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	<title>JapponeBlog! Visioni "Sakura" dal Giappone &#187; kyoto</title>
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	<description>Pensieri e opinioni sul Giappone</description>
	<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 14:22:54 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>sacrario di Yasukuni, Coca-cola e una moneta da 10 yen</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 05:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[generale]]></category>

		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[kyoto]]></category>

		<category><![CDATA[yasukuni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritornato dal mio ultimo viaggetto cerco di trovare il tempo per scrivere qualche riga, giusto per farvi sapere che sono ancora vivo. Non scriverò del mio ultimo viaggio perché ci vorrà del tempo per selezionare le foto, scrivere e aggiungere le informazioni che intendo dare.
Dal titolo uno si può chiedere cosa c&#8217;entrino  Yasukuni con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></-> <p>Ritornato dal mio ultimo viaggetto cerco di trovare il tempo per scrivere qualche riga, giusto per farvi sapere che sono ancora vivo. Non scriverò del mio ultimo viaggio perché ci vorrà del tempo per selezionare le foto, scrivere e aggiungere le informazioni che intendo dare.</p>
<p>Dal titolo uno si può chiedere cosa c&#8217;entrino  Yasukuni con la Coca-Cola e con una moneta da 10 yen&#8230; vi posso rispondere con tutta tranquillità che non c&#8217;entrano nulla  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Sono partito il 4 di giugno per una località che vi svelerò nel mio prossimo post e il giorno prima ho colto l&#8217;ultima opportunità per andare a vedere il contestato <a title="sito ufficiale del film su Yasukuni" href="http://www.yasukuni-movie.com/">film</a> dedicato al sacrario di Yasukuni (<a title="galleria fotografica sul sacrario di Yasukuni" href="http://www.jappone.com/gallerie/yasukuni-jinja.html">galleria fotografica</a>). Il direttore Li Ying abita in Giappone da 18 anni e il film è stato prodotto nell&#8217;arco di 10 anni. Contributi per il film sono arrivati sia dalla Cina che dal governo giapponese ma diverse critiche da parte di estremisti di destra hanno fatto si che molti cinema si sono &#8220;auto-censurati&#8221; per evitare eventuali disordini nei pressi dei teatri. Non era quindi facile trovare un teatro che proietti questa pellicola nonostante le critiche positive internazionali.</p>
<p style="text-align: center;"><center><img src="http://www.jappone.com/blog/yasukuni-movie.jpg" alt="poster sul film di Yasukuni" /><br />
<em>Poster per il film dedicato al sacrario di Yasukuni</em></center></p>
<p style="text-align: left;">Credo di aver trovato l&#8217;unica sala che proiettava il film a Osaka; si trova poco a nord della stazione di Osaka. Un vecchio palazzo vicino alla stazione di Juso (linea Hankyu) ospitava questa piccola sala di proiezione. Nonostante i miei quasi 40 anni di vita credo che ero decisamente il più giovane presente in sala.<br />
Un film alla buona, una specie di documentario che ruota attorno alla figura di un anziano artigiano che produceva le katana per gli ufficiali dell&#8217;esercito imperiale. Ho avuto l&#8217;impressione che questa figura è stata presa con l&#8217;unico scopo di cercare di criticare il Giappone imperiale. Un anziano artigiano che sembra non comprendere completamente le domante a lui rivolte, un anziano che oltre al suo duro lavoro non sembra interessare altro. Mi è sembrato quel tipo di persona che oltre al suo piccolo mondo non conoscesse altro e che non sapesse fare altro se non forgiare katana. Una persona ingenua, fiera del suo lavoro che viene usata per propaganda. Il film riporta scene e foto delle violenze compiute in Cina, delle parate filo-militari durante gli anniversari a Yasukuni&#8230; proteste e discorsi politici sull&#8217;importanza del sacrario. Visite dei primi ministri e richieste di cancellare i nomi dei propri cari dall&#8217;elenco dei &#8220;kami&#8221; di Yasukuni&#8230; richieste mai accettate.<br />
il film mette a nudo una realtà sotto gli occhi di tutti: gruppi di destra dettano legge, specialmente nella zona del sacrario. Mentre pacifisti silenziosi vengono allontanati o arrestati, estremisti rumorosi vengono ignorati, e forse anche supportati, dalle forze dell&#8217;ordine.<br />
il direttore Li Ying vive in Giappone da 18 anni e la pellicola è stata girata nell&#8217;arco di 10 anni con contributi sia dalla Cina che dal governo giapponese. Critiche da gruppi di destra puntano il dito verso coloro del parlamento che hanno usato fondi pubblici per supportare finanziariamente un film che a loro dire è &#8220;anti-giapponese&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Come accennato sopra, il 4 di giugno sono partito per un viaggio di lavoro. Ai 6 giorni di lavoro ho avuto la possibilità (grazie a qualche giorno libero e la benedizione di mia moglie) di aggiungere tre giorni pieni per visitare le meraviglie che tale località sa offrire (vedi prossimo post).</p>
<p style="text-align: left;">Tornato a Osaka il 14, il giorno dopo (ieri) ho fatto una piccola gita con la mia famiglia. Siamo andati a visitare uno stabilimento della Coca-Cola nei pressi di Kyoto.</p>
<p><center><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/cocacola2.jpg" title="Coca-cola - stabilimento a Kyoto" class="thickbox" rel="singlepic157" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/157__320x240_cocacola2.jpg" alt="          Coca-cola - stabilimento a Kyoto                     " title="          Coca-cola - stabilimento a Kyoto                     " /></a> lo stabilimento della Coca-Cola a Kyoto</center></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; possibile fare delle visite guidate dietro prenotazione gratuitamente. A fine visita è possibile bere, sempre gratuitamente (e quanto si vuole) alcuni dei prodotti della Coca-Cola. La visita comprende una piccola presentazione dello stabilimento, un filmatino documentario a tre dimensioni, un ripasso storico con oggetti d&#8217;epoca, visita ai macchinari e degustazione dei prodotti della Coca-Cola Japan.</p>
<p><center><br />
<a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/cocacola.jpg" title="Coca-cola - stabilimento a Kyoto" class="thickbox" rel="singlepic158" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/158__320x240_cocacola.jpg" alt="  Coca-cola - stabilimento a Kyoto                             " title="  Coca-cola - stabilimento a Kyoto                             " /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/cocacola3.jpg" title="Coca-cola - stabilimento a Kyoto" class="thickbox" rel="singlepic156" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/156__320x240_cocacola3.jpg" alt="   Coca-cola - stabilimento a Kyoto" title="   Coca-cola - stabilimento a Kyoto" /></a> <em>prodotti della Coca-Cola Japan<br />
notate le nuove &#8220;Fanta&#8221;, sono gelatinose&#8230; bisogna shakerare prima di berle</em></center></p>
<p style="text-align: left;">Per completare questo breve post manca soltanto aggiungere le 10 yen del titolo <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Dopo la visita allo stabilimento della Coca-Cola siamo andati nella vicina città di Uji. A Uji si trova il famoso tempio <strong>Byodoin</strong> (<em>vedi <a title="galleria fotografica sul tempio Byodoin a Uji" href="http://www.jappone.com/gallerie/byodoin.html">galleria fotografica</a> (alcune foto nuove) - leggi <a title="Informazioni sul tempio Byodoin" href="http://www.jappone.com/cultura/templi-castelli/byodoin.html">informazioni</a></em>) che è presente sulla moneta da 10 Yen.</p>
<p style="text-align: center;"><center><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/byodoin/2008-byodoin-kyoto10.jpg" title="Byodoin (Uji - prefettura di Kyoto) - patrimonio mondiale UNESCO - il tempio presente sulla moneta da 10 Yen. " class="thickbox" rel="singlepic160" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/160_web20_320x240_2008-byodoin-kyoto10.jpg" alt="Byodoin (Uji - prefettura di Kyoto)                        " title="Byodoin (Uji - prefettura di Kyoto)                        " /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/byodoin/2008-byodoin-kyoto13.jpg" title="Byodoin (Uji - prefettura di Kyoto) - patrimonio mondiale UNESCO - il tempio presente sulla moneta da 10 Yen. " class="thickbox" rel="singlepic159" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/159__320x240_2008-byodoin-kyoto13.jpg" alt="Byodoin (Uji - prefettura di Kyoto)                 " title="Byodoin (Uji - prefettura di Kyoto)                 " /></a> <em>molti visitatori scattano foto ricordo</em></center></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; la seconda visita che faccio a questo tempio; il tempo non era dei migliori e sembrava quasi piovere ma ne è valsa sicuramente la pena. Molti visitatori grazie anche al fatto che era domenica.<br />
E prima di tornare a casa ci siamo fermati in un Kaiten-sushi&#8230; eravamo in 5 adulti e 4 bambini, ci siamo fatti fuori 100 piattini  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">Oggi e domani giorni di quasi riposo poi dopodomani (il 18 giugno) si riparte. Questa volta per Nagasaki per ritornare a Osaka il 30. Non avrò però il tempo necessario per visitare la città come vorrei.</p>
<p style="text-align: left;">Spero di riuscire di trovare il tempo necessario e fare il prossimo post sulla settimana scorsa. Vi anticipo qualcosa con una foto che ho scattato un paio di giorni fa.</p>
<p><center><strong>Chi indovina dove mi trovo?</strong><br />
Non rispondetemi &#8220;<em>in paradiso</em>&#8221; <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/prossimopost.jpg" title="prossimo post - dove mi trovo?" class="thickbox" rel="singlepic161" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/161_web20_320x240_prossimopost.jpg" alt="          prossimo post                     " title="          prossimo post                     " /></a></center></p>
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		<item>
		<title>I sakura al Maruyama koen di Kyoto</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/04/07/i-sakura-al-maruyama-koen-di-kyoto/</link>
		<comments>http://www.jappone.com/blog/2008/04/07/i-sakura-al-maruyama-koen-di-kyoto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 00:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[hanami]]></category>

		<category><![CDATA[kyoto]]></category>

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		<description><![CDATA[

 Dopo la visita al Miyako Odori del 2 aprile ho colto l&#8217;occasione di essere &#8220;in zona&#8221; e di avere ancora del tempo prima di ritornare a Osaka per visitare il santuario di Yasaka che si trova poco distante.
