stà per amico/a.<br />
Con ulteriori sforzi di marketing, i giapponesi sono riusciti a creare un giorno tutto particolare in cui i maschietti possono ricambiare il regalo avuto il 14 febbraio. Tale giorno è stato chiamato &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/White_day"><strong>White Day</strong></a>&#8221; e viene festeggiato esattamente un mese dopo il San Valentino, il 14 di marzo. Nonostante originariamente si regalava cioccolato bianco oppure <em>Mashimaro</em> (in inglese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marshmallow">marshmallows</a>), ecco perché &#8220;White Day&#8221;, al giorno d&#8217;oggi i regali usuali sono bigiotteria e/o gioielli e biancheria intima. Non chiedetemi che faccia avevo quando un collega maschio di mia moglie le ha regalato un paio di collant! Per fortuna sua non l&#8217;ho mai conosciuto di persona ^__^<br />
Una tradizione non tanto antica, anzi&#8230; creata solamente nel 1980 anche se c&#8217;è chi sostiene che la festività nacque ben prima a seguito di un commerciante di dolciumi che pubblicizzava chiedendo alla clientela maschile di ritornare il favore. Ben presto altre aziende accolsero l&#8217;iniziativa vedendo in essa un&#8217;enorme potenzialità economica.<br />
Quindi un San Valentino decisamente diverso dalle nostre tradizioni europee e che in Giappone si vive in modo alquanto intenso. Fiere dedicate al cioccolato da regalare per l&#8217;occasione vengono organizzate in tutti i maggiori Grandi Magazzini (Depaato) e nei supermercati. Donne e ragazze sono costrette a fare grandi spese, tanto più grandi quanto sono le loro conoscenze e le cerchie che frequentano. Cioccolatini ai colleghi di lavoro, agli amici maschi, ai colleghi di qualsiasi club o corso che si frequenta. Poi a marzo il regalino di ritorno.<br />
Indubbiamente una tradizione strettamente legata al commercio, creata esclusivamente per creare mercato in un economia dove il denaro deve per forza girare.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan.jpg" title="scaffali per San Valentino" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan.thumbnail.jpg" alt="scaffali per San Valentino" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan2.jpg" title="scaffali per San Valentino" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan2.thumbnail.jpg" alt="scaffali per San Valentino" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan3.jpg" title="valentinejapan3.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan3.thumbnail.jpg" alt="scaffali per San Valentino" /></a><br />
<em> Alcuni scaffali per l&#8217;occasione in un supermercato vicino a casa mia<br />
(per ingrandimento clicca sulle immagini)</em></p>
<p>Inutile dire che con gli anni le aziende produttrici hanno escogitato una serie di strategie per vendere sempre di più. E&#8217; grazie a questa festività se diverse aziende avranno profitti o meno. Quindi confezioni che possono soddisfare un vasto numero di clienti, confezioni che raffigurano e/o fanno ricordare caratteri degli anime e dei manga oppure con la mascotte dell&#8217;azienda stessa.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan4.jpg" title="Shinkansen e Hallo kitty" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan4.thumbnail.jpg" alt="valentinejapan4.jpg" /></a><br />
<em> Lo shinkansen e Hello kitty non mancano</em></p>
<p align="left">Seppur meno di moda, anche le cartoline di &#8220;San Valentino&#8221; sono sempre disponibili.<br />
I preparativi per celebrare la giornata in modo degno sono fatti quindi care ragazze forza con lo shopping, la scelta non manca.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapansanrio.jpg" title="cartoline" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapansanrio.thumbnail.jpg" alt="valentinejapansanrio.jpg" /></a><br />
<em> Una proposta Sanrio per la cartolina</em>
</p>
<p align="left">Beh, ancora due settimane e potrò abbuffarmi di cioccolatini  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> e mia moglie potrà continuare a criticare con ancora maggior ragione il mio girovita  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_evil.gif' alt=':evil:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="left">Note: There is a poll embedded within this post, please visit the site to participate in this post&#8217;s poll.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/02/01/ragazze-preparatevi-a-soddisfare-i-vostri-uomini/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Vai in Giappone? Impara l inglese</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/01/30/vai-in-giappone-impara-linglese/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/01/30/vai-in-giappone-impara-linglese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 01:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[inglese]]></category>

		<category><![CDATA[osaka]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/01/30/vai-in-giappone-impara-linglese/</guid>
