Una
delle famiglie piu' influenti e ricche del Giappone ha grossi
piani, ma verranno conclusi?
Si comincia con Tokyo, POI il mondo?
Strutture che dovrebbe riportare la gente nel centro cittadino;
templi d'arte e cultura... un movimento architettonico che
vuole cambiare prima Tokyo poi la nazione e poi... chissa'.
Questo e' quanto una delle famiglie piu' influenti e ricche
del Giappone ha in mente di fare - e se non lo hai gia'
notato, loro sono gia' sulla retta via.
Probabilmente nessun' altra famiglia nella storia moderna
giapponese ha mai avuto maggior influenza a Tokyo. I Mori
hanno contribuito a disegnare la Tokyo che conosciamo, in
meglio o in peggio e per quasi 5 decadi. Circa 60 costruzioni
per uffici "Toranomon", Kamiyacho e altre sezioni
della Tokyo occidentale, poi le Ark Hills complex e adesso
il complesso di Roppongi Hills e' un enorme e ambizioso
progetto che cambiera' l'aspetto del quartiere favorito
dei nightclub di Tokyo. L'apertura e' prevista verso la
fine di aprile del 2003.
L' impero famigliare dei Mori comincio' abbastanza modestamente:
Taikichiro Mori, professore di economia, fondo' la Mori
Building co. Nel 1959 assieme a suo figlio Minoru che a
quel tempo era ancora studente dell'universita' di Tokyo.
Taikichiro ebbe la sensazione di poter far soldi con speculazione
edilizia e si, aveva perfettamente ragione! Nel 1989,
la famiglia Mori, che possedeva il 100% delle Mori Building
Group, aveva immobili per 14,2 bilioni di Dollari. Nel 1990,
Forbes mise Taikichiro come il secondo uomo piu' ricco al
mondo con un patrimonio di 15 bilioni di Dollari.
Dalla morte di Taikichiro, nel 1993, comunque il patrimonio
di famiglia e' sceso in modo non poco differente. I fratelli
Mori , Minoru di 67 anni e Akira di 65 anni, fecero, sempre
a seconda di Forbes, scendere il patrimonio famigliare a
3,3 bilioni di Dollari, meno di un quarto del valore di
soli 9 anni prima.
Ai giorni nostri solo Akira, presidente della Mori Trust
e' presente nella lista di Forbes, i piu' ricchi al mondo.
La sua compagnia fece grossi investimenti nel 2002 nel "Fujita
Kanko", la catena alberghiera seconda in Giappone e
nella "Loft", catena di vendite di articoli vari.
Akira e' presente al 106esimo posto nel 2002 con un capitale
pari a 3,4 bilioni di Dollari. Situazione che puo' tranquillamente
essere presa da esempio per l'attuale stato dell'economia
giapponese: basata sulle regole legate al periodo della
grande bolla, cioe' una stima esagerata del patrimonio.
Non dimentichiamo che in tale periodo il fazzoletto di terra
a Tokyo, ove e' situato il palazzo imperiale, valeva di
piu' del PIL (Prodotto Interno Lordo) dello Stato americano
della California.
Cos'e' successo con Minoru? Il suo nome non si trova ma
e' ancora li e ha preso qualche debito per tentare
di avere una Tokyo secondo le sue visioni...
Il problema di Tokyo, secondo il punto di vista di Hiroo
Mori, figlio di Minoru, managing director e probabile futuro
tizio a mandare avanti l'impero Mori, e' che non e' attrattiva.
Il compito dei Mori e' di renderla attrattiva e cosi facendo
pure di fare soldi, tanti soldi. Ma il modo di farlo pare
non essere senza controversia.
La visione di Mori per la nuova Tokyo e' inspirata alla
visione di Le Corbusier per le citta'. Uno dei maggior controversi
architetti del 20esimo secolo Le Corbusier era anche uno
scrittore, scultore e "city planner". Tra i suoi
sostenitori appunto i Mori che posseggono piu' di 200 sue
pitture e sculture.
