E anche a Osaka le cose cambiano con il tempo

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Era un bel po che non andavo in giro per Osaka. Lo scorso fine-settimana ho avuto modo di passare per Umeda (venerdi) e incontrare un vecchio amico arrivato dall’Italia. L’incontro fissato al solito posto: davanti al grande monitor situato alla libreria Kinokuniya. E’ noto a Osaka darsi appuntamento in quel luogo perché tutti lo conoscono e non ci si può sbagliare. Inoltre è comodo per tutti coloro che arrivano a Umeda grazie alla linea Hankyu, JR e tre linee della metropolitana.
Arrivato in leggero anticipo entro in libreria, sezione libri stranieri e guardo i nuovi arrivi sullo scaffale “Japanese History“. Ho comprato un libro che si intitola “Showa Japan – The Post-War Golden Age and its Troubled Legacy” e che mi sembrava interessante, magari ve ne parlo appena l’ho letto.
Poi incontro il mio amico, sposato con una ragazza giapponese e padre di due piccoli bambini, adesso in vacanza a Osaka a casa dei suoceri. Insieme andiamo a pranzo in un vicino ristorante e poi ai grandi magazzini Hankyu per vedere quale evento hanno organizzato per questa settimana. La fiera inglese “British Fair 2008” con veramente tanta gente.
Il sabato poi dovevo incontrare un altro mio connazionale che a Osaka ci vive da circa 25 anni. Lo conosco da oltre 10 anni ormai e una volta o due all’anno decidiamo di incontrarci a Osaka per una chiacchierata in compagnia di una gustosa birra giapponese :-)

Una grande pubblicità della Asahi vista sabato scorso a Shinsaibashi

Appuntamento come sempre al ponte Ebisu (Ebisubashi), ponte ormai ristrutturato e completamente nuovo… con l’aggiunta di sistemi di sicurezza per evitare spiacevoli incidenti quando la squadra degli Hanshin Tigers vincono 😛
E’ tradizione, o meglio, “era tradizione”, buttarsi dal ponte dopo una vittoria degli Hanshin Tigers per festeggiare.
Stiamo sul ponte per un po e guardiamo la gente passare… era un po che non lo facevo. Essendo sabato la gente che passava era veramente molta. Non mancavano i soliti “fighetti” che cercano (spesso anche in modo arrogante) di convincere belle ragazze a frequentare saloni di bellezza o di fare del lavoro part-time come hostess, accompagnatrici o nel “Delivery Health”. Il ponte è conosciuto tra gli stranieri anche con il nome di “nampa-bashi” proprio per la presenza di questi giovani che cercano di abbordare giovani ragazze.

il signorotto cerca di adescare due giovani ragazze. E per prima cosa le fotografa con il telefonino…
Notate l’ enorme pubblicità di Ugly Betty sull’edificio dietro della Tsutaya.

le ragazzine sono ancora lì a perdere tempo (foto scattata dall’altro lato diversi minuti dopo)… alla fine sono andate via (circa 10 minuti?) ma suppongo che ogni tanto una si faccia abbindolare.
La ragazza a a sinistra ha un berretto in pelliccia e vi assicuro che non faceva per nulla freddo, anzi! Ma la moda è moda…

Anche questi due bei tipi aspettano passare belle ragazze da adescare

Comincia a farsi sera e decidiamo di andare dove siamo andati praticamente ogni volta… in un kaitensushi da lì molto vicino. In questi anni il locale è stato ristrutturato almeno tre volte e non sempre la qualità mi sembra stata un gran ché. Sabato invece, devo ammettere, i sushi che arrivavano erano veramente ottimi… freschi e abbondanti. Assieme ad un paio di birre i piattini vuoti si sovrapponevano uno sopra l’altro creando delle piccoli torri 😛

Ecco come si presentava il nostro kaitensushi sabato pomeriggio

Un palazzo al di là del canale, di fronte a dove c’era la Kirin Plaza. In questa foto di gennaio si vede ancora sulla destra il Kirin Plaza.

Ricordo come eravamo abituati ad andare alla Kirin Plaza prima di passare per il nostro kaitensushi. Si tratta di un palazzo moderno che si trovava proprio al ponte… adesso invece lo hanno tirato giù :-(  e vedremo cosa sorgerà al suo posto. Peccato però, era uno di quei luoghi di cui uno si affeziona… grazie anche alle “bionde” presenti in abbondanza 😀
Ho notato con un certo dispiacere che il Kuidaore Ningyo (il pupazzetto all’americana che batteva il tamburo) è in effetti stato tolto. Era uno dei simboli (dal 1950) non solo della zona di Shinsaibashi ma di tutta Osaka. Turisti si fermavano davanti alla statuina per farsi le foto. Il pupazzo è stato tolto a inizio luglio dopo oltre mezzo secolo in quanto i ristoranti del palazzo hanno riscontrato una diminuzione dei profitti.

