Quando le maiko smettono di danzare e incominciano a ballare – video

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Quando le maiko di Gion ballano a ritmo di anni ’60

Le maiko, apprendiste geiko, non solo danzano ma ballano pure… ballano a suon di musica anni ’60. E’ questo quanto ho scoperto con una certa dose di incredulità pochi giorni fa.
Le maiko (nome che potrebbe essere tradotto in fanciulla danzante) sono apprendiste geiko (spesso chiamate geisha) ed intrattengono facoltosi ospiti esibendo le loro arti della danza, musica e conversazione. Sono giovani, spesso dai 15 ai 21 anni e avere l’onore della loro compagna può costare caro. Alcuni uomini d’affari usano “prenotare” delle maiko oppure delle geiko per passare qualche ora in qualche ristorante.
Circa due settimane fa ho pernottato a Kyoto in un albergo di cui scriverò in un prossimo post e la sera ho deciso di andare in un locale che si chiama Kentos. Kentos è un live-house, cioè un locale in cui suonano musica dal vivo. Si tratta di una catena di locali con lo stesso nome presenti nelle maggiori città giapponesi. Qualche anno fa un amico giapponese mi ha portato al Kentos di Naha (ad Okinawa) e mi è da subito piaciuto molto. Ci siamo ritornati per altre due volte… l’atmosfera era veramente splendida. Un gruppo suona musiche degli anni ’60 e ’70 dal vivo e due cantanti si alternano cantando e danzando sul palco.
Quando si presenta l’occasione cerco sempre di andarci e ho avuto modo di andare diverse volte al Kentos di Hiroshima (dove mi hanno dato pure la tessera!) e in quello di Osaka. Il Kentos di Naha è comunque il mio preferito… spazioso, confortevole e i musicisti erano veramente bravi! Bellissima e simpatica una delle due cantanti 😀
Tornando in tema di questo post, mi trovo al Kentos di Kyoto per la prima volta. Ci sono andato in taxi, pioveva a dirotto. Arrivato a destinazione scopro che il Kentos di Kyoto si trova nel quartiere di Gion, a pochi passi dal Gionkobu Kaburenjo, il teatro che ospita il Miyako Odori che ogni anno vado ad ammirare. Posto strano per un locale del genere mi son detto :-)

Il sistema del locale a Kyoto prevede 3.500 Yen a testa più una consumazione da mangiare obbligatoria. Negli altri Kentos il sistema è diverso e quindi non avevo capito bene all’inizio e il menù mi sembrava alquanto strano quando leggevo “Free Drink“. In effetti tutte le bibite erano gratuite! Non appena bevuta la mia birra un cameriere arrivava e chiedeva se poteva portarne un’altra… ma non solo: la birra arrivava quasi sempre entro 10 secondi! Giuro, il cameriere andava e tornava entro pochi secondi con una lattina fresca. Cosa del tutto impensabile in Italia dove sicuramente farebbero il possibile per farti bere il meno possibile.
Unico neo: le birre cominciano a diventare tante :mrgreen:


Kentos a Kyoto

Kentos a Kyoto

i popcorn erano in omaggio – verdurine con alcune salse

Mentre negli altri Kentos sparsi per il Giappone si paga un tot per ogni esibizione, al Kentos di Kyoto si paga l’entrata di 3,500 yen e un piatto a testa e si può rimanere fino alla fine. Man mano che le esibizioni continuano il clima aumenta e le musiche diventano sempre più movimentate. La gente balla e si diverte… e beve (ma non troppo).
Poco dopo il nostro arrivo noto un signore arrivare con due giovani ragazze. Avrà avuto bene o male circa 70 anni mentre le ragazze erano sui 30 circa. Niente di strano in Giappone vedere un signore accompagnato da una ragazza giovane, o come in questo caso da ben due ragazze giovani (e pure carine). Quello che non mi aspettavo di vedere è che oltre alle due ragazze giovani in sua compagna c’erano pure due maiko! Si, questo signore era in compagna di due giovani fanciulle e due maiko. In cinque quindi si siedono ad un tavolo, ordinano da bere e da mangiare e cominciano a chiacchierare. Lui si fumava tranquillamente una sigaretta scambiando ogni tanto qualche parola con una delle due maiko. Devo ammettere che fino alla fine ero insicuro se non si trattava invece di due ragazze vestite da maiko per l’occasione. Ma poi osservando i movimenti, il viso (che non era poi tanto carino secondo me, ma non è questo l’importante per un’apprendista geiko) e i modi di fare sono arrivato alla conclusione che dovevano per forza essere delle maiko in carne ed ossa.
Ho ripreso la scena nel meno peggio delle possibilità (era vietato filmare il gruppo musicale e il locale era alquanto buio) mentre le due maiko intrattenevano il fortunato signore e mentre ballavano a ritmo di “Venus” la canzone che ho chiesto venisse suonata  😀

