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	<title>JapponeBlog! Visioni "Sakura" dal Giappone &#187; riflessioni</title>
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	<description>Pensieri e opinioni sul Giappone</description>
	<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 14:22:54 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>08.08.08 tra olimpiadi, anniversari e comode dimenticanze</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 00:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[atomica]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi iniziano ufficialmente le olimpiadi di Pechino, un giorno speciale quindi per lo sport mondiale e per il tanto acclamato “spirito olimpico” tanto caro al governo cinese. Un giorno, quello di oggi, simbolico grazie anche alla data tanto facile da ricordare: 08.08.08.
Sessantatré anni fa come oggi l’Unione Sovietica dichiarava guerra al Giappone; due giorni prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></-> <p>Oggi iniziano ufficialmente le <a title="beijing olympic games 2008" href="http://www.robladin.com/">olimpiadi di Pechino</a>, un giorno speciale quindi per lo sport mondiale e per il tanto acclamato “<em>spirito olimpico</em>” tanto caro al governo cinese. Un giorno, quello di oggi, simbolico grazie anche alla data tanto facile da ricordare: 08.08.08.<br />
Sessantatré anni fa come oggi l’Unione Sovietica dichiarava guerra al Giappone; due giorni prima cadeva la prima bomba atomica in Giappone. E per questo triste anniversario tutto il mondo si ferma per ricordare e per “non ripetere” un disastro che per taluni era sicuramente evitabile e per altri invece mossa necessaria per fermare la macchina bellica del Giappone imperiale.<br />
La ciliegina sulla torta, chiamiamola così,  arriva il 9 agosto quando una seconda testata nucleare viene fatta esplodere sui cieli di Nagasaki… ma stavolta il mondo non si ferma per ricordare le vittime; non si ferma neanche il Giappone. Nagasaki potrebbe essere scomoda, meglio non parlare troppo delle 80.000 vittime di “<em>Fat Man</em>”, il nome dato alla bomba atomica al plutonio. La bomba esplose fra due fabbriche d’armi, la “<em>Mitsubishi Steel and Arms Works</em>” a sud e la “<em>Mitsubishi-Urakami Ordnance Works (Torpedo Works)</em>” a nord e a circa 470 metri d&#8217;altezza; a quasi 4 km a nord-ovest da dove previsto. Prevedibile la non intenzione di menzionare troppo il bombardamento su Nagasaki da parte del governo giapponese. Per l’occidente risulta imbarazzante confermare la distruzione della <em>Urakami Tenshudo</em> (chiesa cattolica a Nagasaki) oltre alle vittime “non volute” come i prigionieri di guerra, lavoratori della Corea e Cina, studenti stranieri e circa 3200 cittadini giappo-americani.<br />
Meglio tacere, meglio dimenticare o far finta di nulla; questo non è difficile se per essere strumentalizzata a propri scopi c’è la città di <a title="hiroshima" href="http://www.jappone.com/cultura/hiroshima/index.html">Hiroshima</a>, la città simbolo… simbolo di ciò che potrebbe risultare utile (vittimismo, diritto morale per essere i primi e i più idonei a condannare armi atomiche e l&#8217;occidente in generale…).<br />
Ironia della sorte potrebbe stare nella tesi che afferma che il Giappone si è arreso non per i bombardamenti, non per la miseria e non perché il Giappone era perso ma bensì per l’entrata in guerra dell’Unione Sovietica. Questa tesi renderebbe ancora maggiormente inutile la morte e sofferenza di tanta gente, tra cui sicuramente anche innocenti (non sono ironico).</p>
<p>Non aggiungo altro a tutto l&#8217;inchiostro virtuale versato in questi giorni per ricordare Hiroshima ma chiedo di ricordare anche quei <em>dimenticati</em> di Nagasaki, la città scomoda&#8230; la città di <em>Hitoshi Motoshima</em>, sindaco a cui venne sparato 1990 per aver tirato in ballo la figura di Hirohito&#8230; la città di <em>Kazunaga Ito</em> (anche lui sindaco) ucciso con due colpi di pistola nel 2007 per essere andato troppo oltre nella sua attività pacifista.</p>
<p>Prima di chiudere con questo breve post desidero ringraziare pubblicamente <a title="Brillante Weblog" href="http://stefyinjapan.splinder.com">Stefy</a> per avermi scelto come destinatario di un bel premio, il premio <a title="Brillante Weblog" href="http://stefyinjapan.splinder.com/post/18009143/Kirakira+blog%21">Brillante Weblog</a>. Grazie di cuore per questo apprezzatissimo  premio.</p>
<p>Come i miei lettori sicuramente sapranno, in questo periodo mi trovo in Italia per le ferie estive (in montagna) ma oggi  (venerdì)  parto per Milano dove  domani arriverà anche mia moglie per le ultime settimane di vacanza prima di tornare a Osaka. Fine-settimana a Milano (senza bimbi che rimangono per fortuna dalla nonna) e domenica si ritorna in montagna, al fresco. Niente piani per il sabato &#8220;milanese&#8221;&#8230; ci lasceremo sorprendere da ciò che Milano sa offrire <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>sacrario di Yasukuni, Coca-cola e una moneta da 10 yen</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/06/16/sacrario-di-yasukuni-coca-cola-e-una-moneta-da-10-yen/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 05:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[generale]]></category>

		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[kyoto]]></category>

		<category><![CDATA[yasukuni]]></category>

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		<description><![CDATA[

 Ritornato dal mio ultimo viaggetto cerco di trovare il tempo per scrivere qualche riga, giusto per farvi sapere che sono ancora vivo. Non scriverò del mio ultimo viaggio perché ci vorrà del tempo per selezionare le foto, scrivere e aggiungere le informazioni che intendo dare.
