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	<title>JapponeBlog! Visioni "Sakura" dal Giappone &#187; atomica</title>
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	<description>Pensieri e opinioni sul Giappone</description>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 07:19:06 +0000</pubDate>
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		<title>08.08.08 tra olimpiadi, anniversari e comode dimenticanze</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 00:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[atomica]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi iniziano ufficialmente le olimpiadi di Pechino, un giorno speciale quindi per lo sport mondiale e per il tanto acclamato “spirito olimpico” tanto caro al governo cinese. Un giorno, quello di oggi, simbolico grazie anche alla data tanto facile da ricordare: 08.08.08.
Sessantatré anni fa come oggi l’Unione Sovietica dichiarava guerra al Giappone; due giorni prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></-> <p>Oggi iniziano ufficialmente le <a title="beijing olympic games 2008" href="http://www.robladin.com/">olimpiadi di Pechino</a>, un giorno speciale quindi per lo sport mondiale e per il tanto acclamato “<em>spirito olimpico</em>” tanto caro al governo cinese. Un giorno, quello di oggi, simbolico grazie anche alla data tanto facile da ricordare: 08.08.08.<br />
Sessantatré anni fa come oggi l’Unione Sovietica dichiarava guerra al Giappone; due giorni prima cadeva la prima bomba atomica in Giappone. E per questo triste anniversario tutto il mondo si ferma per ricordare e per “non ripetere” un disastro che per taluni era sicuramente evitabile e per altri invece mossa necessaria per fermare la macchina bellica del Giappone imperiale.<br />
La ciliegina sulla torta, chiamiamola così,  arriva il 9 agosto quando una seconda testata nucleare viene fatta esplodere sui cieli di Nagasaki… ma stavolta il mondo non si ferma per ricordare le vittime; non si ferma neanche il Giappone. Nagasaki potrebbe essere scomoda, meglio non parlare troppo delle 80.000 vittime di “<em>Fat Man</em>”, il nome dato alla bomba atomica al plutonio. La bomba esplose fra due fabbriche d’armi, la “<em>Mitsubishi Steel and Arms Works</em>” a sud e la “<em>Mitsubishi-Urakami Ordnance Works (Torpedo Works)</em>” a nord e a circa 470 metri d&#8217;altezza; a quasi 4 km a nord-ovest da dove previsto. Prevedibile la non intenzione di menzionare troppo il bombardamento su Nagasaki da parte del governo giapponese. Per l’occidente risulta imbarazzante confermare la distruzione della <em>Urakami Tenshudo</em> (chiesa cattolica a Nagasaki) oltre alle vittime “non volute” come i prigionieri di guerra, lavoratori della Corea e Cina, studenti stranieri e circa 3200 cittadini giappo-americani.<br />
Meglio tacere, meglio dimenticare o far finta di nulla; questo non è difficile se per essere strumentalizzata a propri scopi c’è la città di <a title="hiroshima" href="http://www.jappone.com/cultura/hiroshima/index.html">Hiroshima</a>, la città simbolo… simbolo di ciò che potrebbe risultare utile (vittimismo, diritto morale per essere i primi e i più idonei a condannare armi atomiche e l&#8217;occidente in generale…).<br />
Ironia della sorte potrebbe stare nella tesi che afferma che il Giappone si è arreso non per i bombardamenti, non per la miseria e non perché il Giappone era perso ma bensì per l’entrata in guerra dell’Unione Sovietica. Questa tesi renderebbe ancora maggiormente inutile la morte e sofferenza di tanta gente, tra cui sicuramente anche innocenti (non sono ironico).</p>
<p>Non aggiungo altro a tutto l&#8217;inchiostro virtuale versato in questi giorni per ricordare Hiroshima ma chiedo di ricordare anche quei <em>dimenticati</em> di Nagasaki, la città scomoda&#8230; la città di <em>Hitoshi Motoshima</em>, sindaco a cui venne sparato 1990 per aver tirato in ballo la figura di Hirohito&#8230; la città di <em>Kazunaga Ito</em> (anche lui sindaco) ucciso con due colpi di pistola nel 2007 per essere andato troppo oltre nella sua attività pacifista.</p>
<p>Prima di chiudere con questo breve post desidero ringraziare pubblicamente <a title="Brillante Weblog" href="http://stefyinjapan.splinder.com">Stefy</a> per avermi scelto come destinatario di un bel premio, il premio <a title="Brillante Weblog" href="http://stefyinjapan.splinder.com/post/18009143/Kirakira+blog%21">Brillante Weblog</a>. Grazie di cuore per questo apprezzatissimo  premio.</p>
<p>Come i miei lettori sicuramente sapranno, in questo periodo mi trovo in Italia per le ferie estive (in montagna) ma oggi  (venerdì)  parto per Milano dove  domani arriverà anche mia moglie per le ultime settimane di vacanza prima di tornare a Osaka. Fine-settimana a Milano (senza bimbi che rimangono per fortuna dalla nonna) e domenica si ritorna in montagna, al fresco. Niente piani per il sabato &#8220;milanese&#8221;&#8230; ci lasceremo sorprendere da ciò che Milano sa offrire <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Nagasaki - qualche giorno nella città dimenticata</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/07/26/nagasaki-qualche-giorno-nella-citta-dimenticata/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 18:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
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 Nel mio ultimo post vi ho scritto dei giorni passati a Matsue e dintorni.
