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Curiosita'
La distanza tra l'isola di tinian e Hiroshima e' di circa 2740 km. Ci vollero circa 6 ore e 30 minuti per il bombardiere B-29 per compiere la tratta di andata.

Gli aerei da ricognizione americani in missione per Hiroshima, 7 in tutto, avevano tutti un fumetto dipinto ai lati.

Link utili sul tema
- Storia: "Enola Gay"

- foto di Straight Flush

benvenuti su JAPPONE.COMgiappone nihon nippon jappone japan
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giappone nihon nippon jappone japan Gli ultimi preparativi e sgancio della bomba su Hiroshima

Una speciale squadra alla quale assegnare il lancio della bomba atomica fu formata nel settembre del 1944. Il colonnello Paul Tibbets, un esperto pilota di aerei del tipo B-29, ne fu messo al comando.
Alla base di Wendover nell'Utah, un B-29 fu adattato per il trasporto della bomba pesante ben 4 tonnellate.
Addestramento speciale per la squadra, addestramento sul lancio di una bomba atomica che nelle esercitazioni fu chiamata "Pumpkin".
Ai primi di luglio, Tibbets e il resto della squadra arrivo' sull'isola di Tinian, base operativa per il decollo delle operazioni di lancio delle bombe atomiche.
Il 2 agosto arrivo' l'ordine finale specificando il 6 agosto come data prefissata e Hiroshima, Kokura o Nagasaki come target potenziali.
La mattina del 5 agosto il tempo prometteva bene per la partenza degli aerei dopo la mezzanotte. La notte prima il capitano William Parsons, esperto della marina e responsabile per la preparazione della bomba, aveva constatato di prima persona come 4 B-29 consecutivi hanno avuto incidenti durante il decollo. A tal proposito ha avvertito il generale Thomas Farrell che se l'aereo che conterra' la bomba non riuscira' a decollare, un'esplosione atomica potrebbe esserne la conseguenza e distruggere tutta l'isola. "Non ci resta altro che pregare che cio' non avvenga" fu' la risposta del generale.
Piu' tardi nel pomeriggio la bomba, scarabocchiata con messaggi rivolti all'imperatore, fu portata fuori dalla stanza con aria condizionata per essere assemblata sull'aereo "Enola Gay". Alle 22:00 sei membri dell'equipaggio si riunirono per un briefing. "Questa notte e' la notte che tutti abbiamo aspettato, i nostri lunghi mesi di allenamento verranno messi alla prova. Sapremo subito se abbiamo fallito o avuto successo. Dalle nostre azioni di questa notte e' possibile che facciano storia. " saranno le parole di Tibbets. Ai membri dell'equipaggio fu reso noto solo 3 giorni prima sul cio' che dovranno trasportare.(1)

Enola Gay comandato da Tibbets per la missione su Hiroshima
Il B-29 Enola Gay presso l'isola del Pacifico Tinian pronto per la partenza

Little Boy - la bomba atomica lanciata su hiroshima
"Little Boy" la bomba all'uranio usata per bombardare la citta' di Hiroshima.
Little Boy misurava 3 metri di lunghezza e 0,7 metri di diametro.