Dal titolo uno si può chiedere cosa c&#8217;entrino  Yasukuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></-> <p>Ritornato dal mio ultimo viaggetto cerco di trovare il tempo per scrivere qualche riga, giusto per farvi sapere che sono ancora vivo. Non scriverò del mio ultimo viaggio perché ci vorrà del tempo per selezionare le foto, scrivere e aggiungere le informazioni che intendo dare.</p>
<p>Dal titolo uno si può chiedere cosa c&#8217;entrino  Yasukuni con la Coca-Cola e con una moneta da 10 yen&#8230; vi posso rispondere con tutta tranquillità che non c&#8217;entrano nulla  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Sono partito il 4 di giugno per una località che vi svelerò nel mio prossimo post e il giorno prima ho colto l&#8217;ultima opportunità per andare a vedere il contestato <a title="sito ufficiale del film su Yasukuni" href="http://www.yasukuni-movie.com/">film</a> dedicato al sacrario di Yasukuni (<a title="galleria fotografica sul sacrario di Yasukuni" href="http://www.jappone.com/gallerie/yasukuni-jinja.html">galleria fotografica</a>). Il direttore Li Ying abita in Giappone da 18 anni e il film è stato prodotto nell&#8217;arco di 10 anni. Contributi per il film sono arrivati sia dalla Cina che dal governo giapponese ma diverse critiche da parte di estremisti di destra hanno fatto si che molti cinema si sono &#8220;auto-censurati&#8221; per evitare eventuali disordini nei pressi dei teatri. Non era quindi facile trovare un teatro che proietti questa pellicola nonostante le critiche positive internazionali.</p>
<p style="text-align: center;"><center><img src="http://www.jappone.com/blog/yasukuni-movie.jpg" alt="poster sul film di Yasukuni" /><br />
<em>Poster per il film dedicato al sacrario di Yasukuni</em></center></p>
<p style="text-align: left;">Credo di aver trovato l&#8217;unica sala che proiettava il film a Osaka; si trova poco a nord della stazione di Osaka. Un vecchio palazzo vicino alla stazione di Juso (linea Hankyu) ospitava questa piccola sala di proiezione. Nonostante i miei quasi 40 anni di vita credo che ero decisamente il più giovane presente in sala.<br />
Un film alla buona, una specie di documentario che ruota attorno alla figura di un anziano artigiano che produceva le katana per gli ufficiali dell&#8217;esercito imperiale. Ho avuto l&#8217;impressione che questa figura è stata presa con l&#8217;unico scopo di cercare di criticare il Giappone imperiale. Un anziano artigiano che sembra non comprendere completamente le domante a lui rivolte, un anziano che oltre al suo duro lavoro non sembra interessare altro. Mi è sembrato quel tipo di persona che oltre al suo piccolo mondo non conoscesse altro e che non sapesse fare altro se non forgiare katana. Una persona ingenua, fiera del suo lavoro che viene usata per propaganda. Il film riporta scene e foto delle violenze compiute in Cina, delle parate filo-militari durante gli anniversari a Yasukuni&#8230; proteste e discorsi politici sull&#8217;importanza del sacrario. Visite dei primi ministri e richieste di cancellare i nomi dei propri cari dall&#8217;elenco dei &#8220;kami&#8221; di Yasukuni&#8230; richieste mai accettate.<br />
il film mette a nudo una realtà sotto gli occhi di tutti: gruppi di destra dettano legge, specialmente nella zona del sacrario. Mentre pacifisti silenziosi vengono allontanati o arrestati, estremisti rumorosi vengono ignorati, e forse anche supportati, dalle forze dell&#8217;ordine.<br />
il direttore Li Ying vive in Giappone da 18 anni e la pellicola è stata girata nell&#8217;arco di 10 anni con contributi sia dalla Cina che dal governo giapponese. Critiche da gruppi di destra puntano il dito verso coloro del parlamento che hanno usato fondi pubblici per supportare finanziariamente un film che a loro dire è &#8220;anti-giapponese&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Come accennato sopra, il 4 di giugno sono partito per un viaggio di lavoro. Ai 6 giorni di lavoro ho avuto la possibilità (grazie a qualche giorno libero e la benedizione di mia moglie) di aggiungere tre giorni pieni per visitare le meraviglie che tale località sa offrire (vedi prossimo post).</p>
<p style="text-align: left;">Tornato a Osaka il 14, il giorno dopo (ieri) ho fatto una piccola gita con la mia famiglia. Siamo andati a visitare uno stabilimento della Coca-Cola nei pressi di Kyoto.</p>
<p><center><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/cocacola2.jpg" title="Coca-cola - stabilimento a Kyoto" class="thickbox" rel="singlepic157" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/157__320x240_cocacola2.jpg" alt="          Coca-cola - stabilimento a Kyoto                     " title="          Coca-cola - stabilimento a Kyoto                     " /></a> lo stabilimento della Coca-Cola a Kyoto</center></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; possibile fare delle visite guidate dietro prenotazione gratuitamente. A fine visita è possibile bere, sempre gratuitamente (e quanto si vuole) alcuni dei prodotti della Coca-Cola. La visita comprende una piccola presentazione dello stabilimento, un filmatino documentario a tre dimensioni, un ripasso storico con oggetti d&#8217;epoca, visita ai macchinari e degustazione dei prodotti della Coca-Cola Japan.</p>