L&#8217;idea principale era quella di scattare alcune foto e di fare una passeggiata nel parco Maruyama.
E invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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</script></-> <p>Dopo la visita al Miyako Odori del 2 aprile ho colto l&#8217;occasione di essere &#8220;in zona&#8221; e di avere ancora del tempo prima di ritornare a Osaka per visitare il santuario di <em>Yasaka</em> che si trova poco distante.<br />
L&#8217;idea principale era quella di scattare alcune foto e di fare una passeggiata nel parco <em>Maruyama</em>.<br />
E invece sono rimasto piacevolmente stupito per quello che ho avuto la fortuna di poter vedere. Essì, doveva essere ovvio ma non ci avevo pensato! I <strong>sakura!</strong><br />
Il <em>Maruyama Koen</em> (parco Maruyama) è il luogo più visitato e maggiormente usato per il <em>Hanami</em> nella prima metà del mese di aprile di tutta Kyoto.<br />
Il Maruyama Koen si trova subito dietro al Yasaka Jinja ed è particolarmente famoso per il <strong>shidarezakura</strong>, un tipo di ciliegio piangente (vedi foto).</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/shidarezakura6.jpg" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" class="thickbox" rel="singlepic122" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/122__320x240_shidarezakura6.jpg" alt="Al Maruyama koen durante il Hanami" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/shidarezakura7.jpg" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" class="thickbox" rel="singlepic121" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/121_web20_320x240_shidarezakura7.jpg" alt="Al Maruyama koen durante il Hanami" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" /></a> <em>difficile vedere una cosa più bella</em>  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il Yasaka jinjia e il Maruyama koen si trovano in fondo alla Shijo-dori, con l&#8217;autobus (dalla stazione di Kyoto prendere la linea 206 o 207) scendere alla fermata &#8220;Gion&#8221;, oppure arrivare con la linea Hankyu e scendere a Kawaramachi&#8230; una ventina di minuti a piedi circa.<br />
Il Yasaka jinjia è il guardiano del distretto di Gion e viene talvolta chiamato &#8220;<em>Gion-san</em>&#8220;. Il santuario è dedicato a <em>Susa-no-o</em> (fratello della dea del sole <em>Amaterasu Omikami</em>), sua sposa <em>Inadahime-no-Mikoto</em> e i loro otto figli. I due eventi maggiori sono il festival di Gion (Gion Matsuri) del 17 luglio e le celebrazioni per l&#8217;anno nuovo nella mezzanotte del 31 dicembre.<br />
Il santuario e il parco sono aperti 24 ore e l&#8217;entrata è gratuita.<br />
Tanta gente quindi e tantissimi stranieri armati di macchina fotografica. Bancarelle che vendevano diverse specie di prelibatezze o giocattoli per bimbi&#8230; alcuni si facevano fotografare, altri invece no&#8230; a meno che non si compri qualcosa  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/sakura3.jpg" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" class="thickbox" rel="singlepic123" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/123__320x240_sakura3.jpg" alt="Al Maruyama koen durante il Hanami" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" /></a>  Una foto ricordo tra i ciliegi non deve mancare</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/yasakajinja16.jpg" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" class="thickbox" rel="singlepic114" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/114__320x240_yasakajinja16.jpg" alt="Al Maruyama koen durante il Hanami" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" /></a> Una coppia di americani che alla fine hanno accettato di provare quei pesci infilzati  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/yasakajinja17.jpg" title="Al Maruyama koen - look" class="thickbox" rel="singlepic113" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/113__320x240_yasakajinja17.jpg" alt="Al Maruyama koen - look" title="Al Maruyama koen - look" /></a> Questa foto la dovevo fare&#8230;  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/yasakajinja15.jpg" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" class="thickbox" rel="singlepic115" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/115__320x240_yasakajinja15.jpg" alt="Al Maruyama koen durante il Hanami" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" /></a>  tanta gente e tanti profumini</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/yasaka.jpg" title="Yasaka jinja" class="thickbox" rel="singlepic120" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/120__320x240_yasaka.jpg" alt="Yasaka jinja" title="Yasaka jinja" /></a>  giovani studentesse si divertono</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/yasakajinja3.jpg" title="Yasaka jinja" class="thickbox" rel="singlepic119" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/119__320x240_yasakajinja3.jpg" alt="Yasaka jinja" title="Yasaka jinja" /></a>  &#8230; e non mancano i &#8220;mostri&#8221;  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/maruyama-koen3.jpg" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" class="thickbox" rel="singlepic125" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/125__320x240_maruyama-koen3.jpg" alt="Al Maruyama koen durante il Hanami" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" /></a></p>
<p align="left">Da notare sui prati i tanti teli azzurri predisposti per la gente che desidera passare qualche ora per ammirare i sakura. Questi teli di plastica sono brutti da vedere in mezzo alla natura e in un posto altrimenti così spettacolare.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/hanami2.jpg" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" class="thickbox" rel="singlepic127" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/127__320x240_hanami2.jpg" alt="Al Maruyama koen durante il Hanami" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" /></a>  <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/hanami.jpg" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" class="thickbox" rel="singlepic128" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/128__320x240_hanami.jpg" alt="Al Maruyama koen durante il Hanami" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" /></a> da notare la pubblicità per il Miyako Odori sul lampione.</p>
<p align="left">Purtroppo il tempo non era ideale, il cielo era nuvoloso&#8230; ma soprattutto la mia macchina fotografica era &#8220;troppo digitale&#8221;, nel senso che di digitale ci aveva anche una bella impronta sulle lenti. Ovviamente l&#8217;ho scoperto solo vedendo le foto al PC  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_evil.gif' alt=':evil:' class='wp-smiley' />  quindi le foto non sono ben messe a fuoco purtroppo.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/maruyama-koen2.jpg" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" class="thickbox" rel="singlepic126" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/126__320x240_maruyama-koen2.jpg" alt="Al Maruyama koen durante il Hanami" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" /></a>  Una vista sul laghetto</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/yasakajinja5.jpg" title="Yasaka jinja" class="thickbox" rel="singlepic118" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/118__320x240_yasakajinja5.jpg" alt="Yasaka jinja" title="Yasaka jinja" /></a>  <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/yasakajinja9.jpg" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" class="thickbox" rel="singlepic117" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/117__320x240_yasakajinja9.jpg" alt="Al Maruyama koen durante il Hanami" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/yasakajinja14.jpg" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" class="thickbox" rel="singlepic116" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/116__320x240_yasakajinja14.jpg" alt="Al Maruyama koen durante il Hanami" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" /></a> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/yasakajinja15.jpg" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" class="thickbox" rel="singlepic115" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/115_web20_320x240_yasakajinja15.jpg" alt="Al Maruyama koen durante il Hanami" title="Al Maruyama koen durante il Hanami" /></a></p>
<p align="left">La sera sembrerebbe che sia particolarmente bella in quanto usano illuminare i sakura e gli edifici del tempio, un&#8217;attrazione unica per gli abitanti di Kyoto e i molti turisti che arrivano in questo periodo. Mia moglie mi telefona per consigliarmi di fare con calma e di gustarmi lo spettacolo serale ma purtroppo avevo già preso il treno per tornare a casa e avevo quindi il telefonino spento.  Ma dalla vita non si può avere tutto  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':smile:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>La danza dei ciliegi nella Gion di Kyoto</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 13:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[gion]]></category>

		<category><![CDATA[kyoto]]></category>

		<category><![CDATA[teatro]]></category>

		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Le giornate dei ciliegi in fiore in tutto il loro splendore&#8230; a dire la verità ancora un paio di giorni per vedere la fioritura ideale. Parlo del Kansai dove questi giorni gente di ogni età dedica del tempo per il hanami, picnic sotto gli alberi di ciliegio (alcuni desiderano tradurre hanami con &#8220;contemplazione dei fiori&#8221;).
Oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/04/miyakoodorientrata.jpg" alt="miyakoodorientrata.jpg" /></p>
<p>Le giornate dei ciliegi in fiore in tutto il loro splendore&#8230; a dire la verità ancora un paio di giorni per vedere la fioritura ideale. Parlo del Kansai dove questi giorni gente di ogni età dedica del tempo per il <em>hanami</em>, picnic sotto gli alberi di ciliegio (alcuni desiderano tradurre <em>hanami</em> con &#8220;contemplazione dei fiori&#8221;).<br />
Oggi invece non desidero parlare dei &#8220;<em>fiori dei ciliegi</em>&#8221; ma della &#8220;<em>danza dei ciliegi</em>&#8220;.<br />
Come avevo anticipato nel post precedente, ieri, il 2 di aprile, sono andato a Kyoto per ammirare nuovamente la &#8220;danza dei ciliegi in fiori&#8221;, il Miyako Odori nella sua 136-esima edizione. E&#8217; una mia tradizione personale andarci ogni anno (per non ripetermi e allungare troppo il post consiglio di leggere <a href="http://www.jappone.com/blog/2007/04/23/aprile-il-mese-di-miyako-odori-nella-gyon-di-kyoto/" title="Miyako Odori 2007">il post</a> che ho fatto un anno fa per conoscere la storia del Miyako Odori oppure <a href="http://www.jappone.com/cultura/costumietradizioni/miyako-odori.html" title="Miyako Odori">l&#8217;articolo</a> su jappone.com). Credo che quella di quest&#8217;anno sia la sesta edizione di fila che ho potuto vedere e ammirare.<br />
Ho la fortuna di avere sempre il biglietto assicurato per il giorno e l&#8217;orario che scelgo grazie ad una signora, conoscente di mia moglie, che abita a pochi metri dal teatro <em>Gionkobu Kaburenjo</em> dove avviene lo spettacolo. Prima dello spettacolo passo per la piccola via tipica di Gion dove abita la gentilissima signora, suono il campanello, saluto con un inchino e poi mi viene consegnato quasi con un rito il mio biglietto d&#8217;ingresso tanto atteso. Comincia bene quindi&#8230; cosa c&#8217;è di meglio di arrivare a Gion, passare per un&#8217;abitazione tipica del luogo, essere salutato da una signora in kimono inginocchiata sul tatami che ti saluta con diversi inchini per portano la fronte a toccare il tatami stesso. L&#8217;ambiente sembra quasi surreale e pare di vivere in altri tempi (non ci fossero tutti quei fili elettrici  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_evil.gif' alt=':evil:' class='wp-smiley' />  qualche difetto lo dovevo pure trovare dopo tutta questa sviolinata).<br />
Ma facciamo un passo indietro. Parto da casa verso le 10:30, arrivo a Umeda dove prendo la linea Hankyu che mi porterà a Kawaramachi, ultima stazione. Sono circa 45 minuti ed è una tratta che ho fatto veramente tante volte.  Il treno sta quasi per partire ma ho il tempo per andare avanti e cercare di avere un posto libero in una delle carrozze di testa. Entro nella seconda carrozza e noto che tutti i posti al finestrino sono occupati&#8230; niente di strano se non che SOLO QUELLI erano occupati! Ci si siede due a due ma tutti erano soli. Nessuno si era seduto vicino ad un altro&#8230; e nessuno pareva essere in compagnia quindi. Passo il corridoio per vedere se per caso ci sia qualche bella ragazza dove posso sedermici accanto ma arrivo alla prima carrozza&#8230; entro mi siedo pure io al finestrino.<br />
Colgo l&#8217;occasione per leggere; leggere sul treno fa volare il tempo e spesso mi dispiace di arrivare a destinazione. Ogni tanto do un&#8217;occhiata fuori dal finestrino, osservo i palazzi, le case e&#8230; i fiori di ciliegio che sembrano essere li a salutarti. Dopo un po&#8217; una signora si siede di fianco a me&#8230; era l&#8217;unico posto rimasto libero in tutta la carrozza&#8230; essendo seduto quasi all&#8217;ultimo posto avevo potuto notare la cosa, una cosa non nuova comunque quella del posto vicino ad un gaijin ancora libero  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':neutral:' class='wp-smiley' /><br />
Concentrato nella lettura il tempo passa veloce. Ad un tratto la signora con modo gentile mi fa notare che dal finestrino si possono ammirare i sakura  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':razz:' class='wp-smiley' />  , le faccio un sorriso e ringrazio per l&#8217;informazione&#8230; continuo la mia lettura.<br />
Arrivato a Kawaramachi tutti escono e si avviano verso l&#8217;uscita della stazione. Noto una giovane famiglia sulla mia sinistra: madre, padre e una giovane bambina. &#8220;<em>Se fai la cattiva chiamiamo un gaijin-san che ti porta via</em>&#8221; dice la madre alla piccola. Quasi volevo rassicurare la piccola ma un po&#8217; per timidezza, un po&#8217; perché non sono affari miei (un pochino magari si&#8230;) e anche perché avvicinandomi troppo a lei avrei potuto farle paura  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sulla tabella di marcia ero in anticipo, potevo fare con calma ma volevo arrivare al teatro ed evitare che magari qualche imprevisto potesse farmi perdere anche un solo minuto dello spettacolo. Dopo tutto era un anno che aspettavo questo momento. Lo spettacolo cominciava alle 14:00 ma il mio biglietto mi dava la possibilità di vedere la cerimonia del te eseguita da una maiko e da una geiko. Vi sono tre tipi di biglietto da cui poter scegliere. Quello di prima classe con cerimonia del te, quello di prima classe senza cerimonia e quello di seconda classe. Costano rispettivamente 4.300, 3.800 e 1.900 Yen.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/miyakoodori3.jpg" title="sulla via per arrivare al Gionkobu Kaburenjo" class="thickbox" rel="singlepic109" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/109__320x240_miyakoodori3.jpg" alt="sulla via per arrivare al Gionkobu Kaburenjo" title="sulla via per arrivare al Gionkobu Kaburenjo" /></a>  <em>Sulla via per arrivare al teatro<br />
notate la lanterna&#8230; uguale a quella che avevo fotografato l&#8217;anno scorso e che ho messo come sfondo a questo blog (in alto a sinistra)</em></p>
<p><strong>Non ci sono Geisha a Kyoto</strong><br />
Ormai il termine Geisha è di uso comune. Specialmente durante il periodo di occupazione americana (1945 - 1951) questo termine veniva usato dalla gente anche per quelle di Kyoto. Gli americani conoscevano quelle di Tokyo, che effettivamente vengono chiamate Geisha,  e il termine venne poi usato anche per le colleghe di Kyoto. Di fatto le cose sono diverse: a Kyoto non esistono le Geisha ma ci sono le Geiko. La differenza, a detta degli abitanti di Kyoto, sta nel fatto che le Geiko di Kyoto sono delle pure artiste e intrattenitrici di alto rango mentre le Geisha di Tokyo  sono anche prostitute. Pare infatti che le Geisha a Tokyo tendevano a prostituirsi con una certa facilità&#8230; quelle  con meno educazione alle spalle finivano per fare praticamente solo quello.<br />
All&#8217;inizio non ero certo che a Kyoto non esistesse la figura della Geisha, dopotutto libri, guide e film continuano a associare Kyoto con la Geisha. Parlando con clienti di Kyoto, gente di Kyoto e con qualche tassista ho notato che chiamare Geisha una di Kyoto è quasi un&#8217;offesa&#8230; &#8220;<em>di quelle ce ne sono solo a Tokyo</em>&#8221; continuano a dirmi, e noto una certa rivalità&#8230; l&#8217;onta subita per aver perso Kyoto come capitale a favore di Tokyo.
