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	<title>JapponeBlog! Visioni "Sakura" dal Giappone &#187; News</title>
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	<description>Pensieri e opinioni sul Giappone</description>
	<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 19:11:00 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>JapponeBlog! cambia veste</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2007/12/05/japponeblog-cambia-veste/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 10:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[JapponeBlog! entra in azione. Il sito jappone.com è ancora in versione beta e necessita di alcuni lavori per essere completamente funzionale ma pensiamo che il sito sarà perfettamente funzionale con l&#8217;inizio del 2008. Con &#8220;funzionale&#8221; intendiamo che oltre al blog e al sito vero e proprio anche il forum sarà accessibile agli amanti del Giappone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float: right;margin: 4px;"><script type="text/javascript"><!--
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</script></p> <p><strong>JapponeBlog!</strong> entra in azione. Il sito jappone.com è ancora in versione beta e necessita di alcuni lavori per essere completamente funzionale ma pensiamo che il sito sarà perfettamente funzionale con l&#8217;inizio del 2008. Con &#8220;funzionale&#8221; intendiamo che oltre al blog e al sito vero e proprio anche il forum sarà accessibile agli amanti del Giappone per discutere e parlare del Giappone.</p>
<p>Il <strong>JapponeBlog!</strong> cambia veste, e abbiamo avuto diverse difficoltà nel decidere quale adottare. Avevamo poche opzioni da cui scegliere:</p>
<p>- basata sui &#8220;<em>sakura</em>&#8221; (fiori di ciliegio) simbolo del Giappone e idillio storico<br />
- basata su colori autunnali, colori stupendi che sempre definiscono il Giappone<br />
- un layout semplice ed intuivo ma forse poco &#8220;giapponese&#8221;<br />
- colori &#8220;giapponesi&#8221; (e si rientra per forza nel rosa oppure nel &#8216;rosso, arancio, giallo autunnale&#8217;)<br />
Abbiamo fatto una scelta difficile e abbiamo scelto forse un layout &#8220;kitsch&#8221; ma non siamo riusciti a far di meglio&#8230; miglioramenti faremo nei prossimi giorni comunque.<br />
Un rosa accompagnato dai amatissimi e stupendi sakura, un simbolo giapponese che sempre resterà nelle nostre menti. I &#8220;sakura&#8221; che sempre hanno, e continueranno ad accompagnare, la vita giapponese, per definire il &#8220;tema&#8221; di questo blog; &#8220;<strong>Sakura</strong>&#8221; perché questo sarebbe stato il nome che avrei dato ad una nuova figlia, un nome che amo tanto, un nome che non potrò più dare a mia figlia (perché purtroppo non ci potrà essere) e che quindi dò a questo blog (d&#8217;accordo, non c&#8217;è paragone, lo so)&#8230;.<br />
Per festeggiare la nostra nuova veste grafica abbiamo aggiunto il primo sondaggio di JapponeBlog!<br />
<strong> Quale veste grafica preferisci?</strong> Quella vecchia o quella nuova?<br />
Per facilitare la scelta aggiungo qui di seguito le due versioni grafiche prese esattamente con lo stesso ultimo messaggio.</p>
<p align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/japponeblogprima.gif" alt="japponeblogprima.gif" /></p>
<p align="center"> <em>JapponeBlog! <strong>prima</strong></em></p>
<p align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/japponeblogdopo.gif" alt="japponeblogdopo.gif" /></p>
<p align="center"> <em>JapponeBlog! <strong>dopo</strong></em></p>
<p>Note: There is a poll embedded within this post, please visit the site to participate in this post&#8217;s poll.</p>
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		<title>Prodi in Giappone e primavera italiana</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2007/04/17/prodi-in-giappone-e-primavera-italiana/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2007 13:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[

 Questi giorni Romano Prodi e sua moglie si trovano in giappone per una visita ufficiale.