<p><center><br />
<a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/cocacola.jpg" title="Coca-cola - stabilimento a Kyoto" class="thickbox" rel="singlepic158" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/158__320x240_cocacola.jpg" alt="  Coca-cola - stabilimento a Kyoto                             " title="  Coca-cola - stabilimento a Kyoto                             " /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/cocacola3.jpg" title="Coca-cola - stabilimento a Kyoto" class="thickbox" rel="singlepic156" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/156__320x240_cocacola3.jpg" alt="   Coca-cola - stabilimento a Kyoto" title="   Coca-cola - stabilimento a Kyoto" /></a> <em>prodotti della Coca-Cola Japan<br />
notate le nuove &#8220;Fanta&#8221;, sono gelatinose&#8230; bisogna shakerare prima di berle</em></center></p>
<p style="text-align: left;">Per completare questo breve post manca soltanto aggiungere le 10 yen del titolo <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Dopo la visita allo stabilimento della Coca-Cola siamo andati nella vicina città di Uji. A Uji si trova il famoso tempio <strong>Byodoin</strong> (<em>vedi <a title="galleria fotografica sul tempio Byodoin a Uji" href="http://www.jappone.com/gallerie/byodoin.html">galleria fotografica</a> (alcune foto nuove) - leggi <a title="Informazioni sul tempio Byodoin" href="http://www.jappone.com/cultura/templi-castelli/byodoin.html">informazioni</a></em>) che è presente sulla moneta da 10 Yen.</p>
<p style="text-align: center;"><center><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/byodoin/2008-byodoin-kyoto10.jpg" title="Byodoin (Uji - prefettura di Kyoto) - patrimonio mondiale UNESCO - il tempio presente sulla moneta da 10 Yen. " class="thickbox" rel="singlepic160" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/160_web20_320x240_2008-byodoin-kyoto10.jpg" alt="Byodoin (Uji - prefettura di Kyoto)                        " title="Byodoin (Uji - prefettura di Kyoto)                        " /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/byodoin/2008-byodoin-kyoto13.jpg" title="Byodoin (Uji - prefettura di Kyoto) - patrimonio mondiale UNESCO - il tempio presente sulla moneta da 10 Yen. " class="thickbox" rel="singlepic159" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/159__320x240_2008-byodoin-kyoto13.jpg" alt="Byodoin (Uji - prefettura di Kyoto)                 " title="Byodoin (Uji - prefettura di Kyoto)                 " /></a> <em>molti visitatori scattano foto ricordo</em></center></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; la seconda visita che faccio a questo tempio; il tempo non era dei migliori e sembrava quasi piovere ma ne è valsa sicuramente la pena. Molti visitatori grazie anche al fatto che era domenica.<br />
E prima di tornare a casa ci siamo fermati in un Kaiten-sushi&#8230; eravamo in 5 adulti e 4 bambini, ci siamo fatti fuori 100 piattini  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">Oggi e domani giorni di quasi riposo poi dopodomani (il 18 giugno) si riparte. Questa volta per Nagasaki per ritornare a Osaka il 30. Non avrò però il tempo necessario per visitare la città come vorrei.</p>
<p style="text-align: left;">Spero di riuscire di trovare il tempo necessario e fare il prossimo post sulla settimana scorsa. Vi anticipo qualcosa con una foto che ho scattato un paio di giorni fa.</p>
<p><center><strong>Chi indovina dove mi trovo?</strong><br />
Non rispondetemi &#8220;<em>in paradiso</em>&#8221; <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/prossimopost.jpg" title="prossimo post - dove mi trovo?" class="thickbox" rel="singlepic161" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/161_web20_320x240_prossimopost.jpg" alt="          prossimo post                     " title="          prossimo post                     " /></a></center></p>
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		</item>
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		<title>Sapporo, per pochi giorni in una delle città che amo</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/05/15/sapporo-per-pochi-giorni-in-unadelle/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 14:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<category><![CDATA[hokkaido]]></category>

