Residente permanente in Giappone

curiosità 26 Commenti »

In effetti all’ufficio immigrazione me lo avevano consigliato diversi anni fa: fare richiesta per un permesso di residenza permanente.
Succedeva sempre che arrivato all’ufficio immigrazione di Osaka avevo i moduli richiesti già compilati da mia moglie, così si evitava di perdere ulteriore tempo in file per prelevare tali moduli, tempo per compilarli etc… Questi moduli erano però per il rinnovo del visto di permanenza e questi valevano per tre anni che, una volta passati, il rinnovo deve essere rinnovato (scusate il gioco di parole). 😀

Quest’anno il visto scadeva e ho prontamente fatto richiesta per il rinnovo. Chiedendo informazioni mi hanno spiegato che se volevo fare richiesta per il visto permanente mi tocca fare prima la richiesta per quello temporaneo (altri tre anni) e poi, contemporaneamente, anche la richiesta per il visto di residenza permanente. Questo per evitare di rimanere senza visto nel caso la richiesta per quello permanente non venisse accettata.

Così ho fatto e dopo pochi giorni mi hanno consegnato il visto valido per altri tre anni. Per quello permanente ci vogliono sei mesi di attesa.
E infine anche questo è arrivato e sono andato a prenderlo qualche giorno fa… appena arrivato dalle vacanze italiane (e mi riprometto di scrivere un post a riguardo). Non mi serve quindi andare all’ufficio immigrati ogni tre anni per il rinnovo del visto.

Chi vive in Giappone conoscerà bene le regole: senza un visto di permanenza non si può stare in Giappone. Vi sono diversi tipi di visto, a seconda della situazione in cui ci si trova. Chi si reca in Giappone per vacanza avrà il visto turistico che vale al massimo per 90 giorni. Chi ci va per studio può avere un visto studentesco… chi per lavoro e chi magari è sposato con un cittadino giapponese. In quest’ultimo caso il visto si chiama “spouse visa” e vale dapprima per un anno poi rinnovabile ogni tre anni.
Dopo un tot di anni, persone intenzionate a rimanere in Giappone altri anni possono fare richiesta per un visto permanente.

Importante sapere per chi ha intenzione di trasferirsi in Giappone:
Il ministero della giustizia può emettere un permesso di residenza permanente se il richiedente rispetta alcuni criteri tra i quali “buona condotta” e “fondi sufficienti o la capacità di crearsi una vita indipendente“. Residenti stranieri con un “spouse visa” (sposati con un cittadino giapponese) sono esenti dalle sopracitate richieste. Ma non è tutto, il ministero della giustizia deve supporre che la residenza permanente del richiedente debba essere in accordo con gli interessi del Giappone. E qui non posso che augurare buona fortuna a tutti :-)
Di solito non ci sono problemi ma è certo che non si deve entrare in antipatia con i signori del ministero. Con tutte le tasse che mi fanno pagare e con il lavoro che offro a cittadini giapponesi “gli interessi per il Giappone” dovrebbero starci tutti.

In pratica al richiedente viene chiesto di aver vissuto in Giappone per un determinato periodo di tempo in  base alla sua situazione. Il periodo richiesto è di dieci anni per una persona che ha il visto lavorativo, cinque anni dopo aver ricevuto un visto di residenza a lunga durata e di tre anni dopo essersi sposati con un cittadino giapponese e in possesso del “spouse visa”. Di fatto potevo farne richiesta oltre sette anni fa!
Bisogna rinnovare il proprio attuale visto quando si fa richiesta per il visto permanente. E’ necessario inoltre fare richiesta del permesso di rientro (Re-entry permit) prima di lasciare il Giappone se si è intenzionati a voler continuare a vivere in Giappone.

Inoltre non dimenticare le marche da bollo :-)
Non ricordo bene ma credo 4000 yen per il rinnovo del visto di tre anni, 8000 yen per il visto permanente e 6000 yen per il permesso di rientro multiplo, cioè utilizzabile infinite volte per un determinato periodo di tempo (di solito la durata dell’attuale visto di soggiorno).
Personalmente non riesco a capire il senso di questo permesso di rientro. Se sono residente in Giappone dovrei avere il permesso di entrare in Giappone senza un permesso speciale, o no?

Da notare che il permesso di rientro viene applicato al passaporto assieme al visto di permanenza. Dopo aver ottenuto il rinnovo del visto bisogna andare al comune per i cambiamenti dei dati sulla propria “Alien Card” (carta d’identità per gli stranieri residenti in Giappone), un documento rilasciato ai residenti dal proprio comune di residenza.