Alle ore 1:45 del 6 agosto 1945 (orario giapponese) il B-29 "Enola Gay", chiamato cosi secondo il nome della madre di Tibbets, parti dalla base di Tinian con a bordo una squadra di 12 membri e la bomba atomica. Fu accompagnato da altri due bombardieri equipaggiati con aparecchiature di controllo allo scopo di osservare e filmare l'esplosione. Tre aerei da ricognizione erano gia' partiti prima per verificare le condizioni del tempo su altrettante citta'. Tra gli aerei il "Full House" che si dirigera' a Nagasaki e il "Straight Flush" che passera' per Hiroshima.
In tutto saranno 7 gli aerei utilizzati per la missione di Hiroshima. Il settimo aereo era il "Top Secret" il qui ruolo era di essere da backup per il Enola Gay e volo verso l'isola di Iwo-Jima per essere a disposizione in caso di bisogno.
A questo punto della missione il target principale era Hiroshima, l'ottava citta' giapponese situata sulle coste di Honshu, l'isola principale del Giappone. Da qui 120.000 civili sono stati evaquati in campagna ma 245.000 ancora ci risiedevano. La citta' era stata quasi completamente risparmiata dalla guerra e gli abitanti di Hiroshima sentivano che la loro citta' doveva essere risparmiata nonostante la presenza del secondo quartier generale dell'esercito e l'importanza strategica militare e porto primario per lo sbarco delle truppe. Le ragioni sulla loro speranza di immunita' variava tra il naive e il ridicolo: erano esenti da bombardamenti perche' avevano numerosi parenti negli Stati Uniti; la loro citta', come quella di Kyoto, era troppo bella e gli americani la volevano come area residenziale dopo la guerra; la madre del presidente Truman ci ha vissuto nelle vicinanze. Due giorni prima 720.000 volantini avvertivano che la loro citta', assieme ad altre, verranno bombardate se il governo non si arrendeva immediatamente.
Alle 7:09 le sirene suonarono per un minuto intero. Era il terzo allarme aereo dalla mezzanotte e pochi andarono al riparo. L'ultimo allarme fu lanciato a causa del Straight Flush, un aereo da ricognizione metereologica pilotato da Claude Eatherly con un fumetto dipinto raffigurante un giapponese pronto per essere tirato giu' dal ganinetto. Era sulla stessa rotta che vorra' prendere Tibbets se le condizioni metereologiche saranno favorevoli. In caso contrario Tibbets verra' mandato a Kokura oppure a Nagasaki. Era partito da Tinian poco piu' di un'ora prima dell'Enola Gay. Da 32.000 piedi Hiroshima si vedeva in modo chiaro. Alle 7:25 Straight Flush ripego' e si mise in rotta di rientro in base a Tinian. Il Maggiore Claude Eatherly ordino' l'operatore radio di spedire un messaggio contenente le condizioni metereologiche e il consiglio "Bomb primary". L'Enola Gay era ormai quasi alla quota richiesta per il bombardamento a 32.000 piedi e alle 7:50 il velivolo raggiungeva l'isola di Shikoku. Poco piu' in la' si trovava Honshu e Hiroshima.
Alle 8:09 Tibbets annuncia che ci si stava avviando allo sgancio della bomba. L'aereo per le strumentalizzazioni Great Artiste (l'unico dei sette aerei che partecipo' anche alla missione su Nagasaki) si mise dietro mentre il Number 91 ("Necessary Evil") cercava di posizionarsi per scattare le foto.(2)
Harold Agnew era responsabile per i filmati che cosi spesso abbiamo visto nei documentari storici e partecipo' ad ambedue le missioni atomiche.(3)
Alle 8:13 Tibbets chiese al maggiore Thomas Ferebee di stare pronto. Una piccola correzione di volo sul pilota automatico. Ferebee poteva chiaramente distinguere cio' che gli era gia' famigliare grazie alle fotografie dei target: i 7 rami del fiume Ota che formavano le sei isole. Il punto previsto per l'esplosione, il centro del ponte a "T" di Aioi era nel mirino.
Alle 8:15 e 17 secondi gli sportelli del bombardiere si aprirono automaticamente. Lo sgancio della bomba avveniva elettronicamente grazie alle informazioni immesse prima da Ferebee. Le sue dita erano sulla leva pronte a spingerla nel caso la bomba non dovesse sganciarsi.
La bomba era sganciata e l'aereo, che adesso pesava molto meno, si spinse verso l'alto.
Anche gli sportelli del "Great Artiste" si aprirono facendo uscire 3 pacchi che quasi immediatamente fecero aprire ognuno un paracadute. Sotto un cilindro che serviva per la trasmissione di dati.
Tibbets ordino' a tutti di mettersi gli occhiali da protezione: la bomba era settata per esplodere 43 secondi piu' tardi.
Hiroshima era serena e cosi era il cielo sopra di essa e la gente continuava nel loro lavoro quotidiano. Coloro che notarono i 3 paracaduti avranno immaginato che si trattava nuovamente di volantini di propaganda. (4)