</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/miyakoodori.jpg" title="Gionkobu Kaburenjo" class="thickbox" rel="singlepic111" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/111__320x240_miyakoodori.jpg" alt="Gionkobu Kaburenjo" title="Gionkobu Kaburenjo" /></a>  <em>La biglietteria del Gionkobu Kaburenjo</em></p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/miyakosakura.jpg" title="Giardino del Teatro di Gionkobu Kaburenjo" class="thickbox" rel="singlepic108" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/108__320x240_miyakosakura.jpg" alt="Giardino del Teatro di Gionkobu Kaburenjo" title="Giardino del Teatro di Gionkobu Kaburenjo" /></a>  Passando per i corridoi che portano alla sala della cerimonia del te si possono ammirare in continuazione gli alberi di ciliegio presenti nel giardino <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/miyakosakura2.jpg" title="Giardino del Teatro di Gionkobu Kaburenjo" class="thickbox" rel="singlepic107" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/107__320x240_miyakosakura2.jpg" alt="Giardino del Teatro di Gionkobu Kaburenjo" title="Giardino del Teatro di Gionkobu Kaburenjo" /></a> Il giardino che si può ammirare una volta entrati nel teatro <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/miyakosakura3.jpg" title="Il teatro Gionkobu Kaburenjo per il Miyako Odori dall&#039;esterno" class="thickbox" rel="singlepic106" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/106__320x240_miyakosakura3.jpg" alt="Il teatro Gionkobu Kaburenjo per il Miyako Odori dall&#039;esterno" title="Il teatro Gionkobu Kaburenjo per il Miyako Odori dall&#039;esterno" /></a> Un particolare del Gionkobu Kaburenjo visto da fuori</p>
<p>Alle 13:30 entro nel teatro e mi dirigo verso la sala della cerimonia del te&#8230; c&#8217;è la fila e colgo l&#8217;occasione per comprare la guida di quest&#8217;anno per conoscere il tema trattato.<br />
Alla cerimonia del te bisogna fare di fretta e ci si siede stretti stretti uno vicino all&#8217;altro su minuscoli sedili. Un piattino, che poi si porterà a casa come souvenir, con ottimo manju e poi il te verde bello caldo. &#8220;<em>Preghiamo coloro che hanno finito di lasciare il posto e di dirigersi al teatro</em>&#8220;, &#8220;<em>chiediamo ai clienti di fare in fretta perché i prossimi clienti entrano tra poco</em>&#8220;, capisco la fretta ma non è piacevole avere pochi minuti (circa 10) per il tutto.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/omaggiomiyakoodori.jpg" title="Omaggio, il piattimo si porta a casa come ricordo" class="thickbox" rel="singlepic105" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/105__320x240_omaggiomiyakoodori.jpg" alt="omaggio" title="omaggio" /></a>  <em>Il dolce che accompagna il te verde. Il piattino è un omaggio che tutti possono avvolgere nella carta (messa a disposizione!) e portarsi a casa.</em></p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/kyoto/cerimoniathe.jpg" title="Geiko e Maiko nella cerimonia del the" class="thickbox" rel="singlepic112" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/112_web20_320x240_cerimoniathe.jpg" alt="Geiko e Maiko nella cerimonia del the" title="Geiko e Maiko nella cerimonia del the" /></a>  <em>Una delle rare opportunità di poter fotografare liberamente l&#8217;artista all&#8217;opera.</em></p>
<p><strong>Genji Monogatari compie 1000 anni</strong><br />
La 136-esima edizione del Miyako Odori di quest&#8217;anno dedica tutte le scene al millesimo anniversario della grande opera letteraria di <em>Genji Monogatari</em>.<br />
La prima scena è uguale ogni anno e introduce i punti salienti delle successive 7 scene. &#8220;<em>Miyako Odori wa YO-IYAa-SA-</em>&#8221; è il benvenuto e grido di apertura. Per me sempre un senso di commozione.<br />
La seconda scena descrive la visita al Rozanji a capodanno, luogo in cui abitava Murasaki Shikibu, l&#8217;autrice del Genji Monogatari. La terza scena è incentrata sul capitolo Wakamurasaki (giovane lavanda) della novella. Genji conosce una giovane ragazza che gli ricorda la sua matrigna (con cui aveva una storia da quattro anni). Genji decide di farla crescere nella sua casa per farla diventare la sua donna ideale. Murasaki diventerà sua moglie e passerà il maggior tempo con Genji rispetto alle altri amanti.<br />
La quarta scena è incentrata sul quarto capitolo: Yugao. La quinta scena è basata sul nono capitolo: Aoi. Aoi è la moglie principale di Genji, questa si ammala e muore in agonia. Aoi era tormentata dallo spirito maligno di Lady Rokujo, un&#8217;amante di Genji con un alto stato sociale. Con musica Joruri il confronto tra le due donne viene intensivamente descritta.<br />
La sesta scena è invece basata sui capitoli 37 e 38: Yokobue (flauto) e Suzumushi (in inglese &#8220;bell cricket&#8221;, quei insetti (?) che si sentono in estate). Genji e altri personaggi si divertono nel suonare strumenti musicali e guardare la luna durante le lunghe notti autunnali.<br />
Curiosità: Una scena del capitolo Suzumushi è raffigurata sul retro della banconota da 2000 Yen.<br />
La settima scena ci mostra una stanza di una casa sulle rive del fiume Uji. E&#8217; ispirata al capitolo 51, Ukifune. Una splendida danza con musica Nagauta (letteralmente tradotto in &#8220;lunga canzone&#8221;), un tipo di musica che di solito accompagna il teatro kabuki accompagnata da shamisen e tamburi&#8230; strumenti sempre presenti durante le rappresentazioni di Miyako Odori.<br />
La scena finale dell&#8217;edizione 2008 è basata sull&#8217;ultimo capitolo del Genji Monogatari: <em>Yume no Ukihashi</em> (il ponte fluttuante dei sogni). Il panorama di Kyoto immerso nello splendore dei ciliegi in fiore.</p>
<p>Il Miyako Odori può  essere ammirato quattro volte al giorno: 12:30, 14:00, 15:30 e 16:50 e dura 60 minuti. Quattro spettacoli per tutti i giorni di aprile. Chi dovesse trovarsi a Kyoto durante questo mese non dovrebbe farsi scappare l&#8217;occasione. E&#8217; possibile acquistare il biglietto di fronte al teatro ma non sempre è possibile averlo per il successivo spettacolo.<br />
Il teatro era pieno&#8230; non ho visto posti liberi, come non ne avevo mai visti nelle edizioni precedenti. Quando sono uscito dal teatro, poco dopo le 15:00, le corriere parcheggiate di fronte che prima erano due si sono moltiplicate e la folla per lo spettacolo delle 15:30 aspettava di poter entrare mentre noi uscivamo&#8230; un bel caos  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per finire in bellezza ho colto l&#8217;occasione per andare a vedere il parco di Maruyama e il tempio Yasaka ma questa è un&#8217;altra storia  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Vi lascio ad un piccolo filmato che ho girato al teatro&#8230; si vede poco (non volevo che mi beccassero anche qui  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />  ) ma rende l&#8217;idea di ciò che uno può aspettarsi di vedere.</p>
<p align="center"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" data="http://www.youtube.com/v/KyfaNMbBG-0&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay="><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KyfaNMbBG-0&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay="></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
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		<title>E la Pasqua in Giappone dove sta?</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2008/03/24/e-la-pasqua-in-giappone-dove-sta/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 04:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[festività]]></category>

		<category><![CDATA[kyoto]]></category>

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		<category><![CDATA[prodotto giapponese]]></category>

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		<description><![CDATA[Un fine-settimana particolarmente lungo (come forse un po&#8217; troppo lungo sarà questo post&#8230; forse avrei fatto meglio a dividere i vari &#8220;giorni&#8221;), ma piacevole, quello appena trascorso. E questo non di certo perché è Pasqua. In Giappone la Pasqua non esiste e se non me lo dicevano non ci avrei manco pensato.
