Ricominciamo da capo, dal capodanno

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Esattamente un anno fa scrivevo sulla mia visita al Sumiyoshi Taisha per l’annuale Hatsumode (prima visita al tempio dell’anno). Non ripeto quanto già scritto il 4 gennaio 2008 ma aggiungo che il Sumiyoshi-Taisha dovrebbe essere  il terzo tempio per visite durante questi tre giorni di capodanno.
Durante il Hatsumode la gente compra nuovi o-mamori (portafortuna) e riporta indietro quelli comprati l’anno prima in modo da poter essere bruciati. E’ possibile vedere diversa gente vestita con il kimono durante questi giorni alle visite del tempio ma devo ammettere che in questi anni ne vedo sempre di meno.
La giornata di ieri era piacevole e non faceva troppo freddo. Al Sumiyoshi Taisha (chiamato anche Sumiyoshi-san o Sumiyossan dai residenti locali) troviamo innumerevoli bancarelle e non perdo l’occasione per prendere le patate dolci (Satsuma-imo) zuccherate :-)


una simpatica cabina telefonica


omikuji che viene appeso ad un albero

Il Omikuji è un biglietto contenente una predizione divina,
un oracolo scritto che si estrae presso i templi shintoisti (Jinja) e buddisti

vari o-mamori in vendita

Passato inoltre lo shogatsu che è la maggiore celebrazione in Giappone. Si ringrazia i dei (kami) e si saluta gli spiriti degli antenati. Per fare ciò è tradizione usare delle decorazioni (rami di pino e parti di bamboo) che vengono appese alle entrate della casa e talvolta anche sulle proprie autovetture.
Durante lo shogatsu si cerca di mantenere i contatti con i propri parenti, amici e colleghi ma anche con le persone con le quali si hanno avuto dei contatti durante l’anno appena passato. Si spediscono le cartoline di capodanno chiamate nengajo… decine e decine di cartoline arrivano a capodanno e se dovessero arrivare cartoline da persone alle quali non si aveva scritto si usa spedire immediatamente tali nengajo che arriveranno quindi il giorno dopo. A noi sono arrivate circa 160 nengajo quest’anno. Spesso si stampa su queste cartoline una foto di famiglia e si scrive brevemente sui punti salienti dell’anno appena passato. E’ di ieri la notizia di un uomo che sentendosi solo ha rubato decine e  decine di nengajo per sentirsi meno solo 😛 (vedi la notizia)


una bambina che si gusta un tamago-senbei

Altra tradizione del capodanno giapponese è il otoshidama. Si tratta di un regalo in denaro ai bambini da parte dei genitori e dei parenti. Inutile dire che i bambini aspettano con ansia il capodanno 😀  La somma varia dai 3000 yen ai 10000 e quindi le somme accumulate dai bambini possono diventare abbastanza consistenti.

Un tempo si usava giocare in casa durante questi giorni di capodanno con delle trottole oppure all’aperto con gli acquiloni ma al giorno d’oggi i giochi elettronici hanno preso il sopravvento. Anche a casa nostra è la Wii che ha fatto da padrone  :-)

una coda continua per salire sul ponte
una coda continua per salire sul ponte

ognitanto anche qualcuno in kimono
ogni tanto anche qualcuno in kimono

E non dimentichiamo i saldi che a capodanno mai devono mancare e si trovano praticamente in ogni centro commerciale e ai Grandi Magazzini (nei treni si possono notare le tante pubblicità per i vari bargain e sale). I fukubukuro poi vanno a ruba adesso più che mai… forse anche a causa della situazione economica. Anche i supermercati minori hanno i loro fukubukuro esposti e ben in vista. Che possano servire ad attirare più clienti?

Sumiyoshi Taisha: un particolare
Sumiyoshi Taisha: un particolare

Andano via dal Sumiyoshi Taisha passo per un palco dove si esibiscono alcune signore in una danza tradizionale. Ho filmato una scena che vi propongo.

