Le 60 parole e frasi maggiormente popolari in Giappone nel 2008

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Come avviene praticamente ogni anno, anche per il 2008 la Jiyu Kokuminsha sceglierà la parola o la frase che maggiormente ha influenzato i media giapponesi. Parole o frasi che mettono in evidenza eventi, trend o persone che hanno attratto l’attenzione dell’opinione pubblica.
La lista comprende 60 parole e frasi e la scelta verrà resa nota il primo di dicembre; in pratica si avrà un vincitore e la classifica dei primi dieci.
Elencare tutte le sessanta parole/frasi sarebbe troppo lungo ma ne ho scelto 25 che maggiormente hanno attratto la mia attenzione. Purtroppo su questo blog (del cavolo) non riesco a scrivere le parole in giapponese (e non capisco il perché) e si vedono solo punti di domanda,  trascriverò quindi le parole della lista che ho scelto in romaji.

  1. obaka-kyara -ovvero “stupido personaggio” (kyara deriva dall’inglese character) conosciuto anche come “obaka-aidoru” (stupido idolo). Ci si riferisce a quelle intrattenitrici o show-girl che sono amate dal pubblico per la loro mancanza di cervello. Ad alcuni possono venire in mente le “veline” nostrane 😛 Pare che idoli e “talento” come Mai Satoda, Suzanne e Yukina Kinoshita rispecchiano in particolar modo questo fenomeno e si sono fatte un nome in quanto dimostrano costantemente nelle loro apparizioni in TV (“Quiz! Hexagon”) la mancanza di conoscenza culturale base.
    Questo trio ha da poco formato un gruppo musicale chiamato “Pabo” che in coreano significa “idiota” e il loro primo cd è uscito a settembre. Non l’ho ancora ascoltato ma suppongo di non essermi perso molto…



  2. Il gruppo musicale Pabo

  3. asa banana – la banana del mattino. Anni di discussioni tra gli utenti di Mixi sui benefici che derivano da una dieta a base di banane consumate la mattina a colazione. Di questa dieta si è parlato durante spettacoli alla TV e gli scaffali nei supermercati si sono visti privi di banane in diverse occasioni.
  4. Rozen Aso – Rozen Aso è il nick dell’attuale primo ministro Taro Aso, un patito dei manga che pare essere stato visto leggere “Rozen Maiden” all’aeroporto di Haneda.  Nel 2007, ancora ministro degli Esteri, Aso preparò un premio internazionale per gli artisti di manga non giapponesi. Dopo la sua elezione a primo ministro, alcune azioni di certi editori di manga ebbero una sostanziale impennata.
  5. Akiba-kei – letteralmente “stile Akihabara” e si riferisce alla cultura del quartiere di Akihabara a Tokyo, la capitale degli otaku. Sinonimo di otaku, quest’espressione si applica a quei giovani che frequentano il sopracitato quartiere e coltivano forti interessi negli idoli, videogiochi erotici, modellini di bambole e manga in generale.
  6. Hime-den – abbreviazione per “Hime Denwa” (il telefono della principessa) e descrive uno stile tutto particolare per decorare il proprio telefonino cellulare. Popolare tra le studentesse delle medie e delle superiori, questi telefonini sono prevalentemente decorati con piccole perle, gioielli falsi e orsacchiotti.

  7. Arafo – abbreviazione di “Around 40” è una parola inventata per descrivere le donne tra i 35 e 45 anni. Questo è anche il nome di un dorama (telenovela) popolare per la TV che descrive le preoccupazioni e conflitti della generazione arafo, con particolare attenzione alla carriera, amore, matrimonio, nascita ed educazione dei bambini.

