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	<title>JapponeBlog! Visioni "Sakura" dal Giappone &#187; giappone</title>
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	<description>Pensieri e opinioni sul Giappone</description>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 07:19:06 +0000</pubDate>
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		<title>E con questo vi saluto&#8230; per quest&#8217;anno basta</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/12/31/e-con-questo-vi-saluto-per-questanno-basta/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 09:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Siamo giunti alla fine del 2008 e tra pochi giorni festeggerò il mio 11-esimo anniversario di permanenza in Giappone. 11 anni passati in fretta come in fretta è passato questo 2008 che ha in pratica visto nascere ed emergere questo blog che cerco di mantenere online.
A fine anno si ringrazia e con l&#8217;anno nuovo si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></-> <p>Siamo giunti alla fine del 2008 e tra pochi giorni festeggerò il mio 11-esimo anniversario di permanenza in Giappone. 11 anni passati in fretta come in fretta è passato questo 2008 che ha in pratica visto nascere ed emergere questo blog che cerco di mantenere online.<br />
A fine anno si ringrazia e con l&#8217;anno nuovo si prega&#8230; ringrazio tutti coloro che hanno mantenuto vivo questo blog commentando i miei post e ringrazio tutti coloro che sono passati da queste parti. Spero che nel 2009 riuscirò a mantenere lo stesso stile migliorando magari nei contenuti e nelle informazioni.</p>
<p>Il Giappone si avvia verso la fine dell&#8217;anno. Camminando per le vie di Osaka ho notato anche quest&#8217;anno come il clima natalizio è terminato con il 25 dicembre per dare spazio alle grandi festività dello <em>shogatsu</em>, il capodanno giapponese.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/osaka-nishinagahori.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-487" title="osaka-nishinagahori" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/osaka-nishinagahori-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><br />
<em>Decorazioni per il capodanno nei pressi di Nishinagahori a Shinsaibashi</em></p>
<p>Ho deciso oggi di passare per Umeda (dopo aver visto Shinsaibashi, Namba e Nipponbashi ieri) per vedere le splendide decorazioni realizzate per le vetrine dei Grandi Magazzini di Hankyu. Per il loro splendore mi era giunta voce che una visita se le meritavano. Ho fatto qualche foto da postare nel blog ma ho notato solo al mio rientro a casa circa un&#8217;ora fa che ci sono dei terribili riflessi. Chiedo venia ma ho deciso di postarle comunque perché potrebbero essere di interesse per gli amanti dell&#8217;ikebana.
</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-hankyu-vetrina1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-488" title="Vetrina allestita per i grandi magazzini di Hankyu alla casa madre di Umeda" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-hankyu-vetrina1-300x281.jpg" alt="" width="300" height="281" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-hankyu-vetrina2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-489" title="Vetrina allestita per i grandi magazzini di Hankyu" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-hankyu-vetrina2-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-hankyu-vetrina3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-490" title="Vetrina allestita per i grandi magazzini di Hankyu" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-hankyu-vetrina3-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-hankyu-vetrina4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-491" title="Vetrina allestita per i grandi magazzini di Hankyu" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-hankyu-vetrina4-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-hankyu-vetrina5.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-492" title="Vetrina allestita per i grandi magazzini di Hankyu alla casa madre di Umeda" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-hankyu-vetrina5-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<p style="text-align: left;">A Umeda si trovano diversi Grandi Magazzini e oggi la gente fa file lunghissime per le ultime spese. All&#8217;Hankyu, Daimaru e Hanshin le sezioni dedicate agli alimenti sono letteralmente prese d&#8217;assalto. I Grandi Magazzini di Hankyu sono particolarmente specializzati in articoli dedicati alla casa e tra non poco apriranno nuove e maggiori sezioni grazie all&#8217;ampliamento che farà della casa madre di Hankyu uno dei più (se non il maggiore in assoluto) Grande magazzino del Giappone.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-hankyu.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-493" title="futuri grandi magazzini di Hankyu" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-hankyu-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><br />
<em>Come si presentano i grandi Magazzini di Hankyu oggi, ultimo dell&#8217;anno</em></p>
<p style="text-align: left;">Se all&#8217;Hankyu troviamo articoli per la casa di una qualità eccellente ai grandi magazzini di Hanshin, che si trovano a pochi metri, troviamo il cibo migliore. Famoso in tutta Osaka, la sezione alimentare di Hanshin in questi giorni è praticamente inondata di gente. Ho fatto la coda per lunghissimi minuti per comprare degli ikayaki oggi <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Hanshin e Hankyu si sono uniti sotto un&#8217;unica direzione circa un anno fa e fanno quindi parte dello stesso gruppo.