Vedi una galleria fotografica del Sumiyoshi-Taisha

E con questo vi saluto… per quest’anno basta

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Siamo giunti alla fine del 2008 e tra pochi giorni festeggerò il mio 11-esimo anniversario di permanenza in Giappone. 11 anni passati in fretta come in fretta è passato questo 2008 che ha in pratica visto nascere ed emergere questo blog che cerco di mantenere online.
A fine anno si ringrazia e con l’anno nuovo si prega… ringrazio tutti coloro che hanno mantenuto vivo questo blog commentando i miei post e ringrazio tutti coloro che sono passati da queste parti. Spero che nel 2009 riuscirò a mantenere lo stesso stile migliorando magari nei contenuti e nelle informazioni.

Il Giappone si avvia verso la fine dell’anno. Camminando per le vie di Osaka ho notato anche quest’anno come il clima natalizio è terminato con il 25 dicembre per dare spazio alle grandi festività dello shogatsu, il capodanno giapponese.


Decorazioni per il capodanno nei pressi di Nishinagahori a Shinsaibashi

Ho deciso oggi di passare per Umeda (dopo aver visto Shinsaibashi, Namba e Nipponbashi ieri) per vedere le splendide decorazioni realizzate per le vetrine dei Grandi Magazzini di Hankyu. Per il loro splendore mi era giunta voce che una visita se le meritavano. Ho fatto qualche foto da postare nel blog ma ho notato solo al mio rientro a casa circa un’ora fa che ci sono dei terribili riflessi. Chiedo venia ma ho deciso di postarle comunque perché potrebbero essere di interesse per gli amanti dell’ikebana.

A Umeda si trovano diversi Grandi Magazzini e oggi la gente fa file lunghissime per le ultime spese. All’Hankyu, Daimaru e Hanshin le sezioni dedicate agli alimenti sono letteralmente prese d’assalto. I Grandi Magazzini di Hankyu sono particolarmente specializzati in articoli dedicati alla casa e tra non poco apriranno nuove e maggiori sezioni grazie all’ampliamento che farà della casa madre di Hankyu uno dei più (se non il maggiore in assoluto) Grande magazzino del Giappone.


Come si presentano i grandi Magazzini di Hankyu oggi, ultimo dell’anno

Se all’Hankyu troviamo articoli per la casa di una qualità eccellente ai grandi magazzini di Hanshin, che si trovano a pochi metri, troviamo il cibo migliore. Famoso in tutta Osaka, la sezione alimentare di Hanshin in questi giorni è praticamente inondata di gente. Ho fatto la coda per lunghissimi minuti per comprare degli ikayaki oggi 😀
Hanshin e Hankyu si sono uniti sotto un’unica direzione circa un anno fa e fanno quindi parte dello stesso gruppo.

Tra non molto ci sarà un nuovo Grande Magazzino a Umeda e si tratta del Mitsukoshi che qualche anno fa aveva chiuso la filiale di Osaka che si trovava a Kitahama.


I grandi Magazzini di Mitsukoshi in costruzione. Faranno compagna al Daimaru, Hanshin e Hankyu.
Notate sulla destra il megastore di Yodobashi Camera

Non mi resta che chiudere il 2008 con tre foto che ho preso in questi giorni che mostrano un attimino l’atmosfera di Osaka a fine anno.


Ebisubashi in questi giorni


Anche Hello Kitty si prepara per festeggiare il capodanno giapponese

decorazioni di capodanno al Namba Walk di Osaka
Decorazioni per il capodanno al Namba Walk di Osaka

Buon san Silvestro a tutti… e tra pochi giorni si comincia con i saldi  😛

Tornato a Osaka: il primo finesettimana tra momiji, scuola e maionese

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Manca poco a Natale ormai e il clima “natalizio” qui in Giappone si respira da ottobre ormai. Vetrine allestite per la grande festa, alberi di Natale addobbati e in bella presenza su quasi ogni piazza libera. Eppure il 25 si lavora e le vetrine faranno posto ai prodotti per l’anno nuovo, lo shogatsu.