I membri dell'equipaggio videro un punto violaceo miglia sotto di loro che si espandeva in una palla di fuoco viola. Questa esplose in una caotica massa di fiamme e nuvole emanando anelli di fumo. Una colonna bianca di fumo emergeva dalle nuvole viola risalendo velocemente a 10.000 piedi dove si evolse in un immenso fungo che continuo' a salire fino a quasi 50.000 piedi.
Una onda d'urto colpi l'Enola Gay tanto che Tibbets ipotizzava di essere stati colpiti dalla contraerea giapponese.
Ferebee rimase cosi affascinato nel seguire la traiettoria della bomba che dimentico' di mettersi gli occhiali di protezione. Tibbets si mise al comando e riporto' l'aereo in direzione Hiroshima per osservare il risultato.
"Mio Dio, cosa abbiamo fatto?" esclamava Lewis.
Dopo i primi commenti fra i membri dell'equipaggio Tibbets ordino' di mandare un messaggio in chiaro avvertendo che il target e' stato bombardato con buoni risultati. Parsons ne spedi un altro in codice:
"Results clear cut, successful in all respects. Visible effects greater than Trinity, conditions normal in airplane following delivery, proceeding to Papacy". (5)
Alle 2:58 (ora locale), Enola Gay atterro' a Tinian alla presenza di centinaia di ufficiali e uomini che accorrevano per salutare l'equipaggio. Il clima che si respirava era certamente di sollievo dopo una missione attesa da mesi e portata a buon fine.
Un'ufficiale chiese al navigatore Van Kirk l'orario esatto dello sgancio della bomba atomica. Questo rispose: "Alle 091517K - 17 secondi dopo l'orario prefissato". Tutti risero quando a Van Kirk fu chiesto il motivo del ritardo (da notare l'orario: gli orologi dell'equipaggio segnavano l'ora di Tinian, cioe' un'ora avanti rispetto Hiroshima).
Il generale Farrell si ritiro' per spedire il suo primo rapporto completo (un bollettino era gia' stato spedito in precedenza in base ai rapporti arrivati via radio da Enola Gay) al generale Groves:
"[...] i suoi effetti potrebbero essere attribuiti dai giapponesi ad una grande meteora".
A Washington, Groves aveva ricevuto i messaggi poco prima della mezzanotte, il 5 agosto. Il rapporto piu' dettagliato arrivo' alle 4:15 e fu trasmesso al ministro della Guerra Stimson dal generale Marshall che riteneva che a questo punto la dichiarazione preparata da Truman riguardante la bomba debba essere rilasciata alla stampa la mattina stessa. Marshall suggerì di guardarsi dalla troppa gratificazione: i giapponesi devono aver sofferto un alto numero di perdite. Il generale Groves rispose che stava pensando meno alle perdite giapponesi e piu' alle atrocita' giapponesi come ad esempio la marcia della morte di Bataan. Groves non era l'unico ad avere questi sentimenti. Milioni di americani avranno presto gli stessi sentimenti.(6)
Si annunciava che una bomba rivoluzionaria e' stata sganciata su Hiroshima, definita come un'importante base militare.
Truman era a bordo della nave USS Augusta per il suo ritorno da Potsdam e venne informato mentre era a pranzo dal capitano Franklin Graham. "[...] abbiamo vinto il gioco", alcune parole dei suoi primi commenti.
La gioia tra il personale militare americano pronto per l'operazione "Olympic" era intensa. Stanley Frankel, un soldato nelle Filippine mente l'Enola Gay sorvolava Hiroshima affermava:"La bomba atomica fu una sorpresa per noi tutti e devo confessare che fu una sorpresa piacevole. Solo anni dopo ho realmente capito l'orrore delle bombe atomiche. Lo sgancio della seconda bomba atomica sulla citta' di Nagasaki fu altrettanto felice anche se non riuscivamo a comprenderne le implicazioni. Pensavamo che servivano 2 bombe, e poi forse uno sgancio ogni settimana. Continuavamo a credere i giapponesi avrebbero continuato a lottare fino a quando noi avremmo invaso e catturato le loro isole."(7)
A Tokyo invece, il segretario di Cabinetto Hisatsune Sakomizu fu svegliato dall'annuncio di Truman trasmesso dall'agenzia Domei. Le parole "atomic bomb" sicuramente lo sconvolse ma allo stesso tempo realizzava che si trattava di "un'opportunita' d'oro" per finire la guerra. Nessun paese puo' difendersi da bombe atomiche e non sara' neccessario incolpare l'esercito o i produttori di armi per la sconfitta. Prese il telefono e chiamo' il primo ministro, il barone Kantaro Suzuki. (8)
Mentre il ministro degli esteri Togo suggeriva di accettare il proclama di Potsdam in quanto la bomba "ha drasticamente alterato la situazione militare e offre ampi motivi per l'esercito di terminare la guerra", il ministro alla guerra Anami Korechika rispondeva "... inoltre non sappiamo ancora se la bomba era atomica." Per Anami un' ultima battaglia decisiva sul suolo nipponico potrebbe infliggere perdite talmente alte tra le file nemiche che il Giappone potrebbe addirittura evitare la sconfitta e forse mantenere le terre conquistate.