</p>
<p style="text-align: left;">Tra non molto ci sarà un nuovo Grande Magazzino a Umeda e si tratta del Mitsukoshi che qualche anno fa aveva chiuso la filiale di Osaka che si trovava a Kitahama.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-mitsukoshi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-494" title="umeda-mitsukoshi" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/umeda-mitsukoshi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
<em>I grandi Magazzini di Mitsukoshi in costruzione. Faranno compagna al Daimaru, Hanshin e Hankyu.<br />
Notate sulla destra il megastore di Yodobashi Camera</em>
</p>
<p style="text-align: left;">Non mi resta che chiudere il 2008 con tre foto che ho preso in questi giorni che mostrano un attimino l&#8217;atmosfera di Osaka a fine anno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/osaka-shinsaibashi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-495" title="osaka-shinsaibashi" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/osaka-shinsaibashi-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><br />
<em>Ebisubashi in questi giorni</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/osaka-hello-kitty.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-496" title="Hello Kitty" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/osaka-hello-kitty-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a><br />
<em>Anche <strong>Hello Kitty </strong>si prepara per festeggiare il capodanno giapponese</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/namba-walk.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-497" title="namba-walk" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/namba-walk-300x225.jpg" alt="decorazioni di capodanno al Namba Walk di Osaka" width="300" height="225" /></a><br />
<em>Decorazioni per il capodanno al Namba Walk di Osaka</em></p>
<p>Buon san Silvestro a tutti&#8230; e tra pochi giorni si comincia con i saldi  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Ricordare gli anniversari si, ma serve anche costante riflessione da parte di tutti noi</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/12/08/ricordare-gli-anniversari-si-ma-serve-anche-costante-riflessione-da-parte-di-tutti-noi/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 12:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
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 Il primo post di dicembre sarebbe dovuto essere pubblicato solo tra qualche giorno, dopo il mio rientro da Yokohama. Un post per descrivere il mio viaggio dall&#8217;Italia e i primi giorni &#8220;autunnali&#8221; in Giappone. Uno spettacolo che merita un post intero. Dopo il mio rientro a casa, a Osaka, il lavoro non aspettava e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></-> <p>Il primo post di dicembre sarebbe dovuto essere pubblicato solo tra qualche giorno, dopo il mio rientro da Yokohama. Un post per descrivere il mio viaggio dall&#8217;Italia e i primi giorni &#8220;autunnali&#8221; in Giappone. Uno spettacolo che merita un post intero. Dopo il mio rientro a casa, a Osaka, il lavoro non aspettava e sono partito per Yokohama (da dove scrivo oggi) per una settimana nella quale ho visto diverse cose interessanti (prossimo post) e conosciuto persone veramente tanto simpatiche (un saluto e un bacione tutto particolare a <strong>Yuka-chan</strong> che già mi manca tanto <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> ).</p>
<div id="attachment_424" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-424" title="Panoramica su Sakuragicho" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/sakuragicho1.jpg" alt="Il panorama che vedo ogni giorno... tempo permettendo" width="300" height="400" /><p class="wp-caption-text">Il panorama che vedo ogni giorno per andare a lavorare... tempo permettendo</p></div>
<p>E allora perché questo post se voglio rimandare al prossimo quello che desideravo raccontarvi? Ebbene si, stamattina per andare al lavoro ho visto qualcosa che mi ha commosso e fatto tanto riflettere. Avevo scelto di salire sulla Landmark Tower prima di recarmi al lavoro (alloggio proprio a Sakuragicho ma il lavoro è a circa 20 minuti di treno) ma il tempo non particolarmente ideale mi ha fatto cambiare idea all&#8217;ultimo momento. Arrivo alla stazione JR di Sakuragicho ed entro in un kombini (negozio con generi alimentari e varie aperto 24 ore su 24) e sento come all&#8217;esterno uno parla al microfono. Penso subito a qualche estremista di destra; la cosa non sarebbe nuova. Esco e decido di vedere da vicino e a mia grande sorpresa noto che non sono estremisti ma persone appartenenti ad alcuni gruppi per la pace e amicizia che desideravano far riflettere i passanti sui problemi causati dalla guerra. In particolar modo ci si faceva riferimento all&#8217;attacco su Pearl Harbor da parte della marina giapponese proprio 67 anni fa. Gli americani persero circa 2400 persone. Questo attacco, e l&#8217;invasione iniziata un&#8217;ora prima sulla penisola della Malesia, segnò l&#8217;espansione del fronte giapponese nel Pacifico e nel sud-est orientale. Il <em>Japan Times</em> di oggi, 8 dicembre 2009, afferma che il giorno passa solitamente come un giorno qualunque ma quest&#8217;anno la cosa è leggermente diversa a causa del generale Toshio Tamogami che in uno scritto affermava che il Giappone è stato costretto alla guerra a causa del presidente americano Franklin D. Roosevelt e che il Giappone era una vittima costretta alla guerra sino-giapponese da Chiang Kai-Chek. Teorie di cospirazione emergono di tanto in tanto ma fanno poca strada e vengono messe a tacere quasi subito dagli studiosi e storici ricercatori. Non bisogna dimenticare, aggiunge il <em>Japan Times</em> di oggi, che l&#8217;agressione militare giapponese a partire dagli anni &#8216;30 è stata la causa che ha poi portato alla guerra con gli Stati Uniti, Inghilterra e altri paesi. Soffermarsi ai pochi mesi prima dell&#8217;attacco su Pearl Harbor, come spesso avviene in Giappone, oscura la verità e gli eventi che hanno portato ai bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki.</p>
<p>Mi hanno comunque colpito le parole dirette ai passanti e ai giovani strappandomi qualche lacrimuccia per la commozione. Tante verità e una denuncia diretta non solo contro coloro che provano nostalgia per il passato imperiale ma soprattutto contro l&#8217;ignoranza che regna in materia. Ho ancora tra le mani il dépliant che distribuivano a tutti.<br />
Qualcuno di voi avrà forse seguito la vicenda del generale <strong>Toshio Tamogami</strong> che aveva rilasciato uno scritto in cui affermava che l’esercito imperiale giapponese non aveva affatto condotto una guerra d’aggressione in Asia e che la Corea aveva prosperato durante il periodo coloniale (vedi notizie in italiano: <a title="Toshio Tamogami" href="http://www.giapponenews.com/blog/2008/11/04/il-primo-ministro-giapponese-chiede-maggior-controllo-sulle-forze-militari/"><em>prima notizia</em></a> - <a title="Toshio Tamogami" href="http://www.giapponenews.com/blog/2008/11/13/pm-giapponese-critica-lex-capo-di-stato-maggiore-dellaeronautica-giapponese/"><em>seconda notizia</em></a>). La vicenda ha creato indignazione negli altri paesi asiatici che accusano il Giappone di amnesia storica e revisionismo. Il governo giapponese stesso ha preso saggiamente le distanze dal generale licenziandolo evitando noiose complicazioni diplomatiche.<br />