  8. Karesen – Abbreviazione per “kareta ojisan senmon” , ovvero “specializzazione in uomini (di una certa età) appassiti” e si riferisce ad una particolare preferenza da parte di certe giovani donne per uomini di una certa età che sono calmi, senza pretese e sessualmente poco attraenti. E non guardate me, per cortesia! 😀
  9. genji monogatari sen-nen-ki – millenario del romanzo dedicato a Genji, il romanzo più antico al mondo. Durante questo 2008 si sono avuti diversi eventi per commemorare il millesimo anniversario di Genji Monogatari. Chi segue il blog si ricorderà forse del “Miyako Odori” di quest’anno.
  10. Homuresu chugakusei/kaisan – “Lo studente delle superiori senzatetto” è un best-seller del commediante Hiroshi Tamura che all’età di 10 anni divenne un senzatetto a seguito della morte di sua madre e lo scioglimento della sua famiglia. Tamura ricorda le notti passate in un parco e le sue difficoltà giovanili. Il libro ha venduto oltre un milione di copie nei primi due mesi facendo registrare un nuovo recordper un libro non-fiction.
  11. Ponyo, ponyo ponyo, sakana no ko – “Ponyo, Ponyo Ponyo, il piccolo del pesce”. E’ un verso del tema musicale per un anime di Hayao Miyazaki. Interpretato da Fujioka-Fujimaki (il popolare duo Takaaki Fujioka and Naoya Fujimaki) con la piccola Nozomi Ohashi di otto anni. La canzone ha raggiunto la terza posizione in una classifica.
  12. mishuran – Michelin. La prima edizione per Tokyo della famosa guida per i ristoranti è stata pubblicata nel 2008 e la capitale nipponica fece subito il pieno di stellette. Nonostante un certo criticismo, la guida ha venduto oltre 300.000 copie. L’edizione Michelin per il 2009 uscirà a breve.

  13. kitaaa! – “sollievo!” Il commediante Takahiro Yamamoto ha re-introdotto quest’espressione nell’imitare il modo in cui l’attore Yuji Oda usava gridare durante delle pubblicità alcuni anni fa.Qui in un video da YouTube :-)
  14. Kuidaore Taro – Ne avevo parlato in alcune occasioni su questo blog in passato. Si tratta del manichino nella zona di Shinsaibashi che è stato tolto dopo 60 di presenza. Un simbolo di Osaka che probabilmente rivedremo in spot pubblicitari.
  15. Meiku rejendo – Dall’inglese “Make Legend”, questo è lo slogan del 2008 per gli Yomiuri Giants (squadra di Baseball) che ha vinto il campionato della Central League. Lo slogan arriva dopo il “Make Drama” (il cui significato potrebbe essere tradotto in “arrivare al successo dopo mille difficoltà”) usato nel 1996. Anche in quell’anno la squadra vinse il campionato e questa espressione fu vista come quella maggiormente “in”.
  16. Sento-kun / Manto-kun – Sento-kun è il nome della mascotte per commemorare il 1300-esimo anniversario della città di Nara, antica capitale del Giappone. La mascotte ha riscosso enormi critiche dai media e dai gruppi religiosi. Sento-kun è raffigurato da un giovane monaco buddista con delle corna dei cervi. La creazione della mascotte è costata circa 5 milioni di Yen e un gruppo di disegnatori di Nara ha deciso di creare una nuova mascotte: Manto-kun.