Il nuovo Sammy Ebisu Plaza non sembra aver problemi economici

e neanche la folla tende a diminuire con la serata… anzi  😀

La serata poi l’abbiamo conclusa in un pub nelle vicinanze… anche questo un luogo in cui ci siamo sempre andati in questi anni. Il “Pig & Whistle” è un pub dove ci sono molti stranieri e di conseguenza anche giapponesi a cui piace conversare con stranieri. Il proprietario, il signor Mori, è un vecchio amico ormai… uno dei pochi giapponesi con cui posso parlare un po’ di tutto, veramente di tutto. Eppure sabato qualcosa non quadrava… troppo personale forse? Erano in sei davanti e dietro al banco! Troppo premurosi nel portare via i bicchieri e piatti vuoti. Troppo gentili nel chiedere se si vuole un altro drink. Dando poi un’occhiata in giro notiamo che certi tavoli sono cambiati come lo sono anche certe scritte… Hanno cambiato pure qua: non è più Pig & Whistle ma un pub della catena HUB. Sarà l’abitudine ma preferivo di gran lunga il pub di prima… era più famigliare, andavo al banco e mi prendevo la mia birra e nessuno passava per i tavoli in continuazione a disturbare (se pur con estrema gentilezza). Comunque pazienza, non ero un cliente tanto abituale… forse due o tre volte all’anno.

Quindi la Kirin Plaza che non c’è più, il ponte completamente nuovo (cambiato in meglio), il kaitensushi nuovamente ristrutturato (e va bene pure questo…), il Kuidaore Ningyo tolto (questo è un peccato enorme), il mio pub cambiato di gestione (ma finchè ci sono le mie birre tutto ancora bene 😀 ) … le cose continuano a cambiare continuamente ed inesorabilmente…
Per concludere una foto al vero simbolo di Shinsaibashi: la pubblicità della Glico, originariamente messa nel 1935. Questa almeno sembra rimanere nel tempo 😀

L’insegna pubblicitaria della ditta GLICO. Sempre al suo posto e cambia solo, adeguandosi, per eventi importanti come i campionati del mondo di calcio o la vittoria degli Hanshin Tigers, la squadra di baseball di casa a Osaka.

Prima settimana del 2008 – svago a Dotonbori per molti

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L’ultimo fine settimana era ancora all’insegna delle festività di Anno Nuovo. Le scuole cominciano solo domani e la gente trascorre con le famiglie le ultime ore di svago.
Sono passato per Shinsaibashi (Osaka) e la marea di gente è paragonabile a quando vincono gli Hashin Tigers :mrgreen:
La shotengai (la lunga galleria che porta da Shinsaibashi, ma credo che parta già da Honmachi, e arriva a Namba) presentava una folla di gente che si faceva difficoltà a passare. Ancora in decorazioni di shogatsu, i negozi erano in piena attività. Interessanti le due statuette d’oro massiccio da 1 oku en (600.000 euro 😯 ) in una vetrina che hanno fatto vedere anche alla televisione.

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1 Oku di Yen per ognuna delle due statue d’oro

Arrivando nella zona centrale per quanto riguarda l’intrattenimento ho notato con piacere che il Ebisu-bashi (ponte Ebisu) a Dotonbori è finalmente stato completato. Il ponte è famoso in quanto fan della squadra degli Hanshin Tigers si buttano da questo ponte per festeggiare le grandi vittorie. A Dotonbori è possibile fare shopping, mangiare proprio di tutto quello che la cucina tipica del Kansai può offrire e visitare teatri. Dotonbori fu iniziato nel 1612 per cercare di migliorare il commercio nella regione. Nei tempi migliori vi erano 6 teatri Kabuki e 5 teatri Bunraku. L’interesse per quest’arte tradizionale continuava però a diminuire contribuendo alla chiusura di alcuni di questi teatri. Gli ultimi 5 teatri furono poi distrutti dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.
Aperto solo qualche anno fa il Dotonbori Gokuraku è ormai una delle attrazioni maggiori per chi viene da fuori. Un enorme palazzo in architettura “tradizionale” ospita un vasto numero di ristoranti tipici di Osaka. Takoyaki e Okonomiyaki, sushi e udon a volontà quindi :smile: ma anche teatro e danza popolare. l’entrata è di 300 yen per gli adulti.

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Davanti al Gokuraku un simpatico poliziotto regala una guida (vedi piccolo video sotto)
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La folla

Il canale Yohori che passa è stato abbellito sensibilmente in questi ultimi anni e dispone di una passeggiata. Si arriva al centro commerciale chiamato Don Quijote aperto anche questo solo pochi anni fa. Di particolare è la grande ruota panoramica. Per 600 Yen è possibile vedere non solo la zona di Shinsaibashi ma una buona parte della città.
Altre attrazioni sono il Kuidaore Ningyo (la statua che si muove suonando un tamburo) e l’enorme insegna della Glico raffigurante un atleta che passa il traguardo.

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La grande ruota panoramica e vista panoramica verso Namba

Questo è anche il periodo per i saldi… per il BARGAIN e il SALE (o per il DAIBARGAIN o BARGAINSALE), insomma per le svendite.

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Hello Kitty dà il Buon Anno ai passanti e li invita ad entrare nel suo negozio specializzato

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Svendite al Namba Walk fino al 15 gennaio
(Ba-rugen namba uan)

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La Hinomaru (bandiera nazionale) per chilometri e chilometri in bella mostra.

Numerosi anche i Pachinko… e anche questi affollati. La cosa che mi stupisce sempre più è il numero di vecchiette che ci giocano 😯
Arrivati a Namba e si vuole ancora vedere negozi o mangiare qualcosa? Il Namba Walk è una lunga serie di negozi e ristoranti sotto terra che parte da Namba e arriva alla stazione di Nihonbashi.

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