Armi
chimiche usate dall'esercito nipponico prima della seconda
guerra mondiale
Armi chimiche e il loro uso da parte dei giapponesi. Un tema
scottante, taciuto e nascosto per diversi anni. Non se doveva parlare, non si doveva sapere.
Dopo la II guerra mondiale, l'effetto "Kyodatsu"
ha fatto si che l' opinione pubblica internazionale doveva vedere nel Giappone e nei giapponesi le grandi e "vere"
vittime della seconda guerra mondiale.
Paesi orientali come la Cina e la Corea, di fatto le vere
vittime, sono quasi stati ignorati durante le investigazioni
su crimini di guerra compiuti sui loro territori. Nessuna
investigazione seria e' MAI stata fatta su eventuali responsabilita'
di Hirohito. La stessa Cina, occupata con problemi interni, si e' limitata ad assecondare
i piani americani in Giappone: si aspettavano grandi aiuti
economici dagli USA e sappiamo troppo bene quanto i soldi a comandano.
Casi analoghi anche per altri Paesi conquistati o occupati, derubati e violentati
dai giapponesi. Unica eccezione l'Australia che chiedeva un
rapporto sulla responsabilita' di Hirohito. Il delegato indiano
poi vedeva nella politica d'espansione giapponese una cosa
buona e accettabile.
Situazione perfetta per tacere cio' che agli americani poteva
altrimenti dar fastidio. Maggior spessore d'interesse proprio per l'Unita'
731 dove nessun responsabile e' mai manco stato portato a
processo. Gli studi e tecnologie nipponiche riguardanti le
armi chimiche e biologiche erano di tutto rispetto e questo agli americani
faceva "gola"... quindi tacere prima l'esistenza
dell'Unita' 731 e poi tutto cio' a cui era collegata... e
qui arriviamo all'impiego di gas velenosi usati dai giapponesi
in Cina gia' prima dello scoppio della II guerra mondiale.
Ben prima dell' "incidente cinese" Hirohito mando'
in Cina personale ed equipaggiamento per un eventuale uso
in guerra biologica. L'articolo 171 del trattato di pace di
Versailles, firmato anche dai giapponesi dopo la prima guerra
mondiale, vietava l'uso di gas velenosi (anche lacrimogeni).
Comunque sia, l'esercito non ebbe problemi nell'ignorare tali
trattati nel caso di un nemico tecnologicamente inferiore.
Della stessa idea pare sia stato anche l'imperatore Hirohito. La
prima direttiva a riguardo e' datata 28 luglio 1937 e trasmessa
al capo del personale dell'esercito, principe Kan'in. Si trattava
dell'area Pechino-Tientsin, "Puoi usare gas lacrimogeno
in momenti adatti" (citato da Yoshimi Yoshiaki, Matsuno
Seiya in una pubblicazione del 1997). Un secondo ordine imperiale
datato 11 settembre 1937 e autorizzava l'uso a Shanghai di
certe unita' militari predisposte all'uso di armi chimiche.
Questi ordini autorizzavano solo l'inizio, dapprima fu solamente
sperimentale e su scala veramente limitata. Nella primavera
ed estate del 1938 vi fu un vasto uso di gas velenosi nelle
maggiori battaglie nei teatri di guerra in Cina e in Mongolia.
Prima della creazione del quartiergenerale imperiale, gli
ordini fatti dall'imperatore direttamente ai suoi comandanti
in capo (Hirohito era il comandante supremo delle forze armate)
venivano chiamati "rinsanmei". Il gas era un'arma
dove Hirohito e il quartier generale imperiale mantevevano
stretto controllo durante tutta la guerra in Cina. I fronti
non erano mai autorizzati a farne uso senza esplicita autorizzazione
dall'alto, addirittura quartieri generali militari di area
non avevano il potere per autorizzarne l'uso. Gas poteva essere
usato solamente nei casi in cui fosse stata fatta esplicita
richiesta e sucessiva autorizzazione del dipartimento militare
del quartier generale imperiale, di solito sotto forma di
"direttiva" emanata dal capo del personale dopo
aver prima avuto il permesso di Sua Maesta', l'imperatore
in persona. Per paura di rappresaglie molta cauta venne messa
per evitare che gas venisse usato contro occidentali residenti
in Cina... ma non contro cinesi noncombattenti. Nell'offensiva
di Wuhan, da agosto fino alla fine di ottobre 1938, il quartier
generale imperiale autorizzo' l'uso di gas in ben 375 occasioni
diverse. Nell'offensiva contemporranea contro Canton, nel
Sud della Cina, questo autorizzo' il comandante della 21esima
divisione di usare sia gas velenosi che lacrimogeni. Nel marzo
del 1939 sempre i quartiergenerali imperiali assegnarono al
generale Okamura Yasuji il permesso di usare 15.000 barili
metallici di gas per il maggior attacco chimico della guerra.
