Il
Commodoro Matthew Perry visita il Giappone nelle sue famose
"navi nere" 150 anni orsono.
luglio 2003
Era il 8 luglio del 1853 quando 4 navi "nere"
comandate dal Commodoro Perry ancorarono nel porto di Edo
(odierna Tokyo). Gli americani sono arrivati per aprire
il Giappone. Pressione dall'estero (gaiatsu) assieme alla
pressione interna (naiatsu) portarono al collasso del una
volta formidabile sistema Tokugawa.
Centocinquant'anni fa i giapponesi non sapevano nulla sulle
navi a vapore. Per loro si trattava di grossi draghi che
sputano fumo nero. L'arrivo di Perry fu uno shock per chiunque
ad eccezione di alcuni samurai di basso grado del sud che
studiavano l'Occidente.
Gli olandesi che furono autorizzati a risiedere nell'isola
di Dejima a Nagasaki erano da tramite sia per i beni di
consumo che per informazioni dall'Occidente e avevano avvisato
le autorita' nipponiche che Perry era sulla sua via.
Il Giappone sembrerebbe essere chiuso dopo il 1639 ma non
lo era ermeticamente. L'arrivo di Perry apri le porte al
sapere del piccolo gruppo che lo aveva segretamente acquisito.
Saranno questi uomini con il loro sapere che sapranno portare
il Giappone in un futuro moderno e "occidentale",
assieme a tutti i problemi che cio' comporta.
L'arrivo degli americani non era certo accidentale. Era
solo il 1848, come risultato della guerra d'espansione con
il Messico, che l'ancora giovane America si assicuro' la
California. Adesso l'America toccava i due oceani. Questa
espansione fu archiviata in meno di 60 anni. Tutto cio'
non fu un risultato astratto di qualche destino ma bensi
l'applicazione di una fine diplomazia assieme alla giusta
forza per realizzare delle concrete mete.
Perry arrivo' in Giappone con dei compiti ben precisi che
seppe svolgere con l'ausilio di un effetto visivo delle
navi da guerra e con un personale charme. Canzoni, banchetti
e regali si aggiunsero alle varie negoziazioni. I diplomatici
americani a inizio 19esimo secolo furono brillanti e le
loro controparti odierne ne avrebbero da imparare...
Il segretario di Stato americano Adams disse nel lontano
1823 che l'America non deve andare all'estero in cerca di
mostri da distruggere. Certo, se uno cerca dei mostri allora
un giorno li trovera' o perlomeno cerchera' di crearli.
Una volta trovati sara' costretto a combatterli. Il consiglio
di Adams per gli Stati Uniti era di essere da esempio e
di diventare cio' che i padri fondatori avevano auspicato:
una luce in cima ad un colle.
Il segretario di Stato Dulles invece pensava che la "paura"
fosse la politica da seguire.
Dopo l'11 settembre non vi e' mancanza di mostri, ne di
reali ne di immaginari. Il mito dell'invincibile forza degli
Stati Uniti fu costruito da uomini come Dulles. Il problema
era sul come spiegare l'insucesso come la Corea e il Vietnam.
La risposta e' abbastanza semplice: assicurare un pubblico
americano, che necessitava di assicurazione che la propria
nazione possa sfidare chiunque e fare cio' che desidera,
con teorie di cospirazioni.
Queste teorie di cospirazione venivano solitamente riassunte
in frasi del tipo: "Avessimo usato maggior forza! Se
solo questi deboli politici non ci avessero sabotato e indebolito,
avremmo sicuramente vinto!"
Queste semplici frasi bastavano per far credere al pubblico
americano su una forza illimitata e Silvester Stallone fece
fortuna con l'onnipotente mito di Rambo.
La bandiera di Perry del 1853 ritorno' in Giappone il 2
settembre del 1945 a bordo della USS Missouri. La bandiera,
presa dall'Accademia Navale di Annapolis, era abbastanza
decomposta ed e' dovuta essere rinforzata con cotone e appesa
al contrario. E' stata situata dove la delegazione giapponese
firmo e fu sigillata la resa. La stessa bandiera che sventolava
sulla U.S Capitol il giorno dell'attacco a Pearl Harbour
sventolava sul ponte della nave da guerra.
Il prigioniero di guerra (quasi scheletrico) Jonathan Wainwright,
appena liberato da un campo di prigionieri in Manchuria
era il personale ospite d'onore di MacArthur. Il ponte della
USS Missouri era pieno di simboli.
La scelta della bandiera di Perry era sia storica che mitologica.
Perry aveva aperto il Giappone, il suo nome era famoso e
conosciuto da chiunque. Nell'autunno del 1945 Pearl Harbour
e' stato vendicato, la potenza americana era al suo culmine
e la marina americana era la piu' forte al mondo.
Il Giappone verra' trasformato e questa volta gli americani
vorranno essere certi che le cose andranno nel verso giusto.
La bandiera di Perry e' tornata in Giappone non solo per
aprire il Giappone ma per cercare una riforma idealistica.
La guerra fredda vorra' alterare il tipo di occupazione
e MacArthur verra' finalmente "fulminato" per
insubordinazione per il suo delirio riguardante la guerra
di Corea e di usare bombe atomiche.
Spunti tratti da: Kansai Time Out di luglio 2003.
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