Oggi invece una quindicina di persone davanti alla stazione di Sakuragicho a Yokohama chiedono di non dimenticare e di riflettere sugli errori del passato. &#8220;<em>Siete giovani e queste cose a scuola non si insegnano</em>&#8221; tuonava con un certo vigore uno dei &#8220;relatori&#8221; - &#8220;<strong>Nihon wa nisenman nin koroshita</strong>&#8220;, <em>Il Giappone ha ucciso venti milioni di persone </em>afferma uno dei manifestanti al microfono. &#8220;<em>Oggi come oggi, 67 anni fa il Giappone ha attaccato l&#8217;America! Cosa ci abbiamo guadagnato a fare la guerra? Vi dice nulla Hiroshima? Ci abbiamo guadagnato qualcosa?</em>&#8221; e poi &#8220;<em>In Iraq e in Afghanistan c&#8217;è ancora guerra e la gente non può camminare così tranquillamente come fate voi oggi</em>&#8221; sono alcune delle frasi che mi sono annotato sulla mia agenda.</p>
<div id="attachment_425" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-425" title="Stazione di Sakuragicho - No alla guerra" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/sakuragicho2.jpg" alt="I manifestanti davanti alla stazione di Sakuragicho contro la guerra" width="400" height="300" /><p class="wp-caption-text">I manifestanti davanti alla stazione di Sakuragicho contro la guerra</p></div>
<p>Ricordiamo il passato per non ripetere gli errori è una bella frase ma si tratta solamente di una semplice frase &#8220;fatta&#8221; tanto facile da usare quanto facile da dimenticare tantopiù se NON si conosce il passato e la storia. Che un paese non insegni ai propri giovani (e non mi riferisco solo al Giappone) le proprie &#8220;<em>malefatte</em>&#8221; significa che il governo responsabile non intende riconoscere tali fatti. Ci si avvia verso un futuro dove solo i ricordi che fanno comodo rimangono vivi, la generazione che ha conosciuto la guerra e sofferto le conseguenze sta scomparendo e i giovani non possono capire il pericolo che può recare governi ostinati, nazionalistici e l&#8217;ignoranza in genrerale. Non ci vuole molto a convincere con una propaganda mirata da quattro soldi una gioventù ignorante che il passato è glorioso, che le proprie tradizioni (vere o create ad HOC) sono sacre e inviolabili&#8230; che sono gli altri a non capire.<br />
Dire <strong>NO</strong> alla guerra e <strong>SI</strong> alla pace non deve essere per nessuno di noi delle semplici parole! Ognuno di noi che ha ha cuore l&#8217;armonia tra la gente e tra i popoli deve fare la sua parte attiva affinché dal nostro piccolo si aggiunga comprensione e rispetto per le idee altrui. La pace comincia da noi, tutti noi facciamo la forza e la differenza&#8230; non serve l&#8217;amore per il prossimo che è e resta una banalità! Basta il semplice rispetto per le persone, idee e le cose in generale e i nostri figli avranno una vita sicuramente felice.<br />
Un mio applauso personale alle persone che oggi hanno cercato di far risvegliare certi ideali ai passanti, passanti che decisamente facevano finta di non sentire ma che nel loro volto sono riuscito a cogliere una certa attenzione verso i temi trattati.</p>
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		<title>Nagasaki - qualche giorno nella città dimenticata</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 18:05:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel mio ultimo post vi ho scritto dei giorni passati a Matsue e dintorni.
Pochi giorno dopo il mio ritorno a Osaka sono poi ripartito per Nagasaki il 18 di giugno per ritornare nuovamente a Osaka il 30.
Arrivato all’aeroporto prendo la corriera che in quasi un’ora mi porta in centro… faccio il check-in in albergo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio ultimo post vi ho scritto dei giorni passati a Matsue e dintorni.<br />
Pochi giorno dopo il mio ritorno a Osaka sono poi ripartito per Nagasaki il 18 di giugno per ritornare nuovamente a Osaka il 30.<br />
Arrivato all’aeroporto prendo la corriera che in quasi un’ora mi porta in centro… faccio il check-in in albergo e con alcuni colleghi di lavoro incontrati alla reception decidiamo di andare a pranzare in uno dei ristoranti cinesi presenti in zona. In realtà si trattava del quartiere cinese e il nostro albergo era in zona.<br />
Si sentiva la tipica aria del Kyushu e la stagione delle piogge contribuiva a renderla particolarmente umida. In quasi due settimane solo pochi giorni erano soleggiati… le colline e piccole montagne che circondano la città non sempre si vedevano a causa della nebbia.<br />
Come al solito ho approfittato per assaggiare nuove prelibatezze e anche questa volta non sono rimasto deluso; ricordo ancora la seppia che si muoveva nel piatto :-/<br />
Niente locali strani questa volta, solo buona cucina che mi ha aiutato a non perdere peso (purtroppo).<br />
E’ la seconda visita a Nagasaki, la prima 5 o 6 anni fa, e non ricordavo molto dall’ultima volta.<br />
In una delle poche sere con il cielo non nuvoloso ho preso un taxi e sono andato al parco della Pace; in effetti non ci ero ancora andato e ci tenevo a vederlo almeno una volta. A differenza di Hiroshima, del dramma nucleare di Nagasaki non si parla molto. Sarà perché Hiroshima è stata la prima città ad essere bombardata con una bomba atomica o forse anche perché l’esplosione su Nagasaki avvenne vicino ad una fabbrica di munizioni, luogo scomodo da citare e che in parte potrebbe giustificare il “target”atomico. Hiroshima è simbolo del vittimismo giapponese, una città che ha trasformato il Giappone imperiale aggressivo in un paese vittima della crudele guerra. Nagasaki al tempo stesso passa nel dimenticatoio e riemerge solamente con episodi legati all’intolleranza verso i loro sindaci che riescono a trovare il coraggio di puntare il dito verso Tokyo.</p>
<p>Chi si reca in Giappone desidera visitare Tokyo, Kyoto e Hiroshima… questo valeva anche per me quando 13 anni fa misi piede in Giappone per la prima volta. In quell’occasione ricordo di essere stato a Hiroshima una settimana dopo il 50-esimo anniversario del bombardamento atomico del 6 agosto 1945. Il 6 agosto è un giorno da ricordare e il primo ministro si reca a Hiroshima per la cerimonia. Mi chiedo perché proprio il 6 agosto e non il giorno 8 (La Russia dichiara guerra al Giappone e invade la Manchuria) oppure il giorno 9 che ricorda il bombardamento atomico su Nagasaki. Il 6 agosto sembra più importante (e per molto sicuramente lo è) del 15 di agosto, giorno del discorso dell’imperatore Hirohito che chiedeva ai suoi sudditi di arrendersi all’inevitabile.<br />
Nagasaki passa in secondo piano e talvolta ho l’impressione che venga deliberatamente evitato di parlarne strumentalizzando a sua volta Hiroshima.</p>
<p>Dopo tutti i minuti di silenzio per ricordare le vittime di <a title="hiroshima giappone" href="http://www.jappone.com/cultura/hiroshima/index.html">Hiroshima</a>, ricordiamo anche quelle di Nagasaki che con la seconda giornata delle olimpiadi di Pechino “festeggeranno” il triste anniversario.</p>
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		<title>dal Giappone auguri romantici&#8230; ma non troppo</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 07:37:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giorno di San Valentino oggi!