		<description><![CDATA[Una cosa che mi è successa svariate volte qui in Giappone: parlare con un giapponese in giapponese e avere le risposte sistematicamente in inglese. Non è rara la cosa e spesso non so come comportarmi&#8230; talvolta continuo con il giapponese e talvolta in inglese, a seconda della situazione. Penserete che rispondano in inglese perché vogliono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una cosa che mi è successa svariate volte qui in Giappone: parlare con un giapponese <strong>in giapponese</strong> e avere le risposte sistematicamente in inglese. Non è rara la cosa e spesso non so come comportarmi&#8230; talvolta continuo con il giapponese e talvolta in inglese, a seconda della situazione. Penserete che rispondano in inglese perché vogliono far pratica o perché vogliono farti sentire a tuo agio (sono italiano e l&#8217;inglese potrei anche non capirlo!), una tesi che ho sentito tirare in ballo alcune volte in passato e che non ho mai supportato. Secondo me, il giapponese medio, vedendo uno straniero pensa subito all&#8217;americano <em>gaijin</em> (non di nazionalità giapponese) in Giappone che automaticamente sa parlare solo in inglese. Questo straniero può anche parlare bene in giapponese ma &#8220;<em>kimarimashita</em>&#8221; (ormai si è deciso), il giapponese ormai ha deciso che lo straniero parla solo inglese. Credo che il giapponese traduca mentalmente il tutto dal giapponese all&#8217;inglese e poi nuovamente al giapponese per poi rispondere in inglese.<br />
Come detto sopra, la cosa mi è successa diverse volte ma l&#8217;ultima mi ha fatto sorridere&#8230;<br />
Mi trovavo in una clinica ortodontica qui a Osaka per una visita a mia figlia (ha la mascella troppo &#8220;<em>caucasica</em>&#8220;, a suo dire troppo <em>europea</em>  e bisogna curarla °_°   ) e il medico mi spiega la situazione. Mi chiama in ufficio e mi chiede se capisco il giapponese. Rispondo che non ci sono problemi, nella speranza che non esca comunque con termini tecnici troppo complessi. Beh, comincia a parlare&#8230; in inglese!<br />
Il suo inglese non era male per fortuna&#8230; ho incontrato giapponesi che volevano assolutamente rispondermi in inglese ma non si riusciva a capire nulla. Io rispondevo prontamente in giapponese nella speranza di metterlo a suo agio ma nulla cambiava.</p>
<p align="center"><em><strong>Medico</strong>: &#8220;Do you understand?&#8221; (du yuu andaasutando?)<br />
<strong> Rob</strong>: &#8220;Hai, wakarimashita.&#8221;</em></p>
<p align="left">Niente da fare&#8230; chiaramente faceva fatica ma la sua cortesia implicava che facesse del suo meglio per farmi capire la sua spiegazione. Dovevo e volevo trovare un metodo &#8220;gentile&#8221; per fargli capire che il giapponese non era un problema, che poteva parlarmi in giapponese.  Rispondere in giapponese non aveva alcun effetto, le mie parole per lui erano semplicemente inglesi! Ho cominciato a cogliere ogni occasione buona per scambiare qualche parola con mia figlia <strong>in giapponese</strong> del tipo &#8220;hai capito cosa ha detto il medico?&#8221; - &#8220;hai capito la domanda del medico? Sù, rispondi!&#8221;<br />
Niente da fare&#8230; nonostante tutto, io il giapponese, per lui non dovevo capirlo.<br />
La seduta è finita dopo circa 15 minuti di conversazione in anglo-giapponese, lui in inglese ed io in giapponese. ^__^<br />
Ritorno in sala d&#8217;aspetto per prendere il prossimo appuntamento. Mi siedo e parlo con mia figlia (con lei parlo solo giapponese). Arriva la segretaria e insieme parliamo sulla data del prossimo appuntamento, sul metodo di pagamento etc&#8230; Il medico era a circa 7 metri e aspettava la segretaria per consegnarle le cartelle cliniche. Appena finito questa si è avvicinata per prendere le pratiche, il medico con aria sorpresa fa: &#8220;<strong>Ehhh? Ma lui parla benissimo anche giapponese?!?!</strong>&#8221; E cosa avevo cercato di farti capire sin dall&#8217;inizio??? Mi son detto. Adesso invece sembrava cadere dalle nuvole!<br />
Certo, una semplice incomprensione ma:<br />
- gli ho risposto che capivo il giapponese<br />
- gli rispondevo solo in giapponese,<br />
- parlavo giapponese con mia figlia (anzi, con mia figlia parlo il dialetto di Osaka!),<br />
di solito dovrebbe bastare. E invece&#8230;</p>
<p>Se siete in Giappone, o ci andate in futuro, preparatevi a questo tipo di scena, vi succederà di sicuro. Anzi, vi consiglio di imparare l&#8217;inglese a questo punto&#8230; in Giappone potrebbe servirvi  ^__^</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/01/30/vai-in-giappone-impara-linglese/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>stressati? Un bel massaggio può essere la risposta</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/01/27/stressati-un-bel-massaggio-puo-essere-la-risposta/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/01/27/stressati-un-bel-massaggio-puo-essere-la-risposta/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 05:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[umorismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/01/27/stressati-un-bel-massaggio-puo-essere-la-risposta/</guid>
		<description><![CDATA[In Giappone più che mai si continua a parlare di stress, stress e ancora stress. Ad ogni problema si da&#8217; ormai la colpa allo stress ma non solo&#8230; lo stress viene anche usato per giustificare atti meno nobili. Mi viene in mente quei salariman che si divertono a &#8220;toccare&#8221; (o fotografare dal basso verso l&#8217;alto) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Giappone più che mai si continua a parlare di stress, stress e ancora stress. Ad ogni problema si da&#8217; ormai la colpa allo stress ma non solo&#8230; lo stress viene anche usato per giustificare atti meno nobili. Mi viene in mente quei salariman che si divertono a &#8220;toccare&#8221; (o fotografare dal basso verso l&#8217;alto) giovani fanciulle e che se vengono beccati danno la colpa proprio allo stress&#8230; passando da colpevoli a povere vittime.<br />