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		<description><![CDATA[Devo ammettere che è passato un bel po&#8217; di tempo dal mio ultimo post e di ciò mi devo scusare. Ci eravamo lasciati che ero a Tokyo pronto per un paio di serate con amici per cercare di conoscere un po&#8217; più da vicino la capitale nipponica. Un imprevisto mi ha fatto tornare in Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo ammettere che è passato un bel po&#8217; di tempo dal mio ultimo post e di ciò mi devo scusare. Ci eravamo lasciati che ero a Tokyo pronto per un paio di serate con amici per cercare di conoscere un po&#8217; più da vicino la capitale nipponica. Un imprevisto mi ha fatto tornare in Italia immediatamente e il mio soggiorno a Tokyo finisce bruscamente.<br />
Sono ritornato in Giappone il 10 maggio; veloce abbraccio con i bimbi e poi partenza per l&#8217;Hokkaido. Sono a Sapporo fino al 19 di maggio poi in aereo mi trasferirò a Nagoya per un&#8217;altra settimana prima di tornare a casa: la mia sempre adorata Osaka.<br />
E&#8217; la sesta volta che vengo a Sapporo, sempre per una settimana o poco più. Ci vengo sempre molto volentieri, tant&#8217;è che sarebbe una delle due città giapponesi in cui preferirei vivere se dovessi cambiare città (l&#8217;altra è Fukuoka).<br />
Il volo Osaka-Sapporo è stato stupendo! Ho avuto modo di ammirare dall&#8217;alto diverse località in cui non sono mai stato. La rotta di volo passava per le coste occidentali del Giappone e la giornata di sole mi metteva voglia di essere su una di quelle spiagge che vedevo scorrere in basso. Ma probabilmente fa ancora troppo freddo&#8230; a Sapporo oggi ci sono 12 gradi.<br />
Quest&#8217;anno soggiorno per la prima volta al <a href="http://www.crosshotel.com/eng_sapporo/index.html" title="Cross Hotel di Sapporo">Cross Hotel</a>, un albergo nuovo (aperto nel luglio del 2007, stando alle parole della giovane ragazza dello staff che mi ha accompagnato in camera) e molto moderno. Mi sono trovato subito a mio agio grazie anche all&#8217;accoglienza di tre giovani ragazze alla reception gentilissime e veramente molto, ma molto carine  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="left">E&#8217; un albergo diverso dal solito (ce ne sono solo due in Giappone: uno a Sapporo e l&#8217;altro a Osaka), camere molto interessanti&#8230; nel senso che hanno una linea moderna e design moderno. Ho la camera al13-esimo piano e dalle finestre ho la torre di Sapporo in bella vista.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/sapporo/vistadalbagno.jpg" title="La torre di Sapporo vista dal mio bagno d&#039;albergo" class="thickbox" rel="singlepic142" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/142__320x240_vistadalbagno.jpg" alt="La torre di Sapporo vista dal mio bagno d&#039;albergo" title="La torre di Sapporo vista dal mio bagno d&#039;albergo" /></a> <em>Come vedo la torre di Sapporo comodamente dalla mia vasca da bagno.</em><br />
<a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/sapporo/camera.jpg" title="camera del mio albergo a Sapporo" class="thickbox" rel="singlepic149" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/149__320x240_camera.jpg" alt="camera del mio albergo a Sapporo" title="camera del mio albergo a Sapporo" /></a> <em>due letti e quattro cuscini (uno spreco per chi è da solo</em>  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':sad:' class='wp-smiley' />  )<br />
<a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/sapporo/comandorimovibilecesso.jpg" title="telecomando del cesso nell&#039;albergo a Sapporo" class="thickbox" rel="singlepic148" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/148__320x240_comandorimovibilecesso.jpg" alt="telecomando del cesso nell&#039;albergo a Sapporo" title="telecomando del cesso nell&#039;albergo a Sapporo" /></a> <em>il comando a distanza (rimovibile) del cesso&#8230; c&#8217;è proprio tutto da poter regolare a piacimento!</em></p>
<p align="left">Una delle cose che maggiormente ammiro è il bagno relativamente grande senza la scomoda tendina da chiudere quando ci si fa la doccia. Si tratta infatti come di una grande &#8220;doccia&#8221; con una vasca da bagno in più. I saponi e shampoo sono  al te verde (profumatissimi), il lavandino è trasparente, l&#8217;asciugacapelli si trova in un elegante sacchettino nero con il logo dell&#8217;albergo (una grande &#8220;X&#8221;). Tutto molto pulito, elegante (tutto sul nero/bianco) e comodo (specialmente la poltrona sulla quale sono seduto in questo preciso istante  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />  ).<br />
Ammiro molto il sistema TV messo a disposizione degli ospiti. Quasi 200 film a disposizione da poter vedere in qualsiasi momento, richiamabili a comando da un comodo menu diviso in categorie: film d&#8217;epoca, drama, varietà, film, film stranieri e categoria di film per adulti  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' />  tutto compreso nel prezzo.