Auguri a tutti gli innamorati e buon guadagno a tutti i commercianti!  
Noto spesso come tanti italiani in Italia parlano della loro fidanzata giapponese in Giappone. Mi rivolgo a loro in questo specifico post. Beh, ho trovato la &#8220;fidanzata&#8221; di molti e questa mi ha pregato di mandare i saluti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">Giorno di <strong>San Valentino</strong> oggi!</p>
<p>Auguri a tutti gli innamorati e buon guadagno a tutti i commercianti!  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
Noto spesso come tanti italiani in Italia parlano della loro fidanzata giapponese in Giappone. Mi rivolgo a loro in questo specifico post. Beh, ho trovato la &#8220;fidanzata&#8221; di molti e questa mi ha pregato di mandare i saluti di buon San Valentino tramite questo blog.<br />
Lo faccio volentieri aggiungendo una cartolina virtuale con la sua foto&#8230;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/sanvalentinogiapponese.jpg" alt="sanvalentinogiapponese.jpg" /></p>
<p>Ps: anche se non è la foto della tua fidanzata in Giappone&#8230; è da lei (o la sua maglietta) che sono gli auguri, fidati! (e non servono commenti  ^__^  )</p>
<p><img src="http://www.jappone.com/blog/kojima.gif" alt="" width="70" height="65" /></p>
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		<title>Ragazze, preparatevi a soddisfare i vostri uomini</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 00:01:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Meglio non lasciare tutto all&#8217;ultimo minuto. Preparatevi ragazze mie! Tra due settimane sarà il giorno di San Valentino, il giorno degli innamorati&#8230; così almeno vale per l&#8217;Occidente. In Giappone il giorno di San Valentino ha un significato un po&#8217; diverso e comunque qui nessuno pensa a qualche santo, tantomeno uno protettore degli innamorati.
Grazie ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapantitle.jpg" alt="valentinejapantitle.jpg" /><br />
Meglio non lasciare tutto all&#8217;ultimo minuto. Preparatevi ragazze mie! Tra due settimane sarà il giorno di <strong>San Valentino</strong>, il giorno degli innamorati&#8230; così almeno vale per l&#8217;Occidente. In Giappone il giorno di San Valentino ha un significato un po&#8217; diverso e comunque qui nessuno pensa a qualche santo, tantomeno uno protettore degli innamorati.<br />
Grazie ad un massiccio sforzo di marketing il giorno di San Valentino in Giappone è un giorno in cui si regalano cioccolatini o caramelle. O.K. questo vale un po&#8217; dappertutto ma in Giappone questo vale prevalentemente per le donne che,  praticamente obbligate dal sistema, regalano cioccolatini a tutti (o quasi) i colleghi maschi. In Giappone questi cioccolatini sono conosciuti come <em>giri-choko</em>, una parola che deriva da <em>giri</em>, che potrebbe essere tradotto in <em>obbligo</em>, e <em>choko</em> che sta&#8217; per cioccolato. Questi cioccolatini sono diversi da quelli definiti <em>honmei-choko</em>, cioè quelli regalati alla persona amata. Amici, e specialmente tra le ragazze, ci si può scambiare i tomo-choko dove la parola tomo stà per amico/a.<br />
Con ulteriori sforzi di marketing, i giapponesi sono riusciti a creare un giorno tutto particolare in cui i maschietti possono ricambiare il regalo avuto il 14 febbraio. Tale giorno è stato chiamato &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/White_day"><strong>White Day</strong></a>&#8221; e viene festeggiato esattamente un mese dopo il San Valentino, il 14 di marzo. Nonostante originariamente si regalava cioccolato bianco oppure <em>Mashimaro</em> (in inglese <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marshmallow">marshmallows</a>), ecco perché &#8220;White Day&#8221;, al giorno d&#8217;oggi i regali usuali sono bigiotteria e/o gioielli e biancheria intima. Non chiedetemi che faccia avevo quando un collega maschio di mia moglie le ha regalato un paio di collant! Per fortuna sua non l&#8217;ho mai conosciuto di persona ^__^<br />
Una tradizione non tanto antica, anzi&#8230; creata solamente nel 1980 anche se c&#8217;è chi sostiene che la festività nacque ben prima a seguito di un commerciante di dolciumi che pubblicizzava chiedendo alla clientela maschile di ritornare il favore. Ben presto altre aziende accolsero l&#8217;iniziativa vedendo in essa un&#8217;enorme potenzialità economica.<br />
Quindi un San Valentino decisamente diverso dalle nostre tradizioni europee e che in Giappone si vive in modo alquanto intenso. Fiere dedicate al cioccolato da regalare per l&#8217;occasione vengono organizzate in tutti i maggiori Grandi Magazzini (Depaato) e nei supermercati. Donne e ragazze sono costrette a fare grandi spese, tanto più grandi quanto sono le loro conoscenze e le cerchie che frequentano. Cioccolatini ai colleghi di lavoro, agli amici maschi, ai colleghi di qualsiasi club o corso che si frequenta. Poi a marzo il regalino di ritorno.<br />
Indubbiamente una tradizione strettamente legata al commercio, creata esclusivamente per creare mercato in un economia dove il denaro deve per forza girare.</p>
<p align="center"><a title="scaffali per San Valentino" rel="lightbox" href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan.jpg"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan.thumbnail.jpg" alt="scaffali per San Valentino" /></a> <a title="scaffali per San Valentino" rel="lightbox" href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan2.jpg"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan2.thumbnail.jpg" alt="scaffali per San Valentino" /></a> <a title="valentinejapan3.jpg" rel="lightbox" href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan3.jpg"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan3.thumbnail.jpg" alt="scaffali per San Valentino" /></a><br />
<em> Alcuni scaffali per l&#8217;occasione in un supermercato vicino a casa mia<br />
(per ingrandimento clicca sulle immagini)</em></p>
<p>Inutile dire che con gli anni le aziende produttrici hanno escogitato una serie di strategie per vendere sempre di più. E&#8217; grazie a questa festività se diverse aziende avranno profitti o meno. Quindi confezioni che possono soddisfare un vasto numero di clienti, confezioni che raffigurano e/o fanno ricordare caratteri degli anime e dei manga oppure con la mascotte dell&#8217;azienda stessa.