Fatto stà che ogni genere di &#8220;cure&#8221; sono a disposizione degli individui affetti da una qualsiasi forma di stress. Dal <a href="http://www.int.iol.co.za/index.php?from=rss_A%20Step%20Beyond&amp;set_id=1&amp;click_id=29&amp;art_id=nw20070927071938191C298906">latte a 5000 Yen</a> a bottiglia per gli <em>stressati adulti</em> alle <a href="http://medgadget.com/archives/2005/08/suirin_relieves.html">palline di vetro</a>  (<em>ukidama</em>) da muovere nell&#8217;acqua. Poi le svariate vitamine che si trovano nei kombini, i pachinko (si, affermano che sia contro lo stress!). Una delle cure maggiormente gettonate sono i vari massaggi. Un fine settimana in Corea per farsi fare un bel massaggio non è raro tra le giovani (e anche meno giovani) donne. Centri per massaggi si trovano in qualsiasi centro commerciale. I muscoli vengono rilassati e parte dello stress accumulato in ufficio scompare quasi per miracolo. Per i giovani vi sono centri massaggi specializzati e offerti da giovani cinesi, filippine e altre donne del settore che arrivano in Giappone dal sud-est asiatico. In questi centri lo stress del giovane salariman viene quasi completamente curato (in ogni sua parte)  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
La cura migliore rimane comunque a mio avviso una bella vacanza e, data la stagione, perché non proprio una bella settimana bianca? E cosa c&#8217;è di meglio di una vacanza accompagnata proprio da un buon massaggio anti-stress? Ai giapponesi in generale piacciono tantissimo   i massaggi e ogni occasione è buona. Persino i barbieri usano massaggiarti la schiena e le spalle dopo il lavaggio dei capelli e la cosa, devo ammettere, è assolutamente stupenda.<br />
Pensavo di fare una piccola vacanza con la mia famiglia così posso ricominciare a sciare&#8230; sono 10 anni (<a href="http://www.jappone.com/blog/2008/01/09/i-miei-10-anni-in-giappone/" title="I miei 10 anni in Giappone">i 10 anni che sono in Giappone</a>) che non uso più gli sci. E cercando cercando ho trovato un alberghetto simpatico che offre inoltre comodissime poltrone &#8220;massaggiatrici&#8221; che promettono di alleviare lo stress accumulato. Ma siccome ogni medaglia ha due facce mi chiedo se sia il caso o meno farne uso. Voi che ne dite?<br />
Vi lascio un filmatino pubblicitario dell&#8217;albergo che offre questo particolare servizio.</p>
<p><embed src="http://www.metacafe.com/fplayer/1039217/hilarious_japanese_prank.swf" wmode="transparent" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" type="application/x-shockwave-flash" height="345" width="400"></embed></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/01/27/stressati-un-bel-massaggio-puo-essere-la-risposta/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Con la primavera arrivano i fiori di ciliegio&#8230; e non solo sui ciliegi</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/01/24/con-la-primavera-arrivano-i-fiori-di-ciliegio-e-non-solo-sui-ciliegi/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/01/24/con-la-primavera-arrivano-i-fiori-di-ciliegio-e-non-solo-sui-ciliegi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 04:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[hanami]]></category>

		<category><![CDATA[sakura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/01/24/con-la-primavera-arrivano-i-fiori-di-ciliegio-e-non-solo-sui-ciliegi/</guid>
		<description><![CDATA[Particolarmente freddo in questi giorni in Giappone. A Tokyo si è vista la neve e in questi ultimi anni la cosa è abbastanza rara.
Ho notato come ultimamente in Giappone ci si comincia a preparare per l&#8217;arrivo della primavera. No, niente di particolare&#8230; ma noto un continuo aumento di nuovi poster, pubblicità, confezioni etc&#8230; scrupolosamente in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Particolarmente freddo in questi giorni in Giappone. A Tokyo si è vista la neve e in questi ultimi anni la cosa è abbastanza rara.<br />
Ho notato come ultimamente in Giappone ci si comincia a preparare per l&#8217;arrivo della primavera. No, niente di particolare&#8230; ma noto un continuo aumento di nuovi poster, pubblicità, confezioni etc&#8230; scrupolosamente in &#8220;<strong>rosa</strong>&#8220;, il rosa dei <em>sakura</em> (fiori di ciliegio). Nei supermercati snack e bibite vestite &#8220;sakura&#8221; non sono più una rarità. Qualche giorno fa ho preso una lattina di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chuhai">Chu-Hi</a> (bevanda alcolica molto popolare in Giappone con diversi gusti disponibili) con petali di ciliegio dipinti sopra. Ieri ho preso il KitKat e altri snack &#8220;sakura&#8221; (vedi foto in basso).<br />
Primavera significa non aver più bisogno di scaldare o di dover vestire pesante&#8230; il primo calduccio dopo la stagione invernale. Ma la primavera in Giappone significa soprattutto Sakura, il fiore nazionale del Giappone. La grande maggioranza di alberi di ciliegio in Giappone sono della varietà di <em>Somei Yoshino</em> (preso dal nome di un villaggio adesso facente parte di Toshima a Tokyo), <em>yamazakura,  yaezakura e </em><em>shidarezakura </em>ma in totale ci sono oltre 100 specie che possono essere trovate in Giappone.<br />
Ci sono ovviamente diverse caratteristiche che contraddistinguono le varie specie, alcune ovvie e che consentono di riconoscere la specie. Una delle caratteristiche sono il numero dei petali. La grande maggioranza hanno 5 petali e il più diffuso è certamente il Somei Yoshino con petali quasi puramente bianchi con una leggera tonalità rosa. Alberi con fiori da più di cinque petali sono chiamati <em>yaezakura</em>.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/04/sakura2007b.jpg" title="sakura" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/04/sakura2007b.thumbnail.jpg" alt="sakura2007b.jpg" /></a><br />