Albero di Natale al Namba Parks di Osaka

Come già scritto nel mio post precedente, sono tornato dall’Italia a fine novembre. Il terzo viaggio in Italia quest’anno.  Ho usato per la prima volta la Finnair per il volo di andata e ritorno (Nagoya-Helsinki-Milano e poi ritorno con meta finale a Osaka). Un volo andato veramente bene, anzi… uno dei miglior voli che abbia mai fatto. Ho pernottato una notte a Milano in un albergo vicino alla stazione centrale. Un albergo senza grosse pretese ma nel quale non credo alloggerò mai più. Non aggiungo altro!
A inizio dicembre poi una settimana di lavoro nei pressi di Yokohama ma prima ancora qualche giorno con la famiglia che avevo lasciato qui a Osaka.
Insieme a me questa volta dall’Italia è arrivata mia madre che rimarrà a Osaka fino a metà febbraio… avremmo modo di visitare e vedere tante cose insieme.
Appena arrivato a Osaka sono andato con mia madre a Namba per vedere i grandi magazzini di Takashimaya e poi il Namba Parks… un giro tra i negozi.

Il venerdì poi siamo finalmente andati a vedere i momiji, l’acero giapponese. Ero preoccupato che ormai eravamo in ritardo e invece abbiamo ancora avuto fortuna e i colori autunnali erano li ad aspettarci. Da consiglio di mia moglie ci siamo avviati a Arashiyama (vedi galleria fotografica) nei pressi di Kyoto; un luogo particolarmente popolare in questa stagione (ma anche in quella primaverile con la fioritura dei ciliegi).

migliaia di visitatori arrivano ad Arashiyama passando dalle rive del fiume Katsura

Arriviamo con il treno della linea Hankyu alla stazione Arashiyama e seguiamo la folla di gente che si dirige verso il ponte Togetsukyo. Decine di vigili e volontari dirigono la folla che composta e ben educata si avvicina verso il primo punto di interesse dopo le sponde del fiume Katsura dove si trovano diverse bancarelle. Arriviamo al Tenryu-ji (patrimonio culturale mondiale) verso mezzogiorno.



Il Tenryu-ji (vedi galleria fotografica) (tempio del dragone celeste) si trova nel distretto di Sagano ed è a capo del ramo Tenryu-ji del buddhismo Rinzai Zen. Nel 1994 le Nazioni Unite lo nominò Patrimonio culturale mondiale.

Le foglie dei momiji sono particolarmente belle durante questa stagione autunnale.

Andando avanti si nota il giardino Sogen che è uno dei giardini più vecchi del Giappone e mantiene le stesse forme create nel 14-esimo secolo da Muso Soseki (1275-1351), maestro Zen e abate fondatore.
Seguendo poi il sentiero si arriva alla foresta dei bamboo. In effetti non sapevo neanche della sua esistenza quindi è stato una piacevole sorpresa. Di sera poi lo spettacolo si ravviva con le luci che dal basso illuminano tutta la foresta. Purtroppo il tempo era tiranno e ho proseguito la camminata.

un vero spettacolo sia di giorno che di sera

Lentamente ho continuato e lasciato alle spalle la foresta dei bamboo per avvicinarmi ad una villa di un famoso attore giapponese. Okochi Sanso (vedi galleria fotografica) è una villa con diversi edifici e giardini costruita da Okochi Denjiro (1898-1962). Oggigiorno la villa può essere visitata dai turisti.

qui l’attore si ritirava per avere nuove ispirazioni
le foglie di momiji per i sentieri dei giardini
colori stupendi

Alla villa si ha poi il piacere di gustare del maccha con un piccolo manju. Purtroppo il tempo non era ottimo e abbiamo avuto anche qualche goccia di pioggia ma lo spettacolo che la zona offre non è comunque mancato.
Ultima tappa del giorno il Nison-in (vedi galleria fotografica), un tempio costruito tra gli anni 834-847 da Jikaku Daishi sotto il patrocinio dell’imperatore Saga.



Il San Tei Ryo (cimitero dei tre imperatori)

