Tra il misogi e il Seijin no hi scelgo di vedere il primo…

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Fine-settimana lungo quest’ultimo in Giappone. Oltre al sabato e domenica, anche il lunedì (14 gennaio) era giorno festivo. Si celebrava il Seijin no hi. E’ la festa per tutti coloro che quest’anno raggiungono i vent’anni di età. Si celebra sempre il secondo lunedì del mese di gennaio (fino al 1999 si celebrava la festa il giorno 15 gennaio). Vent’anni è considerata l’età per diventare adulti ed è anche l’età minima dalla quale uno può legalmente cominciare a fumare, bere e votare alle elezioni. Alcune giurisdizioni organizzano delle cerimonie per i nuovi adulti chiamate seijin shiki in cui si tengono discorsi e piccoli regali vengono offerti. Di solito queste cerimonie sono di mattino e i giovani adulti del luogo vengono invitati. Le donne festeggiano il giorno vestendo un furisode kimono e andando dal parrucchiere il giorno prima per un’acconciatura idonea. Molte affittano il kimono a causa del costo proibitivo e se lo fanno mettere da un “kimono kitsuke” (vestire un kimono da sole non è sempre facile :roll: )
Gli uomini sono più fortunati e si vestono con un semplice abito “da ufficio”… alcuni tra la folla magari vestono un kimono dai colori scuri. Dopo la cerimonia pubblica i giovani si formano in gruppetti e vanno a divertirsi o a bere. Donne non abituate a vestire i zori possono essere viste camminare “a fatica” quando la sera si avvicina :mrgreen:
Ultimamente le cerimonie sono state accorciate e rese più “divertenti” in quanto la partecipazione era drasticamente diminuita negli anni. Giovani disturbavano i discorsi usando il cellulare o facendo scoppiare piccoli petardi. Alcuni ufficiali hanno addirittura aggiunto il Bingo o il karaoke alle cerimonie per attirare maggiormente i giovani. Una località della prefettura di Chiba ha spostato la cerimonia a Disneyland :shock:
Cerimonie per gli adulti esistono da secoli in Giappone. Durante il periodo Edo (1603-1868) i ragazzi diventavano adulti all’età di 15 anni mentre le ragazze lo diventavano verso i 13 anni. E’ solo dal 1876 che il governo giapponese decise che l’età per diventare adulti è venti.

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Per una giovane donna il furisode è l’abito più formale da vestire prima del matrimonio
Il Seijin no hi è quindi una delle poche occasioni

Il 12 gennaio (sabato scorso) un’altra cerimonia interessante si è svolta al tempio Myojin di Kanda a Tokyo. Il Misogi, un rito di purificazione shinto, in cui i partecipanti si versano acqua gelata.

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Come saprò godermi una bella doccia calda e un accappatoio asciutto :mrgreen:

Per completare il post un video trovato su YouTube.com sul rito purificatore di qualche edizione fa.

ringraziamenti e preghiere al tempio a inizio anno

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Mentre in Italia si dorme fino a tardi dopo una notte vivace e allegra, in Giappone ci si alza per andare al tempio. Il primo gennaio per i giapponesi significa visitare un tempio per pregare per un nuovo anno felice.
Personalmente non sono un amante di questo tipo di visite al tempio in quanto la folla presente in questi giorni particolari dell’anno rende il tutto fin troppo stressante e la possibilità di ammirare il tempio e i suoi giardini è fin troppo limitata. Andandoci con due bambini ancora piccoli poi…
Abbiamo spostato la visita al 3 gennaio nella speranza di trovare meno folla… ma essendo giorno festivo la folla era ben presente :shock:

Siamo andati al tempio Sumiyoshi-Taisha (Sumiyoshi-ku, Osaka) il tempio a capo di altri 2000 templi Sumiyoshi-sha e dove circa 3 milioni di persone arrivano a inizio anno per portare le proprie preghiere. Da ammirare sono le 600 lanterne di pietra!
Essendo stato costruito nel terzo secolo, quindi prima dell’influsso buddhista, il tempio è uno dei pochi a presentare una pura architettura giapponese (sumiyoshi-zukuri).
Il tempio ospita i kami (dei) protettori dei viaggiatori, pescatori e navigatori e i vari templi “Sumiyoshi” si trovano spesso in vicinanza ai porti.

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I visitatori lanciano monete (ma anche banconote) e pregano per un buon 2008

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una specie di oroscopo, i bigliettini vengono poi affissi su apposite cordicelle

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tutti benvenuti ma i cani devono stare fuori (anche le biciclette) :mrgreen:

Per arrivare al Sumiyoshi-Taisha si prende la linea Nankai che parte da Namba e si esce alla stazione”Sumiyoshi Taisha”. Il tempio si trova a pochi passi dalla stazione. Ci si arriva in una decina di minuti con il treno, ma attenzione, bisogna prendere il locale perchè non tutti i treni si fermano alla stazione. In alternativa si può prendere il tram della linea Hankai. Io ho usato uno per l’andata e l’altro per il ritorno.