  17. Izakaya Taxi – (Izakaya: trattoria, ristorante tipico) A giugno circa 450 burocrati del governo giapponese hanno ammesso di ricevere birra, spuntini e denaro in contante dai tassisti chiamati in servizio per corse ufficiali a spese dei contribuenti. Una corsa in taxi dal centro di Tokyo verso la periferia può costare dai 10.000 ai 20.000 Yen. Alcuni tassisti, per non perdere queste ottime occasioni hanno iniziato a fare questo tipo di offerte ai propri passeggeri. Quando questo scandalo uscì allo scoperto si iniziò a chiamarli semplicemente “Izakaya Taxi” 😀
  18. Nenryo Saachaaji – Ovvero “sovrapprezzo del carburante” (Saachaaji: dall’inglese “surcharge”). Si riferisce ai sovrapprezzi adottati a diversi beni di consumo e servizi a causa del forte rialzo del greggio.
  19. Nabakari Kanrishoku – “Manager solo nel nome”, questi manager sono dei dipendenti che fanno molti straordinari ma non vengono pagati per le ore fatte perché sono chiamati appunto “manager”, nonostante non abbiano alcuna mansione amministrativa. Si tratta di un trucco usato da alcune aziende per avere del lavoro “gratuito”. I manager infatti fanno il lavoro extra senza essere pagati perché sta nei loro compiti svolgere certe mansioni. Aziende usano chiamare “manager” coloro che di manageriale non fanno nulla. Un dipendente della Mac Donalds ha fatto causa per le ore non pagate in quanto non ricopriva nessuna autorità amministrativa. La legge prevede che aziende non devono pagare gli straordinari a manager reali che hanno una qualche autorità amministrativa.
  20. Choriiissu – Se siete a Shibuya usate questo termine per salutare le altre persone 😀 Un po’ come il nostro “Ciao”.
  21. Furii Chibetto – Ovvero “Free Tibet” (Tibet libero). Durante le olimpiadi di Pechino… un po come su tutto il nostro pianeta.
  22. Doku-iri gyoza – Gyoza avvelenato, 10 persone furono ricoverate a gennaio a seguito di alcuni gyoza (ravioli cinesi) surgelati importati dalla Cina. Alcuni test rivelarono la presenza di pesticidi creando serio panico tra la gente per i prodotti alimentari cinesi in generale.
  23. Toshitsu Zero – Zero Carboidrati; dal trend iniziato l’anno scorso su prodotti a 0 carboidrati, lo “0” viene usato in modo quasi spopositato sulle etichette di bevande. I maggiori produttori di birra offrono adesso alternative a ZERO carboidrati.
    Nota: meno di 0,5 grammi per 100 millilitri equivale a “zero”.
  24. Anata to wa chigau n desu – Io sono diverso da te; questa frase ha fatto praticamente storia! Parole di Yasuo Fukuda usate contro un giornalista subito dopo le sue dimissioni da primo ministro. Il giornalista si soffermava sulle presunte distanze prese dall’ex-primo ministro verso i problemi del Giappone. A questo punto Fukuda ha tuonato: “Tu dici che sembro distaccato ma io riesco a vedermi in modo obiettivo. Io sono diverso da te!”
  25. Age-age – Ancora slang di Shibuya per definire eccitazione o divertimento.
  26. Yoshi, yoshi, yoooshi! – Si, si, siiiiiii! (oppure “Forza, forza, foooorzaaaa!”) Commentatrice televisiva per le olimpiadi Takeo Utsugi ha perso il controllo quando la squadra nipponica di softball ha vinto la medaglia d’oro. Si è messa a gridare “Si, si, siiiiiii!” prima di perdere completamente il controllo e cadere in lacrime per la gioia. Più tardi, nel rivedere la scena registrata, ha ammesso di essere imbarzzata.

Per la lista completa potete visitare questo sito (in giapponese)

Chi indovina il vincitore? Magari non si trova nella lista che ho preparato ma io voto per: “Anata to wa chigau n desu”.

UPDATE 1 dicembre: Ecco il vincitore! Purtroppo non avevo scelto di elencare il vincitore e il terzo classificato :-(
Ecco la lista completa: http://singo.jiyu.co.jp/
1. “gu~!” La commediante Edo Harumi enfatizza quesa sillaba aggiungendola alla fine di molte parole
2. Arafo – abbreviazione di “Around 40”
3. Ueno’s 413 pitches
4. Izakaya taxi
5. Nabakari Kanrishoku – “Manager solo nel nome”

Guardatevi questo video su Youtube e “watashimo Guuuu”  😀

un finesettimana tra illusionismo e kanji

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Quando il tempo me lo permette amo vedere degli spettacoli o delle manifestazioni assieme alla mia famiglia.
Tempo addietro avevo avuto modo di vedere uno spettacolo di bunraku al Hotel Viale di Osaka (zona di Honmachi). L’albergo ogni tanto organizza degli spettacoli culturali e i posti sono sempre occupati.
Poche settimane fa, il sei settembre poco dopo essere tornato dalle mie vacanze italiane e prima di partire per due settimane per Tokyo, ho avuto modo di ritornare all’ Hotel Viale di Osaka per due spettacoli distinti ma all’interno della stessa manifestazione.
La prima parte era dedicata a comici che si esibivano dal vivo… comici di Osaka e di conseguenza largo uso del nostro amato dialetto. La seconda parte dell’evento invece era dedicato all’illusionismo. Giochi di prestigio da parte di uno staff tutto al femminile… per la gioia dei maschietti presenti in sala (me compreso  😀 )
Il gruppo si chiama Lumiere du Soleil e partecipare ai loro spettacoli di solito costa abbastanza… quindi un colpo di fortuna poterle ammirare… stando alle parole di mia moglie.
Effetti di luce e di suoni accompagnano un po i soliti giochi di prestigio con ragazze segate in due e sparizioni varie.
Partecipazione anche del pubblico con tre bambini invitati sul palco per un gioco di prestigio tutto loro. Il gioco consisteva nel far salire uno di loro sopra di un tavolo per poi togliere le gambe del tavolo stesso mentre gli altri sorreggono il tavolo. Poi anche questi lasciano il tavolo che però rimane miracolosamente sospeso nell’aria :-)