<em>una foto scattata nel 2007</em>
</p>
<p align="left">Ci si aspetta di avere anche quest&#8217;anno una fioritura tale da consentire molti al <em>hanami</em> (alcuni lo traducono con &#8220;<em>contemplazione dei fiori di ciliegio</em>&#8221; ma in realtà la gente va al parco per vedere i ciliegi in fiore, bere, mangiare e magari a giocare con i bambini&#8230; un &#8220;<em>picnic primaverile</em>&#8221; in pratica).</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/sakurasnack.jpg" title="prodotti sakura" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/sakurasnack.thumbnail.jpg" alt="prodotti sakura" /></a><br />
<em>alcuni snack &#8220;rosa sakura&#8221;<br />
Me li sono pappati tutti mentre scrivevo questo post</em>  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' /><br />
(per ingrandimento clicca sulle foto)
</p>
<p align="left"> Quindi petali di ciliegio non solo al parco e portarsi un po&#8217; di Giappone in Italia diventa più facile.  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/01/24/con-la-primavera-arrivano-i-fiori-di-ciliegio-e-non-solo-sui-ciliegi/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Automoderazione per le riviste lolicon giapponesi&#8230;forse</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/01/21/automoderazione-per-le-riviste-lolicon-giapponesiforse/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/01/21/automoderazione-per-le-riviste-lolicon-giapponesiforse/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 04:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[anime]]></category>

		<category><![CDATA[erotismo]]></category>

		<category><![CDATA[lolicon]]></category>

		<category><![CDATA[manga]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/01/21/automoderazione-per-le-riviste-lolicon-giapponesiforse/</guid>
		<description><![CDATA[Chi di voi è stato in Giappone avrà senza dubbio notato l&#8217;altissimo numero di riviste e/o video con adolescenti in costume da bagno spesso in pose erotiche e di quanto è facile reperirle. Modelle sotto i 15 anni vengono reclutate per essere fotografate e messe su riviste per depravati. Stando alla rivista Playboy del 12 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi di voi è stato in <strong>Giappone</strong> avrà senza dubbio notato l&#8217;altissimo numero di riviste e/o video con adolescenti in costume da bagno spesso in pose erotiche e di quanto è facile reperirle. Modelle sotto i 15 anni vengono reclutate per essere fotografate e messe su riviste per depravati. Stando alla rivista Playboy del 12 gennaio (1/28), le autorità giapponesi sembrano aver finalmente cominciato a prendere contromisure contro questo cancro in continua crescita nella società giapponese. Anche solo pochi anni fa il vedere foto di ragazzine delle medie in abiti succinti creava oltraggio ma nell&#8217;ultimo periodo vedere queste &#8220;pre-teens&#8221; in costumi da bagno minuscoli su riviste, poster e altri media è del tutto una cosa comune. La cosa sembra lentamente cambiare dopo i raid della polizia a produttori di un set fotografico con una ragazzina compiuto l&#8217;anno scorso.<br />
Un reporter di <strong>Playboy Weekly</strong> afferma che in quel caso il costume da bagno per la ragazzina era deliberatamente fatto in modo da intravedere &#8220;le curve&#8221; dei genitali e le pose erano tali da far scattare l&#8217;arresto per aver infranto la legge sulla pedofilia nonostante non era esplicitamente esposto ne il seno ne le parti intime.<br />
E&#8217; stata la prima volta che uno è stato arrestato per aver infranto la legge sulla pedofilia senza di fatto aver prodotto immagini di nudo. L&#8217;imputazione sarà ridotta a violazione della legge per il benessere dei bambini ma l&#8217;effetto dell&#8217;arresto è stato consistente.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/playboyjapanese.jpg" alt="playboyjapanese.jpg" /><br />
<em>Playboy del 12 gennaio (1/28)</em></p>
<p>&#8220;<em>Sin dall&#8217;arresto, produttori di prodotti che raffigurano adolescenti in pose erotiche sono in uno stato di panico. Se il materiale viene giudicato eccessivamente osceno, persone possono essere arrestate per aver violato la legge sulla pedofilia,</em>&#8221; si lamenta un&#8217;impiegato di un&#8217;azienda produttrice di DVD con ragazzine sotto i 15 anni. Non dovrebbe neanche esistere il fatto di dover giudicare se materiale sia troppo osceno oppure no! Già l&#8217;idea di fotografare adolescenti in pose erotiche, magari pure vestite abbondantemente, è chiaramente da condannare! Eppure la domanda in Giappone non manca e questo si può purtroppo ancora vedere dall&#8217;offerta. Non serve neanche entrare in locali specializzati&#8230; spesso in un kombini si possono trovare diverse riviste con adolescenti semi nude. Praticamente ogni libreria, negozio di elettronica, di giocattoli etc&#8230; ha un angolo dedicato all&#8217;erotismo e alla pornografia. A portata di mano per chiunque e in bella vista per attirare clienti. In bella vista anche per i bambini che passano per le strade o si fermano in un negozio di collezionismo.<br />
Ma perché in Giappone è così normale erotizzare bambini? Quanti manga hanno le proprie eroine adolescenti chiaramente erotizzate?<br />
Stando a John Carr, consulente del governo inglese per la sicurezza dei bambini su internet, fino alla fine degli anni &#8216;90, due terzi delle immagini pedofile su internet arrivavano dal Giappone. Da quando una legge anti-pedofilia passo&#8217; nel 1999, la percentuale pare essere scesa al 2%. Rappresentazioni creative e fantasiose di pornografia giovanile, tra cui manga e anime, non rientrano nella legge e questo i produttori hanno saputo brillantemente trarne profitto.</p>
