I miei viaggi – Kanazawa, la piccola Kyoto

viaggi 17 Commenti »

Continuando con “i miei viaggi“…
Una cittadina snobbata dal turismo straniero forse anche a causa del mancato collegamento “shinkansen”, Kanazawa è la “piccola Kyoto” (meno di 500.000 abitanti) e come Kyoto non è stata bombardata durante la seconda guerra mondiale.
Ieri sono tornato da Kanazawa (capitale della prefettura di Ishikawa) dove sono rimasto per 5 giorni, tre giorni di lavoro e due giorni per vedere la città. Andando subito alle impressioni che ho avuto devo dire che nel suo piccolo ha maggior fascino di Kyoto e si avvicina alle ottime impressioni che ho avuto un anno fa visitando la cittadina di Matsue.
Moltissimi giapponesi visitano questa città e arrivano praticamente ogni giorno con file di autobus. Grazie anche alle numerosissime terme situate in ottimi alberghi il turismo è assicurato.
Per chi desiderasse visitare una delle città giapponesi maggiormente preservate del periodo Edo Kanazawa è difficile da battere (assieme alla città di Takayama). La “piccola Kyoto” offre ai propri visitatori i simboli del passato legati ai samurai, le geisha, i mercanti e i feudatari, il tutto in una zona compatta del centro.

Dimentica il tuo o-bento ma non dimenticare l’ombrello” è un proverbio che a Kanazawa tutti conoscono e tengono ben in mente. La città si trova nella parte “nevosa” del Giappone, sulla costa del Mare del Giappone e l’inverno è molto freddo.

Giardino Kenrokuen a Kanazawa
Kasumigaike


alcune parti del giardino

Da Osaka ho usato la linea ferroviaria JR e ci ho messo meno di tre ore per arrivare alla stazione  di Kanazawa, un edificio grande e moderno e con due relativamente grandi stazioni autobus adiacenti (est e ovest, quindi da far attenzione 😀 .
Tra le attrazioni maggiori sicuramente il Giardino Kenrokuen (vedi galleria fotografica), un giardino creato tra gli anni 1620 e 1840 dalla famiglia Maeda, i Daimyo del feudo Kaga. Assieme ai giardini Kairaku-en e Koraku-en, il Kenrokuen è uno dei tre grandi giardini del Giappone. Aperto durante tutto l’anno nelle ore diurne e famoso per le meraviglie stagionali, il biglietto d’entrata è richiesto per visitarlo (300 Yen).
Il giardino si trova appena  fuori del castello di Kanazawa e faceva originariamente parte dei giardini esterni del castello; i metri quadri sono ben 114,436.65. Il giardino ospita circa 8.750 alberi e 183 specie di piante e i principali punti di interesse sono

  • la più vecchia fontana del Giappone (grazie alla pressione dell’acqua presente in due stagni situati in quote diverse)
  • Yugao-tei, una casa da te, l’edificio più vecchio del giardino costruito nel 1774
  • il pino Karasaki piantato dai semi trovati a Karasaki presso il lago Biwa dal 13esimo feudatario Nariyasu
  • La pagoda Kaiseki. Si dice che fu donata da Toyotomi Hideyoshi alla famiglia Maeda

In inverno il giardino è caratterizzato dal yukitsuri, delle corde attaccate ai rami degli alberi in forma conica per supportare i rami nella posizione desiderata evitando di essere danneggiati dal peso della neve.
Adiacente al giardino si può visitare (per 700 Yen) la villa Seison-kaku (vedi galleria fotografica), costruita da Maeda Nariyasu per sua madre in modo che potesse vivere gli ultimi anni della sua vita in modo confortevole. Assieme ad alcune strutture architettoniche samurai costruite negli ultimi anni del periodo Tokugawa, la villa si distingue per raffinatezza ed eleganza.

vista dalla villa Seisonkaku

Come scritto sopra, il giardino si tova subito fuori il castello di Kanazawa (vedi galleria fotografica). Del castello comunque rimane solo il parco ed alcuni edifici e le alte mura sono veramente ammirevole ed imponenti. Fino al 1989, l’Università di Kanazawa era era ospitata all’interno del castello. Alcuni punti del parco sono perfetti per avere una bella panoramica sulla città e sul giardino Kenrokuen.

entrata Ishikawamon del castello
la torretta
panoramica

Per chi ama il Giappone di una volta e andando in Giappone desidera vedere proprio il Giappone di una volta, Kanazawa offre qualcosa di particolare: il distretto samurai e delle geisha. Quasi unico in Giappone il distretto samurai “Nagamachi“, un area con alcune stradine dove molta energia è stata spesa per ricreare lo stile delle case che ospitavano i samurai. La casa Nomura è aperta al pubblico per 500 Yen e ha un piccolo grazioso giardino e poco distante si trovano due case samurai (classe ashigaru, la classe samurai più bassa) che sono aperte al pubblico gratuitamente. camminando verso nord si possono notare altre case samurai ma sono attualmente abitate e quindi non aperte a visite.

Andando nel quartiere Higashi-Chayamachi si trova il distretto geisha principale di Kanazawa. Molti edifici sono ancora oggi luoghi di intrattenimento d’alta classe ma Casa Shima è aperta al pubblico e merita una visita. E’ raro o quasi impossibile poter visitare la casa di una geisha e, sempre che la possibilità si manifesti, la casa di una geisha ha comunque delle camere che l’ospite o cliente non può vedere. Casa Shima offre la possibilità di vedere anche le stanze private.

