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Giorgio Moroder
Giorgio Moroder
negli anni '70

Giorgio Moroder

Giorgio Moroder è notoriamente conosciuto come un compositore e produttore discografico di fama internazionale. Moroder, inoltre, è anche artista visivo specializzato in immagini computerizzate.
Moroder nasce da una famiglia di artisti a Ortisei, nella Val Gardena. Uno dei suoi fratelli è pittore mentre altri due sono scultori. I primi esperimenti di Giorgio li abbiamo nei primi anni '80 quando viveva nel Greenwitch Village di New York. "Cominciai creando delle opere al neon ma cominciarono a diventare talmente grandi che mi mancava lo spazio necessario per crearle. In tal modo non riuscivo ad esplorare a fondo le mie idee creative. Adesso con il computer posso creare immagini talmente grandi o piccole come la mia mente puo' renderle."
Oltre la musica Moroder riuscì ad essere particolarmente attivo anche in altri campi. Verso la fine degli anni '80 assieme a Claudio Zampolli creo'  la Cizeta-Moroder, macchina sportiva a 16 cilindri. La creativita' di Moroder anche in questo ambizioso progetto gli porto' il premio della città di Philadelphia per il disegno del logo.
La carriera come musicista iniziò nella sua nativa Ortisei quando il "Happy Trio" si esibiva al "Caffe' Demetz". Una parentesi europea per arrivare prima a Berlino, poi a Monaco di Baviera.
Esperienze in studio di registrazione creando "demo" per artisti vari, imitazione degli idoli del momento e Moroder riesce a trovare la via per il primo successo personale. Nel '66 scrive e compone "Ich springe alle Ketten" per Ricky Shayne ed e' successo in Germania. Collaborazioni con il grande amico Michael Holm (insieme fondano il gruppo "Spinach") e altri artisti del momento di cui cito brevemente Ushi Glas, Marion, Mary Roos, Mireille Mathieu, Gaby Berger, France Gall.
A Monaco poi lavora con colui che sarà il suo partner di lavoro per diversi anni: Pete Bellotte.
Uno studio di registrazione al "Arabella haus", uno staff di produzione creativo e assiduo; ingredienti vincenti per la continua ricerca di innovazione. Uso del sintetizzatore nei primi anni '70 si dimostrerà prematuro ma l'innovazione restera' la regola da seguire. Ricerca esasperata del suono perfetto, del ritmo giusto e del trend del momento: un mix che fara' maturare Moroder nel genio che conosciamo.
La rincorsa al successo guardando al mercato internazionale spingera' il maestro ad esplorare tecnologie, suoni e ritmi ancora poco conosciuti. Nel '74, sulla scia dei successi inglesi con i Chicory Tip, lancia un volto nuovo, quello della statunitense di colore Donna Summer. Successi minori in mezza Europa con "The Hostage" ma troppo poco per le aspirazioni di Moroder. Ed ecco la brillante idea di aggiungere il basso al ritmo percussivo, prendere il tutto e metterlo a disposizione di una sensuale Donna Summer che per oltre 16 minuti simula orgasmi vituali. Nasce cosi il primo 12", un successo insperato dallo stesso Moroder che nonostante la sua idea, il suo lavoro nella produzione e arrangiamenti non si firma come produttore. "Love to Love you Baby" diventa il passaporto per gli Stati Uniti. Un contratto con la Casablanca Records di Neil Bogard permette la distribuzione registrati alla casa discografica di Moroder, la Oasis Records.
Escono "Einzelgaenger", un tentativo sull'uso del sintetizzatore e poi album con Donna Summer ("Love Trilogy" e "Four seasons of Love"), ormai una diva a tutti gli afetti. Moroder ancora con "Knights in white Satin" (1976). E ancora con Donna Summer una svolta decisiva, questa volta non solo per Moroder ma per la musica in generale. Dall'album "I Remember Yesterday" esce il singolo "I Feel Love" da cui un po' tutti i musicisti a venire ne prenderanno esempio. Il primo titolo ad essere registrato usando esclusivamente sintetizzatori. Questa volta il pubblico e' pronto ad accogliere il suono creato da Moroder. Successo mondiale che lanciano Moroder, Summer e Bellotte in cima alla piramide musicale.
Con la Casablanca Records, Moroder si affaccia alle colonne sonore e nel 1978 scrive le musiche per "Midnight Express" (Fuga di Mezzanotte). La prima delle tante colonne sonre che scriverà. Una scelta fortunata con il prestigioso utilizzo di suoni elettronici di cui tecnica ormai Moroder non e' secondo a nessuno. Una scelta che gli frutterà un riconoscimento ambito: il premio Oscar come miglior colonna sonora. Un premio che sarà ben felice di accettare in altre due occasioni.
Sperimentazioni musicali non conoscono tregua e nel 1979 nasce il primo album registrato in digitale (analog to digital), un progetto dai costi elevatissimi, un progetto portato a buon fine dallo staff di sempre tra cui bisogna ricordare l'ottimo percussionista Keith Forsey (che poi scriverà le parole per "Flashdance... What A Feeling") e Harold Faltermeyer. "E=MC2", un progetto che vede un Moroder alle prese con il vocoder e voci alla "Bee Gees".
Moroder da sempre esperimenta su di se tecnologie e suoni nuovi per vederne i riscontri. Suoni e tecnologie vengono poi usati per la produzione di artisti. Esempio pratico lo constatiamo nella produzione degli "Sparks" e dei "Japan" (Live in Tokyo).
Gli anni '80 sono caratterizzati quasi esclusivamente dalle colonne sonore che per Moroder saranno motivo di orgoglio e altissime soddisfazioni.
American Gigolo, Foxes, Cat People, Flashdance, Scarface, Electric Dreams, Neverending Story per citarne alcune delle colonne sonore di maggior successo. "Flashdance" lancera' una moda nuova e le musiche verranno ricordate come quelle di maggior successo durante gli anni '80.
Gli anni '80 vedono Moroder anche come compositore di inni olimpici: "Reach Out" per le olimpiadi di Los Angeles del 1984 e "Hand in Hand" per quelle di Seoul nel 1988. Per i campionati del mondo di calcio del 1990 in Italia Moroder scrive "Un'estate italiana" cantata dal duo Bennato-Nannini.
Musiche per "Beverly Hills Cop II", "Over he Top" e "Rambo III" e una coproduzione nel film "Mamba", restaurazione del film "Metropolis" di Fritz Lang completano la vasta produzione degli anni '80.
Gli anni '90 sono caratterizzati da un Moroder che si improvvisa "re-mixer" per altri artisti (Elton John, Eurythmics). Nel 1998 vince assieme a Donna Summer il Grammy Award per "BEST DANCE TRACK 1997" con il titolo "Carry On".
Per le olimpiadi di Pechino Giorgio ha scritto un inno dal titolo "Forever Friends".

Informazioni dettagliate sulla discografia di Giorgio Moroder possono essere trovate sul sito Giorgio Moroder Tribute .

 

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