il finesettimana &#8220;lungo&#8221; è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un fine-settimana particolarmente lungo (come forse un po&#8217; troppo lungo sarà questo post&#8230; forse avrei fatto meglio a dividere i vari &#8220;giorni&#8221;), ma piacevole, quello appena trascorso. E questo non di certo perché è Pasqua. In Giappone la Pasqua non esiste e se non me lo dicevano non ci avrei manco pensato.<br />
il finesettimana &#8220;lungo&#8221; è iniziato giovedì scorso che era giorno festivo. In Giappone si celebrava il <em>Shunbun-no-hi</em> (equinozio di primavera), una festività di cui le origini sono tuttora incerte. Il giorno è stato reso festivo durante il periodo Meiji (1868-1912). Una giornata per le riunioni di famiglia e per visitare i defunti. Si dice che quando il giorno ha la stessa durata della notte (come avviene durante gli equinozi), il Buddha appare sulla terra per salvare le anime perse.  In questa occasione si usa offrire sake e cibo ai propri antenati ma anche i <em>botamochi</em> (dolci di riso ricoperti con marmellata di fagioli) ad amici e vicini di casa. Con il <em>Shunbun-no-hi</em> comincia finalmente la primavera e coincide con lo sboccio dei primi fiori di ciliegio.<br />
Per quanto mi riguarda niente riunioni di famiglia e niente visite ai morti.</p>
<p align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/yakkun.jpg" alt="yakkun.jpg" /> <img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/biffy.jpg" alt="biffy.jpg" /><br />
<em>Le due mascotte di Yakult: <strong>Yakkun</strong> e <strong>Biffy</strong><br />
Quella a sinistra più che una mascotte per un yogurt da bere<br />
sembrerebbe la mascotte di un preservativo</em>  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Abbiamo colto l&#8217;occasione per una gita nei pressi di Kyoto. Per la gioia dei bambini siamo andati a vedere la <strong>Yakult</strong>. Credo che la maggior parte di voi la conosciate&#8230; ho visto della pubblicità tempo fa su molti siti italiani che parlano del Giappone. Si tratta, da quanto ho capito, di una bibita con probiotici che aiuta la digestione e il naturale equilibrio della flora batterica intestinale. In casa la usiamo per i bambini nella speranza che crescano sani e forti  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' /><br />
Un tipo di yogurt da bere che deriva da una miscela di latte scremato con un particolare tipo di batteri <em>Lactobacillus casei ceppo Shirota</em>. La <a href="http://www.yakult.co.jp/english/" title="yakult"><em>Yakult Honsha Co.</em></a> è stata fondata da Minoru Shirota. Attualmente la vendita di prodotti Yakult avviene in 28 paesi, tra cui anche l&#8217;Italia (dal novembre 2006), ma la coltura batterica arriva dal Giappone, indipendentemente dal luogo di produzione.<br />
La visita all&#8217;azienda è stata molto interessante e mi ha convinto di provare il prodotto di prima persona. La Yakult non produce solo questo yogurt da bere e da poco ha immesso nel mercato altri tre tipi di bevande contenenti della bifiene, particolarmente importanti per il benessere dell&#8217;intestino. Mi sembra di fare pubblicità oscura  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':smile:' class='wp-smiley' /><br />
Dopo il mini-seminario finale abbiamo ricevuto dei prodotti di prova e dei piccoli omaggi. Magari farò un post a riguardo con alcune foto e magari un filmatino.
</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/yakurto14.jpg" title="Yakulto - sede di Kyoto" class="thickbox" rel="singlepic94" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/94__320x240_yakurto14.jpg" alt="Yakulto - sede di Kyoto" title="Yakulto - sede di Kyoto" /></a> <em>laboratorio Yakult.</em></p>
<p> Siamo andati in un ristorante per il pranzo per poi prendere il treno e andare alla stazione di <em>Fushimi-Inari</em> che si trova poco distante. La seconda parte della giornata di giovedì era dedicata alla visita ad uno dei templi più suggestivi di tutto il Giappone. Io ci sono andato per la prima volta e devo ammettere di essere stato colpito dalla magnificenza.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/fushimi-inari-taisha27.jpg" title="Fushimi Inari Taisha" class="thickbox" rel="singlepic99" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/99__320x240_fushimi-inari-taisha27.jpg" alt="Fushimi Inari Taisha" title="Fushimi Inari Taisha" /></a>  <em>chilomentri di sentieri e migliaia di torii</em> <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/fushimi-inari-taisha33.jpg" title="Fushimi Inari Taisha" class="thickbox" rel="singlepic98" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/98__320x240_fushimi-inari-taisha33.jpg" alt="Fushimi Inari Taisha" title="Fushimi Inari Taisha" /></a> <em>un &#8220;piccolo&#8221; visitatore e un monaco shintoista</em></p>
<p>Il Fushimi-Inari Taisha (vedi <a href="http://www.jappone.com/cultura/templi-castelli/fushimi-inari-taisha.html" title="fushimi inari taisha kyoto">breve descrizione</a> che ho scritto sul sito) è a capo di circa 30.000 templi <em>Inari</em> sparsi in tutto il Giappone ed è venerato dalla gente come divinità della raccolta. Noto soprattutto per il numero di <em>torii</em> che accompagnano i sentieri che portano fino in cima al Inari-san (monte Inari). Migliaia di torii donati dalla gente durante i secoli, uno dopo l&#8217;altro per chilometri! Ho provato sensazioni indescrivibili e vi rimando ad una piccola <a href="http://www.jappone.com/gallerie/fushimi-inari-taisho.html" title="fotografie di Fushimi-Inari Taisha">galleria fotografica</a> che ho fatto per l&#8217;occasione. Abbiamo scalato tutta la montagna e visto un po&#8217; tutto&#8230; eravamo tra gli ultimi a scendere e cominciava a farsi sera.<br />
Purtroppo cavi elettrici e venditori automatici rovinavano un pò lo stupendo panorama e non sempre è possibile scattare le foto che più vorremo. Ma tutto questo sono piccole cose in confronto a quello che si può ammirare.<br />
L&#8217;ingresso è libero ed è aperto 24 ore su 24. Facilmente raggiungibile da Kyoto (5 minuti di marcia dalla stazione centrale della JR) o da Osaka prendendo la linea Keihan.<br />
Siamo poi tornati a Osaka dove ci siamo fermati a mangiare monja-yaki, okonomiyaki e ottimo yaki-soba&#8230; il tutto accompagnato da un paio di birre.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/fushimi-inari-taisha18.jpg" title="Fushimi-Inari Taisha" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/fushimi-inari-taisha18.thumbnail.jpg" alt="Fushimi-Inari Taisha" /></a>  <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/fushimi-inari-taisha50.jpg" title="Fushimi-Inari Taisha" rel="lightbox"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/03/fushimi-inari-taisha50.thumbnail.jpg" alt="Fushimi-Inari Taisha" /></a><br />
<em>Alle prese in una preghiera - La volpe con in bocca la chiave<br />
la chiave è il simbolo della chiave del granaio<br />
</em></p>
<p>Il venerdì non era festivo ma ci siamo presi la giornata libera per vedere la cerimonia di chiusura dell&#8217;asilo. Da aprile mio figlio frequenterà la prima elementare.<br />
Questo tipo di cerimonie non godono della mia simpatia. Ho l&#8217;impressione di essere in caserma. Il modo di parlare autoritario, l&#8217;implotonamento dei bambini, gli ordini di &#8220;attenti&#8221;, &#8220;seduti&#8221;, &#8220;dietro front&#8221; e &#8220;in piedi&#8221;, inno nazionale con bandiera (tutti OBBLIGATI, genitori compresi, ad alzarsi e fissare l&#8217;Hinomaru), discorsi preconfezionati freddi ed artificiosi (decisamente assurdo un&#8217;insegnante delle elementari maschio che cercava di addolcire le sue frasi con la particella &#8220;ne&#8221; parlando come un robot, piatto e visibilmente annoiato), clima rigido e freddo&#8230; mi ero ripromesso di non andarci più ma talvolta conviene far bel viso. Non credo che in Italia si accetterebbe una cosa del genere!<br />
