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giappone nihon nippon jappone japanDietro la maschera - la realta' di un Giappone in Corea

15 dicembre 2003

Durante la notte del 7 ottobre 1895 trenta assassini giapponesi riuscirono ad entrare nel palazzo reale coreano a Seoul. Dopo aver ucciso due dame di corte presero la regina Min e la portarono fuori dove la buttarono su un mucchio di legna corparsa di cherosene. Le dettero fuoco e diversi furono gli occidentali che assistettero alla scena, tra cui il consigliere militare americano, gen. William Dye. Il Giappone dichiaro' che si trattava di coreani vestiti da giapponesi con vestiti occidentali... una scusa vista in modo ridicolo dalla comunita' diplomatica internazionale. Stando all'ambasciatore inglese Sir Ernest Satow, il Primo Segretario Sugimura in Corea capeggio' gli asassini. Questo asassinio era un punto di svolta per i giapponesi nel tentativo di controllare la Corea. Il re Kojong era un debole, controllato dalla fazione della regina che era alleata con la Cina contro il Giappone. Una volta tolto di mezzo la regina per i giapponesi era un gioco da ragazzi controllare il re e terminare l'interferenza cinese. Il tutto era pianificato da Miura Goro, un agente del clan giapponese di Yamagata. Per prima cosa l'uccisione doveva essere efettuata da coreani addestrati da giapponesi in modo da far sembrare il tutto una cosa "interna coreana". Per far si che niente vada storto Miura chiamo' aiuto dall'oraganizzazione terroristica giapponese "Black Ocean". Molti dei loro agenti si trovavano in Corea come agenti commerciali per ditte giapponesi, ta cui la zaibatsu piu' vecchia: la Mitsui. Black Ocean e un'altra societa' segreta chiamata Black Dragon fungevano da paramilitari giapponesi sul continente asiatico compiendo il lavoro sporco che cosi puo' facilmente essere negato dal governo di Tokyo. Queste erano presenti sia in Corea che in Cina portando avanti alberghi a ore, farmacie e costruendo una fitta rete di influenza fornendo a uomini denaro, favori sessuali, alcolici, droghe e pornografia.
Mentre Black Ocean era osessionata con la Corea, Black Dragon era impegnata in Cina. Black Ocean forniva killer professionisti e il resto dei killer erano uomini della sicurezza del consulato giapponese. Se intendevano compiere l'omicidio della regina Min sotto gli occhi di occidentali o meno non si sa. Cospirazioni giapponesi spesso cominciano lentamente e poi finiscono fuori controllo.
Diversi leader giapponesi, come ad esempio Ito Hirobumi, erano illuminati e uomini di ragione e sicuramente avrebbero desiderato altri metodi per risolvere i problemi. Ma c'era una grossa contraddizione in Giappone a seguito della Restaurazione Meiji nel 19esimo secolo. Due clan erano in competizione dietro il trono per averne il controllo. Quelli associati a Ito erano maggiormente cosmopolitani seguendo l'esempio di Bismark nel guidare l'imperatore Wilhelm.
Quelli alleati con il generale Yamagata invece erano legati al medioevo nipponico quando il potere stava nell'ombra con asassini, attacchi a sorpresa e tradimenti. Mentre Yamagata era impegnato alla creazione di un esercito per rimpiazzare le tradizionali forze dei samurai, egli costrui una rete di spie, polizia segreta, gangster della yakuza e super-patriottici.
Questi erano punti chiave per lo stato di polizia che Yamagata stava creando. I padrini della malavita erano una componente vitale per la struttura di comando del Giappone. Membri della famiglia imperiale e della elite finanziaria avevano stretti rapporti con i top gangster.
Quando l'esercito di Yamagata invase la Corea e la Manchuria, i vari gangster giocavano un ruolo fondamentale e il crimine organizzato aveva una posizione di privilegio nelle operazioni di saccheggio dell'Asia durante mezzo secolo (1895-1945).
L'assassinio della regina Min marca l'inizio di 50-anni di brutalita' estrema giapponese e saccheggio sistematico. La sua uccisione mostra con che facilita' la maschera delle buone intenzioni giapponesi possa scivolare e rivelare una gran brutta realta'.
Altre strategie giapponesi iniziarono lentamente ma poi sfuggirono di mano. E' improbabile, per esempio, che il Giappone intendesse tutto il tempo mostrare a occhi occidentali muniti di macchine fotografiche il massacro di Nanchino compiuto dal proprio esercito nel 1937 su 300.000 persone indifese. Fosse successo una sola volta si potrebbe ipotizzare un "incidente di percorso" ma variazioni di "Nanchino" si hanno avute diverse volte durante "l'illuminata" conquista del Giappone del continente asiatico. Fin quando calpestarono Singapore nel 1942, le atrocita' su civili cinesi che vivevano all'estero -i massacri Sook Ching- si susseguivano su tutta l'Asia sud-orientale. (piccolo appunto: http://ourstory.asia1.com.sg/war/war2.html )
Che cio' accadesse cosi di frequente fa sospettare che non si trattava solamente di agressione militare. Perche' dopo aver conquistato Paesi vicini i giapponesi continuavano a tormentare cinesi e altri che avevano soldi o proprieta'? La risposta si trova nelle ombre dietro l'esercito. Pochi libri di storia prendono seriamente in considerazione il ruolo delle attivita' segrete. Con il Giappone dobbiamo invece tenerne conto in quanto queste convivono con la struttura di comando, come satirizzato nei film di Itami Juzo.