</p>
<p align="center"><a title="Shinkansen e Hallo kitty" rel="lightbox" href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan4.jpg"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapan4.thumbnail.jpg" alt="valentinejapan4.jpg" /></a><br />
<em> Lo shinkansen e Hello kitty non mancano</em></p>
<p align="left">Seppur meno di moda, anche le cartoline di &#8220;San Valentino&#8221; sono sempre disponibili.<br />
I preparativi per celebrare la giornata in modo degno sono fatti quindi care ragazze forza con lo shopping, la scelta non manca.</p>
<p align="center"><a title="cartoline" rel="lightbox" href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapansanrio.jpg"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/valentinejapansanrio.thumbnail.jpg" alt="valentinejapansanrio.jpg" /></a><br />
<em> Una proposta Sanrio per la cartolina</em>
</p>
<p align="left">Beh, ancora due settimane e potrò abbuffarmi di cioccolatini  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> e mia moglie potrà continuare a criticare con ancora maggior ragione il mio girovita  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_evil.gif' alt=':evil:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="left">Note: There is a poll embedded within this post, please visit the site to participate in this post's poll.</p>
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		<title>Da O-Papi a Hen na Ojisan, i bambini giapponesi imitano i comici</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 04:06:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci sono comici e comici in Giappone ma sono pochi coloro che ultimamente vengono imitati anche dai bambini. Kojima Yoshio è uno di questi. A soli 27 anni il suo &#8220;O papi&#8221; è riconosciuto da tutte le fasce di età, mentre il suo &#8220;Sonna no kanke nee!&#8221; è particolarmente imitato dai bambini. Sempre in costume [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono comici e comici in Giappone ma sono pochi coloro che ultimamente vengono imitati anche dai bambini. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yoshio_Kojima">Kojima Yoshio</a> è uno di questi. A soli 27 anni il suo &#8220;O papi&#8221; è riconosciuto da tutte le fasce di età, mentre il suo &#8220;Sonna no kanke nee!&#8221; è particolarmente imitato dai bambini. Sempre in costume da bagno, Kojima Yoshio si trova anche come Gadget delle macchinette. Una ricerca su <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=kojima+yoshio&amp;search=Search">YouTube</a> vi riporterà a dei video che vi faranno scoppiare dalle risate  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/kijimayoshio.jpg" alt="kijimayoshio.jpg" /><br />
Durante il &#8220;Sonna no kanke nee!&#8221;</p>
<p>Oltre a Kojima Yoshio un altro  degno di nota è &#8220;Hen na Ojisan&#8221; che tradotto potrebbe essere &#8220;il vecchio pervertito&#8221;. &#8220;Hen na&#8221; sarebbe &#8220;strano&#8221; oppure &#8220;fuori dal normale&#8221; ma in questo caso credo che &#8220;pervertito&#8221; sia meglio&#8230; in senso non tanto negativo però&#8230; si tratta appunto di un comico  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
Questo Ojisan si intrufola dappertutto, magari travestendosi, per cercare di annusare, assaporare o toccare indumenti o oggetti di qualche bella ragazza. Anche Henna Ojisan si presenta in costume, una specie di pigiama. Il viso &#8220;truccato&#8221; da vecchietto si diverte a spaventare le ragazze ma non prima di aver bevuto dalle loro cannucce oppure toccato qualche loro indumento. I bambini amano imitare il mini balletto che lo distingue aggiungendo le ormai mitiche &#8220;watashi ga hen na ojisan desu&#8221;.
</p>
<p align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/01/hennaojisan.JPG" alt="hennaojisan.JPG" /><br />
Hen na ojisan, hen na ojisan!</p>
<p align="left">Ambedue simpaticissimi, spesso ospiti nei vari show televisivi&#8230; per far sorridere qualcuno basta imitare uno di questi due.<br />
Da Youtube ho scelto questo video di Hen na Ojisan, come vedrete, non serve conoscere il giapponese  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="center"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5H0Bv6EPB-4&amp;rel=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/5H0Bv6EPB-4&amp;rel=1" wmode="transparent"></embed></object></p>
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		<title>i miei 10 anni in Giappone</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 00:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Era il 9 gennaio del 1998 quando definitivamente mi trasferivo in Giappone. Da allora sono passati 10 anni; i miei primi 10 anni in Giappone, a Osaka più precisamente.