Il bambino sospeso per aria dopo che le due bambine hanno lasciato la presa
(quella a destra è mia figlia)

Dopo lo spettacolo una cena a base di shabu-shabu e di qualche ottima birra che raramente deve mancare  :-)
Come scritto sopra, da poco eravamo tornati dall’Italia e mio figlio si ricordava ancora tante parole imparate. Eravamo per andare via dal ristorante quando mio figlio (sei anni) chiede di andare al bagno. Per andare al bagno passa davanti alla cameriera alla quale dice qualcosa e questa le risponde con un sorriso ed un cenno di aver capito. Dal bagno torna praticamente subito… dubito che abbia fatto qualcosa. Ma arriva anche subito un’altra birra per me! Sbalordito chiedo a mio figlio (parlo solo in giapponese con lui) cosa ha detto alla cameriera. Mi risponde “ancora una” in italiano. La cameriera sembra aver capito a cosa si riferisse e mi aveva prontamente portato “ancora una” birra. in Italia infatti mandavo spesso mio figlio dalla cameriera per ordinare la solita “ultima” birra prima di tornare a casa e gli avevo detto che per italiano si dice “ancora una”… non sapevo che funzionasse anche in Giappone  😀 il problema è che lo aveva fatto senza che gli venisse chiesto di fare.

Il giorno dopo siamo andati al Osaka Municipal Museum of Art di Tennoji dove avevano allestito un’esibizione dedicata alle scritture in kanji. Oltre ai vari sensei anche diversi allievi delle scuole elementari avevano partecipato e alcuni lavori sono stati selezionati per essere esposti nella galleria. C’erano anche i capolavori dei miei figli che frequentano anche un corso extra-scolastico. Sarà stata la sensei (insegnante, maestra) di questo corso che avrà fatto selezionare il lavoro della sua allieva; anche la sensei esponeva i suoi lavori all’interno della stessa manifestazione.

Centinaia e centinaia di opere in esposizione ma pochi visitatori.

Che sia arrivato il momento in cui anch’io mi metta seriamente a studiare i kanji? Magari mi faccio insegnare da mia figlia mentre fa i compiti  😀

Tempo di muoversi! Tempo di Undoukai

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Non capita spesso che scrivo due post in due giorni ma oggi era una giornata importante, anzi incredibilmente importante… ma che dico: troppo per molte famiglie giapponesi. Uno degli eventi maggiormente attesi durante l’anno scolastico: la giornata dello sport, ovvero il famigerato Undoukai 😀

L’ undoukai viene fatto di domenica per consentire genitori e nonni di andare a vedere le prodezze dei propri piccoli e per tifare mentre corrono… centinaia di persone nel cortile della scuola munite di macchine fotografiche e video.
Mia figlia fa la seconda elementare e mio figlio la prima e quindi avevo due “atleti” da seguire oggi. L’orario è quello solito della scuola e si finisce verso le 14:30. una piccola pausa per il pranzo (tutti si portano qualcosa da casa: un gustoso obento).
Sicuramente uno degli appuntamenti più attesi perché la scuola e gli insegnanti desiderano far vedere cosa sono riusciti ad insegnare. Ordine e compostezza e soprattutto disciplina… il bambino deve essere un esempio per la società e i genitori sono fieri di avere dei piccoli uomini crescere ed inserirsi nei rispettivi gruppi di appartenenza. Tutto questo lo scrivo con un sottile filo di ironia in quanto non mi dispiacerebbe vedere i miei figli meno marziali e in cambio con qualche nozione scolastica in più.
A scuola si tende ad insegnare i bambini come ci si comporta in gruppo, come si deve rispondere a certe domande, seguire ciecamente gli ordini insegnamenti dell’insegnante… si imparano i kanji e le canzoni giapponesi. Leggevo da qualche parte che in Giappone le scuole insegnano i bambini ad essere e diventare giapponesi mentre per il resto un bambino è costretto a frequentare i corsi privati di matematica, storia e altre materie scientifiche. Per quel poco che posso giornalmente osservare non oso dare torto a questo tipo di affermazioni.
Lo stesso undoukai, che dovrebbe essere una festa dello sport, è rigido e alquanto noioso… di divertente c’è poco (le uniche risate del pubblico si avvertono quando uno dei ragazzi inciampa e cade durante la corsa). I vari discorsi preparati e studiati degli insegnanti e del direttore con i bambini implotonati.