Il mese prossimo si farà il bis con le cerimonie di apertura anno scolastico. Non mi stupirei più di tanto se introducessero l&#8217;obbligo di gridare &#8220;<em>Tenno Heika Banzai</em>&#8221;  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' /><br />
Dopo la parentesi scolastica, io e mia moglie siamo andati all&#8217;opera. Mia moglie ci teneva molto&#8230; lo spettacolo di scena era quello che aveva visto tanti anni fa a Londra quando ci eravamo conosciuti. &#8220;<strong>Phantom of the Opera</strong>&#8221; è di scena all&#8217;Herbis Plaza di Osaka (<span class="description" id="428814">Osaka Shiki Theater)</span>, dove avevo già potuto ammirare &#8220;<strong>Mamma Mia</strong>&#8221; (con le musiche degli ABBA) qualche anno fa. Siamo riusciti a trovare due bei posti a sedere (10.500 yen a testa  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_confused.gif' alt=':???:' class='wp-smiley' />  ) e ho anche cercato di fare qualche foto per il blog&#8230; ma mi hanno beccato e ho dovuto cancellarle  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
Il pieno in sala&#8230; e non è sempre facile trovare posti liberi&#8230; bisogna prenotare in buon anticipo.
</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/phantomoftheoperaosaka.jpg" title="Phantom of the opera a Osaka" class="thickbox" rel="singlepic93" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/93__320x240_phantomoftheoperaosaka.jpg" alt="Phantom of the opera a Osaka" title="Phantom of the opera a Osaka" /></a> l&#8217;unica foto consentita  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_evil.gif' alt=':evil:' class='wp-smiley' /> </p>
<p> E&#8217; sempre affascinante ed interessante sentire i musical eseguiti in lingua giapponese (vedi filmato promozionale in fondo a questo post). Non sono di certo un gran conoscitore ma la bravura della troupe era di un livello veramente ottimo. I registi occidentali sembra abbiano fatto il possibile per renderlo il più fedele possibile alla versione occidentale. Ciò che mi ha colpito maggiormente tra il pubblico non è tanto il fatto che quasi il 100% era prevedibilmente di sesso femminile ma che tra queste &#8220;femminucce&#8221; non poche erano veramente anziane! A tratti il volume della musica era veramente alto (specialmente la parte con l&#8217;organo <strong>Taaaaa-ta-ta-ta-ta-taaaa</strong>  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> ) e il pericolo che si prendessero un colpo poteva, secondo me, non essere neanche tanto remoto. Venti minuti di pausa davano la possibilità per un caffè veloce e una visitina al bagno. Una fila lunghissima per il bagno delle signore con tanto di staff predisposto con la bandierina per segnalare il punto in cui mettersi. &#8220;<em>Prego, da questa parte per fare la fila! Circa un&#8217;ora di attesa</em>&#8220;, vi giuro! Diceva proprio che c&#8217;era un&#8217;ora di attesa per andare al bagno!</p>
<p><em>Un sabato tranquillo</em><br />
Lezione di pianoforte per i bambini e poi, dopo aver preparato il pranzo, un pomeriggio al parco giocando a pallone. Finalmente non fa più freddo e per fortuna non fa ancora quel caldo che inevitabilmente arriverà tra qualche mese.</p>
<p>Ieri, domenica, siamo andati a vedere un&#8217;esposizione dedicata alle metropolitane e vecchi autobus. L&#8217;esposizione era aperta solo ieri e si trovava nella zona di Morinomiya, poco distante dal castello di Osaka. E&#8217; un centro per la manutenzione e riparazione delle carrozze delle linee metro di Osaka. Una grande folla e molti &#8220;<em>otaku</em>&#8221; del settore. Uomini sulla quarantina muniti di macchina fotografica impegnati a fotografare in ogni particolare gli oggetti in esposizione.<br />
Interessanti anche diversi poster d&#8217;epoca che pubblicizzavano le nuove linee metro. La prima linea metro di Osaka è la linea Midosuji che collegava Shinsaibashi a Umeda nel 1933.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/guardia.jpg" title="guardia" class="thickbox" rel="singlepic102" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/102__320x240_guardia.jpg" alt="guardia" title="guardia" /></a> Una delle guardie presenti all&#8217;evento <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/sennichimaesen.jpg" title="metro d&#039;epoca Sennichimae Osaka " class="thickbox" rel="singlepic100" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/100__320x240_sennichimaesen.jpg" alt="metro d&#039;epoca Sennichimae Osaka" title="metro d&#039;epoca Sennichimae Osaka" /></a> Una carrozza d&#8217;epoca della linea Sennichimae <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/posterlineemetro.jpg" title="vecchia mappa metro Osaka" class="thickbox" rel="singlepic101" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/101__320x240_posterlineemetro.jpg" alt="vecchia mappa metro Osaka" title="vecchia mappa metro Osaka" /></a> vecchia mappa delle linee metro a Osaka</p>
<p> Abbiamo poi mangiato udon a mezzogiorno (mia figlia ha optato per il Kitsune-udon che si sarebbe dovuto mangiare al Fushimi-Inari Taisha).</p>
<p>Nel pomeriggio abbiamo colto l&#8217;occasione per visitare il museo dedicato alla pace che si trova a pochi minuti a piedi. Il &#8220;<strong>Peace Osaka</strong>&#8221; (<em>Osaka International Peace Center</em>) si trova a Morinomiya, a sud del castello di Osaka e tratta ovviamente i temi legati alla pace. Entrando nel museo si nota sin da subito il carattere bellico, la guerra in generale da dover evitare per poter vivere tranquillamente in pace. Personalmente mi aspettavo di vedere qualcosa di più &#8220;internazionale&#8221; o comunque di qualcosa di più generale. Invece la maggior parte delle esposizioni incentravano la distruzione della città di Osaka durante i raid aerei durante la seconda guerra mondiale.</p>
<p align="center"><a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/akagami.jpg" title="Osaka Peace museum" class="thickbox" rel="singlepic104" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/104__320x240_akagami.jpg" alt="Osaka Peace museum" title="Osaka Peace museum" /></a>  akagami, usato per il richiamo alle armi <a href="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/varie/bombeusateosaka.jpg" title="Osaka Peace museum" class="thickbox" rel="singlepic103" ><img class="ngg-singlepic" src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/gallery/cache/103__320x240_bombeusateosaka.jpg" alt="Osaka Peace museum" title="Osaka Peace museum" /></a> tipo di bombe usate per il bombardamento di Osaka</p>
<p>Se da una parte si ammettevano le ingiustizie commesse dai giapponesi nel continente asiatico, dall&#8217;altra si nota il vittimismo nipponico. Molto è incentrato sui danni subiti, dalla miseria degli abitanti di Osaka, delle sofferenze dei soldati giapponesi etc&#8230; per carità, nulla di male in tutto ciò, anzi&#8230; ma direi che il nome del museo dovrebbe cambiare in qualcosa di maggiormente appropriato. Nonostante il giorno festivo, al museo eravamo pochi, anzi pochissimi. Nella sala grande davano un filmato sui bombardamenti dei B-29. Eravamo in 16. Più pace di così&#8230;</p>