Le bombe atomiche lanciate su Hiroshima e Nagasaki
Il minimo importo di materiale fissionabile richiesto per una reazione a catena e' chiamato massa critica. Questo materiale fissionabile nella bomba atomica lanciata' su Hiroshima era uranio 235. Questo U-235 era mantenuto in due parti, ognuna delle due minori di una massa critica. Esplosivo convenzionale forzava le due parti a unirsi creando di conseguenza piu' di una massa critica.
La bomba atomica usata per Nagasaki usava plutonio 239.
Il totale dell'energia sprigionata dalla bomba di Hiroshima (nome in codice: Little Boy) e' pari a circa 15.000 tonnellate di TNT (altre fonti riportano 12.500 tonnellate di TNT). La bomba usata a Nagasaki (nome in codice:Fat Boy) equivaleva a 21.000 tonnellate di TNT.
Una palla di fuoco con un diametro di ca. 30 metri si formo' in 0,1 millisecondi, una temperatura di 300.000 gradi centigradi e si estese ad un suo massimo in un secondo. Il fungo atomico si elevo' a circa 17.000 metri di altezza.

 

 

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(1) da - The Rising Sun - The decline and fall of the japanese empire di John Toland - pag.777
(2) Il compito di "The Great Artiste" in ambedue le missioni (Hiroshima e Nagasaki) era il lancio, tramite paracaduti, di strumentalizzazioni atte alla registrazione e analisi dell'esplosione atomica.
(3) da - Japan's War in colour di David Batty - pag. 127
Harold Agnew, che gia' lavoro' come membro nel team di Los Alamos, era responsabile per i filmati e partecipo' ad ambedue le missioni atomiche. Durante la missione su Hiroshima si trovava sul Great Artiste. Il suo lavoro era di assicurarsi che l'apparecchiatura per le misurazioni funzionassero e che si riusciva a ricevere dati. Con se porto' anche la videocamera 16mm Bell and Howell. Una volta svolto il suo compito con le apparecchiature inizio' a filmare. Purtroppo era tardi per filmare anche l'esplosione e il film iniziava quando il fungo atomico si stava gia' materializzando.
(4) da John Toland - pag. 779-782
(5) da John Toland - pag 786 - Trinity era il nome in codice del test nucleare tenuto a Alamogordo.
(6) da Shockwave - The Countdown to Hiroshima di Stephen Walker pag.293
(7) da Unconditional Defeat di Thomas W. Zeiler - pag.189
(8) da John Toland - pag 791-792

Continua su Hiroshima 4

 

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