La conquista della Corea era il primo esperimento da parte del Giappone per saccheggiare in modo sistematico, quindi per le organizzazioni criminali c'era un bel po' di lavoro. Gli occidentali sanno cosi poco sulla Corea che e' sorprendente quanto ci fu da rubare.
Lo storico Bruce Cumings sottolinea il fatto che l'influenza della Corea sul Giappone fu molto piu' vasta che non il contrario.
2000 anni fa non c'era la Corea e il Giappone che conosciamo oggi. In diverse parti della penisola coreana vi erano delle citta'-stato con economie sviluppate che sostenevano cultura religiosa, letteratua e artistica. Le loro porcellane sono tra le piu' preziose al giorno d'oggi, insieme a pitture eleganti, sculture e oro in filigrana. L'elite viveva in palazzi con migliaia di schiavi. Dando nessun interesse in commercio o guerra questa sviluppo' astronomia, matematica, stampa... fino al 16esimo secolo, la Corea era tra le civilta' piu' avanzate al mondo. Nel frattempo, nelle isole giapponesi, immigranti coreani e cinesi abitavano in diversi domini dominati da preti shintoisti. Per 1000 anni si confrontarono tra di loro prima di unirsi sotto un unico dominio, quello di un governo centrale comandato da uno shogun. Cospirazione cronica produsse quello che uno storico chiamerebbe "paranoid style" giapponese nelle relazioni con l'estero. Se giapponesi si trattano male tra di loro, perche' trattare stranieri in modo diverso?
I coreani chiamavano i giapponesi qualcosa come "nani senza grazia" oppure "impacciati". I cinesi erano maggiormente acculturati e quindi la Corea preferiva accettare un ruolo tributario con la Cina. In cambio la Cina offriva protezione della Corea contro il Giappone.
Nel 16esimo secolo, dopo che il Giappone fu unificato da Toyotomi Hideoshi, egli lancio' un'invasione sulla Corea con 158.000 uomini. Il suo piano era di annientare la Corea e di distruggerne la cultura. Ebbe quasi successo. Dopo diversi anni di crudele occupazione, la Corea fu salvata dall'ammiraglio Yi Sun-shin e dalle sue famose navi "tartaruga", le prime navi corazzate al mondo. Rimandando i giapponesi a casa, Hideoshi umiliato, mori poco dopo.
Nonostante la sconfitta, gli invasori aproffittarono enormemente nel saccheggiare la Corea.
Tra l'esercito vi erano monaci e studiosi assegnati nel compito di rubare i migliori manoscritti coreani. I samurai rapirono maestri artigiani come il famoso Ri Sam-pyong (vedi
http://www.koreana.or.kr/search_db/view.asp?article_id=559 in inglese) e li fecero schiavi in Giappone. Uno studioso coreano definisce cosi i giapponesi: "animali selvaggi che prendono solo beni materiali e sono completamente ignoranti in fatto di morale".
Alcuni secoli dopo, quando il Giappone invase nuovamente la Corea, ancora una volta vi furono monaci e studiosi pronti per saccheggiare le migliori opere d'arte.
La Corea non si riprese piu' e nel 19esimo secolo era il Paese piu' debole e il meno commerciale dell'Asia... pronto per essere "preso". Il governo cinese di Manchu, sull'orlo del collasso, non era in grado di difendere la Corea.
A seguito della Restaurazione Meiji, il Giappone fece notevoli sforzi per modernizzarsi e di diventare la prima nazione asiatica a poter competere militarmente con l'Occidente. Con lo sviluppo dell'esercito e della marina, il Giappone era pronto per l'aquisizione di un proprio impero. Il primo target era la Corea. Politici e ufficiali dell'esercito sostenevano che se il Giappone non si appropriava della Corea, Manchuria e Taiwan allora il Giappone verra' preso dalla russia, Francia o Inghilterra.
il generale Yamagata e il boss di Black Ocean Toyama Mitsuru (vedi http://www.angelfire.com/oz/1spy/Toyama.html ) avevano bisogno di un' "incidente" che possa essere preso come pretesa per l'invasione della Corea. Yamagata' istrui Toyama di "iniziare una
conflagrazione" e sara' quindi compito dell'esercito di "spegnere il fuoco".
Appiccare il fuoco in Corea era un gioco da ragazzi. Terroristi di Black Ocean ( http://www.angelfire.com/oz/1spy/Black_Dragon.html ) attaccarono una setta religiosa chiamata Tonghak e questi si difesero causando alcune perdite tra i giapponesi. Con questa scusa Tokyo mando' truppe per "difendere" i propri cittadini in Corea. Quando la Cina stava per mandare 1500 soldati a bordo della nave inglese S.S. Kowshing, uno squadrone giapponese la intercetto' e la affondo' con tutti a bordo. Questo attacco a sorpresa segno' un precedente che si ripete' per diverse volte nel corso delle seguenti decadi.
Il governo cinese di Manchu stupidamente dichiaro' guerra al Giappone. Nel settembre del 1894, i giapponesi distrussero la meta' della marina cinese in un solo pomeriggio. La Cina poi chiese la pace. Alla fine del febbraio 1895, il Giappone controllava tutta la Corea e la strategica penisola della Manchuria di Liaotung. La Cina diede al Giappone anche il controllo su Taiwan che divenne la prima colonia giapponese. Quando anche il sud della Manchuria e port Arthur passo' al Giappone, Francia, Germania e Russia fece pressione per la loro restituzione. Era a questo punto che la regina Min rifiutava di sottostare all'arroganza dei giapponesi e fu asassinata.
La base fu cosi creata per quelle che diventeranno le crudelta' del 20esimo secolo.

Preso da Cold Warriors di Sterling e Peggy Seagrave


 

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