Sembrerebbe il titolo di un libro, e un libro potrei scrivere descrivendo le vicende vissute e i cambiamenti avvenuti in questo decennio (ma non certo al livello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E</strong>ra il <em><span style="color: #008000;">9 gennaio del 1998</span></em> quando definitivamente mi trasferivo in Giappone. Da allora sono passati <span style="color: #008000;"><span style="text-decoration: underline;">10 anni</span></span>; i miei primi 10 anni in Giappone, a Osaka più precisamente.<br />
Sembrerebbe il titolo di un libro, e un libro potrei scrivere descrivendo le vicende vissute e i cambiamenti avvenuti in questo decennio (ma non certo al livello di &#8220;<span style="color: #008000;"><em>Ten Years in Japan</em></span>&#8220;di Joseph C. Crew del 1944). Di cose ne ho sicuramente viste, ne ho vissute&#8230; fatto molte esperienze di ogni genere, viaggiato molto in lungo e in largo ma non saprei da dove iniziare. Di certo  posso affermare di essere cresciuto parecchio in questi anni nipponici, grazie alle difficoltà, alle diversità e alla disponibilità di molte persone.</p>
<p><strong> Dopo 10 anni come mi vedono i giapponesi?</strong><br />
Spesso mi sono chiesto in questi anni se e come riuscirò mai a entrare definitivamente nel loro cerchio, quando non sarò più considerato un gaijin. Ho imparato che sono domande che semplicemente non hanno senso. Che bisogno c&#8217;è poi di diventare &#8220;giapponese&#8221; per essere in Giappone? Si fa parte di una società per quello che si è e si viene accettati per come ci si comporta e per quello che ognuno di noi (giapponesi e stranieri in egual modo) riesce a contribuire al &#8220;gruppo&#8221;.<br />
Diversi giapponesi mi vedono come un <strong><span style="color: #008000;"><em>otaku</em></span></strong>, no, non uno di quei patiti per i manga, anime o videogiochi ma un otaku della storia, un maniaco dalla passione quasi morbosa per le vicende storiche  del periodo moderno giapponese. Conoscere la storia aiuta a comprendere molti &#8220;perchè&#8221; e credo stia alla base per conoscere un popolo, tanto più quando quest&#8217;ultimo è così diverso dal modello occidentale. E&#8217; una passione a cui dedico molto tempo e alla quale ci metto diverso impegno nella ricerca di ogni particolare. Il Giappone può sembrare moderno, tecnologico e all&#8217;avanguardia ma la società è ancora strettamente legata al feudalesimo&#8230; e oserei dire che la cosa non mi stupisce affatto.<br />
Ma ritorniamo ai &#8220;<span style="color: #008000;"><em>miei 10 anni</em></span>&#8221;  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /><br />
Appena arrivato in Giappone ricordo di aver frequentato una scuola di giapponese, 5 volte a settimana per un paio di mesi. Il mio primo computer (Pentium II) con Windows 95 in giapponese e una connessione IDSN per internet. Da allora tante cose sono cambiate, e non parlo solo del mio computer e connessione internet.<br />
Nel 1998 si sentivano le ripercussioni dello scoppio della bolla economica ma la fiducia era ancora alta. Poi anni di stagno economico, incertezze e problemi sollevati dal governo per indirizzare il problema dell&#8217;Identità nazionale. Ogni paese da importanza al proprio status e alla propria autonomia ma nel caso del Giappone l&#8217;autonomia non è alta e quindi enfatizza lo status. Un bisogno estremo di essere riconosciuto come potenza internazionale. Un bisogno di tacere certe cose e di enfatizzarne altre, una situazione che da voce e forza ad estremisti di destra, nazionalisti e patriottici. Il governatore di Tokyo Shintaro Ishihara è un esempio pratico di dove un fanatico può arrivare se vive in Giappone.<br />
Questo si vive giorno per giorno in Giappone&#8230; le continue discussioni politiche e i media aiutano in questo. La musica usata dalla medaglia olimpica Shizuka Arakawa durante le olimpiadi invernali di Torino (il Turandot di Puccini) quasi diventava il nuovo inno nazionale giapponese  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
Ricordo la medaglia olimpica giapponese alle olimpiadi di Nagano nel 1998 nel salto in lungo&#8230; per mesi e mesi poster &#8220;del salto&#8221; tappezzava le città e &#8220;l&#8217;urlo&#8221; della vittoria spaccava i timpani alla radio e alla TV. Ho imparato che vedere competizioni sportive internazionali in Giappone non è molto diverso che guardare i campionati nazionali  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_exclaim.gif' alt=':!:' class='wp-smiley' />  Questo vale particolarmente per campionati del mondo di atletica e olimpiadi.<br />
Dopo circa un anno di permanenza in Giappone ho iniziato il lavoro che svolgo attualmente e mi sono messo in proprio risparmiandomi i dolori che si hanno ad essere dipendenti in aziende giapponesi. Prima svolgevo dei piccoli lavori part-time.<br />
Il mio lavoro mi ha portato a viaggiare molto in questi anni e ciò è stato un arricchimento che pochi giapponesi hanno avuto la fortuna di avere. Da Sapporo a Okinawa ho potuto vivere e ammirare tutte le maggiori città. Certo, era per lavoro e quindi non troppo potevo vedere della città stessa ma quando il tempo me lo permetteva, aggiungevo qualche giorno per fare delle ferie. Tra le mie città preferite sicuramente Sapporo e Fukuoka. Queste due città mi hanno colpito particolarmente per la gente cordiale e gentile ma anche per il clima della città stessa. A Sapporo ci sono stato 5 volte per un totale di circa 6 settimane e così vale anche per Fukuoka e altre città. Si nota come ogni regione, ogni città ha le sue distinzioni e le proprie particolarità: dallo sguardo dei propri abitanti alla cucina locale. &#8220;<em>Se vai a Utsunomiya non dimenticare di mangiare i gyoza!</em>&#8220;, &#8220;<em>a Takamatsu mangia udon!</em>&#8221; etc&#8230;<span id="more-121"></span><br />
Si nota comunque una mentalità diversa nelle città minori e sul come si sentono in un qual modo &#8220;<span style="color: #008000;"><em>cittadini di serie B</em></span>&#8221; oppure &#8220;<span style="color: #008000;"><em>gente di campagna</em></span>&#8221; (inaka). Solo le città maggiori godono di status cittadino, le altre sono &#8220;campagna&#8221; e vengono guardate dall&#8217;alto verso il basso. Ogni azienda seria ha la sede o una filiale a Tokyo. Personalmente devo ammettere che delle differenze effettivamente ci sono tra la gente di &#8220;campagna&#8221; e di città. Le prime sono più &#8220;bonaccione&#8221;, alla buona, ingenue&#8230; più genuini forse.<br />
Di solito uso i giorni di vacanza che aggiungo a quelli di lavoro mentre sono in altre città (di solito il lavoro dura 7 giorni) per visitare musei o località storiche e culturali. A Okinawa non sono stato al mare! Mi danno del pazzo e non hanno tutti i torti&#8230; il mare di Okinawa sembra il paradiso. L&#8217;ho visto dall&#8217;aereo però  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />  ma anche dal parco della pace e dal colle roccioso che ospitava il centro di comando della marina imperiale. Particolarmente commovente il monumento dedicato alle studentesse di <a href="http://www.jappone.com/cultura/himeyuri.html">Himeyuri</a>. Dal punto di vista storico, ma non solo, Kagoshima è stupenda. Luogo di nascita di diversi eroi nazionali della Restaurazione Meiji tra cui Saigo Takamori e Toshimichi Okubo. Ho avuto modo di vedere il monte Shiro-yama dove si è nascosto e poi suicidato Saigo Takamori (diversamente da come descritto in &#8220;<em>The Last Samurai</em>&#8220;). Il vulcano &#8220;Sakura-jima&#8221; che si innalza davanti e i fantastici giardini di <em>Iso</em> a <em>Senganen</em>. <a href="http://www.jappone.com/cultura/hiroshima/index.html">Hiroshima</a> la conosciamo tutti e non aggiungo altro&#8230; ci sono stato per la prima volta nel 1995 durante il 50-esimo anniversario del bombardamento atomico e poi altre 5 volte per un totale di circa 2 mesi. Ma non voglio annoiarvi con il parlare delle città, castelli e templi (il solo Kinkaku-ji l&#8217;ho visto 5 volte!) che ho potuto ammirare in questi primi 10 anni nipponici.<br />