Da Shimbashi a Nihonbashi: il Natale sulla Ginza – parte due

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Ci eravamo lasciati che stavo per entrare nella zona di Nihonbashi dopo essere passato per la zona “buia” di Kyobashi.
Com’è stata la vigilia di Natale?
Le prime illuminazioni che si possono vedere arrivando nella zona di Nihonbashi (arrivando da Kyobashi naturalmente) sono quelle del Grande Magazzino di Takashimaya. Una catena di Grandi Magazzini con la casa madre proprio qui a Nihonbashi. Di sicuro uno dei Grandi Magazzini più illustri in Giappone

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Il Takashimaya – Una vetrina – all’entrata – angolo informazioni (visto da fuori :twisted: )

La stazione della metropolitana (linea di Ginza) arriva praticamente all’entrata dei grandi magazzini. Comodissimo per clientela di una certa età che solitamente è anche la clientela tipo dei grandi magazzini.
Di fianco al Takashimaya troviamo un bel “Illy Caffè” :mrgreen:
Aperto qualche anno fa se non erro, ho avuto modo di entrarci diverse volte e godermi dell’ottimo caffè italiano nel cuore di Tokyo. Il locale è veramente grande e sempre pieno di clienti.

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Passando per di qua, il caffè di certo non passa inosservato :shock:

Ultimi passi di “fatica” per arrivare al famoso ponte di Nihonbashi. Mi ricordo come qualche anno fa, lavorando in quella zona, decisi di andare a vedere questo ponte di cui tanto parlano. ricordo in particolar modo lo shock che ho preso nel vedere che sopra il ponte passava un’autostrada. Mi sono fermato e ho fatto dietrofront senza manco arrivare al ponte. Poi con l’abitudine di vedere belle cose rovinate, il ponte l’ho passato per decine e decine di volte.

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decine e decine di candele erano messe ai lati del ponte (purtroppo non ho la foto)

Passati il ponte si vede subito quello che secondo me è il Grande Magazzino più famoso, illustre e “in” del Giappone. La casa madre dei Grandi Magazzini Mitsukoshi. Valgono una visita se siete a Tokyo.

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Questa è la parte nuova, dietro si trova la parte storica del Mitsukoshi

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non manca proprio mai l’Italia in Giappone

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Vetrine al Mitsukoshi di Nihonbashi

Fine della camminata… a questo punto avevo un appuntamento a cena
Non mi resta che augurarvi un buon proseguimento delle festività natalizie. In Giappone oggi (25 dicembre) è un giorno normale… si va a lavorare come se nulla fosse. In pratica il Natale in Giappone inizia verso la metà di ottobre per finire il 24 di dicembre.
Da oggi si pensa allo O-Shogatsu, l’anno nuovo… ma prima ci sono le tradizionali pulizie di casa :evil:

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Merry Christmas World al Mitsukoshi

Sul sito Jappone.com ho aggiunto una galleria fotografica. Clicca qui

Da Shimbashi a Nihonbashi: il Natale sulla Ginza – parte uno

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Innanzitutto un calorosissimo Buon Natale a tutti voi.
Desideravo vedere come si presenta la Ginza di Tokyo in questi giorni natalizi e così l’altro ieri sono partito dalla stazione di Shimbashi e ho camminato per tutta la Ginza-dori passando prima per Ginza, Kyobashi, Nihonbashi ed infine alla stazione Mitsukoshi-mae. Una bella camminata di circa 100 minuti ma ne è valsa la pena. Nonostante abbia spesso visto Ginza e Nihonbashi, il clima natalizio mai l’ho potuto vedere. Un’occasione quindi che non volevo perdere :mrgreen:

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Praticamente ancora a Shimbashi, da qui si parte

Camminando si nota non solo l’illuminazione, il traffico e la gente ma i primi grandi negozi e grandi firme. Salvatore Ferragamo fa bela figura.

Salvatore Ferragamo

Tra i primi Grandi Magazzini c’è il Matsuzakaya e poi, poco dopo, il Mitsukoshi (ambedue sulla destra). Di fronte al Mitsukoshi c’è il famosissimo Wako.

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Il Matsuzakaya, il Wako e una filiale del Mitsukoshi

Poco prima del Matsuzakaya c’è un affollatissimo ristorante in stile tedesco dal nome “Ginza Lion” che serve l’ottima birra Sapporo. Un altro si trova proprio sotto il Mitsukoshi prima di entrare nella stazione della metropolitana “Ginza”. Essendo un amante della birra, questi ristoranti sono tra i miei favoriti, ma nonostante due di questi nella sola Ginza, questa volta non ci sono andato. Un’altro Ginza Lion si trova anche a Shinjuku. In tutti e tre ci sono andato almeno una volta :grin:

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Proseguendo la mia camminata serale ho fatto diverse foto. Questa quà sopra è una vetrina se non sbaglio del Wako.
Un altro Grande Magazzino nella zona Ginza 3 chome è il Matsuya. Un palazzo di vetro biancastro enorme e affollatissimo in qualsiasi stagione.