A Tokyo si è aperta la fiera italiana ai grandi magazzini del Mistukoshi di Nihonbashi e all&#8217;innaugurazione è arrivata la signora Prodi. Purtroppo ho visto la &#8220;processione&#8221; quando era tardi&#8230; niente foto ricordo, nonostante tutto era pronto all&#8217;evento, con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float: right;margin: 4px;"><script type="text/javascript"><!--
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</script></p> <p>Questi giorni Romano Prodi e sua moglie si trovano in giappone per una visita ufficiale.<br />
A Tokyo si è aperta la fiera italiana ai grandi magazzini del Mistukoshi di Nihonbashi e all&#8217;innaugurazione è arrivata la signora Prodi. Purtroppo ho visto la &#8220;processione&#8221; quando era tardi&#8230; niente foto ricordo, nonostante tutto era pronto all&#8217;evento, con la signora Prodi al Mitsukoshi, ma pazienza.</p>
<p>Quindi aria strettamente italiana a Tokyo in questi giorni primaverili ma freddini a Tokyo. Oltre alla &#8220;Primavera Italiana&#8221; anche i grandi magazzini del Mitsukoshi a Nihonbashi organizzano la fiera italiana come ogni anno nel mese di aprile. Dal 25 aprile anche i grandi magazzini del Takashimaya apriranno le porte alla fiera italiana che si presenta già  ora come un grande successo. I maggiori grandi magazzini giapponesi alle prese con il made in Italy! A Settembre sarà  il via per la catena Isetan e poi anche per il Daimaru. Fiere italiane anche ai grandi magazzini di Iwataya a Fukuoka a maggio, Tsuruya a Kumamoto in ottobre,   Tokiwa a Oita sempre in ottobre e numerose altre fiere &#8220;Italia&#8221; nelle varie filiali in tutto il territorio nazionale.</p>
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		<title>Situazione calda negli ultimi colloqui a sei?</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2007/03/23/situazione-calda-negli-ultimi-colloqui-a-sei/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2007/03/23/situazione-calda-negli-ultimi-colloqui-a-sei/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 08:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<category><![CDATA[tokyo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente si legge molto sulle questioni nord-coreane e gli attriti tra questa e il Giappone. Il Giappone persevera nel richiedere chiarezza per quanto riguarda la questione rapimenti e la Corea del Nord continua a sostenere che tale questione è ormai risolta e quindi chiusa. Tokyo chiede il pugno di ferro: lo chiede alle Nazioni Unite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente si legge molto sulle questioni nord-coreane e gli attriti tra questa e il Giappone. Il Giappone persevera nel richiedere chiarezza per quanto riguarda la questione rapimenti e la Corea del Nord continua a sostenere che tale questione è ormai risolta e quindi chiusa. Tokyo chiede il pugno di ferro: lo chiede alle Nazioni Unite e alle trattative di Pechino al tavolo dei sei.<br />
Gli ultimi colloqui a sei di Pechino sembrerebbero aver portato alcuni frutti. Al tavolo delle trattative le sei nazioni (Corea del Nord, Corea del Sud, Giappone, Cina, Russia e Stati Uniti d&#8217;America) si è deciso di andare incontro, almeno parzialmente, alle richieste nord-coreane in cambio di azioni atte a terminare il programma militare della dittatura coreana.<br />
I colloqui erano entrati in una fase di stallo un anno prima, quando Pyongyang decise di ritirarsi in segno di protesta per le sanzioni finanziarie imposte allora dagli Stati Uniti.<br />
Il governo giapponese sembra cercare di mantenere buon viso a cattivo gioco per quanto riguarda gli accordi raggiunti. Il discorso sul rifiuto di aiuti o concessioni alla Corea del Nord, a meno che Pyongyang accetti le richieste giapponesi riguardanti la questione dei rapimenti di cittadini nipponici, non cancella il fatto che il governo giapponese è in rottura sin dall&#8217;inizio con un importante accordo internazionale.<br />
Tokyo ha continuamente insistito che gli Stati Uniti e le altri parti non debbano assolutamente fare concessioni fino quando Pyongyang riassuma la discussione sui rapimenti. E&#8217; tuttora chiaro che la Corea del Sud e gli Stati Uniti ignorano le suppliche nipponiche e che invece abbiano chiesto al Giappone di sbrigarsela da solo iniziando discussioni bilaterali con la Corea del Nord.<br />
Sul &#8220;tradimento americano&#8221; i media giapponesi parlano poco ma è ovvio che Abe &amp; Co. hanno sbagliato nel fare i conti su quanto facilmente gli americani possano cambiare strategia nei confronti di Pyongyang.<br />