Cosa è cambiato negli ultimi 10 anni? Ho notato un certo irrigidimento nella disciplina in generale. Noto in particolar modo le regole ferree negli asili e nelle scuole elementari. Durante il governo Abe leggi a tal proposito sono passate. L&#8217;obbligo di guardare la bandiera nazionale (Hinomaru) e di cantare l&#8217;inno nazionale (Kimigayo)  durante le cerimonie scolastiche inizia già all&#8217;asilo dove le maestre sono pronte ad intervenire se bimbi di 2 anni non guardano la bandiera. E non dimentichiamo che la bandiera è stata ufficializzata solo nel 1999 (cosa che si era cercato di fare il 25 marzo del 1931, durante il pieno regime dittatoriale) assieme all&#8217;inno nazionale. Diversi insegnanti e professori sono stati puniti per non aver partecipato al canto. Ufficiali del ministero all&#8217;educazione che girano le scuole per valutare la &#8220;performance&#8221; degli allievi durante l&#8217;inno. Libri di storia nelle scuole che peccano di amnesia e storpiature si aggiungono ad un&#8217;educazione scolastica che fa riflettere. Il problema bullismo nelle scuole è anch&#8217;esso un grosso problema che spesso porta ad episodi di <span style="color: #008000;"><em>hikikomori</em></span> (giovani che si rinchiudono nelle proprie stanze per settimane, mesi e anche anni senza mai uscire) e in diversi casi a suicidio dello studente. Esercizi di ginnastica sempre gli stessi e sempre con la stessa canzoncina di accompagnamento, insegnanti staccati e fischietto pronto per implotonare gli scolari.<br />
Una cultura chiamata da alcuni &#8220;anpan&#8221; (dal nome dell&#8217;amatissimo pane con all&#8217;interno marmellata di azuki) perché spesso solo di facciata. Chiamare uno degli eserciti più forti e moderni al mondo &#8220;Forze di autodifesa&#8221; (perché la costituzione giapponese vieta il mantenimento di forze militari, qualunque esse siano) è solo uno degli esempi.<br />
Tra gli stupori maggiori avuti quello che mi ha fatto credere che praticamente tutti gli uomini sposati hanno (o cercano) relazioni extra-coniugali. Sembrerebbe incredibile, e forse dipende dal giro che frequento (giro di lavoro ma non solo), ma anche coloro che sembrerebbero &#8220;seri&#8221; e fedeli alla loro giovane moglie non disdegnano i club di filippine o russe per &#8220;conversare&#8221; ed invitarle in albergo. La prostituzione è visibile praticamente in ogni città e non si riesce a non vederla. Nonostante il divieto, il tutto viene travestito da &#8220;massaggi&#8221; e centri di bellezza&#8230; poi basta un piccolo sovrapprezzo per avere &#8220;attenzioni&#8221; del tutto particolari  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_redface.gif' alt=':oops:' class='wp-smiley' /> Proprio a Hiroshima noto sotto la porta della mia stanza d&#8217;albergo una busta con all&#8217;interno un dépliant che pubblicizzava &#8220;Delivery Health&#8221;, un servizio sanitario a domicilio particolarmente di moda prestato da bellissime ragazzine. Oltre al prezzario anche simpatiche illustrazioni su quello (le varie posizioni) che si può fare. Se vi capita di andare in un convenient store (kombini) di sera tardi potrà capitarvi che il commesso vi metterà nella borsa della spesa anche un catalogo per scegliere la ragazza che desiderate chiamare in camera. Un modo di vedere il sesso molto più aperto che consente anche a ragazze 14-enni di vendersi in cambio di una borsa di Gucci (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enjo_k%C5%8Dsai">enjo-kousai</a>).<br />
Un Giappone che visto dall&#8217;Occidente sembrerebbe pieno di miti&#8230; miti che però cadono man mano che passa il tempo. Una vacanza (ma anche un periodo più lungo) in un ambiente non propriamente giapponese (mi riferisco agli stranieri che vengono in Giappone per studiare la lingua e stanno praticamente sempre con altri stranieri e/o si muovono quasi esclusivamente nei posti turistici o nei negozi di tecnologia), oppure in un ambiente giapponese creato ad OK per l&#8217;ospite straniero che viene a vivere in famiglia (a cui si fa ovviamente vedere solo le belle cose e sui problemi e/o disagi sociali non si parla proprio), non potrà mai comprendere la complessità della comunità giapponese, o meglio, avrà per forza opinioni distorte sulla realtà giapponese. Credo che neanche il giapponese medio rifletti più di tanto o conosca più di tanto la propria realtà. Si accetta quello che viene offerto&#8230; in modo del tutto apatico. Questo mantiene l&#8217;armonia e bene o male si va avanti. Questo è in grosso modo il mio modo di vedere la situazione odierna.</p>
<p>In questi anni ho notato anche un sensibile calo d&#8217;interesse per il Giappone da parte degli occidentali. Ricordo che quando arrivai in Giappone, su internet le discussioni  erano numerosissime. Credo che la possibilità per praticamente chiunque di conoscere dal vivo il Giappone abbia contribuito a far cadere tutti quei miti creati sul Giappone durante la crescita economica. Molti erano stupiti e pronti a voler imitare il modello giapponese. Il Giappone non funziona a meraviglia e un tale sistema in occidente sarebbe impensabile. I problemi sociali taciuti e nascosti (con l&#8217;aiuto di una popolazione che non si lamenta ma che soffre e si sacrifica in silenzio) esistono e le nuove generazioni cominciano a non starci più. Quello che per i giapponesi era una certezza ieri, oggi non lo è più&#8230; e questo spaventa. Il Giappone non è più una meta indispensabile per le aziende occidentali che vogliono espandersi&#8230; il Giappone non serve più agli Stati Uniti per combattere il comunismo sovietico&#8230; il mercato giapponese non è più lucroso come si sperava fosse qualche anno fa. Questi sono solo alcuni dei grattacapi dei signori al governo che per mantenere lo status cercano di rifarsi all&#8217;educazione scolastica e all&#8217;abbandono della costituzione pacifista.<br />
Noto una diffidenza sempre maggiore da parte dei giapponesi per quello che non sentono proprio, e non serve che sia per forza di provenienza estera.<br />
Con l&#8217;economia che pare riemergere forse un nuovo decennio all&#8217;insegna dell&#8217;ottimismo ci aspetta. Io ci sono e cercherò di viverlo al meglio, godendomi quello che il Giappone sa offrire.</p>
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		<title>Benvenuti in Giappone! Cheeesu!</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 05:09:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Yokoso! Japan
Ovvero &#8220;Welcome to Japan!&#8221; Ecco il benvenuto da parte del Giappone.