<p>Tra la visita alla Yakult, tempio Fushimi-Inari Taisha, cerimonia all&#8217;asilo, opera, esposizione mezzi di trasporto e infine museo della Pace, il fine settimana è stato abbastanza positivo&#8230; tra qualche giorno poi mi aspetta uno degli spettacoli che più apprezzo: il <a href="http://www.jappone.com/blog/2007/04/23/aprile-il-mese-di-miyako-odori-nella-gyon-di-kyoto/" title="miyako odori a Kyoto"><em>Miyako Odori</em></a> che inizierà a Gion il primo aprile. Non vedo l&#8217;ora&#8230; come ogni anno.</p>
<p align="center">Per finire un breve video di promozione per il musical &#8220;<span>Phantom of the Opera&#8221; a Osaka</span></p>
<p align="center"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" data="http://www.youtube.com/v/6AHzhyZPZsw&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay="><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6AHzhyZPZsw&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay="></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
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		<title>Hina-Matsuri, la festa delle bambole</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 00:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[kyoto]]></category>

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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 3 di marzo (terzo giorno del terzo mese) è il giorno della festività Hina (Hinamatsuri), la festa delle ragazze/bambine. E&#8217; un giorno per pregare una buona crescita e felicità delle giovani ragazze. Il giorno viene chiamato anche &#8220;Momo no sekku&#8221; (festa dei peschi) riferendosi alla stagione della fioritura dei peschi seguendo il vecchio calendario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/hinaningyou2.jpg" alt="hinaningyou2.jpg" /><br />
Il 3 di marzo (terzo giorno del terzo mese) è il giorno della festività Hina (<em>Hinamatsuri</em>), la festa delle ragazze/bambine. E&#8217; un giorno per pregare una buona crescita e felicità delle giovani ragazze. Il giorno viene chiamato anche &#8220;<em>Momo no sekku</em>&#8221; (festa dei peschi) riferendosi alla stagione della fioritura dei peschi seguendo il vecchio calendario lunare. Il 5 di maggio (quinto giorno del quinto mese) viene poi festeggiato il &#8220;<em>Kodomo no hi</em>&#8220;, la festa dei bambini. Nonostante quest&#8217;ultima festa viene festeggiata con un giorno festivo, Il Hinamatsuri invece no.  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':sad:' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/hinaningyou5.jpg" alt="hinaningyou5.jpg" /><br />
<em>il display a sette piani delle bambole Hina<br />
misure: 135 X 174 e 188 cm. di altezza<br />
prezzo: <strong>1,575,000 Yen<br />
</strong></em></p>
<p>Una gran parte delle famiglie con bambine in casa usano mettere in mostra delle speciali bambole chiamate &#8220;<em>hina</em>&#8221; (<em>Hinaningyou</em>). Solitamente disposte su cinque o sette piani (<em>hinadan</em>) coperti da un tappetino rosso chiamato <em>Mousen</em>, queste vedono in cima l&#8217;imperatore &#8220;<strong>Dairi</strong>&#8221; e l&#8217;imperatrice &#8220;<strong>Hina</strong>&#8220;. Ai loro lati si trovano due lampade chiamate <em>bonbori</em>.<br />
Il piano sottostante è riservato a tre donne della corte (<em>sannin-kanjyo</em>) seguite da cinque musicisti (<em>gonin-bayashi</em>) che suonano strumenti antichi.<br />
Due ministri di corte (<em>Udaijin</em> e <em>Sadaijin</em>) sono situati nel piano di sotto. Quello alla destra, Sadaijin (sinistra vedendo dalla parte dell&#8217;imperatore) è più anziano in quanto la sinistra veniva considerata superiore dalla corte imperiale. Sadaijin viene raffigurato con una lunga barba. A questi vengono offerti dei &#8220;Hishimochi&#8221; (vedi sotto).<br />
Infine vediamo i tre servi &#8220;<em>Shi-Cho</em>&#8221; situati sul piano più basso (nel caso di cinque piani). Sulla sinistra viene messa una pianta ornamentale chiamata &#8220;<em>Ukon-no-Tachibana</em>&#8221; (un alberello di mandaranci). Ukon significa la parte destra perché guardando da Dairi e Hina si trova sulla destra. Sulla destra invece una pianta ornamentale chiamata &#8220;<em>Sakon-no-Sakura</em>&#8221; (albero di ciliegio che però può essere sostituito con un albero di pesche). Sakon significa sinistra per la stessa ragione descritta prima.<br />
Vengono infine anche posizionati piccoli oggetti di uso giornaliero usati dall&#8217;aristocrazia del periodo Heian come ad esempio uno specchio, cesto del cucito, oggetti per la cerimonia del tè (Sadou), un carretto chiamato <em>Gissha</em>. Le bambole sono ovviamente tutte vestite in abiti di corte del periodo Heian (794-1192).
</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center" align="center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/hinaningyou11.jpg" alt="hinaningyou11.jpg" /><br />
<em><strong> Dairi e Hina</strong><br />
Queste bambole possono essere acquistate per la modica cifra di <strong>1,575,000 Yen</strong> ai grandi magazzini.  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /><br />
misure: 145 X 90 e 54 cm. di altezza</em></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/hina2.jpg" alt="hina2.jpg" /><br />
<em> solo <strong>945,000 Yen </strong>per questa coppia imperiale<br />
misure: 105 X 100 e 39 cm. di altezza</em></p>
<p align="left"> L&#8217;usanza di disporre le bambole cominciò durante il periodo Heian e originariamente si pensava che possedessero la forza di fermare i cattivi spiriti. Il Himamatsuri prende le sue origini da un&#8217;antica usanza giapponese chiamata hina-nagashi (bambola galleggiante) in cui bambole di paglia venivano messe su una barca e lasciate nelle acque del fiume. Si pensava che le bambole, scendendo il fiume e arrivando al mare, portassero via con se problemi e cattivi spiriti. Questa usanza sembra aver avuto origine a sua volta da un&#8217;usanza cinese in cui i propri peccati e la sfortuna venivano trasferiti alle bambole che venivano poi abbandonate nel fiume.<br />
Il  <em>Shimogano jinja</em> (che fa parte del tempio Kamo assieme al Kamigamo-jinja) a Kyoto celebra il &#8220;<em>Nagashi-bina</em>&#8221; (oppure &#8220;<em>hina-okuri</em>&#8220;)  facendo galleggiare queste bambole nei fiumi Kamo e Takano e pregando per la sicurezza dei bambini. Al giorno d&#8217;oggi le barche vengono riportate indietro non appena gli spettatori se ne sono andati per evitare che le bambole finiscano nelle reti dei pescatori. Le bambole vengono poi bruciate al tempio.<br />
Al giorno d&#8217;oggi le bambole sono vestite con gli antichi vestiti di corte. Il costume dell&#8217;imperatrice è chiamato &#8220;<em>Juuni-hitoe</em>&#8221; (abito a 12 strati). Il <em>juuni-hitoe</em> viene tuttora usato durante le cerimonie di matrimonio della famiglia imperiale. L&#8217;attuale principessa Masako usò il juuni-hitoe al matrimonio con il principe ereditario nel 1993. Vestendo il juuni-hitoe i capelli vengono pettinati all&#8217;indietro nello stile <em>suberakashi</em> e un ventaglio fatto con cipresso giapponese viene tenuto tra le mani.</p>
<p>Come visto dagli esempi sopra, un set di bambole può essere veramente caro. Ho visto le bambole delle foto ai grandi magazzini di Takashimaya. Al giorno d&#8217;oggi i nonni o i genitori comprano un set alla propria bambina per il suo primo Hinamatsuri (<em>hatsu-zekku</em>) ma siccome molti giapponesi abitano in appartamenti veramente piccoli, una versione con la sola coppia imperiale è maggiormente popolare tra la gente. La superstizione dice che se le bambole non vengono messe da parte subito dopo il tre marzo, la bambina si sposerà tardi.</p>
