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giappone nihon nippon jappone japan Himeyuri - studentesse in battaglia

Le studentesse di Himeyuri - Okinawa 1945 - di Robert Demetz

La battaglia di Okinawa si combatte' per oltre 90 giorni e le vite perse furono di oltre 200.000 giapponesi e americani, inclusi 120.000 abitanti di Okinawa.
Mentre gli americani vedevano nella battaglia per Okinawa un'operazione d'importanza vitale per le successive operazioni militari atte all'invasione del Giappone, l'esercito giapponese pianificava una guerra d'attrito per cercare di prolungare la battaglia il piu' possibile ritardando l'assalto e sbarco alleato al Giappone per anche di un solo giorno. Per gli americani Okinawa era "un'innafondabile e statica porta-aerei" utile per le operazioni militari future. Le forze giapponesi che difendevano Okinawa decisero di addottare tattiche di battaglia "fino all'ultimo" uomo e pianificarono una mobilizzazione completa della popolazione. Per cercare di impedire l'invasione di Okinawa, le forze giapponesi addestrarono ragazze delle scuole superiori per lavori di infermeria. Allo sbarco americano sull'isola, le ragazze furono organizzate in unita' mediche e mandate direttamente sul campo di battaglia. Nessuna base legale esisteva per giustificare questa mobilizzazione di giovani studentesse per scopi militari. Nonostante cio' l'esercito giapponese attuo' il programma. Peggio ancora, le innocenti ragazze, indottrinate con pensieri imperiali militaristici, dedicavano tutte se stesse per lavorare per l'esercito in quanto vedevano in questa mobilizzazione la possibilita' di servire la propria patria. Quello che conosceranno sara' invece l'inferno. Himeyuri e' il nome usato per identificare due scuole femminili di Okinawa. Le studentesse erano piene di speranza e aspirazioni per il futuro ma la situazione della guerra degli anni '30 ha gradualmente militarizzato queste scuole e infine usato le studentesse stesse nella battaglia di Okinawa.

Himeuri no to
cava dove sono morte le studentesse

A notte tarda del 23 marzo del 1945 un totale di 222 studentesse e 18 insegnanti della scuola femminile normale di Okinawa e della prima scuola prefettuale femminile superiore furono ordinati ad aderire alle unita' mediche dell'ospedale da campo dell'armata Haebaru. L'ospedale da campo costituiva in cave sotterranee collegate da gallerie. Similarmente 79 studentesse e 3 insegnanti furono ordinati a unita' mediche in altre aree. Con assoluta fede nella vittoria del proprio Paese, le ragazze compirono i propri doveri senza riguardo alla propria incolumita' e sotto circostanze disperate.
Nel mezzo della batttaglia curando i feriti, rimuovendo soldati deceduti dalle cave e tasportando medicinali, cibo, acqua e qualunque cosa di cui si aveva bisogno da e per l'ospedale sotterraneo. Verso la fine di maggio le forze militari giapponesi si ritiravano verso sud da Shuri portandosi dietro le unita' mediche dell'ospedale da campo di Haebaru e altre aree. Ormai alle soglie della disintegrazione, le forze militari emanarono irresponsabilmente ordini atti a dissolvere le unita' di infermiere mentre erano ancora in atto sanguinose battaglie nella penisola di Kyan, all'estremo sud di Okinawa. Le giovani e indifese infermiere, allontanate dalle cave il 18 giugno, ma con ordini ben precisi di non arrendersi, ora dovevano cavarsela da sole nel mezzo della tempesta di fuoco e acciaio mentre gli americani rafforzavano la loro presenza sull'isola. Fino a questo momento solo poche ragazze rimasero mortalmente ferite ma con gli ultimi ordini queste venivano praticamente lanciate nelle mani del fuoco nemico... oltre 100 studentesse morirono nei pochi giorni dopo l'ordine. 5 giorni dopo, il 23 di giugno, resistenza organizzata dei giapponesi cesso'. Ma in questi soli 5 giorni la maggior parte delle studentesse morirono. "Se solo sarebbero sopravissute per altri pochi giorni" sono i pensieri che si fanno i superstiti... questo e' uno degli orrori della guerra. Delle 240 studentesse e insegnanti, 136 dell'ospedale militare da campo e 90 assegnate ad altre unita' morirono. La cava presente oggi al museo della pace di Himeyuri era la cava per la chirurgia. La mattina del 19 giugno, poche ore dopo l'ordine del dissolvimento del corpo delle infermiere, la cava fu attaccata con gas e 46 studentesse e insegnanti dell'unita' Himeyuri morirono. Solo 5 furono i superstiti. Negli ultimi 10 giorni di giugno le difese giapponesi si disintegravano e il generale Ushijima, prima di commettere suicidio, emano' il suo ultimo ordine: "E' una questione di reciproche congratulazioni che la 32esima armata e' riuscita a compiere la propria missione con successo, grazie a tutti gli ufficiali e uomini che hanno combattuto corraggiosamente per tre mesi. Nonostante cio', con tutte le nostre forze esaurite, i nostri giorni sono contati. Le comunicazioni tra le nostre unita' sono praticamente terminate rendendo difficile per questo comandante nel dirigerle. D'ora in poi, tutte le unita' superstiti devono combattere fino all'ultimo uomo e morire per l'eterna causa di giustizia agli ordini del piu' alto in grado di ciascun area". Durante i tre mesi di combattimenti, circa 100.000 militari giapponesi e tra 120.000 e 150.000 civili morirono. Ma il generale Ushijima chiama questo enorme sacrificio "questione di recipproche congratulazioni" semplicemente perche' l'esercito e' riuscito a compiere la propria missione. E anche in questo momento drammatico ordina i superstiti a combattere fino alla fine senza consentire loro di arrendersi. Il generale e il suo braccio destro commisero suicidio senza neanche tentare negoziazioni con gli alleati per la protezione dei civili.
Una vergogna dell'esercito imperiale che gli abitanti di Okinawa difficilmente dimenticheranno.



 

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