Tantissima gente anche qui alle prese con le macchine fotografiche e ammirazione per le foglie di momiji. Tra le cose che maggiormente mi stupiscono in Giappone è come la gente si ferma dinnanzi al padiglione principale dei templi e non si preoccupa di vedere il resto. Si tratta di un fatto che ho potuto constatare innumerevoli volte. Anche qui al Nison-in tantissima gente, tutta concentrata in pochi posti. La mia curiosità di vedere tutto (o quasi) di un tempio mi ha portato a fare una scalinata. Non sapevo a cosa mi avrebbe portato ma sentivo che non sarei stato deluso neanche questa volta… raramente lo rimanevo quando seguivo il mio istinto esploratore 😀
Arrivo a delle rovine che mi sembravano fare parte di un antico cimitero. Ero arrivato al San Tei Ryo, il cimitero dei tre imperatori completato su volontà dell’imperatore Kameyama. Nel cimitero si trovano le ceneri degli imperatori Tsuchimikado, Gosaga e Kameyama. E come detto ero l’unico visitatore tra le centinaia presenti poco più sotto vicino alla scalinata. La cosa mi fa sempre riflettere! Ho visto tante cose spettacolari a pochi metri dai punti “popolari” dove ero praticamente solo. Mi chiedo sempre a cosa sia dovuta la cosa e spero non si tratti ne di pigrizia tantomeno di ignoranza. Non solo culturalmente ma anche esteticamente questi posti “tralasciati” sono stupendi!

Ultime compere ai negozi di omiyage (souvenir) per poi ritornare a Osaka. Una giornata stupenda in mezzo alla calma dei templi e ai colori autunnali di Kyoto.

Il giorno dopo era sabato e insieme a tutta la famiglia siamo andati a visitare la fabbrica della Kewpie che produce maionese e altri prodotti per il condimento. In passato ho avuto modo di vedere la Yakult, la Coca-Cola, i Chickin Ramen e Cup-Noodle. Non lontano da Osaka e nei pressi di Itami la Kewpie produce maionese.

La mascotte della Kewpie
600 uova vengono rotte ogni minuto!
continui controlli di qualità

Quattro macchine che spaccano 600 uova ciascuna per produrre 240 flaconcini da mezzo chilo di maionese al minuto! Una guida ci spiega tutte le fasi di lavorazione e l’estrema attenzione per l’ambiente e l’igiene. Nulla viene buttato… anche i gusci delle uova vengono utilizzati.

le nostre vicine di tavolo appisolate mentre noi ci mangiavamo un gelato

La domenica, nonostante giorno di riposo, era il giorno delle porte aperte nella scuola elementare che frequentano i miei bambini. Due ore di lezione durante le quali i genitori e parenti possono vedere i propri cari alle prese con la matematica e altre materie. La seconda ora di lezione era riservata alla cucina nella classe di mia figlia e alla creazione di un piccolo albero di Natale nella classe di mio figlio.
L’ora di cucina era dedicata alle patate dolci, quelle con la buccia di color viola provenienti dalla regione di Satsuma (Kagoshima).

sulla lavagna “la ricetta”
i bambini e le mamme al lavoro (mia figlia con la mascherina abbassata)

La cosa carina è come ogni bambino si veste da cuoco 😀
In piccoli gruppi poi tagliano le patate e poi le mettono in un fornelletto elettrico. A turni i vari gruppi cantano una canzoncina dedicata alle patate dolci.
Infine ogni bambino se ne porta alcune fette a casa.. per la gioa mia  😛

Per ulteriori fotografie vi invito a vedere le gallerie che ho creato per l’occasione (68 foto in tutto):

Un finesettimana pieno quello di fine novembre prima di partire per una settimana di lavoro nella zona di Yokohama, ma questa è un’altra storia… opps, un altro post  😛

Buon anno nuovo – akemashite omedetou gosaimasu

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Mancano poco meno di 4 ore qui in Giappone (mentre scrivo questo post) per arrivare al 2008 e desidero augurare a tutti un ottimo 2008! Che sia migliore del 2007, pieno di felicità e soddisfazioni.
Da parte mia sto a casa con la famiglia a giocare con i bimbi e a vedere la Tv (e a usare la nuova DS arrivata con Babbo Natale)… poi a mezzanotte un kampai mentre si vede le immagini dai vari templi giapponesi.
Oggi, il 31 dicembre si mangia il soba con un bel tempura di ebi dentro!

Domani il tradizionale pasto del oshogatsu e un sorsettino di sakè, poi nel pomerigio un bel o-zoni (vedi foto sotto). Niente visita al tempio, che di sicuro sarà affollatissimo, ma una giornata di relax in famiglia.

Buon anno a tutti e che i vostri sogni si avverino nel nuovo 2008!

… e visto che è l’anno del topo auguro a tutti lettori maschi tante belle… “cose” :mrgreen:

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