<p>Pornografia con bambini, in qualsiasi forma, dà un chiaro messaggio che rende accettabile abusare dei bambini. Aiuta i pedofili a giustificare le loro idee e comportamenti e de-sensibilizza la società in generale verso questo problema. La teoria che tutti gli anime e manga sono solamente fantasia innocua ovviamente non regge e chi la difende, difende anche il maniaco che li legge. Ovviamente mi riferisco alle pubblicazioni manga e anime che raffigurano erotismo adolescenziale. Vi rimando a questo articolo su Jappone.com (<a href="http://www.jappone.com/approfondimenti/eroticizzazioneanime.html">Ma gli anime e manga giapponesi possono essere nocivi?</a>).<br />
Furi Nakamura, un giornalista specializzato nel mercato dei &#8220;sotto i 15 anni&#8221; sostiene che attualmente c&#8217;è un inclinazione verso l&#8217;auto-moderazione tra i produttori di foto e DVD che fanno uso di bambini.</p>
<p>&#8220;<em>E&#8217; una situazione cruciale in cui il tutto dipende da come le modelle vengono rappresentate. Se le foto vengono prese in una situazione appropriata il produttore non avrà alcun problema neanche se la modella è sotto i 15 anni e ha un mini-bikini estremamente piccolo. I problemi nascono se le modelle vengono prese e messe sopra un letto e fatte fare pose provocanti anche se vestono le uniformi scolastiche standard. La chiave è sul quanto naturale i fotografi riescono a far apparire le loro immagini.</em>&#8221;</p>
<p>Sembrerebbe quindi che nonostante le leggi e gli arresti, qualche scappatoia per soddisfare i depravati (che abbondano sempre) la abbiano trovata e che dagli scaffali giapponesi materiale di stampo pedofilo continuerà ad essere facilmente reperibile per chiunque.<br />
Per l&#8217;occasione aggiungo un mini sondaggioNote: There is a poll embedded within this post, please visit the site to participate in this post&#8217;s poll.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/01/21/automoderazione-per-le-riviste-lolicon-giapponesiforse/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Da O-Papi a Hen na Ojisan, i bambini giapponesi imitano i comici</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/01/17/da-o-papi-a-hen-na-ojisan-i-bambini-giapponesi-imitano-i-comici/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/01/17/da-o-papi-a-hen-na-ojisan-i-bambini-giapponesi-imitano-i-comici/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 04:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/01/17/da-o-papi-a-hen-na-ojisan-i-bambini-giapponesi-imitano-i-comici/</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono comici e comici in Giappone ma sono pochi coloro che ultimamente vengono imitati anche dai bambini. Kojima Yoshio è uno di questi. A soli 27 anni il suo &#8220;O papi&#8221; è riconosciuto da tutte le fasce di età, mentre il suo &#8220;Sonna no kanke nee!&#8221; è particolarmente imitato dai bambini. Sempre in costume [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono comici e comici in Giappone ma sono pochi coloro che ultimamente vengono imitati anche dai bambini. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yoshio_Kojima">Kojima Yoshio</a> è uno di questi. A soli 27 anni il suo &#8220;O papi&#8221; è riconosciuto da tutte le fasce di età, mentre il suo &#8220;Sonna no kanke nee!&#8221; è particolarmente imitato dai bambini. Sempre in costume da bagno, Kojima Yoshio si trova anche come Gadget delle macchinette. Una ricerca su <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=kojima+yoshio&amp;search=Search">YouTube</a> vi riporterà a dei video che vi faranno scoppiare dalle risate  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/kijimayoshio.jpg" alt="kijimayoshio.jpg" /><br />
Durante il &#8220;Sonna no kanke nee!&#8221;</p>
<p>Oltre a Kojima Yoshio un altro  degno di nota è &#8220;Hen na Ojisan&#8221; che tradotto potrebbe essere &#8220;il vecchio pervertito&#8221;. &#8220;Hen na&#8221; sarebbe &#8220;strano&#8221; oppure &#8220;fuori dal normale&#8221; ma in questo caso credo che &#8220;pervertito&#8221; sia meglio&#8230; in senso non tanto negativo però&#8230; si tratta appunto di un comico  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
Questo Ojisan si intrufola dappertutto, magari travestendosi, per cercare di annusare, assaporare o toccare indumenti o oggetti di qualche bella ragazza. Anche Henna Ojisan si presenta in costume, una specie di pigiama. Il viso &#8220;truccato&#8221; da vecchietto si diverte a spaventare le ragazze ma non prima di aver bevuto dalle loro cannucce oppure toccato qualche loro indumento. I bambini amano imitare il mini balletto che lo distingue aggiungendo le ormai mitiche &#8220;watashi ga hen na ojisan desu&#8221;.</p>
<p align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/hennaojisan.JPG" alt="hennaojisan.JPG" /><br />
Hen na ojisan, hen na ojisan!</p>
<p align="left"> Ambedue simpaticissimi, spesso ospiti nei vari show televisivi&#8230; per far sorridere qualcuno basta imitare uno di questi due.<br />
Da Youtube ho scelto questo video di Hen na Ojisan, come vedrete, non serve conoscere il giapponese  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />
</p>
<p align="center">