Alcuni scatti del giorno. In cima la ginnastica iniziale (osservate che non sono bene sincronizzati tra di loro, cose che non vedevo MAI all’asilo). In fondo a destra il tiro del bambu (dipinto a metà in rosso e l’altra in bianco)

L’undoukai inizia con la ginnastica; tutti insieme (insegnanti compresi) fanno degli esercizi di ginnastica ben precisi seguendo una musichetta.
Questo modo di fare ginnastica lo avevo notato durante gli anni in cui accompagnavo i miei piccoli all’asilo. La ginnastica è sempre uguale! Ogni volta gli stessi esercizi e stessi identici movimenti seguendo sempre la stessa musichetta! Un vantaggio potrebbe essere che sarà difficile sbagliare qualcosa 😛
Ricordo che durante i miei anni a scuola la ginnastica si faceva seguendo il piano deciso dall’insegnante per quella determinata giornata… gli esercizi cambiavano continuamente ed era difficile annoiarsi. Qui in Giappone gli esercizi di ginnastica vengono fatti a memoria e con poco impegno fisico, i bambini sono visibilmente annoiati.
Da alcuni giorni alla TV davano i consigli per come svolgere le prove fisiche di questo undoukai… trucchi per vincere la staffetta e la traiettoria migliore per vincere la gara di corsa. Sono cose troppo importanti per la vita di un bambino. Oggi sentivo una giovane madre vicino a me contrariata dal fatto che suo figlio non aveva girato il berretto nonostante glielo aveva esplicitamente detto… con il berretto all’indietro sarebbe corso più in fretta!


una lotta in cui vince chi riesce a prendere il berretto dell’altro


Vince la squadra che riesce a mettere il maggior numero di palline nel cesto

All’undoukai ci sono due squadre, una rossa e una bianca, e le gare sono principalmente a squadre. Ogni squadra ha la sua bandiera e a inizio “competizione” i capo-squadra (assieme ad una decina di colleghi) eseguono a serie di riti.
Tra le gare di oggi un simpatico tiro alla fune (al posto della fune hanno usato un’asta di bambu), corsa dei 60 metri, staffetta, corsa agli ostacoli (passare sotto una rete, correre dentro un sacco, passare attraverso un cerchio…) e poi il clou: i ragazzi che si mettono in formazione. Più sono difficili e maggiori saranno gli “ohhhhHHH” del pubblico presente. Questo delle formazioni è una caratteristiche che non mancava mai neanche negli undoukai dell’asilo.

Ecco un’assaggio di alcune pose:

In generale una giornata piacevole ma devo ammettere  che mi ero aspettato di più… di più perchè le performances all’asilo le trovavo molto più ordinate e precise… anche il livello di difficoltà era maggiore che non questo alle elementari. Suppongo che ciò vada attribuito al tipo di asilo che si frequenta. Quello che avevamo scelto per i nostri bambini è conosciuto come uno abbastanza severo ma di ottimo livello. La scuola elementare è semplicemente una scuola elementare pubblica che non sembra avere grosse pretese. Vedremo per il futuro se sarà il caso di cambiare scuola.

Hina-Matsuri, la festa delle bambole

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Il 3 di marzo (terzo giorno del terzo mese) è il giorno della festività Hina (Hinamatsuri), la festa delle ragazze/bambine. E’ un giorno per pregare una buona crescita e felicità delle giovani ragazze. Il giorno viene chiamato anche “Momo no sekku” (festa dei peschi) riferendosi alla stagione della fioritura dei peschi seguendo il vecchio calendario lunare. Il 5 di maggio (quinto giorno del quinto mese) viene poi festeggiato il “Kodomo no hi“, la festa dei bambini. Nonostante quest’ultima festa viene festeggiata con un giorno festivo, Il Hinamatsuri invece no. :sad:

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il display a sette piani delle bambole Hina
misure: 135 X 174 e 188 cm. di altezza
prezzo: 1,575,000 Yen

