ad aprile non deve mancare: il Miyako Odori nella Gion di Kyoto

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Dopo la parentesi del guest post rieccomi per raccontarvi brevemente della 137-esima edizione del Miyako Odori che si svolge fino alla fine del mese al Gionkobu Kaburenjo, il teatro costruito appositamente per la rappresentazione del Miyako Odori. Dovrebbe, se non sbaglio, essere la mia settima visita alla “danza dei ciliegi” e come ogni anno lo spettacolo non mi delude, anzi. Ne avevo parlato qua (2007) e qua (2008).

l’entrata della via che porta al teatro

Anche quest’anno ci sono andato da solo cosi posso muovermi meglio 😀  Da Osaka uso prendere la linea Hankyu che parte da Umeda per arrivare alla stazione finale di Kawaramachi ma è possibile usare anche la linea Keian che parte dalla stazione di Yodoyabashi. Da Kawaramachi la strada è breve… una decina di minuti durante i quali si può vedere la sempre presente massa di gente. Come gli altri anni ripiego per una piccola stradina laterale per ritirare il mio biglietto dalla solita signora. La cosa che mi affascina è proprio il trovarmi nel centro di Gion, in una casa tipica e parlando con una signora in kimono che non finisce di ringraziare e di inchinarsi (anche se questi continui ringraziamenti mi mettono leggermente a disagio).

questo lampione attira la mia attenzione praticamente ogni anno

  entrando per la stradina che porta al teatro, sulla sinistra si trova il Kentos di cui vi ho scritto poco tempo addietro

Quattro spettacoli giornalieri, io ho scelto quello che si svolge dalle ore 14:00. Tanta gente e corriere parcheggiate sul piazzale di fronte al teatro Kaburenjo di Gion. Inutile sottolineare che la stragrande maggioranza era composta da anziani. I posti sono riservati quindi ognuno ha il suo posto assicurato ma pare che le vecchiette presenti quel giorno non se lo ricordassero! Una fretta di entrare non appena hanno aperto, paura di essere sorpassate… eppure si era in abbondante anticipo. Alcune vecchiette veramente scortesi avrebbero meritato qualche piccola lezione di educazione. Sarà stato un caso ma non ricordo che negli altri anni era così.
Con un piccolo sovrapprezzo si può assistere alla cerimonia del te’.

una buona occasione da non perdere

è possibile fotografare la maiko alla cerimonia del te

Bisogna ovviamente fare la coda ma si può poi vedere una maiko preparare il macha gustandone il sapore assieme ad un pasticcino (manju) e il piattino è un souvenir che si può portare a casa. A casa ne ho non pochi ormai  😛

i ciliegi erano in piena fioritura

l’interno del teatro prima dello spettacolo

E’ concesso di fotografare l’interno del teatro prima dell’inizio. Sulla sinistra ci saranno le giovani maiko con il flauto e i tamburi mentre sulla destra ci saranno le anziane che accompagnano lo spettacolo con lo shamisen e il canto.

poster che pubblicizzano il Kyo Odori e il Miyako Odori

Il tema dell’anno scorso era incentrato su luoghi nel centro di Kyoto per commemorare il millesimo anniversario del Genji Monogatari. Il tema di quest’anno si incentra su luoghi a nord, sud, est e ovest del centro di Kyoto rappresentando le stagioni. Ulteriori informazioni e approfondimenti sull’edizione Miyako Odori si possono trovare in questo completissimo post. In fondo al post un piccolo video dello spettacolo… è fatto con una macchina fotografica digitale quindi la qualità non è buona… inoltre il video si interrompe quando poi mi hanno beccato  😀

Lo spettacolo termina alle 15 in punto e la giornata era splendida. Decido di vedere i luoghi adiacenti e di fare qualche foto ai ciliegi in fiore.

souvenir particolari 😛

Arrivo alla pagoda di Yasaka e poi al Ryozen Kwannon, una grande statua in calcestruzzo raffigurante il bodhisattva Avalokitesvara alta 24 metri con un peso di 500 tonnellate. Eretto nel 1955 in commemorazione per quei giapponesi che si sono sacrificati durante la seconda guerra mondiale.