<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5H0Bv6EPB-4&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/5H0Bv6EPB-4&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/01/17/da-o-papi-a-hen-na-ojisan-i-bambini-giapponesi-imitano-i-comici/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Tra il misogi e il Seijin no hi scelgo di vedere il primo&#8230;</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/01/16/tra-il-misogi-e-il-seijin-no-hi-scelgo-di-vedere-il-primo/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/01/16/tra-il-misogi-e-il-seijin-no-hi-scelgo-di-vedere-il-primo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 04:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[festività]]></category>

		<category><![CDATA[tokyo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/01/16/tra-il-misogi-e-il-seijin-no-hi-scelgo-di-vedere-il-primo/</guid>
		<description><![CDATA[Fine-settimana lungo quest&#8217;ultimo in Giappone. Oltre al sabato e domenica, anche il lunedì (14 gennaio) era giorno festivo. Si celebrava il Seijin no hi. E&#8217; la festa per tutti coloro che quest&#8217;anno raggiungono i vent&#8217;anni di età. Si celebra sempre il secondo lunedì del mese di gennaio (fino al 1999 si celebrava la festa il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fine-settimana lungo quest&#8217;ultimo in Giappone. Oltre al sabato e domenica, anche il lunedì (14 gennaio) era giorno festivo. Si celebrava il <em>Seijin no hi</em>. E&#8217; la festa per tutti coloro che quest&#8217;anno raggiungono i vent&#8217;anni di età. Si celebra sempre il secondo lunedì del mese di gennaio (fino al 1999 si celebrava la festa il giorno 15 gennaio). Vent&#8217;anni è considerata l&#8217;età per diventare adulti ed è anche l&#8217;età minima dalla quale uno può legalmente cominciare a fumare, bere e votare alle elezioni. Alcune giurisdizioni organizzano delle cerimonie per i nuovi adulti chiamate <em>seijin shiki</em> in cui si tengono discorsi e piccoli regali vengono offerti. Di solito queste cerimonie sono di mattino e i giovani adulti del luogo vengono invitati. Le donne festeggiano il giorno vestendo un <em>furisode</em> kimono e andando dal parrucchiere il giorno prima per un&#8217;acconciatura idonea. Molte affittano il kimono a causa del costo proibitivo e se lo fanno mettere da un <em>&#8220;kimono kitsuke&#8221;</em> (vestire un kimono da sole non è sempre facile  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' />  )<br />
Gli uomini sono più fortunati e si vestono con un semplice abito &#8220;da ufficio&#8221;&#8230; alcuni tra la folla magari vestono un kimono dai colori scuri. Dopo la cerimonia pubblica i giovani si formano in gruppetti e vanno a divertirsi o a bere. Donne non abituate a vestire i <em>zori</em> possono essere viste camminare &#8220;a fatica&#8221; quando la sera si avvicina  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
Ultimamente le cerimonie sono state accorciate e rese più &#8220;divertenti&#8221; in quanto la partecipazione era drasticamente diminuita negli anni. Giovani disturbavano i discorsi usando il cellulare o facendo scoppiare piccoli petardi. Alcuni ufficiali hanno addirittura aggiunto il Bingo o il karaoke alle cerimonie per attirare maggiormente i giovani. Una località della prefettura di Chiba ha spostato la cerimonia a Disneyland  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /><br />
Cerimonie per gli adulti esistono da secoli in Giappone. Durante il periodo Edo (1603-1868) i ragazzi diventavano adulti all&#8217;età di 15 anni mentre le ragazze lo diventavano verso i 13 anni. E&#8217; solo dal 1876 che il governo giapponese decise che l&#8217;età per diventare adulti è  venti.</p>
<p align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/furisode.jpg" alt="furisode.jpg" /><br />
Per una giovane donna il furisode è l&#8217;abito più formale da vestire prima del matrimonio<br />
Il Seijin no hi è quindi una delle poche occasioni
</p>
<p align="left">Il 12 gennaio (sabato scorso) un&#8217;altra cerimonia interessante si è svolta al tempio Myojin di Kanda a Tokyo. Il Misogi, un rito di purificazione shinto, in cui i partecipanti si versano acqua gelata.</p>
<p align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/misogi.jpg" alt="misogi.jpg" /></p>
<p align="center">Come saprò godermi una bella doccia calda e un accappatoio asciutto  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="left">Per completare il post un video trovato su YouTube.com sul rito purificatore di qualche edizione fa.</p>
<p align="center"><object width="425" height="373"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FlFqaUYA_T4&#038;rel=1&#038;border=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FlFqaUYA_T4&#038;rel=1&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="373"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/01/16/tra-il-misogi-e-il-seijin-no-hi-scelgo-di-vedere-il-primo/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ringraziamenti e preghiere al tempio a inizio anno</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/01/04/ringraziamenti-e-preghiere-al-tempio-a-inizio-anno/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/01/04/ringraziamenti-e-preghiere-al-tempio-a-inizio-anno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 02:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[tempio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2008/01/04/ringraziamenti-e-preghiere-al-tempio-a-inizio-anno/</guid>
		<description><![CDATA[Mentre in Italia si dorme fino a tardi dopo una notte vivace e allegra, in Giappone ci si alza per andare al tempio. Il primo gennaio per i giapponesi significa visitare un tempio per pregare per un nuovo anno felice.