&#8220;Sorridi! Sei su Candid Camera!&#8221; Beh, non proprio ma in un certo senso forse si.
Dal 20 novembre nuove regole per entrare in Giappone. Non basta più il passaporto, adesso servono le impronte digitali e una foto. Già, appena si arriva in Giappone, le autorità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/yokosojapan.gif" alt="yokosojapan.gif" /><strong>Yokoso! Japan</strong></p>
<p>Ovvero &#8220;<em><strong>Welcome to Japan!</strong></em>&#8221; Ecco il benvenuto da parte del Giappone.</p>
<p>&#8220;<em><strong>Sorridi! Sei su Candid Camera!</strong></em>&#8221; Beh, non proprio ma in un certo senso forse si.<br />
Dal 20 novembre nuove regole per entrare in Giappone. Non basta più il passaporto, adesso servono le impronte digitali e una foto. Già, appena si arriva in Giappone, le autorità locali avranno cura di prenderti sia le impronte digitali che una simpatica foto ricordo ^_^</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="3" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="15%"><img src="http://www.jappone.com/blog/images/questionario.gif" alt="questionario" width="254" height="510" /></td>
<td width="85%" valign="top">Con la nuova legge, gli ufficiali dell&#8217;ufficio immigrazione faranno una lunga serie di domande molto importanti e approfondite. Assolutamente vietato sbagliare risposta!<br />
Il nuovo sistema è designato come contromisura al terrorismo internazionale.<br />
Il Giappone non ha mai subito attacchi terroristici e la cosa sembra anche molto improbabile&#8230; il governo continua ad avvertire la gente sui pericoli e sulle possibilità &#8220;concrete&#8221; di un attacco. L&#8217;unico terrorismo visto in Giappone è quello di stato! Le eccezioni sono atti ti terrorismo compiuti da cittadini giapponesi (esempio gli attacchi gas a Matsumoto e nella metropolitana di Tokyo).Qualsiasi persona, che sia uomo d&#8217;affari, turista, studente o terrorista sarà sottoposto al prelievo delle impronte digitali, di una foto e ad una serie di domande sul motivo della sua visita (vacanze, visita ad amici, lavoro, studio o strage).Gli stranieri residenti in Giappone con il permesso di rientro in regola non saranno in alcun modo esenti dalle procedure di rito. :-/</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il Giappone è il secondo stato ad usare questo sistema dopo gli Stati Uniti. Tutto a nome della sicurezza contro il terrorismo! Saranno esenti da queste procedure i giapponesi, persone del corpo diplomatico, residenti speciali, coloro al di sotto dei 16 anni e persone invitate dal governo giapponese.</p>
<p>Beh, i veri terroristi non avranno quindi quelle grandi difficoltà nell&#8217;entrare in Giappone. Per colpire questi bisogna guardare ben più in alto che non ai semplici passeggeri che al massimo non hanno il visto in regola. Personalmente niente in contrario alle nuove regole, anzi, sono perfettamente d&#8217;accordo sulle misure prese ma che le chiamino con il nome giusto e non tirino in ballo il &#8220;terrorismo&#8221;.</p>
<p><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/improntedigitali.jpg" alt="improntedigitali.jpg" /><strong><em>Senta signorina, guardi bene, quanto fa 1 + 1?</em> </strong></p>
<p>Stranieri che si rifiutano di seguire le nuove procedure dovranno lasciare il paese (il governo dice &#8220;<em>saranno invitati a lasciare il paese</em>&#8220;).</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="3" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="15%"><img src="http://www.jappone.com/blog/images/improntedelcane.jpg" alt="questionario" width="200" height="317" /></td>
<td width="85%" valign="top"><em>Un povero cane sottoposto all&#8217;umiliante procedura.</em><em><br />
Si prevede che in un prossimo futuro anche il prelievo di sangue verrà incluso nelle procedure anti-terrorismo giapponese. Chiunque non abbia i valori nella media verrà deportato. </em><em>Dovesse non bastare per tenere gli stranieri alla larga, altre misure più efficaci studiate ed elaborate dall&#8217;unità 731 del ministero degli interni verranno adottate.</em></p>
<p align="center">
<p align="center"><em>&#8220;<strong>Gaijin avvisato mezzo salvato</strong>&#8221;<br />
</em></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center"><a title="nuove regole per l" rel="lightbox" href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/immigrazioneposter.gif"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/immigrazioneposter.thumbnail.gif" alt="immigrazioneposter.gif" /></a><br />
<strong>Poster rilasciato dal governo per spiegare la procedura d&#8217;immigrazione</strong><em><br />
clicca l&#8217;immagine per un ingrandimento</em>
</p>
<p align="left"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/ragazzinopeicolosoperrazzayamato.jpg" alt="ragazzinopeicolosoperrazzayamato.jpg" /></p>
<p align="left">Il moccioso quà sopra, essendo sotto i 16 anni potrebbe ancora, grazie al bug del &#8220;minore dei 16 anni&#8221; distruggere la razza Yamato! Attenzione!</p>
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