Una gran parte delle famiglie con bambine in casa usano mettere in mostra delle speciali bambole chiamate “hina” (Hinaningyou). Solitamente disposte su cinque o sette piani (hinadan) coperti da un tappetino rosso chiamato Mousen, queste vedono in cima l’imperatore “Dairi” e l’imperatrice “Hina“. Ai loro lati si trovano due lampade chiamate bonbori.
Il piano sottostante è riservato a tre donne della corte (sannin-kanjyo) seguite da cinque musicisti (gonin-bayashi) che suonano strumenti antichi.
Due ministri di corte (Udaijin e Sadaijin) sono situati nel piano di sotto. Quello alla destra, Sadaijin (sinistra vedendo dalla parte dell’imperatore) è più anziano in quanto la sinistra veniva considerata superiore dalla corte imperiale. Sadaijin viene raffigurato con una lunga barba. A questi vengono offerti dei “Hishimochi” (vedi sotto).
Infine vediamo i tre servi “Shi-Cho” situati sul piano più basso (nel caso di cinque piani). Sulla sinistra viene messa una pianta ornamentale chiamata “Ukon-no-Tachibana” (un alberello di mandaranci). Ukon significa la parte destra perché guardando da Dairi e Hina si trova sulla destra. Sulla destra invece una pianta ornamentale chiamata “Sakon-no-Sakura” (albero di ciliegio che però può essere sostituito con un albero di pesche). Sakon significa sinistra per la stessa ragione descritta prima.
Vengono infine anche posizionati piccoli oggetti di uso giornaliero usati dall’aristocrazia del periodo Heian come ad esempio uno specchio, cesto del cucito, oggetti per la cerimonia del tè (Sadou), un carretto chiamato Gissha. Le bambole sono ovviamente tutte vestite in abiti di corte del periodo Heian (794-1192).

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Dairi e Hina
Queste bambole possono essere acquistate per la modica cifra di 1,575,000 Yen ai grandi magazzini. 😯
misure: 145 X 90 e 54 cm. di altezza

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solo 945,000 Yen per questa coppia imperiale
misure: 105 X 100 e 39 cm. di altezza

L’usanza di disporre le bambole cominciò durante il periodo Heian e originariamente si pensava che possedessero la forza di fermare i cattivi spiriti. Il Himamatsuri prende le sue origini da un’antica usanza giapponese chiamata hina-nagashi (bambola galleggiante) in cui bambole di paglia venivano messe su una barca e lasciate nelle acque del fiume. Si pensava che le bambole, scendendo il fiume e arrivando al mare, portassero via con se problemi e cattivi spiriti. Questa usanza sembra aver avuto origine a sua volta da un’usanza cinese in cui i propri peccati e la sfortuna venivano trasferiti alle bambole che venivano poi abbandonate nel fiume.
Il Shimogano jinja (che fa parte del tempio Kamo assieme al Kamigamo-jinja) a Kyoto celebra il “Nagashi-bina” (oppure “hina-okuri“) facendo galleggiare queste bambole nei fiumi Kamo e Takano e pregando per la sicurezza dei bambini. Al giorno d’oggi le barche vengono riportate indietro non appena gli spettatori se ne sono andati per evitare che le bambole finiscano nelle reti dei pescatori. Le bambole vengono poi bruciate al tempio.
Al giorno d’oggi le bambole sono vestite con gli antichi vestiti di corte. Il costume dell’imperatrice è chiamato “Juuni-hitoe” (abito a 12 strati). Il juuni-hitoe viene tuttora usato durante le cerimonie di matrimonio della famiglia imperiale. L’attuale principessa Masako usò il juuni-hitoe al matrimonio con il principe ereditario nel 1993. Vestendo il juuni-hitoe i capelli vengono pettinati all’indietro nello stile suberakashi e un ventaglio fatto con cipresso giapponese viene tenuto tra le mani.

Come visto dagli esempi sopra, un set di bambole può essere veramente caro. Ho visto le bambole delle foto ai grandi magazzini di Takashimaya. Al giorno d’oggi i nonni o i genitori comprano un set alla propria bambina per il suo primo Hinamatsuri (hatsu-zekku) ma siccome molti giapponesi abitano in appartamenti veramente piccoli, una versione con la sola coppia imperiale è maggiormente popolare tra la gente. La superstizione dice che se le bambole non vengono messe da parte subito dopo il tre marzo, la bambina si sposerà tardi.