Pochi giorno dopo il mio ritorno a Osaka sono poi ripartito per Nagasaki il 18 di giugno per ritornare nuovamente a Osaka il 30.
Arrivato all’aeroporto prendo la corriera che in quasi un’ora mi porta in centro… faccio il check-in in albergo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></-> <p>Nel mio ultimo post vi ho scritto dei giorni passati a Matsue e dintorni.<br />
Pochi giorno dopo il mio ritorno a Osaka sono poi ripartito per Nagasaki il 18 di giugno per ritornare nuovamente a Osaka il 30.<br />
Arrivato all’aeroporto prendo la corriera che in quasi un’ora mi porta in centro… faccio il check-in in albergo e con alcuni colleghi di lavoro incontrati alla reception decidiamo di andare a pranzare in uno dei ristoranti cinesi presenti in zona. In realtà si trattava del quartiere cinese e il nostro albergo era in zona.<br />
Si sentiva la tipica aria del Kyushu e la stagione delle piogge contribuiva a renderla particolarmente umida. In quasi due settimane solo pochi giorni erano soleggiati… le colline e piccole montagne che circondano la città non sempre si vedevano a causa della nebbia.<br />
Come al solito ho approfittato per assaggiare nuove prelibatezze e anche questa volta non sono rimasto deluso; ricordo ancora la seppia che si muoveva nel piatto :-/<br />
Niente locali strani questa volta, solo buona cucina che mi ha aiutato a non perdere peso (purtroppo).<br />
E’ la seconda visita a Nagasaki, la prima 5 o 6 anni fa, e non ricordavo molto dall’ultima volta.<br />
In una delle poche sere con il cielo non nuvoloso ho preso un taxi e sono andato al parco della Pace; in effetti non ci ero ancora andato e ci tenevo a vederlo almeno una volta. A differenza di Hiroshima, del dramma nucleare di Nagasaki non si parla molto. Sarà perché Hiroshima è stata la prima città ad essere bombardata con una bomba atomica o forse anche perché l’esplosione su Nagasaki avvenne vicino ad una fabbrica di munizioni, luogo scomodo da citare e che in parte potrebbe giustificare il “target”atomico. Hiroshima è simbolo del vittimismo giapponese, una città che ha trasformato il Giappone imperiale aggressivo in un paese vittima della crudele guerra. Nagasaki al tempo stesso passa nel dimenticatoio e riemerge solamente con episodi legati all’intolleranza verso i loro sindaci che riescono a trovare il coraggio di puntare il dito verso Tokyo.</p>
<p>Chi si reca in Giappone desidera visitare Tokyo, Kyoto e Hiroshima… questo valeva anche per me quando 13 anni fa misi piede in Giappone per la prima volta. In quell’occasione ricordo di essere stato a Hiroshima una settimana dopo il 50-esimo anniversario del bombardamento atomico del 6 agosto 1945. Il 6 agosto è un giorno da ricordare e il primo ministro si reca a Hiroshima per la cerimonia. Mi chiedo perché proprio il 6 agosto e non il giorno 8 (La Russia dichiara guerra al Giappone e invade la Manchuria) oppure il giorno 9 che ricorda il bombardamento atomico su Nagasaki. Il 6 agosto sembra più importante (e per molto sicuramente lo è) del 15 di agosto, giorno del discorso dell’imperatore Hirohito che chiedeva ai suoi sudditi di arrendersi all’inevitabile.<br />
Nagasaki passa in secondo piano e talvolta ho l’impressione che venga deliberatamente evitato di parlarne strumentalizzando a sua volta Hiroshima.</p>
<p>Dopo tutti i minuti di silenzio per ricordare le vittime di <a title="hiroshima giappone" href="http://www.jappone.com/cultura/hiroshima/index.html">Hiroshima</a>, ricordiamo anche quelle di Nagasaki che con la seconda giornata delle olimpiadi di Pechino “festeggeranno” il triste anniversario.</p>
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