</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/sapporo/telecomando.jpg" title="telecomando in albergo a Sapporo" class="thickbox" rel="singlepic143" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/143__320x240_telecomando.jpg" alt="telecomando in albergo a Sapporo" title="telecomando in albergo a Sapporo" /></a>  <em>il telecomando per la TV in camera. Notate il pulsante giallo al centro a sinistra &#8220;enjoy&#8221; con la scritta laterale che dice &#8220;O-tanoshimi! Botan&#8221; (pulsante di divertimento). Inutile specificare a quale categoria porta</em>  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="left">Sapporo è la quinta città per numero della popolazione (quasi due milioni di abitanti) del Giappone ed è una città molto &#8220;nuova&#8221;! Sapporo ha solo 140 anni di storia ed è nata solo nel 1868 dopo la decisione del governo centrale di Tokyo di formare una nuova capitale amministrativa per l&#8217;isola di Hokkaido. Fino ad&#8217;allora il luogo in cui oggi si trova Sapporo era sede di alcuni villaggi degli Ainu, gli indigeni di Hokkaido. Il nome &#8220;<em>Sapporo</em>&#8221;  deriva dalla lingua  indigena degli  Ainu e significa  &#8220;<em>grande fiume che passa per i piani</em>&#8220;. Negli anni 1870 si chiese l&#8217;aiuto agli americani per lo sviluppo della nuova città, una città che si formò partendo dalla <em>Odori Koen</em>, un parco verde che tuttora esiste. Una città, dunque, in stile americano ad angoli retti e suddivisa in blocchi.<br />
Grazie alla immigrazione in Hokkaido, Sapporo cresceva economicamente con risultati talmente soddisfacenti da far abolire la commissione per lo sviluppo della città già nel 1882.<br />
Nel 2001 si completa il <em>Sapporo Dome</em>, stadio in cui si sono tenuti tre incontri di calcio nei mondiali nippo-coreani. Uno dei tre incontri ha visto l&#8217;Italia contro l&#8217;Ecuador. Credo che l&#8217;Italia sia particolarmente amata da queste parti. I ristoranti italiani non mancano e il campione mondiale per le pizze ha una pizzeria proprio qui a Sapporo che si chiama &#8220;<em>Orizzonte</em>&#8221; (Minami 2 Nishi 5 Bldg. piano terra, Chuo-ku, Sapporo, codice postale: 060-0062). Ci sono stato l&#8217;anno scorso e ho visto le foto con lo chef alla premiazione per miglior pizzaiolo del mondo. Ma i ristoranti italiani a Sapporo sono tanti&#8230; ne conosco altri ma ci vado molto raramente. A Sapporo bisogna per forza gustare le prelibatezze (che assolutamente non mancano) del posto. Primo fra tutti consiglio il <a href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E3%82%B8%E3%83%B3%E3%82%AE%E3%82%B9%E3%82%AB%E3%83%B3%E9%8D%8B#.E3.82.B8.E3.83.B3.E3.82.AE.E3.82.B9.E3.82.AB.E3.83.B3.E9.8D.8B" title="jingisukan">Jingisukan</a>, un barbecue con carne di agnello, e poi il miso-ramen (ramen con miso).