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Il palazzo della Bulgari fa ottima presenza e non passa inosservato. Particolarmente visitato da giovane coppie dove lui comprerà alla propria Lei un “dolce” regalino.
Il Giappone è riuscito a fare del Natale una festa romantica dove giovani coppie pernottano negli alberghi per poi alzarsi presto la mattina del 25 e andare al lavoro.

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Ma non solo nomi italiani e non solo moda a Ginza.

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Cartier e una vetrina di un ristorante. Non i soliti piatti con i cibi di plastica ma eleganti quadri illuminati dall’interno

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Un ultimo sguardo alla Ginza prima di arrivare a Kyobashi e poi Nihonbashi

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Non nascondo che cominciavo ad avere fame e vedere queste vetrine non aiutava di certo :mrgreen:

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Ma non tutti sono fortunati e in questi giorni le temperature sono anche abbastanza basse.

Nella zona di Shimbashi ho notato diversi senzatetto. Alcuni all’interno delle stazioni e altri nei vari sottopassaggi.
E a pochi metri gente che spende cifre esagerate per dei beni di lusso… anche questo è Natale, anche questo è Giappone

Lasciando Ginza si arriva a Kyobashi. La zona è molto diversa si nota un certo senso di “buio” e poca illuminazione. Uffici, banche e piccoli negozi, la zona non è fatta per lo shopping. Ma dura poco e si arriva presto a Nihonbashi, zona viva e affollata. Ed è a Nihonbashi che si trova la casa madre di uno dei più prestigiosi Grandi Magazzini: il Takashimaya (honten – casa madre). Ho avuto modo di lavorare diverse volte al Takashimaya di Nihonbashi. Il lusso e l’accoglienza, nonchè la clientela è praticamente unica.
Per la seconda e ultima parte della mia caminata vi rimando a domani e vi ricordo che per vedere un ingrandimento delle foto basta cliccarci sopra :grin:
Ancora un buon Natale a tutti… e non mangiate troppo!

Piccola anteprima: una vetrina del Takashimaya di Nihonbashi. Orsachiotti rossi che girano

ho comprato una bicicletta giapponese

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Da diverso tempo desideravo comprare una bicicletta nuova per mia moglie.
Una di quelle biciclette che ti aiutano “a pedalare” più facilmente. In città le strade non sono praticamente mai in salita ma se le distanze da percorrere sono relativamente lunghe un piccolo aiuto potrebbe essere alquanto gradito. Ieri finalmente mi sono deciso e l’ho comprata, non sarà una bici da olimpiade ma non è manco una bici qualunque. Sarà il mio regalo di Natale. Per lei, che si reca al lavoro in bici, spero che sarà una bella sorpresa. E siccome la bici sotto l’albero di Natale non ci sta proprio, ho messo le chiavi della bici in una scatoletta per gioielli e l’ho poi incartata. Sarà alquanto difficile indovinare il regalo! hehehehe

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Le biciclette in Giappone si chiamano jitensha (oppure charinko, ma questo non è un termine elegante) e in generale (o nella maggior parte dei casi) sono tipicamente equipaggiate con un cesto oppure con un seggiolino (o anche due), un lucchetto e una linea semplice. Il costo medio è di 10.000 Yen (circa 60 euro) per quelle veramente a buon mercato e il prezzo aumenta ovviamente in base alla qualità e agli accessori. Nel caso della bicicletta che ho comprato per mia moglie il prezzo è Top Secret :twisted: ma aggiungo che è un bel multiplo del prezzo base.
Vedo spesso delle mamme che portano i bambini all’asilo e hanno due seggiolini annessi alla bicicletta. Uno dietro e uno davanti (tra la sella e il manubrio), inoltre il cestello anteriore rimane. A dire il vero, anche a casa nostra avevamo due seggiolini per bicicletta… ma credo che non sia del tutto consentito dalle attuali leggi.

Bene, una bicicletta con batteria elettrica che si aziona cominciando a pedalare normalmente. Tre le modalità do potenza e tre i cambi (ovviamente Shimano :mrgreen: ).
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Per comprare una bicicletta in Giappone bisogna rilasciare i dati del nuovo proprietario e un adesivo con il nome viene applicato alla bicicletta nuova. Questo serve per verificare il proprietario in caso di furto. Il furto di biciclette non è assolutamente raro come invece si cerca di far credere. A ogni proprietario viene chiesto di denunciare la propria jitensha alla polizia (alla quale si paga una piccola somma per il disturbo) che ti farà avere l’ adesivo da applicare. Se si compra una bicicletta nuova, tale procedura di registrazione verrà svolta dal commerciante. L’adesivo costa attualmente 500 yen. Se si compra una bicicletta usata, il nuovo proprietario è tenuto a rifare la procedura di registrazione presso una stazione di polizia.

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Il lucchetto in dotazione.
La chiave del lucchetto può essere usata anche per togliere la batteria.

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Il seggiolone non è ovviamente in dotazione. Le cinture le dovrò togliere comunque, i bimbi ormai sono già un po’ grandicelli.

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ps: per l’ingrandimento delle foto basta cliccarci sopra
ps2: come vi piace la bicicletta nuova?

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