Ryozen Kwannon a Kyoto

non mancano i ciliegi in fiore

Non può mancare una visita al Maruyama Koen. Il Maruyama Koen si trova subito poco sopra il Yasaka Jinja ed è particolarmente famoso per il shidarezakura, un tipo di ciliegio piangente.

il simbolo centrale del parco

Per altre immagini di ciliegi in fiore clicca qui.
Un post un po’ corto giusto per rifarmi vivo dopo diverso tempo ormai… il prossimo post forse da Sapporo 😀


Esibizione maiko, ecco come vederla dal vivo

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maiko

Restando in tema “maiko” e Kyoto rimango pure alla stessa serata passata al Kentos descritta nel post precedente. La stessa sera infatti ho pernottato a Kyoto e più precisamente al Kyoto Kokusai Hotel che si trova di fianco al castello di Nijo (Nijo-jo).
Perché proprio il Kokusai Hotel? Ebbene, avevo già trascorso una notte nello stesso albergo qualche anno fa e lo avevo scelto per il semplice motivo che durante i fine-settimana tale albergo offre nella lobby un’esibizione di una maiko (vedi piccola galleria fotografica).

Sempre gentilissima, ad ogni scatto ti ringrazia con un dolce inchino e un sorriso affascinante.
Lo spettacolo è bello da vedersi e si ha la possibilità di avere una maiko vera a pochi metri. Il tutto comincia alle 19 in punto. Per mezz’ora è a disposizione per essere fotografata… è possibile anche sedersi a fianco ed essere fotografati insieme a lei.

Per 15 minuti poi si esibirà in due danze (vedi il filmato in fondo a questo post) e poi ci sarà una veloce spiegazione sulle maiko e la loro preparazione per diventare delle brave geiko.

Avevo deciso di passare due giorni a Kyoto per visitare dei posti di cui scriverò a breve e quindi alloggiare in qualche hotel per evitare di tornare a Osaka era decisamente meglio. L’albergo di per se sembra un po’ vecchiotto ma si sta bene e il servizio è ottimo. Per noi stranieri, ma non solo, avere il piacere di vedere un’esibizione del genere può essere una cosa unica e irrepetibile.
Come detto, si trova proprio di fianco al castello di Nijo che può quindi essere visitato la mattina seguente. abbastanza vicino anche il palazzo imperiale Kyoto Gosho che può quindi essere visitato lo stesso giorno (prenotare in anticipo oppure annotarsi all’ufficio… portare il proprio passaporto). Potrebbe infatti essere un’idea per una visita a Kyoto di due giorni: visitare il palazzo imperiale e il castello di Nijo poi pernottare presso il Kokusai Hotel e la mattina seguente continuare la visita di Kyoto andando magari nella zona di Kiyomizu per vedere non solo il Kiyomizu-dera ma anche le stradine piene di negozi che si trovano nella stessa zona. Se fare una bella camminata non è un problema, dal Kiyomizu-dera si può camminare fino al Yasaka-jinja passando magari per il Ryozen Kannon e il parco di Maruyama. Arrivati al Yasaka-jinja si è praticamente a Gion dove si può prendere la linea Keihan per tornare magari a Osaka oppure andare poco più avanti, fino a Kawaramachi, e prendere la linea Hankyu..

Pare che il suo nome sia Kofuku

Quando le maiko smettono di danzare e incominciano a ballare – video

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Quando le maiko di Gion ballano a ritmo di anni ’60