<p>La bevanda tradizionale è il <em>amazake</em>, un tipo di sake dolce e non alcolico derivato dal riso fermentato. Usato viene anche l&#8217;arare, dei cracker saporiti con salsa di soia.<br />
I <em>Hishimochi</em> (quelli offerti alle bambole raffiguranti i due ministri di corte) sono dei dolci speciali per il Hinamatsuri costituiti da tre strati colorati di mochi (verde in fondo, bianco al centro e rosa in cima). Alcuni affermano che il rosa (o rosso) significa l&#8217;allontanamento dei cattivi spiriti, il bianco sta per purezza e il verde per la buona salute. Altri invece affermano che i colori raffigurano uno scenario primaverile quando l&#8217;erba verde comincia a crescere sotto la neve mentre i fiori rosa dei peschi cominciano a fiorire.</p>
<p>Non poteva mancare una canzone per la festa delle bambole. Questa si chiama &#8220;<em>Ureshii Himamatsuri</em>&#8221; (felice Himamatsuri) di cui però non conosco la melodia:</p>
<p align="left"><img src="http://www.jappone.com/blog/wp-content/uploads/2008/02/ureshiihimamatsuri.gif" alt="ureshiihimamatsuri.gif" /><br />
<em> Facciamo luce con le lampade<br />
Facciamo fiorire i fiori di pesco<br />
I cinque musicisti di corte  suonano il flauto e il tamburo<br />
Oggi è una bella Hinamatsuri.</em></p>
<p align="left">Auguro a tutti una buona festa&#8230; che possiate avere la possibilità di gustare i dolci della tradizione.<br />
Una raccomandazione alle ragazze: mettete via le bambole dopo il 3 marzo!  <img src='http://www.jappone.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />
</p>
<p align="left">Da Youtube.com la canzone <strong>Ureshi Hinamatsuri</strong>, veramente molto orecchiabile</p>
<p align="center"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cQV1JraT2jw"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cQV1JraT2jw" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Aprile: il mese di Miyako Odori nella Gyon di Kyoto</title>
		<link>http://www.jappone.com/blog/2007/04/23/aprile-il-mese-di-miyako-odori-nella-gyon-di-kyoto/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2007 10:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jappone</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[kyoto]]></category>

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		<description><![CDATA[  Come faccio da alcuni anni, cinque per l&#8217;esattezza, anche quest&#8217;anno ho avuto l&#8217;occasione splendida di ammirare per l&#8217;ennesima volta lo splendore del &#8220;Miyako Odori&#8221; a Kyoto. Quella di quest&#8217;anno è la 135-esima edizione.
Gli abitanti di Kyoto erano preoccupati sul fatto che Kyoto vorrà perdere importanza dopo la scelta del nuovo governo di portare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jappone.com/cultura/costumietradizioni/img/miyako_odori_2007c4p.jpg" title="All'inizio della stradina che porta al Gionkobu Kaburenjo" alt="All'inizio della stradina che porta al Gionkobu Kaburenjo" align="bottom" height="150" width="200" />  Come faccio da alcuni anni, cinque per l&#8217;esattezza, anche quest&#8217;anno ho avuto l&#8217;occasione splendida di ammirare per l&#8217;ennesima volta lo splendore del &#8220;<strong>Miyako Odori</strong>&#8221; a Kyoto. Quella di quest&#8217;anno è la 135-esima edizione.<br />
Gli abitanti di Kyoto erano preoccupati sul fatto che Kyoto vorrà perdere importanza dopo la scelta del nuovo governo di portare la capitale a Tokyo durante la Restaurazione Meiji.<br />
Il governatore di Kyoto Nobuatsu Hase e il suo vice Masanao Makimura fecero di tutto per sviluppare ulteriormente la città. Nel 1871 si organizzavano per tenere la prima esposizione giapponese al palazzo imperiale per promuovere l&#8217;industria di Kyoto.<br />
Jirouemon Sugiura, rappresentante di Gion Shinbashi e proprietario di Mantei (odierna Ichiriki, una famosa ochaya, sala da te, un posto dove si viene intrattenuti dalle Geiko e dalle Maiko) ricevette una richiesta dal governo prefettuale di Kyoto per organizzare uno spettacolo di danze con Geiko e Maiko per il pubblico.<br />
Con la collaborazione di Yachiyo Inoue, a capo della scuola di danza Kyomai, Sugiura ebbe l&#8217;idea per una danza di gruppo basata sulle caratteristiche della danza Kamenoko Odori a Ise Furuichi.<br />
Nel marzo del 1872, come spettacolo secondario alla EXPO, la danza Miyako Odori Jyunicho creata da Masanao Makimura fu esibita con un coro e musicisti in una sala con stupende pareti scorrevoli in una casa chiamata Matsunoya situata a Gion Shinbashi. Questo spettacolo fu l&#8217;inizio di Miyako Odori.<br />
Si decise che la danza di Gion Kobu debba essere in esclusiva della scuola Kyomai di Inoue e che nessun&#8217;altra scuola deve essere implicata. Questa decisione e&#8217; stata rispettata sin da allora con le stesse qualita&#8217; e dignita&#8217; e si possono ammirare anche ai nostri giorni. Il Miyako Odori può essere ammirato nella sua completezza nel solo mese di aprile. Vi sono quattro esibizioni giornaliere e per chi si trova a Kyoto in questo periodo è un&#8217;occasione assolutamente da non perdere.<br />
Prima o dopo lo spettacolo e&#8217; possibile, con un piccolo sovrapprezzo del biglietto, gustare e partecipare alla cerimonia del te.<br />
Mentre una Geiko prepara il te verde, un&#8217;altra porta le tazze ai clienti arrivati in sala. Il piattino, nel quale si trova il dolce che accompagna il te, rimane come ricordo dello spettacolo e puo&#8217; essere portato via.<br />
Le otto scene di quest&#8217;anno cominciano con il preludio della prima scena e il famoso saluto &#8220;Miyako Odori wa Yoiasa&#8221;. Le geiko e maiko entrano dai lati del teatro per arrivare sul palco dove si trovano i pannelli scorrevoli argentati che rappresentano la stanza di un palazzo nobile dove la danza  tradizionale Kyomai veniva presentata durante il periodo Edo.<br />
Ogni scena è una storia indipendente che viene creata ogni anno insieme alle musiche e alle danze.<br />
La seconda scena rappresenta la visita di capodanno al tempio di Shimogamo. Questo tempio è uno dei più antichi e apprezzati di Kyoto.<br />
Commemorando quest&#8217;anno il 400-esimo anniversario del castello di Hikone, la terza scena si basa sulle pareti pieghevoli che rappresentano delle scene di Kyoto e dintorni. Create intorno al 1635, sono considerate tra le migliori del suo genere. I cinque personaggi base si staccando dalle pareti per presentare le loro danze.<br />
La quarta scena s&#8217;intitola &#8220;Ammirare le lucciole al fiume Kiyotaki&#8221;. Il fiume Kiyotaki scende dal monte Atagoyama dove si trova il tempio Atago. Gli dei del tempio prevenivano i fuochi.<br />
La quinta scena rappresenta l&#8217;ultima parte della leggenda popolare legata alla principessa Kaguya &#8220;Taketori Monogatari&#8221; e il suo ritorno sulla luna.<br />
La sesta scena è rappresentata dalle foglie colorate autunnali al tempio Jojakkoji a Sagano. Questo tempio, ma anche l&#8217;area circostante, attrae molta gente durante il periodo autunnale.<br />
Nella penultima scena viene rappresentata la pianura di Echigo dove vengono prodotti i <em>chijimi Echigo</em> (crespo di Echigo). La scena è basata su uno scritto di Bokushi Suzuki.<br />
Il finale è rappresentato dalla fioritura dei fiori di ciliegio al padiglione d&#8217;oro.<br />
E a questo punto non vedo l&#8217;ora di ammirare la prossima edizione, la 136-esima che comincerà  il primo aprile del 2008.</p>
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