Dalla descrizione per una visione di Tokyo da parte dei
Nori: Minimo minimo ci dovrebbero essere piu' areee tipo
(west) Shinjuku. L'orrizzonte dovrebbe comprendere edifici
alti almeno 50 piani oppure di circa 200 metri. Le passeggiate
di Shinjuku sembrano essere piatte ma io preferisco qualcosa
di piu' contorto. Alle basi degli edifici ci vedrei un bel
po' di verde.
Dalla visione di Le Corbusier del 1961, in una citta' di
3 milioni di abitanti ci dovrebbe essere un gruppo di grattacieli
di 50-60 piani costruiti lontani uno dall' altro permettendo
larghe aree di verde in stile "grattacieli in un
parco". In questo centro tutto deve essere compreso,
praticamente il filo portante della societa': business,
banche e il controllo delle industrie. Dietro questo centro
vi sosta un centro civico e poi una serie di appartamenti,
ognuno con un proprio giardino.
In un'intervista con Bruce Rutledge di Japaninc.com Mori
si presenta nel suo studio con una gigantesta fotografia
di Le Corbusier alle sue spalle. Quando Rutledle gli fa
notare che molti sono impressionati dal "gocha gocha",
caos di Tokyo, Mori insiste nel dire che chi adora o ne
parla bene sono dei semplici e naif nippofili, nulla piu'.
Questi vengono una volta e rimangono a bocca aperta e con
un bel sorriso ma poi non vengono piu'... Quanto sono saggi
questi giapponesi, eh?
Hiroo Mori spiega come quanto il tempo non poteva essere
peggiore per progettare Roppongi Hills. E' stato progettato
durante il periodo della grande bolla e sono costati 14
anni per acquistare il territorio necessario alla costruzione
del complesso. Poteva esserci una periodo peggiore per formulare
un progetto di questa importanza?
I Mori si sentono fiduciosi e spiegano che piu' di 200 negozi
saranno presenti nel complesso. Il complesso della Virgin
Cinema sara' presente come anche il Grand Hyatt Hotel. E
poi, le ditte che hanno, o che sopraviveranno avranno i
loro uffici nel nuovo complesso.
Vi sono ancora proteste per le costruzioni in atto ma i
Mori assicurano che gli stessi protestanti sono coloro che
poi alla fine useranno al meglio il nuovo complesso in costruzione.
Tipico della mentalita' giapponese: credere e pensare che
tutti sono e saranno sempre d'accordo su cosa fa il piu'
forte. La cosa grave e' che ci credono veramente
e con questo si giustificano pure :)
Altre ditte costruttrici hanno grosso potere a Tokyo ma
dicono che e' difficile competere con i Mori e critiche
dicono che i Mori desiderano avere una Tokyo stile "Singapore".
Alla domanda su cosa verra' dopo Hiroo risponde: "Dai
un' occhiata a Shangai, li, la Mori Buildings Co. sta pianificando
il grattacielo piu' alto al mondo, un grattacielo di 500
piani: il Shangai World Financial Center, Le Corbusier ne
sarebbe orgoglioso".
Certo, aggiungo io... e poi aggiungo: ma si rendono conto
di cosa comporta avere delle costruzioni cosi alte???? La
gente che ci dovra' lavorare come ci arriva senza intasare
la rete di trasporti???? I costi d' affitto come verranno
ammortizzati? Perche' le costruzioni piu' alte al mondo
sono in deficit e non si riesce a rivenderle manco al costo
di costruzione? Questi Mori sono veramente cosi ingenui
o sono i tempi a cambiare???? Lasciamo che sia proprio il
tempo a decidere ma tutto gioca contro questo tipo antiquato
e tipico dell'ideologia "bubble": dimostrare la
forza economica di un Paese con costruzioni gigantesche!
Non hanno ancora capito che il Giappone non e' piu' quello
dei tempi migliori... ma molti sono i giapponesi duri di
comprendorio!
Vedremo se l'impero Mori continuera' a scendere o tornera'
a salire.
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