Prima di ritornare a Osaka non poteva mancare l’acquisto di alcune specialità del posto. Alla stazione di Kanazawa si trova il Omiyage-kan, un centro commerciale specializzato nella vendita di prelibatezze del posto.

Link di interesse: città di Kanazawa (in inglese)

Aspettando Matsue (brava Kazu) eccovi il Giro-san del Lawson

curiosità 3 Commenti »

Aspettando il “famoso” post su Matsue (ma non riesco a trovare il tempo :-( ) desidero postare questo mini post che mi sembra interessante… nulla di culturale e nulla di particolarmente informativo questa volta.

Nel mio ultimo post vi parlavo della mia visita allo stabilimento della Coca-Cola e al tempio raffigurato sulle monete da 10 yen. Tornando a casa noto qualcosa di diverso nei kombini (convenient store – negozi di alimentari e beni di prima necessità aperti 24 ore al giorno) della catena Lawson! Attualmente la Lawson (chi è stato in Giappone sicuramente conosce questa catena di kombini) sta facendo un tipo di “fiera italiana”!!!! E dappertutto troviamo la faccia di… di? Si, di Giro-san, Girolamo Pancetta, opps, Panzetta 😀

Fino al 29 mi trovo a Nagasaki e noto oggi, tornando in albergo dopo una serata passata in un izakaya e in un pub, che anche da queste parti il Lawson sta avendo lo stesso evento… la fiera italiana con la figura di Girolamo che ci fa pubblicità.

Ho dovuto scattare qualche foto per il blog ovviamente…

Giro-san anche sui pani

Senza nulla togliere nulla a Girolamo, ma la qualità dei prodotti “italiani” (made in chissà dove) non sono certo motivo di vanto. L’immagine sulla qualità dei prodotti italiani rischia di andare a farsi friggere completamente con questo tipo di eventi. Il nome ITALIA sicuramente si diffonderà ulteriormente ma non sarà più quello di un paese che esporta prodotti di qualità… il rovescio di una medaglia?

ho comprato una bicicletta giapponese

curiosità 15 Commenti »

Da diverso tempo desideravo comprare una bicicletta nuova per mia moglie.
Una di quelle biciclette che ti aiutano “a pedalare” più facilmente. In città le strade non sono praticamente mai in salita ma se le distanze da percorrere sono relativamente lunghe un piccolo aiuto potrebbe essere alquanto gradito. Ieri finalmente mi sono deciso e l’ho comprata, non sarà una bici da olimpiade ma non è manco una bici qualunque. Sarà il mio regalo di Natale. Per lei, che si reca al lavoro in bici, spero che sarà una bella sorpresa. E siccome la bici sotto l’albero di Natale non ci sta proprio, ho messo le chiavi della bici in una scatoletta per gioielli e l’ho poi incartata. Sarà alquanto difficile indovinare il regalo! hehehehe

bicinuova.jpg

Le biciclette in Giappone si chiamano jitensha (oppure charinko, ma questo non è un termine elegante) e in generale (o nella maggior parte dei casi) sono tipicamente equipaggiate con un cesto oppure con un seggiolino (o anche due), un lucchetto e una linea semplice. Il costo medio è di 10.000 Yen (circa 60 euro) per quelle veramente a buon mercato e il prezzo aumenta ovviamente in base alla qualità e agli accessori. Nel caso della bicicletta che ho comprato per mia moglie il prezzo è Top Secret 😈 ma aggiungo che è un bel multiplo del prezzo base.
Vedo spesso delle mamme che portano i bambini all’asilo e hanno due seggiolini annessi alla bicicletta. Uno dietro e uno davanti (tra la sella e il manubrio), inoltre il cestello anteriore rimane. A dire il vero, anche a casa nostra avevamo due seggiolini per bicicletta… ma credo che non sia del tutto consentito dalle attuali leggi.

Bene, una bicicletta con batteria elettrica che si aziona cominciando a pedalare normalmente. Tre le modalità do potenza e tre i cambi (ovviamente Shimano :mrgreen: ).
bicinuovacambio.jpgbicinuovamodalita.jpg

Per comprare una bicicletta in Giappone bisogna rilasciare i dati del nuovo proprietario e un adesivo con il nome viene applicato alla bicicletta nuova. Questo serve per verificare il proprietario in caso di furto. Il furto di biciclette non è assolutamente raro come invece si cerca di far credere. A ogni proprietario viene chiesto di denunciare la propria jitensha alla polizia (alla quale si paga una piccola somma per il disturbo) che ti farà avere l’ adesivo da applicare. Se si compra una bicicletta nuova, tale procedura di registrazione verrà svolta dal commerciante. L’adesivo costa attualmente 500 yen. Se si compra una bicicletta usata, il nuovo proprietario è tenuto a rifare la procedura di registrazione presso una stazione di polizia.

bicinuovalucchetto.jpg
Il lucchetto in dotazione.
La chiave del lucchetto può essere usata anche per togliere la batteria.

bicinuovabatteria.jpg

Il seggiolone non è ovviamente in dotazione. Le cinture le dovrò togliere comunque, i bimbi ormai sono già un po’ grandicelli.

bicinuovaseggiolone.jpg

ps: per l’ingrandimento delle foto basta cliccarci sopra
ps2: come vi piace la bicicletta nuova?

Powered by xxx olympic games - Olympic Sports News Daily