Okamura giustifico' la sua richiesta dicendo che cio' serviva
per reinstaurare la reputazione delle truppe e di dare a loro
"l' impressione di vittoria". 11 aprile, l'imperatore
approvo' la direttiva numero 11 pubblicata dal suo capo del
personale militare, autorizzando altro gas velenoso da essere
usato dall'esercito dell'area del Nord della Cina e dalle
forze impegnate in Mongolia. In maggio, quando il maggior
centro trasporti di Hsuchou cadde, l'esercito giapponese uso'
gas ogniqualvolta lo ritenesse necessario. Il 14 maggio, la
lega delle Nazioni adotto' una risoluzione di condanna nei
confronti del Giappone per l'uso di gas. Un bel "Ecchisenefrega"
doveva essere il commento che andava alla maggiore nelle file
di coloro che contavano in Giappone. L'ordine numero 301 del
quartiergenerale imperiale, sigillato da Hirohito il 15 maggio,
autorizzo' degli studi con armi chimiche lungo i confini del
Manchukuo e la Russia. Non si conoscono comunque i tipi di
studi condotti. Verso la fine del agosto 1939 le forze russe
di Zhukov e le forze della Mongolia circondarono e annientarono
completamente la 33esima divisione dell'armata Kwantung. Piu'
di 50.000 morti nelle file giapponesi... la maggiore sconfitta
mai avuta. Questo scoraggio' i giapponesi nel continuare a
Nord. Studiosi sono ancora divisi se il Giappone uso' armi
chimiche a Nomonhan. Un esperto di armi chimiche giapponese,
Tsuneishi Keiichi, intervistato da Asahi nel 1989 affermo'
che a Nomonhan furono usate per la prima volta armi chimiche
da parte dei giapponesi. Stando a fonti giapponesi pare che
quando la guerra stava per prendere una brutta piega, venne
deciso di contaminare le acque russe con batteri di tifo.
30 soldati lavorarono per 3 giorni e 3 notti e usarono oltre
225 litri di liquido gelatinoso. Lo storico Alvin D. Coox
dichiara che se anche questo risulterebbe vero (e' convinto
che si tratti di propaganda di sinistra), i germi del tifo
diventano innoqui se dispersi nei fiumi. Nessun dato di epidemie
ne conseguirono in effetti. Cio' non toglie, di fatto, nulla
alle eventuali intenzioni illegali dei giapponesi. Nel luglio
1940 Hirohito approvo' la richiesta di Kan'in di autorizzare
l'uso di gas da parte del commandante dell'armata della Cina
meridionale. Un anno dopo comunque, Sugiyama proibi esplicitamente
l'uso di gas da parte dell'esercito che avanzava nell'Indocina
francese. Probabilmente Hirohito era preoccupato nell'usare
gas contro forze occidentali. Hirohito sanziono' durante il
1940 il primo uso sperimentale di armi battereologiche in
Cina. E' da notare comunque che non esistono documenti che
indicano Hirohito come responsabile. Ma per una persona di
cultura qual'era e per uno che non metteva sigilli senza prima
vedere di cosa si trattava e sapendo che usava chiedere approfondimenti
e delucidazioni su tutto cio' che non comprendeva a perfezione,
si presume che era a perfetta conoscenza del tutto. Il Giappone
continuo' ad usare armi biologiche in Cina fino al 1942 ma
molte conseguenze non si ebbero che a guerra finita. Altro
si trova nel famoso libro della Chang "Rape of Nanking"
a pagina 216 (versione inglese) per ulteriori esempi e approfondimenti.
Anticipo solo che, stando al libro della Chang, il totale
dei morti e' incredibile, tra 1.578.000 e 6.325.000. Rummel
da' una prudente stima di 3.949.000 uccisi di cui 400.000
erano civili. Ma precisa che molti altri morirono a causa
di bombardamenti ed esperimenti medici. A conti fatti uno
potrebbe dire che i giapponesi uccisero oltre 19 milioni di
cinesi nella sua guerra contro la Cina! L' unita 731 di Ishii Shiro, dove diversi membri della famiglia imperiale erano a perfetta
conoscenza degli esperienti su prigionieri di guerra, e' un
tema a parte e si trovano articoli interessanti anche in rete,
quello che volevo sottolineare e' l'uso da parte dei nipponici
di queste armi ben prima dello scoppio vero e proprio della
seconda guerra mondiale.
Articoli a tema:
- unità 731 nella politiva giapponese del dopoguerra |