Personalmente non sono un amante di questo tipo di visite al tempio in quanto la folla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre in Italia si dorme fino a tardi dopo una notte vivace e allegra, in Giappone ci si alza per andare al tempio. Il primo gennaio per i giapponesi significa visitare un tempio per pregare per un nuovo anno felice.<br />
Personalmente non sono un amante di questo tipo di visite al tempio in quanto la folla presente in questi giorni particolari dell&#8217;anno rende il tutto fin troppo stressante e la possibilità di ammirare il tempio e i suoi giardini è fin troppo limitata. Andandoci con due bambini ancora piccoli poi&#8230;<br />
Abbiamo spostato la visita al 3 gennaio nella speranza di trovare meno folla&#8230; ma essendo giorno festivo la folla era ben presente  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Siamo andati al tempio <strong>Sumiyoshi-Taisha</strong> (Sumiyoshi-ku, Osaka) il tempio a capo di altri 2000 templi <em>Sumiyoshi-sha</em> e dove circa 3 milioni di persone arrivano a inizio anno per portare le proprie preghiere. Da ammirare sono le 600 lanterne di pietra!<br />
Essendo stato costruito nel terzo secolo, quindi prima dell&#8217;influsso buddhista, il tempio è uno dei pochi a presentare una pura architettura giapponese (<em>sumiyoshi-zukuri</em>).<br />
Il tempio ospita i kami (dei) protettori dei viaggiatori, pescatori e navigatori e i vari templi &#8220;Sumiyoshi&#8221; si trovano spesso in vicinanza ai porti.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/oshogatsu2008e.jpg" title="Sumiyoshi-Taisha" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/oshogatsu2008e.thumbnail.jpg" alt="Sumiyoshi-Taisha" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/oshogatsu2008d.jpg" title="Sumiyoshi-Taisha" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/oshogatsu2008d.thumbnail.jpg" alt="oshogatsu2008d.jpg" /></a></p>
<p align="center"><em>I visitatori lanciano monete (ma anche banconote) e pregano per un buon 2008</em></p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/oshogatsu2008a.jpg" title="Sumiyoshi-Taisha" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/oshogatsu2008a.thumbnail.jpg" alt="oshogatsu2008a.jpg" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/oshogatsu2008b.jpg" title="Sumiyoshi-Taisha" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/oshogatsu2008b.thumbnail.jpg" alt="oshogatsu2008b.jpg" /></a></p>
<p align="center"><em>una specie di oroscopo, i bigliettini vengono poi affissi su apposite cordicelle</em></p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/oshogatsu2008.jpg" title="Sumiyoshi-Taisha" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/oshogatsu2008.thumbnail.jpg" alt="oshogatsu2008.jpg" /></a></p>
<p align="center"><em>tutti benvenuti ma i cani devono stare fuori (anche le biciclette)</em>  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="left">Per arrivare al Sumiyoshi-Taisha si prende la linea Nankai che parte da Namba e si esce alla stazione&#8221;Sumiyoshi Taisha&#8221;. Il tempio si trova a pochi passi dalla stazione. Ci si arriva in una decina di minuti con il treno, ma attenzione, bisogna prendere il locale perchè non tutti i treni si fermano alla stazione. In alternativa si può prendere il tram della linea Hankai. Io ho usato uno per l&#8217;andata e l&#8217;altro per il ritorno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2008/01/04/ringraziamenti-e-preghiere-al-tempio-a-inizio-anno/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Da Shimbashi a Nihonbashi: il Natale sulla Ginza - parte due</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2007/12/25/da-shimbashi-a-nihonbashi-il-natale-sulla-ginza-parte-due/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2007/12/25/da-shimbashi-a-nihonbashi-il-natale-sulla-ginza-parte-due/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 05:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[ginza]]></category>

		<category><![CDATA[natale]]></category>

		<category><![CDATA[nihonbashi]]></category>

		<category><![CDATA[tokyo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jappone.com/blog/2007/12/25/da-shimbashi-a-nihonbashi-il-natale-sulla-ginza-parte-due/</guid>
		<description><![CDATA[Ci eravamo lasciati che stavo per entrare nella zona di Nihonbashi dopo essere passato per la zona &#8220;buia&#8221; di Kyobashi.
Com&#8217;è stata la vigilia di Natale?