La serata finisce sul tardi, con delle ottime birre alle spalle (e numerose visite al bagno 😀 ), foto ricordo con la cantante e un bel colloquio con la tastierista del gruppo (amo le tastiere).
Andando via dal locale decido di chiedere al cameriere conferma su quanto ho visto e mi assicura che si trattava di maiko vere… aggiunge che sono stato fortunato perchè è raro vedere un cliente arrivare con ben due maiko e una geiko contemporaneamente! Già, la geiko era arrivata sul tardi e si era aggiunta al gruppo. Ma quanto avrà pagato questo signore questa serata al Kentos? Io proprio non ne ho idea.

Sono ancora vivo

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Ebbene si, ammetto che non avrei mai pensato quando avevo deciso di aprire questo blog che lo avrei tralasciato fin a questo punto, tanto da non postare per oltre un mese.

Scrivere tanto per scrivere non mi sembra  l’idea migliore ma si rischia che il blog vada nel dimenticatoio e di dar l’impressione di non voler più interagire con i lettori.
La mia idea di blog è che debba essere come un piccolo diario da condividere con nuovi amici. In questo caso, il diario è a tema: il Giappone e le mie esperienze personali.

Fatto sta che da due settimane mi ritrovo nuovamente in Italia, nel paesino in cui sono cresciuto. Come ogni tanto amo fare, aggiungo con il contagocce informazioni, chiamiamole personali, sul mio conto.
Il paesino in questione è Ortisei e si trova in Val Gardena (provincia di Bolzano). La mia madrelingua è il ladino (non è un dialetto!) e l’italiano l’ho imparato andando poi alle elementari… e da ciò si capisce il mio orrendo modo di scrivere italiano e i vari errori.
Il mio terzo viaggio in Italia quest’anno. Ritornerò a Osaka il 25 di questo mese. Per questo viaggio ho usato la FinnAir, la prima volta che ho usato questa compagna aerea e devo dire che mi sono trovato estremamente bene (ad eccezione dei doppi controlli a Helsinki).

Spero di essere in tempo per ammirare i momiji (alberi di acero) a Kyoto e nelle vicinanze di Osaka. Sarebbe fonte per un post per questo blog :-)


Ortisei semi deserta in questi giorni autunnali

Non mi resta che rimandarvi alla prossima…

Carolina Kostner vince a Sendai

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Oggi sono particolarmente felice e fiero :-)
L’italiana Carolina Kostner (per chi non la conoscesse, è la campionessa europea in carica di pattinaggio artistico su ghiaccio) ritorna in Giappone dopo qualche mese per il trofeo NHK valido per il Grand Prix di pattinaggio artistico su ghiaccio. Durante i mondiali di Tokyo la Kostner ha ottenuto un buon sesto posto. A Sendai invece ha proprio vinto! Si, prima davanti a tutte, tra cui le favorite di casa. Miki Ando (campionessa mondiale in carica), seconda dopo il programma corto, ha purtroppo perso la concentrazione nel programma libero ed è finita sotto il podio al quarto posto.
Carolina Kostner vince per la prima volta a questo trofeo e si qualifica per le finali che si terranno a Torino dal 13 dicembre.
Desidero complimentarmi con Carolina per questo trionfo ottenuto proprio dove abito, in Giappone… un’emozione bellissima! Non nascondo che mi farebbe enorme piacere incontrarla di persona quando torno nel mio paese di origine, a Ortisei, giusto per dirle “GRAZIE”. Siamo praticamente vicini di casa… sulla stessa via, a meno di 10 minuti a piedi. Magari ci eravamo incrociati in passato… ma ormai sono quasi 10 anni che vivo in Giappone.

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