Ritornato dal mio ultimo viaggetto cerco di trovare il tempo per scrivere qualche riga, giusto per farvi sapere che sono ancora vivo. Non scriverò del mio ultimo viaggio perché ci vorrà del tempo per selezionare le foto, scrivere e aggiungere le informazioni che intendo dare.
Dal titolo uno si può chiedere cosa c’entrino Yasukuni con la Coca-Cola e con una moneta da 10 yen… vi posso rispondere con tutta tranquillità che non c’entrano nulla ![]()
Sono partito il 4 di giugno per una località che vi svelerò nel mio prossimo post e il giorno prima ho colto l’ultima opportunità per andare a vedere il contestato film dedicato al sacrario di Yasukuni (galleria fotografica). Il direttore Li Ying abita in Giappone da 18 anni e il film è stato prodotto nell’arco di 10 anni. Contributi per il film sono arrivati sia dalla Cina che dal governo giapponese ma diverse critiche da parte di estremisti di destra hanno fatto si che molti cinema si sono “auto-censurati” per evitare eventuali disordini nei pressi dei teatri. Non era quindi facile trovare un teatro che proietti questa pellicola nonostante le critiche positive internazionali.

Poster per il film dedicato al sacrario di Yasukuni
Credo di aver trovato l’unica sala che proiettava il film a Osaka; si trova poco a nord della stazione di Osaka. Un vecchio palazzo vicino alla stazione di Juso (linea Hankyu) ospitava questa piccola sala di proiezione. Nonostante i miei quasi 40 anni di vita credo che ero decisamente il più giovane presente in sala.
Un film alla buona, una specie di documentario che ruota attorno alla figura di un anziano artigiano che produceva le katana per gli ufficiali dell’esercito imperiale. Ho avuto l’impressione che questa figura è stata presa con l’unico scopo di cercare di criticare il Giappone imperiale. Un anziano artigiano che sembra non comprendere completamente le domante a lui rivolte, un anziano che oltre al suo duro lavoro non sembra interessare altro. Mi è sembrato quel tipo di persona che oltre al suo piccolo mondo non conoscesse altro e che non sapesse fare altro se non forgiare katana. Una persona ingenua, fiera del suo lavoro che viene usata per propaganda. Il film riporta scene e foto delle violenze compiute in Cina, delle parate filo-militari durante gli anniversari a Yasukuni… proteste e discorsi politici sull’importanza del sacrario. Visite dei primi ministri e richieste di cancellare i nomi dei propri cari dall’elenco dei “kami” di Yasukuni… richieste mai accettate.
il film mette a nudo una realtà sotto gli occhi di tutti: gruppi di destra dettano legge, specialmente nella zona del sacrario. Mentre pacifisti silenziosi vengono allontanati o arrestati, estremisti rumorosi vengono ignorati, e forse anche supportati, dalle forze dell’ordine.
il direttore Li Ying vive in Giappone da 18 anni e la pellicola è stata girata nell’arco di 10 anni con contributi sia dalla Cina che dal governo giapponese. Critiche da gruppi di destra puntano il dito verso coloro del parlamento che hanno usato fondi pubblici per supportare finanziariamente un film che a loro dire è “anti-giapponese”.
Come accennato sopra, il 4 di giugno sono partito per un viaggio di lavoro. Ai 6 giorni di lavoro ho avuto la possibilità (grazie a qualche giorno libero e la benedizione di mia moglie) di aggiungere tre giorni pieni per visitare le meraviglie che tale località sa offrire (vedi prossimo post).
Tornato a Osaka il 14, il giorno dopo (ieri) ho fatto una piccola gita con la mia famiglia. Siamo andati a visitare uno stabilimento della Coca-Cola nei pressi di Kyoto.
E’ possibile fare delle visite guidate dietro prenotazione gratuitamente. A fine visita è possibile bere, sempre gratuitamente (e quanto si vuole) alcuni dei prodotti della Coca-Cola. La visita comprende una piccola presentazione dello stabilimento, un filmatino documentario a tre dimensioni, un ripasso storico con oggetti d’epoca, visita ai macchinari e degustazione dei prodotti della Coca-Cola Japan.
prodotti della Coca-Cola Japan
notate le nuove “Fanta”, sono gelatinose… bisogna shakerare prima di berle
Per completare questo breve post manca soltanto aggiungere le 10 yen del titolo ![]()
Dopo la visita allo stabilimento della Coca-Cola siamo andati nella vicina città di Uji. A Uji si trova il famoso tempio Byodoin (vedi galleria fotografica (alcune foto nuove) - leggi informazioni) che è presente sulla moneta da 10 Yen.
E’ la seconda visita che faccio a questo tempio; il tempo non era dei migliori e sembrava quasi piovere ma ne è valsa sicuramente la pena. Molti visitatori grazie anche al fatto che era domenica.
E prima di tornare a casa ci siamo fermati in un Kaiten-sushi… eravamo in 5 adulti e 4 bambini, ci siamo fatti fuori 100 piattini
Oggi e domani giorni di quasi riposo poi dopodomani (il 18 giugno) si riparte. Questa volta per Nagasaki per ritornare a Osaka il 30. Non avrò però il tempo necessario per visitare la città come vorrei.
Spero di riuscire di trovare il tempo necessario e fare il prossimo post sulla settimana scorsa. Vi anticipo qualcosa con una foto che ho scattato un paio di giorni fa.
Non rispondetemi “in paradiso”










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