</p>
<p align="left">L&#8217;altro ieri ho avuto modo di gustare ottima cucina di Hokkaido assieme a colleghi di lavoro. Il fratello di una collega è chef in un ottimo ristorante a Sapporo. Eravamo in una decina&#8230; ovviamente ero l&#8217;unico occidentale, anche se ormai loro mi vedono psicologicamente più giapponese che non occidentale, o meglio dire, straniero. Questo mi ha aperto molti canali altrimenti chiusi e riservati&#8230; non so se è un bene (penso di si comunque) ma credo di riuscire a mantenere la mia identità (comunque pluri-culturale)&#8230; ma ciò non deve comunque per nessuno, a mio avviso, avvenire con forza. Ognuno di noi è diverso&#8230; è un individuo. Entrare a far parte di una nuova società non significa accettare o condividere i nuovi valori o ideali sempre e comunque;  significa rispettare con umiltà idee diverse dalle proprie e guadagnarsi il rispetto altrui con serenità e soprattutto onestà.Troppo spesso  incontro stranieri che &#8220;sbavano&#8221; dietro la cultura giapponese&#8230; e tra questi, chi si ferma in Giappone per questa sola ragione (cercando pure di essere più &#8220;giapponesi&#8221; dei giapponesi stessi), prima o poi si bruciano di certo. I casi che conosco non sono pochi, anzi&#8230; alcuni sono anche alquanto tragici.</p>
<p align="left">Altri 4 giorni nella mia adorata Sapporo, domani sarò nuovamente, mio malgrado, in televisione&#8230; la scimmietta di turno per i loro programmi popolari della mattina  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/sapporo/sapporotower.jpg" title="Torre di Sapporo" class="thickbox" rel="singlepic145" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/145__320x240_sapporotower.jpg" alt="Torre di Sapporo" title="Torre di Sapporo" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/sapporo/sapporotower2.jpg" title="torre di Sapporo" class="thickbox" rel="singlepic144" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/144__320x240_sapporotower2.jpg" alt="Torre di Sapporo" title="Torre di Sapporo" /></a> <em>La torre di Sapporo vista questa sera.</em></p>
<p align="left">Non mancherà di mangiare l&#8217;ottimo &#8220;kani&#8221;, che qui in Hokkaido è un &#8220;must&#8221;, prima di partire per Nagoya e l&#8217;ottimo salmone, di qui la gente di Hokkaido ne va matta&#8230; o almeno così dicono, sta di fatto che il salmone è tra i cibi maggiormente presenti nella dieta tradizionale di Hokkaido.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/sapporo/sapporoclocktower.jpg" title="Sapporo Clock Tower" class="thickbox" rel="singlepic147" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/147_web20_320x240_sapporoclocktower.jpg" alt="Sapporo Clock Tower" title="Sapporo Clock Tower" /></a>  <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/sapporo/sapporoclocktower2.jpg" title="Sapporo Clock Tower" class="thickbox" rel="singlepic146" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/146__320x240_sapporoclocktower2.jpg" alt="Sapporo Clock Tower" title="Sapporo Clock Tower" /></a>  <em>La Sapporo Clock Tower<br />
Uno dei luoghi maggiormente visitati dai turisti.<br />
Uno degli edifici più antichi di Sapporo. L&#8217;edificio fu costruito nel 1878 e l&#8217;orologio (che tuttora batte ogni ora) fu reso operativo nel 1881. Attualmente è un museo aperto al pubblico per soli 200 Yen.</em>
</p>
<p align="left">Non mi resta che finire la birra che ritrae la &#8220;Sapporo Clock Tower&#8221; e la statua di William Smith Clark, primo vice-presidente del collegio agri-culturale di Sapporo.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/sapporo/birrasapporo.jpg" title="Birra a Sapporo" class="thickbox" rel="singlepic150" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/150__320x240_birrasapporo.jpg" alt="Birra a Sapporo" title="Birra a Sapporo" /></a>  <em>La mia sempre adorata birra con la statua di William Smith Clark&#8230; nello sfondo la torre di Sapporo</em></p>
<p align="left">Se passate per Sapporo non dimenticate di passare per <em>Susukino</em>. E&#8217; il quartiere per la vita notturna con discoteche, pub e locali per i salariman (soap-land, hostess bar e puttanai vari).  Altri punti di interesse è la stazione centrale di Sapporo che ospita i grandi magazzini di <em>Daimaru</em> e la <em>JR Tower</em> che offre, oltre ai tantissimi negozi  anche cinema, ristoranti e panoramica della città.</p>
<p align="left">Per concludere desidero ringraziare la carissima Bunny-chan che  dal suo blog sul Giappone ha deciso di premiarmi di un premio, il premio <a href="http://www.bunnychan.it/personali/il-premio-d-eci-e-lode/" title="premio dieci e lode per jappone.con">Dieci e lode</a> che di certo non mi aspettavo. Il <a href="http://www.bunnychan.it/" title="Bunny-chan">blog di Bunny</a> è un blog pieno di informazioni, attualità e curiosità sul Giappone. L&#8217;autrice è un&#8217;esperta della cucina nipponica e sul suo blog si trovano fantastiche ricette.  Da un blog così popolare e da una persona così esperta della cultura giapponese aspettarsi un premio, un elogio&#8230; una considerazione tale mi dà tantissima forza per continuare un progetto (questo blog) che spesso penso di abbandonare. Un Grazie  con la &#8220;<strong>G</strong>&#8221; maiuscola per Bunny-chan per la fiducia data e per l&#8217;amicizia vera che riesce a darmi dopo tanti anni che ci conosciamo.</p>
<p align="left">In vena di ringraziamenti aggiungo quelli per <a href="http://www.kazu-kura.blogspot.com/" title="?????? il Sol Levante ed io."><strong>Kazu</strong></a> che sempre mi è vicina e che stranamente ama visitare questo mio blog amatoriale. Ti ringrazio pubblicamente per tutto il tuo supporto (sia in blog che nelle email private)&#8230; è stato veramente di gran aiuto, specialmente in questo periodo non tanto felice della mia vita.</p>
<p align="left">Un grazie ancora per tutti coloro che hanno commentato i miei post durante la mia assenza. Non esitate a commentarli&#8230; anche negativamente! Ogni commento e/o critica aiuta a migliorare la mia &#8220;visione&#8221; sul Giappone.</p>
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		<title>Riflessioni: quando arroganza e autorità ne fanno da padrone</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 04:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; giunto il momento per esprimere alcune mie riflessioni. Un post che a qualcuno potrà non piacere ma che non è ne una critica tanto meno un giudizio quello che voglio dare. Semplici riflessioni su situazioni che ho potuto osservare diverse volte.