Lo stallo in Iraq e le recenti sconfitte elettorali al Congresso ha contribuito decisivamente e inevitabilmente a far si che gli americani siano maggiormente disposti a fare delle  concessioni, concessioni necessarie per estrarre concessioni nord-coreane&#8230; indipendentemente dalle richieste di Tokyo. Successo quanto detto, il Giappone si è ritrovato isolato al tavolo delle trattative di Pechino.<br />
Un altro fattore è e rimane la debole posizione di Tokyo nei confronti della questione dei rapimenti stessi. Si riteneva una questione risolta quando nel 2002 l&#8217;allora primo ministro Koizumi persuase Pyongyang a rilasciare cinque rapiti in cambio della promessa di normalizzare relazioni diplomatiche. Shinzo Abe, l&#8217;allora segretario capo di gabinetto, insisteva che ci sarebbero altre vittime di rapimenti e anche queste devono essere rilasciate prima che ci possa essere qualsiasi normalizzazione delle relazioni tra i due paesi. E&#8217; doveroso aggiungere che evidenza di altre vittime desiderose di essere rilasciate è molto limitata.<br />
Il buon senso direbbe che se ci fossero dei residui del problema rapimenti, il miglior modo per risolvere il tutto sarebbe attenersi alle promesse fatte da Koizumi e di normalizzare le relazioni diplomatiche.<br />
Abe, supportato dall&#8217;ala destra, ha invece insistito che tale promessa deve essere rotta e che sanzioni devono essere imposte per forzare i nord-coreani colpevoli di &#8220;cattiva fede&#8221; a conformarsi alle richieste di Tokyo.<br />
Questa mossa alquanto inusuale può essere vista come giustificata a causa dei forti sentimenti in Giappone del pubblico sulla questione dei rapimenti. Ma data la scarsa evidenza della &#8220;cattiva fede&#8221; nordcoreana (in particolar modo sul come Tokyo abbia insistito che le analisi DNA dei resti di una vittima deceduta, secondo Pyongyang, nel 1994 non corrispondano alla vittima) il resto del mondo e perfettamente scusabile per non condividere il fervore giapponese in questa particolare questione.<br />
L&#8217;uso che Tokyo fa di questa questione dei rapimenti per prevenire concessioni che invece tutti gli altri sono disposti a dare per ridimensionare il pericolo missilistico e nucleare nord-coreano di qui, ironicamente, il Giappone si è pure autodefinito la vittima principale, renderà  inevitabile che le richieste giapponesi saranno ignorate. Tokyo ha sicuramente fatto bella figura in patria ma l&#8217;opinione internazionale non sembra essere impressionata.<br />
Niente di tutto ciò sembra sia passato per la mente degli strateghi giapponesi. Sembrerebbe che per loro bastava affermare di avere un problema di rapimenti per far scattare sull&#8217;attenti il resto del mondo.</p>
<p><span id="more-21"></span><br />
Alcuni fattori tipicamente giapponesi vengono alla luce: uno è l&#8217;incapacità  di capire come gli stranieri pensano e ragionano. L&#8217;altro è la priorità  data all&#8217;opinione nazionale in questioni di politica estera. Altro fattore è &#8220;l&#8217;etica del consenso&#8221;, il credere che se altri sono d&#8217;accordo con te allora la sincerità  delle tue richieste e il fatto che hai i numeri necessari sarà  la prova che sei nel giusto anche se il tuo caso è debole.<br />
Negli affari internazionali invece, nazioni cooperano solamente se è nel loro interesse nazionale. Nel momento in cui questi interessi puntano in altre direzioni, le promesse di cooperazione sono destinate a morire in fretta, tanto più se le ragioni per tale cooperazione sono deboli.<br />
Le politiche giapponesi riguardanti la disputa sui territori del Nord con Mosca sono state molto simili. Nonostante una rivendicazione debole, Tokyo sembra aver pensato per decenni che se persiste nelle rivendicazioni e se riesce a persuadere altri a sostenerle allora questo vorrà  in qualche modo essere la prova che le rivendicazioni erano valide e giuste.</p>
<p>Durante la guerra fredda, le potenze occidentali erano più  che felici di stare dalla parte del Giappone per tenerselo buono e dalla loro parte nelle dispute con Mosca. Ma dal momento in cui la guerra fredda è terminata, supporto incondizionato al Giappone è terminato. Più di mezzo secolo è passato dalla prima disputa giapponese e Tokyo non sembra essere più vicina ad una risoluzione oggi di come lo era allora.<br />
Sarebbe un bene se queste e altre sconfitte nella politica estera portassero Tokyo a pensare più profondamente e meno emotivamente sulle proprie strategie e tattiche in politica estera. Ma per il momento ciò sembra molto improbabile.</p>
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