Le maiko, apprendiste geiko, non solo danzano ma ballano pure… ballano a suon di musica anni ’60. E’ questo quanto ho scoperto con una certa dose di incredulità pochi giorni fa.
Le maiko (nome che potrebbe essere tradotto in fanciulla danzante) sono apprendiste geiko (spesso chiamate geisha) ed intrattengono facoltosi ospiti esibendo le loro arti della danza, musica e conversazione. Sono giovani, spesso dai 15 ai 21 anni e avere l’onore della loro compagna può costare caro. Alcuni uomini d’affari usano “prenotare” delle maiko oppure delle geiko per passare qualche ora in qualche ristorante.
Circa due settimane fa ho pernottato a Kyoto in un albergo di cui scriverò in un prossimo post e la sera ho deciso di andare in un locale che si chiama Kentos. Kentos è un live-house, cioè un locale in cui suonano musica dal vivo. Si tratta di una catena di locali con lo stesso nome presenti nelle maggiori città giapponesi. Qualche anno fa un amico giapponese mi ha portato al Kentos di Naha (ad Okinawa) e mi è da subito piaciuto molto. Ci siamo ritornati per altre due volte… l’atmosfera era veramente splendida. Un gruppo suona musiche degli anni ’60 e ’70 dal vivo e due cantanti si alternano cantando e danzando sul palco.
Quando si presenta l’occasione cerco sempre di andarci e ho avuto modo di andare diverse volte al Kentos di Hiroshima (dove mi hanno dato pure la tessera!) e in quello di Osaka. Il Kentos di Naha è comunque il mio preferito… spazioso, confortevole e i musicisti erano veramente bravi! Bellissima e simpatica una delle due cantanti 😀
Tornando in tema di questo post, mi trovo al Kentos di Kyoto per la prima volta. Ci sono andato in taxi, pioveva a dirotto. Arrivato a destinazione scopro che il Kentos di Kyoto si trova nel quartiere di Gion, a pochi passi dal Gionkobu Kaburenjo, il teatro che ospita il Miyako Odori che ogni anno vado ad ammirare. Posto strano per un locale del genere mi son detto :-)

Il sistema del locale a Kyoto prevede 3.500 Yen a testa più una consumazione da mangiare obbligatoria. Negli altri Kentos il sistema è diverso e quindi non avevo capito bene all’inizio e il menù mi sembrava alquanto strano quando leggevo “Free Drink“. In effetti tutte le bibite erano gratuite! Non appena bevuta la mia birra un cameriere arrivava e chiedeva se poteva portarne un’altra… ma non solo: la birra arrivava quasi sempre entro 10 secondi! Giuro, il cameriere andava e tornava entro pochi secondi con una lattina fresca. Cosa del tutto impensabile in Italia dove sicuramente farebbero il possibile per farti bere il meno possibile.
Unico neo: le birre cominciano a diventare tante :mrgreen:


Kentos a Kyoto

Kentos a Kyoto

i popcorn erano in omaggio – verdurine con alcune salse

Mentre negli altri Kentos sparsi per il Giappone si paga un tot per ogni esibizione, al Kentos di Kyoto si paga l’entrata di 3,500 yen e un piatto a testa e si può rimanere fino alla fine. Man mano che le esibizioni continuano il clima aumenta e le musiche diventano sempre più movimentate. La gente balla e si diverte… e beve (ma non troppo).
Poco dopo il nostro arrivo noto un signore arrivare con due giovani ragazze. Avrà avuto bene o male circa 70 anni mentre le ragazze erano sui 30 circa. Niente di strano in Giappone vedere un signore accompagnato da una ragazza giovane, o come in questo caso da ben due ragazze giovani (e pure carine). Quello che non mi aspettavo di vedere è che oltre alle due ragazze giovani in sua compagna c’erano pure due maiko! Si, questo signore era in compagna di due giovani fanciulle e due maiko. In cinque quindi si siedono ad un tavolo, ordinano da bere e da mangiare e cominciano a chiacchierare. Lui si fumava tranquillamente una sigaretta scambiando ogni tanto qualche parola con una delle due maiko. Devo ammettere che fino alla fine ero insicuro se non si trattava invece di due ragazze vestite da maiko per l’occasione. Ma poi osservando i movimenti, il viso (che non era poi tanto carino secondo me, ma non è questo l’importante per un’apprendista geiko) e i modi di fare sono arrivato alla conclusione che dovevano per forza essere delle maiko in carne ed ossa.
Ho ripreso la scena nel meno peggio delle possibilità (era vietato filmare il gruppo musicale e il locale era alquanto buio) mentre le due maiko intrattenevano il fortunato signore e mentre ballavano a ritmo di “Venus” la canzone che ho chiesto venisse suonata  😀

La serata finisce sul tardi, con delle ottime birre alle spalle (e numerose visite al bagno 😀 ), foto ricordo con la cantante e un bel colloquio con la tastierista del gruppo (amo le tastiere).
Andando via dal locale decido di chiedere al cameriere conferma su quanto ho visto e mi assicura che si trattava di maiko vere… aggiunge che sono stato fortunato perchè è raro vedere un cliente arrivare con ben due maiko e una geiko contemporaneamente! Già, la geiko era arrivata sul tardi e si era aggiunta al gruppo. Ma quanto avrà pagato questo signore questa serata al Kentos? Io proprio non ne ho idea.

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