In un bagno turco entra un giovane signore e trovandosi solo si mette nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; giunto il momento per esprimere alcune mie riflessioni. Un post che a qualcuno potrà non piacere ma che non è ne una critica tanto meno un giudizio quello che voglio dare. Semplici riflessioni su situazioni che ho potuto osservare diverse volte.</p>
<blockquote><p>In un bagno turco entra un giovane signore e trovandosi solo si mette nel posto più comodo. Dopo pochi istanti entra un signore distinto con un fare sicuro e il giovane uomo non perde tempo e si sposta immediatamente per cedere il posto. Non basta: il nuovo entrato lo sgrida chiedendogli come si era permesso di sedersi nel posto migliore. Poco dopo entra uno di quei giovani appena arruolati della yakuza, uno di quei chinpira che vediamo girare in moto. Ovviamente gasato e con aria minacciosa si dirige verso &#8220;quel&#8221; posto, cioè il posto migliore all&#8217;interno del bagno turco. Inutile ribadirlo, il signore di prima con fare umile toglie il disturbo e si mette vicino a colui che si era spostato prima.<br />
Il giovane chinpira vede l&#8217;effetto che ha avuto e continua a gasarsi offendendo quello che si era seduto nel &#8220;suo&#8221; posto.<br />
Non passa molto tempo che la saletta continua a riempirsi. Entra un giovane della yakuza con un bel tatuaggio sul braccio. Il giovane chinpira, quasi in ginocchio, si toglie dal suo posto e si avvicina agli altri due. Il giovane della yakuza con estrema calma, fumando una sigaretta, convince &#8220;con le buone&#8221; che nessuna debba mai e poi mai prendersi la libertà di sedersi sul &#8220;suo posto&#8221;. I tre rimangono a testa bassa scusandosi per le loro malefatte.<br />
Si apre la porta ed entra un capo yakuza con tatuaggi su tutto il corpo&#8230; sigaro in bocca. Inutile dire, il giovane della yakuza è colto da terrore e con estrema prudenza si sposta verso gli altri tre.</p></blockquote>
<p>Questa è una scena comica che ho visto qualche giorno fa alla televisione e che mi ha risvegliato alcune considerazioni che avevo fatto in passato.<br />
Il rispetto sempre e comunque verso il più forte, verso colui che nella scala gerarchica si trova più in alto. Un aspetto che noi tutti conosciamo e che vediamo nella realtà e non solo nelle scene comiche.<br />
Nella scena sopra descritta, per quanto banale possa sembrare, vediamo altri aspetti tipici della società giapponese. Ovviamente generalizzando, il giapponese medio, quando può e la situazione lo consente, sa essere estremamente arrogante. Questa è una tendenza che ho notato, osservato e vissuto diverse volte qui in Giappone. E&#8217; una tendenza che il sistema nipponico prevede ed incoraggia.<br />
Una situazione che si conferma in diversi luoghi: negli uffici gli &#8220;arubaito&#8221; (lavoratori part-time) devono temere gli umori dell&#8217;impiegato, quest&#8217;ultimo a sua volta deve temere quelli dell&#8217;impiegato più anziano&#8230; poi a seguire il capoufficio, il butcho, sacho e tencho&#8230; Ovviamente nelle aziende e negli uffici si cerca di mantenere l&#8217;armonia e scatti di ira verso il proprio inferiore sono rari&#8230; ma l&#8217;autorità (con una buona dose di arroganza) si fa&#8217; sempre e comunque sentire.<br />
E a seconda della situazione l&#8217;atteggiamento cambia completamente&#8230; la cosa è comprensibile ma comunque buffa e la scena comica alla TV ha colto la situazione molto bene.<br />
Rispetto e sottomissione al più forte, paura e umiltà estrema dinnanzi alle arroganze altrui. Nel caso in cui l&#8217;autorità non è meglio definita, questa viene vinta da chi alza per primo la voce&#8230; altro aspetto che alla televisione viene spesso evidenziato.</p>
<p><strong>Paura e rispetto per i &#8220;cattivi&#8221;</strong><br />
Avrete sentito dei fascisti ed estremisti di destra presenti nelle città e che viaggiano in corriere nere. Con arroganza posteggiano le loro corriere sui marciapiedi pubblici, disturbano la quiete pubblica sputando i loro veleni nei microfoni e intralciano il traffico. Eppure nessuno avrà mai il coraggio di dire o fare nulla. Questo i &#8220;terroristi&#8221; lo sanno e quindi possono permettersi di fare ciò che fanno. La polizia non si muove, non conviene metterseli contro&#8230; dopotutto anche i poliziotti potrebbero avere moglie e figli a casa. Nessuno chiederà ad uno di questi estremisti o ad uno della yakuza di far silenzio.</p>