Le prime illuminazioni che si possono vedere arrivando nella zona di Nihonbashi (arrivando da Kyobashi naturalmente) sono quelle del Grande Magazzino di Takashimaya. Una catena di Grandi Magazzini con la casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci eravamo lasciati che stavo per entrare nella zona di Nihonbashi dopo essere passato per la zona &#8220;buia&#8221; di Kyobashi.<br />
Com&#8217;è stata la vigilia di Natale?<br />
Le prime illuminazioni che si possono vedere arrivando nella zona di Nihonbashi (arrivando da Kyobashi naturalmente) sono quelle del Grande Magazzino di <strong>Takashimaya</strong>. Una catena di Grandi Magazzini con la casa madre proprio qui a Nihonbashi. Di sicuro uno dei Grandi Magazzini più illustri in Giappone</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi200706.jpg" title="Takashimaya" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi200706.thumbnail.jpg" alt="ginzahihonbashi200706.jpg" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi200709.jpg" title="Takashimaya" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi200709.thumbnail.jpg" alt="ginzahihonbashi200709.jpg" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi200711.jpg" title="Takashimaya" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi200711.thumbnail.jpg" alt="ginzahihonbashi200711.jpg" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi200712.jpg" title="Takashimaya" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi200712.thumbnail.jpg" alt="ginzahihonbashi200712.jpg" /></a></p>
<p align="center"><em>Il Takashimaya - Una vetrina - all&#8217;entrata - angolo informazioni (visto da fuori </em> <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' />  )</p>
<p align="left">La stazione della metropolitana (linea di Ginza) arriva praticamente all&#8217;entrata dei grandi magazzini. Comodissimo per clientela di una certa età che solitamente è anche la clientela tipo dei grandi magazzini.<br />
Di fianco al Takashimaya troviamo un bel &#8220;Illy Caffè&#8221;  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
Aperto qualche anno fa se non erro, ho avuto modo di entrarci diverse volte e godermi dell&#8217;ottimo caffè italiano nel cuore di Tokyo. Il locale è veramente grande e sempre pieno di clienti.
</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079911.jpg" title="illy caffè" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079911.thumbnail.jpg" alt="ginzahihonbashi20079911.jpg" /></a></p>
<p align="center"><em>Passando per di qua, il caffè di certo non passa inosservato</em>  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="left">Ultimi passi di &#8220;fatica&#8221; per arrivare al famoso ponte di Nihonbashi. Mi ricordo come qualche anno fa, lavorando in quella zona, decisi di andare a vedere questo ponte di cui tanto parlano. ricordo in particolar modo lo shock che ho preso nel vedere che sopra il ponte passava un&#8217;autostrada. Mi sono fermato e ho fatto dietrofront senza manco arrivare al ponte. Poi con l&#8217;abitudine di vedere belle cose rovinate, il ponte l&#8217;ho passato per decine e decine di volte.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079912.jpg" title="Nihonbashi" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079912.thumbnail.jpg" alt="ginzahihonbashi20079912.jpg" /></a></p>
<p align="center"><em>decine e decine di candele erano messe ai lati del ponte (purtroppo non ho la foto)</em></p>
<p align="left"> Passati il ponte si vede subito quello che secondo me è il Grande Magazzino più famoso, illustre e &#8220;in&#8221; del Giappone. La casa madre dei Grandi Magazzini Mitsukoshi. Valgono una visita se siete a Tokyo.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079913.jpg" title="Mitsukoshi" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079913.thumbnail.jpg" alt="ginzahihonbashi20079913.jpg" /></a></p>
<p align="center"><em>Questa è la parte nuova, dietro si trova la parte storica del Mitsukoshi</em></p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079914.jpg" title="Mitsukoshi" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079914.thumbnail.jpg" alt="ginzahihonbashi20079914.jpg" /></a></p>
<p align="center"><em>non manca proprio mai l&#8217;Italia in Giappone </em></p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079916.jpg" title="Mitsukoshi" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079916.thumbnail.jpg" alt="ginzahihonbashi20079916.jpg" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079917.jpg" title="Mitsukoshi" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079917.thumbnail.jpg" alt="ginzahihonbashi20079917.jpg" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079918.jpg" title="Mitsukoshi" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079918.thumbnail.jpg" alt="ginzahihonbashi20079918.jpg" /></a></p>
<p align="center"><em>Vetrine al Mitsukoshi di Nihonbashi</em></p>
<p align="left">Fine della camminata&#8230; a questo punto avevo un appuntamento a cena<br />
Non mi resta che augurarvi un buon proseguimento delle festività natalizie. In Giappone oggi (25 dicembre) è un giorno normale&#8230; si va a lavorare come se nulla fosse. In pratica il Natale in Giappone inizia verso la metà di ottobre per finire il 24 di dicembre.<br />
Da oggi si pensa allo O-Shogatsu, l&#8217;anno nuovo&#8230; ma prima ci sono le tradizionali pulizie di casa  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_evil.gif' alt=':evil:' class='wp-smiley' />
</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079920.jpg" title="Buon Natale" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ginzahihonbashi20079920.thumbnail.jpg" alt="ginzahihonbashi20079920.jpg" /></a></p>
<p align="center"><em>Merry Christmas World al Mitsukoshi</em></p>
<p align="left">Sul sito <a href="http://www.jappone.com/" title="jappone.com">Jappone.com</a> ho aggiunto una galleria fotografica. <a href="http://www.jappone.com/gallerie/tokyonatale2007.html" title="galleria fotografica"><strong>Clicca qui</strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.jappone.com/blog/2007/12/25/da-shimbashi-a-nihonbashi-il-natale-sulla-ginza-parte-due/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