Gaikoku-sekijumin-touroku

Gaikokuseki-jumin-touroku

Allo sportello del mio comune di appartenenza a Osaka, il Gaikokuseki?jumin?touroku,
ci devo andare per la seconda volta quest’anno

Aspettando Matsue (brava Kazu) eccovi il Giro-san del Lawson

curiosità 3 Commenti »

Aspettando il “famoso” post su Matsue (ma non riesco a trovare il tempo :-( ) desidero postare questo mini post che mi sembra interessante… nulla di culturale e nulla di particolarmente informativo questa volta.

Nel mio ultimo post vi parlavo della mia visita allo stabilimento della Coca-Cola e al tempio raffigurato sulle monete da 10 yen. Tornando a casa noto qualcosa di diverso nei kombini (convenient store – negozi di alimentari e beni di prima necessità aperti 24 ore al giorno) della catena Lawson! Attualmente la Lawson (chi è stato in Giappone sicuramente conosce questa catena di kombini) sta facendo un tipo di “fiera italiana”!!!! E dappertutto troviamo la faccia di… di? Si, di Giro-san, Girolamo Pancetta, opps, Panzetta 😀

Fino al 29 mi trovo a Nagasaki e noto oggi, tornando in albergo dopo una serata passata in un izakaya e in un pub, che anche da queste parti il Lawson sta avendo lo stesso evento… la fiera italiana con la figura di Girolamo che ci fa pubblicità.

Ho dovuto scattare qualche foto per il blog ovviamente…

Giro-san anche sui pani

Senza nulla togliere nulla a Girolamo, ma la qualità dei prodotti “italiani” (made in chissà dove) non sono certo motivo di vanto. L’immagine sulla qualità dei prodotti italiani rischia di andare a farsi friggere completamente con questo tipo di eventi. Il nome ITALIA sicuramente si diffonderà ulteriormente ma non sarà più quello di un paese che esporta prodotti di qualità… il rovescio di una medaglia?

Il Osaka Maritime Museum

Cultura 1 Commento »

Una grande cupola in vetro immersa nel porto di Osaka è sede del museo marittimo di Osaka. Ci si entra passando per un corridoio subacqueo molto suggestivo. L’attrazione principale ‘ una replica in scala 1:1 del “Naniwamaru”, una nave mercantile chiamata higakikaisen. La regione di Osaka era una volta chiamata Naniwa quindi questa nave non è solo una replica di quelle che venivano usate in quest’area ma il suo nome ha anche un significato storico. Intorno a questa nave ci sono varie esposizioni disposte su quattro piani che esibiscono immagini video, arte e storia marittima domestica e internazionale. Particolarmente interessanti sono i filmati e le ricostruzioni degli arnesi usati un tempo. Ogni sala è a tema e comode spiegazioni anche in inglese possono essere prese gratuitamente.

8.jpg
vista serale (clicca l’immagine per un ingrandimento)

Dall’antichità Osaka era il centro per il trasporto marittimo. specialmente durante il periodo “Edo” Osaka era conosciuta come la “cucina della nazione” per il ruolo svolto come centro del Giappone per le attività di distribuzione. Al museo è possibile rivedere come la gente di allora svolgevano il loro lavoro.
Una volta entrati nella cupola si consiglia di salire fino al quarto piano per poi scendere a piedi seguendo l’itinerario.
Ci si arriva per treno usando la Chuo Line della metropolitana scendendo alla stazione “Cosmosquare Station” (circa 650 metri dall’uscita numero 1) oppure usando la linea Nanko Port Town Tram Line e scendendo alla stazione Trade Center-Mae Station (circa 680 metri dall’uscita 3).
L’entrata costa 600 yen per gli adulti.

osakamaritimemuseumap.jpg
mappa per arrivare al museo marittimo di Osaka

Una piccola galleria fotografica può essere vista qui.

Altre attrazioni di Osaka possono essere visitate nella stessa area come ad esempio il World Trade Center, il famoso Acquario di Osaka (uno dei maggiori al mondo) e la grande ruota “Tempozan” una volta la ruota maggiore al mondo con i suoi 100 metri di diametro e 112,5 metri di altezza (le ruote che hanno “battuto” il Tempozan sono tutte in Giappone).

Powered by xxx olympic games - Olympic Sports News Daily