<p align="center"><em><strong>Se la situazione lo permette, uno tende a far valere la sua posizione con arroganza.</strong> </em></p>
<p>Questo aspetto della cultura giapponese che prevede l&#8217;uso di arroganza nelle situazioni che lo permettono non è bene conosciuto all&#8217;estero o tra gli stranieri che si fermano in Giappone per studio o vacanza ma si tratta di una di quelle regole non scritte ma in vigore.<br />
Se si ha la certezza che una determinata persona è &#8220;<em>inferiore</em>&#8221; (scala gerarchica) e non si dovrà mai essere legati ai suoi favori si potrà trattarla da inferiore&#8230; nessuno si oppone. Questo potrebbe anche includere umiliazione se ritenuto necessario, trattarlo comunque con una certa freddezza e distanza. Questo vale particolarmente nel mondo del lavoro ma può essere valido anche al di fuori.</p>
<p>Nel caso invece in cui non si è certi se in un futuro la situazione tra due persone potrà cambiare e attualmente si è &#8220;pari grado&#8221;, questa verrà sempre trattata con un sorriso.</p>
<p>Il sorriso diventa quindi la prima cosa che vedremo sul viso di un giapponese quando lo incontreremo per la prima volta. I sorrisi verso i nostri confronti continueranno ad esserci anche in futuro&#8230; finchè la situazione non cambierà dando la possibilità ad uno dei due di fare e dire cose che prima non si poteva.</p>
<p>Sento spesso parlare di stranieri che arrivano in Giappone e poi al rientro raccontano di quanto i giapponesi conosciuti lo abbiano trattato bene e di quanto tutti gli volevano bene. Sicuramente vero, i giapponesi non sono secondi a nessuno per quanto riguarda gentilezza ed ospitalità. Può far piacere essere accettati e trattati bene ma questo spinge l&#8217;individuo a non riflettere bene e obiettivamente sulle cose.<br />
Certe domande uno semplicemente non si fa:<br />
- Ma perché tutti mi volevano bene? (senza manco conoscermi!)<br />
- Perché risultavo simpatico a tutti? (eppure non risulto simpatico a tutti a casa mia)<br />
- Perché dicevano tutti che sono intelligente e conosco tante cose? (ho parlato del più e del meno e che mi piace il Giappone)<br />
- Perché tutti mi trovavano carina/o? (nel mio paese sono pochi a pensarlo)<br />
Non è strana la cosa? Sono veramente una persona così adorabile? Sono veramente cosi simpatico a tutti? Sono veramente tanto bello e carino?<br />
La gentilezza e ospitalità dei giapponesi non deve essere fraintesa con la realtà delle cose. Nessuno di noi è simpatico a tutti, più bello e più intelligente degli altri. Eppure è proprio il contrario di ciò che diversi stranieri arrivano genuinamente a pensare di se stessi dopo essere stati in Giappone. L&#8217;autostima sale alle stelle.<br />
(Chiusa parentesi)</p>
<p><strong><br />
&#8220;Capo! Perché ci tratta sempre con cortesia?&#8221;</strong><br />
Questa la domanda che secondo un direttore straniero in un&#8217;azienda giapponese ha definito shoccante. &#8220;<em>Vogliono che li tratti male, con autorità&#8230;vogliono essere trattati con freddezza perché è così che un capo deve essere secondo il sistema giapponese</em>&#8220;.</p>
<p>Se da una parte uno la sua posizione la fa valere con arroganza, dall&#8217;altra sembrerebbe che si tratta di un atteggiamento che uno si aspetta. Fare il capo significa essere autoritario.<br />
La società giapponese non ha conosciuto altro nella sua storia. La scala gerarchica che ha sempre fatto parte di ogni aspetto della vita. Il periodo Edo, il periodo Meiji, prima e durante la guerra mondiale, il dopoguerra, il periodo di crescita economica, periodo di stagno economico&#8230; il più forte, quello con lo status maggiore può calpestare il più debole.<br />
La freddezza e arroganza di cui sono, mio malgrado, stato testimone in diverse occasioni è stata shoccante ma mi ha fatto aprire gli occhi e capire tante cose. Persone con incarichi importanti, ben composti ed eleganti vederli cambiare da un momento all&#8217;altro diventando isterici e offensivi verso i propri subalterni.<br />
Mi ritengo decisamente fortunato di non essere impiegato in un&#8217;azienda giapponese. Non avrei la pazienza di sottostare ai soprusi per lungo tempo. Non tutti hanno questa fortuna e quindi conviene abbassare la testa e sopportare in silenzio&#8230; poi un giorno, con l&#8217;anzianità, uno potrà scaricare le frustrazioni sui nuovi arrivati. Chi invece accetta la situazione con naturalezza e riesce magari pure a trovarla &#8220;giusta&#8221; non avrà mai problemi.</p>
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