La bevanda tradizionale è il amazake, un tipo di sake dolce e non alcolico derivato dal riso fermentato. Usato viene anche l’arare, dei cracker saporiti con salsa di soia.
I Hishimochi (quelli offerti alle bambole raffiguranti i due ministri di corte) sono dei dolci speciali per il Hinamatsuri costituiti da tre strati colorati di mochi (verde in fondo, bianco al centro e rosa in cima). Alcuni affermano che il rosa (o rosso) significa l’allontanamento dei cattivi spiriti, il bianco sta per purezza e il verde per la buona salute. Altri invece affermano che i colori raffigurano uno scenario primaverile quando l’erba verde comincia a crescere sotto la neve mentre i fiori rosa dei peschi cominciano a fiorire.

Non poteva mancare una canzone per la festa delle bambole. Questa si chiama “Ureshii Himamatsuri” (felice Himamatsuri) di cui però non conosco la melodia:

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Facciamo luce con le lampade
Facciamo fiorire i fiori di pesco
I cinque musicisti di corte suonano il flauto e il tamburo
Oggi è una bella Hinamatsuri.

Auguro a tutti una buona festa… che possiate avere la possibilità di gustare i dolci della tradizione.
Una raccomandazione alle ragazze: mettete via le bambole dopo il 3 marzo! :mrgreen:

Da Youtube.com la canzone Ureshi Hinamatsuri, veramente molto orecchiabile

Benvenuti in Giappone! Cheeesu!

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yokosojapan.gifYokoso! Japan

Ovvero “Welcome to Japan!” Ecco il benvenuto da parte del Giappone.

Sorridi! Sei su Candid Camera!” Beh, non proprio ma in un certo senso forse si.
Dal 20 novembre nuove regole per entrare in Giappone. Non basta più il passaporto, adesso servono le impronte digitali e una foto. Già, appena si arriva in Giappone, le autorità locali avranno cura di prenderti sia le impronte digitali che una simpatica foto ricordo ^_^

questionario Con la nuova legge, gli ufficiali dell’ufficio immigrazione faranno una lunga serie di domande molto importanti e approfondite. Assolutamente vietato sbagliare risposta!
Il nuovo sistema è designato come contromisura al terrorismo internazionale.
Il Giappone non ha mai subito attacchi terroristici e la cosa sembra anche molto improbabile… il governo continua ad avvertire la gente sui pericoli e sulle possibilità “concrete” di un attacco. L’unico terrorismo visto in Giappone è quello di stato! Le eccezioni sono atti ti terrorismo compiuti da cittadini giapponesi (esempio gli attacchi gas a Matsumoto e nella metropolitana di Tokyo).Qualsiasi persona, che sia uomo d’affari, turista, studente o terrorista sarà sottoposto al prelievo delle impronte digitali, di una foto e ad una serie di domande sul motivo della sua visita (vacanze, visita ad amici, lavoro, studio o strage).Gli stranieri residenti in Giappone con il permesso di rientro in regola non saranno in alcun modo esenti dalle procedure di rito. :-/

Il Giappone è il secondo stato ad usare questo sistema dopo gli Stati Uniti. Tutto a nome della sicurezza contro il terrorismo! Saranno esenti da queste procedure i giapponesi, persone del corpo diplomatico, residenti speciali, coloro al di sotto dei 16 anni e persone invitate dal governo giapponese.

Beh, i veri terroristi non avranno quindi quelle grandi difficoltà nell’entrare in Giappone. Per colpire questi bisogna guardare ben più in alto che non ai semplici passeggeri che al massimo non hanno il visto in regola. Personalmente niente in contrario alle nuove regole, anzi, sono perfettamente d’accordo sulle misure prese ma che le chiamino con il nome giusto e non tirino in ballo il “terrorismo”.

improntedigitali.jpgSenta signorina, guardi bene, quanto fa 1 + 1?

Stranieri che si rifiutano di seguire le nuove procedure dovranno lasciare il paese (il governo dice “saranno invitati a lasciare il paese“).

questionario Un povero cane sottoposto all’umiliante procedura.
Si prevede che in un prossimo futuro anche il prelievo di sangue verrà incluso nelle procedure anti-terrorismo giapponese. Chiunque non abbia i valori nella media verrà deportato.
Dovesse non bastare per tenere gli stranieri alla larga, altre misure più efficaci studiate ed elaborate dall’unità 731 del ministero degli interni verranno adottate.

Gaijin avvisato mezzo salvato

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Poster rilasciato dal governo per spiegare la procedura d’immigrazione
clicca l’immagine per un ingrandimento

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Il moccioso quà sopra, essendo sotto i 16 anni potrebbe ancora, grazie al bug del “minore dei 16 anni” distruggere la razza Yamato! Attenzione!

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